Il luogo di lavoro di Louis Maloin, ferroviere addetto agli scambi, è una cabina di vetro sospesa da cui ha una visione completa della città di Dieppe, degli scambi ferroviari e della stazione di arrivo dei traghetti provenienti dall’Inghilterra. Sono trent’anni che svolge lo stesso lavoro, compiendo sempre gli stessi gesti monotoni. Dal suo punto di osservazione privilegiato e solitario può osservare la vita sottostante in ogni suo particolare, dalla vita dei locali notturni, al movimento delle imbarcazioni al via vai degli abitanti.
Una notte Maloin assiste a una scena sconvolgente: un uomo sulla banchina riceve al volo, da un passeggero non ancora sceso dal traghetto, una valigia. I due s’incontrano poco dopo e, dopo un diverbio e una colluttazione, uno dei due uomini assale il compagno uccidendolo. La vittima, precipitando in mare, trascina con sé la valigetta.
Maloin, essendo il testimone oculare dell’omicidio, diviene involontariamente il protagonista della storia. L’unico protagonista, in quanto per Simenon l’omicidio è un pretesto per poter concentrare la sua attenzione sul cambiamento di Maloin dovuto all’omicidio. Maloin inizialmente è un uomo semplice, con una vita familiare deprimente ma sostenuto da sani principi e che vive una vita grigia e modesta.
Il clima familiare, il contesto extrafamiliare e i movimenti routinari hanno arrugginito e incancrenito la vita di Louis Maloin, che in seguito all’omicidio è obbligato improvvisamente a far parte della vita che normalmente si limita ad osservare dall’alto, scoprendo cose inaspettate dentro di sé.
Fondamentalmente “L’uomo di Londra” è la storia di un uomo che si rovina da solo. E' questo che fa paura della natura umana: un giorno sei una persona rispettabile e il giorno dopo, a causa di una serie di sfortunati eventi, tutto cambia.
Quando il poliziotto che accompagna Maloin gli chiede "perché vuole andare dalla polizia?", "e dove vuole che vada?" è la risposta; "immagino che invocherà la legittima difesa..." insiste l'agente e allora, scrive Simenon , Maloin non seppe trattenersi "ma crede davvero che me ne freghi qualcosa?".
Anche questo libro di Simenon è scritto in modo magistrale; l’ambientazione bellissima, l’atmosfera, la nebbia, il gabbiotto sospeso, il ritmo lento all’inizio e progressivamente più veloce alla fine, il clima di tensione ed attesa. Consigliatissimo.