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Funzionare o esistere?

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Anziani considerati ormai ‘vecchi’, fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. Giovani che non hanno più il diritto di essere gio­vani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conse­guire, con l’imperativo di essere ‘imprenditori di se stessi’. Fragilità umane di tutti noi che vengo­no stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicità del qui e ora, col risultato di impre­gnarci di angoscia e paura del futuro.
Non è lo scenario distopico di un libro di fan­tascienza, ma il panorama della nostra situa­zione attuale. Come ci siamo arrivati? Quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilità a una modellizzazione meccanica? Perché abbiamo accettato di diventare un mero ‘bilancio di com­petenze’ governato da un algoritmo ottimista, e perché ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e più felici se ci lasceremo ‘aumentare’ dalle macchine? Ma soprattutto: c’è una via di resistenza a tutto questo?
Miguel Benasayag, che da sempre si muove all’in­crocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta più volte in questo libro, raccoglie l’appello di una società im­paurita e le propone una scommessa per un futu­ro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversità, delle proprie qualità e in­crinature, che vivono in relazione tra loro. Solo ac­cettando di andare al di là del semplice ‘funziona­mento’ della macchina e riguadagnando invece la complessità piena di senso dell’umano, si può tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell’esperienza sapida della vita, a guardare la fragilità del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. E re­cuperare così uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre più un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.

97 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2018

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Miguel Benasayag

65 books20 followers

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for The Sporty  Bookworm.
488 reviews101 followers
May 3, 2023
Le début est compréhensible. L'être humain rentabilise chaque seconde, nous sommes des machines capitalistiques rentabilisant chaque tâche : travail, tâches ménagères, loisirs, vacances... Nous consommons la vie telle une suite d'activités qui nous donnent l'impression de rentabiliser le temps. Nous oublions ainsi de prendre le temps de vivre.

A partir du quart du livre, les réflexions psychologiques et analytiques de la psyché humaine m'ont perdu. J'ai décroché. Je ne captais plus rien.

Je lui mets donc 1 étoile par parce que c'est mauvais mais pour l'incapacité de l'auteur à faire passer son message de manière compréhensible car il me semble, tout de même, que je ne suis pas si con (enfin, tout est relatif, j'ai échoué tellement de concours administratifs que je pourrais être dans le Guinness Book, mais tout de même !)
Profile Image for Codiceabarre876.
28 reviews
September 21, 2024
"Non c'è da stupirsi che gli adepti di questo tipo di idiozia promuovano l'attuale canaglieria del "benessere al lavoro": produci ciò che produci, che siano arachidi o bombe atomiche, o sii cassiere al supermercato, ma sii felice. Non ti lamentare, adattati. Ma, come dice il poeta: <>.
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