Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì.
Alle 16 e 37, nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti.
L’esplosione di Piazza Fontana segna l’inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana.
“Piazza Fontana è un attentato fatto per spaventare il Paese, per favorire l’instaurazione di uno Stato d’emergenza, per annullare le libertà costituzionalie il valore della Repubblica nata dalla Resistenza.”
Dall’intervista a FORTUNATO ZINNI, testimone dell’attentato in Piazza Fontana
Ho scoperto Becco Giallo in biblioteca e pian piano sto leggendo tutto quello che trovo. Anche in questo caso abbiamo una graphic novel, o forse dovrei dire graphic journalism, di ottima qualità. La bomba di piazza Fontana ha dato inizio al periodo stragista italiano ed è tuttoggi un punto dolente della nostra storia, soprattutto per l'incapacità dello stato di trovare i colpevoli e l'accanimento contro due anarchici innocenti. Le tavole, molto curate, ci riportano a quei giorni in maniera molto neutra: il bello di questi volumi è che raccontano la storia così come è accaduta, senza cercare a tutti i costi lo scandalo o l'emotività che va tanto di moda nel giornalismo contemporaneo.
Impossibile riproposizione grafica della via crucis dell'attentato di Piazza Fontana. Qualche bella tavola, un po' troppa retorica e l'intento ammirevole, poco altro (una cronologia e diversi commenti). Utile solo per invogliare un approfondimento.
la parte a fumetti l'ho divorata di un fiato, con la pelle d'oca. il resto è molto interessante. conosco francesco barilli per "reti invisibili" e "la piuma e la montagna" (manifestolibri) e ormai lo riconosco come una garanzia.
Un'ottima graphic novel che racconta gli anni di piombo da piazza della Loggia a tutto quello che le girava attorno insieme ad altre stragi poco note del nostro territorio.
Come ogni venerdì la Banca Nazionale dell'Agricoltura in Piazza Fontana è affollata dalle contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame. Sono le 16.37 del 12 dicembre 1969 quando si sente un boato... nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata proprio per provocare una strage. Fortunatamente, se si può definire così, il bilancio totale delle vittime è di soli 17 morti e 88 feriti.
Quello di Piazza Fontana, è solo uno dei tanti misteri italiani irrisolti e personalmente, solo grazie a questa splendida graphic novel nata dalla collaborazione di Francesco Barilli e Matteo Fenoglio, ne ho potuto approfondire meglio la storia. Trentatré anni di processi, depistaggi, condanne e assoluzioni, una strage che secondo alcuni poteva essere evitata, per altri era inevitabile.
Piazza Fontana, un fatto di cronaca nera spaventosa, viene raccontato con precisione e meticolosità, nelle tavole di questo magnifico libro. Ogni disegno, ogni tratto, ci riporta a quel lontano 12 dicembre e ogni didascalia ci rimanda a quella verità sempre più lontana... La graphic novel ripercorre la storia dell'attentato di piazza Fontana, dalla sua preparazione ai giorni successivi. Dalle testimonianze, alquanto rocambolesche, al ruolo misterioso e incomprensibile, che i servizi segreti hanno avuto nei depistaggi. Indagini che agli occhi di tutti, sono risultate falsate e ostacolate fin dall'inizio... perchè? Chi ha ordinato l'eccidio? Che cosa voleva ottenere? Piazza Fontana darà il via a quella che in molti hanno chiamato Strategia della tensione o gli anni di piombo. Anni in cui a partire dalla fine degli anni sessanta agli inizi degli anni ottanta, l'Italia è stata vittima di una serie preordinata di atti terroristici.
Purtroppo questi sono fatti storici che spesso i programmi scolastici non toccano, fatti che invece andrebbero ricordati e impressi nella mente.
Proprio per questo, continuo a ripetere che libri, in particolar modo la collana di cronaca nera e le graphic journalism della Becco Giallo, sono un ottimo strumento per ricordare e mantenere viva la storia Italiana. Attraverso i disegni infatti, con semplicità e curiosità, si apprendono nozioni e si attivano meccanismi che probabilmente senza le immagini non otterrebbero la giusta attenzione.
Di questa collana poi ho iniziato ad apprezzare tantissimo anche gli approfondimenti. Alla fine di ogni parte illustrata infatti oltre a trovare la cronaca dettagliata delle tavole con tutte le spiegazioni, potrete approfondire l'argomento, grazie agli articoli e alle testimonianze allegate. È chiaro che entrambi gli autori hanno fatto uno studio approfondito sull'intera vicenda, niente viene lasciato al caso, ne i disegni che sono curati nei minimi dettagli, che la parte narrativa, concisa ma determinante.
Non lo faccio mai, anzi mi correggo, penso di non averlo mai fatto, ma sento il dovere di ringraziare la Becco Giallo che tramite questi prodotti, mantiene vivo il ricordo di avvenimenti che purtroppo troppo spesso, tendiamo a dimenticare con troppa facilità, GRAZIE!
Un fumetto particolare e che consiglio di leggere soprattutto, a chi come me, è nato dopo l'età dei fatti e gli anni di piombo. Il fumetto va a sintetizzare e spiegare la verità storica plausibile dell'attentato avvenuto il 12 dicembre 69 In Piazza Fontana. Io posso dire che questo fumetto mi ha colpito molto, questi fatti e molti avvenuti nella Repubblica, li ho fatti malissimo al liceo o non li ho studiati proprio per diversi motivi. Ma sono fatti importantissimi, sono nozioni di base sulla politica e sulla vita che hanno vissuto i nostri genitori, non si possono e non si devono dimenticare come una semplice parentesi storica. Ringrazio gli autori di questo fumetto che in modo semplice e toccante hanno portato in una versione schematica i fatti avvenuti. Senza di loro forse non mi sarebbe mai venuta voglia, come invece ho ora, di andare a leggere e studiare saggi e libri sulla vita politica italiana del dopoguerra. Consigli?
Fumetto documentario su un argomento che richiederebbe facilmente il quadruplo dello spazio, riesce comunque a rendere non soltanto l’essenza della vicenda, ma anche un omaggio ad alcune delle vittime, citando fedelmente testimonianze contenute anche in altri documentari sull’accaduto. L’ho letto subito dopo avere guardato su YouTube la puntata di “Blu notte” che dura poco meno di due ore, e sono rimasto colpito dalla efficacia del fumetto, che si legge anche in meno tempo, e che pure omette abbastanza poco dei tanti fili aggrovigliati della faccenda orribile, rispetto al programma tv. Un pezzo di bravura insomma.
Ritorno a parlarvi di questi piccoli capolavori targati Becco Giallo... graphic journalism che mettono in evidenzia la totale disinformazione sul passato, misteri Italiani, stragi impunite, depistaggi, finte condanne... questi libri sono nati dall'esigenza di fare chiarezza tra i più giovani, giovani che non sanno neanche cosa sia accaduto il 4 agosto 1974 o il 2 agosto 1980 figuriamo quindi ricordarlo. Con Piazza della Loggia ci troviamo a Brescia, è il 28 maggio 1974 e durante una manifestazione antifascista, esplode una bomba che causa la morte di otto persone. Come tutte le stragi, è una notizia che addolora, che spacca l'Italia in due e che riscalda gli animi, soprattutto quelle dei parenti e degli amici delle vittime. La Strage di Bologna, la strage dell'Italicus, Piazza Fontana, sono ancora oggi alla ricerca di un colpevole, della verità, di una motivazione tale a giustificare quell'orrore. Piazza della Loggia invece, dopo quarantaquattro anni di battaglie, vicende processuali, rinvii a giudizio, false testimonianze, depistaggi e morti bianche, vede la Cassazione condannare all'ergastolo Carlo Maria Maggi, il neofascista capo di "Ordine Nuovo" in Veneto, e Maurizio Tramonte, la cosiddetta fonte Tritone dei servizi segreti. Vittoria... una vittoria per tutte quelle stragi e quelle morti, che ancora cercano la verità.
I destini dell'Italia sono nelle mani sicure di una classe operaia, di classi lavoratrici, di masse popolari che con l'unità e la lotta hanno aperto la via al progresso e alla promozione umana e civile di tutta la società nazionale I compiti che ci stanno di fronte sono immensi, ma la storia che ci sta alle spalle ci da la forza di guardare con ragionata fiducia al nostro domani. La democrazia italiana è uscita vittoriosa da una prova difficile e malignamente oggi è possibile, con il nostro impegno e la nostra lotta, farla più forte e più salda, farla invivibile. Adelmo terraioli frase tratta dal testo che l'onorevole avrebbe dovuto leggere in Piazza della loggia il 28 maggio 1974
Inizialmente pubblicata in due volumi, Piazza della Loggia è stato ora riproposto, con materiale aggiornato della sentenza del processo, in un unico libro, in cui gli autori, Francesco Barilli e Matteo Fenoglio, dopo lunghe ricerche, ricostruzioni e indagini faticose, hanno raccolto e pubblicato il proprio lavoro. Le tavole, rigorosamente in bianco e nero, mostreranno lo scenario politico, economico e sociale italiano di quegli anni, incentrandosi sul "quinquennio nero” (1969 al 1974), mentre la strage, questa volta, farà solo da sfondo ad uno dei periodi più turbolenti, inquietanti e neri della Repubblica Italiana.
Come sempre la forza comunicativa di queste graphic novel è così grande che è impossibile, dopo averle lettere, rimanere impassibili e indifferenti... in molti penseranno: si ma quelli erano altri tempi ora la situazione è diversa... ma siamo veramente sicuri che questo Paese sia cambiato in meglio?
Si vede l’immenso lavoro di studio, ricostruzione e sintesi effettuato dagli autori di questo graphic novel, a tratti caotico e dispersivo come lo deve essere stato il processo agli stragisti che di volta in volta sono stati accusati in un eterno rimpallo di colpe.
Qualche settimana fa ho partecipato a un interessante incontro sulla strage di Piazza Fontana tenutosi nel Liceo Classico di Como . Ho avuto modo di sentire parlare della complicatissima vicenda giudiziaria di Piazza Fontana, mai del tutto risolta, personaggi come Piero Scaramucci e Claudia Pinelli (figlia di Licia e Pino Pinelli ) Carlo Arnoldi (figlio di una delle vittime), Francesco Barilli e Matteo Fenoglio (rispettivamente sceneggiatore e disegnatore di questa graphic novel). La vicenda narrata da chi ne ha avuto segnata la vita così profondamente ha colpito tutte le persone presenti all’incontro ( purtroppo praticamente assenti i più giovani ) ed è stata collocata storicamente molto chiaramente da Scaramucci e da Barilli.Questo fumetto inquadra bene la vicenda irrisolta della strage di Piazza Fontana senza essere pesante né troppo tecnico, diventando così un ottimo strumento per parlare di un triste capitolo della nostra storia recente spesso sconosciuto soprattutto ai più giovani e conosciuto male anche da chi è più vecchio. Ho apprezzato molto i disegni e la bibliografia sull’argomento, buon punto di partenza per ulteriori approfondimenti.
Il 28 maggio 1974, in piazza della Loggia a Brescia, una bomba nascosta in un cestino esplode durante una manifestazione provocando 8 vittime e più di 100 feriti. Il 20 giugno 2017 la Cassazione condanna all'ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.
Ma perchè si è arrivati a quella bomba in piazza Loggia? Quali sono i motivi che hanno spinto gli esecutori materiali a compiere questo gesto estremo? Chi sono i mandanti, e cosa volevano ottenere da quella strage? A tutte queste domande, e a molte altre ancora, il fumetto cerca di rispondere, narrando fatti e citando nomi che in più di 50 anni hanno strutturato il mistero, la strage, i morti, la sentenza, la ferita nel cuore di una cittadina di provincia.
Da leggere, per non dimenticare o per chi, come me, volesse comprendere appieno quegli anni.
Potente, dettagliato, toccante, preciso. Un lavoro incredibile, per informare le nuove generazioni dei rischi del fascismo e dei movimenti eversivi. Complimenti sentiti