Un viaggio di più di due anni sulle strade dell’Asia, dalla Transiberiana all’Estremo Oriente, dall’Indocina all’Iran, passando per il deserto australiano, le vette himalayane e la Via della Seta. Un viaggio alla ricerca di grandi avventure e alla scoperta di sé stessi. È l’agosto del 2014 quando Claudio, quasi trentenne, decide di licenziarsi e prendersi un anno sabbatico per seguire la sua più grande viaggiare. Decide di arrivare in Indonesia, partendo da Milano, senza prendere aerei. Ancora non sa che nei successivi quattro anni attraverserà l’Asia altre due volte, sempre via terra e sempre con mezzi diversi. Ancora non può immaginare che, per vivere, farà il pastore in Mongolia, l’elettricista in Australia e il maestro nella scuola elementare cinese. Ma soprattutto ancora non sospetta di tutte le migliaia di persone che lo aiuteranno, di tutti gli incontri che gli capiteranno e di tutte le sperdute frontiere che attraverserà a piedi."Una vita incredibile" è l'estratto dei diario che Claudio ha completato nei primi due anni di viaggio... Quando dopo aver lasciato casa, attraversò l'Asia da Milano a Jakarta con i mezzi pubblici e successivamente, dopo aver vissuto un anno in Australia, da Singapore a Milano in autostop! Claudio Piani nasce due la prima all’ospedale Buzzi di Milano il 5 agosto 1987, e la seconda a Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano, nell’agosto 2014, quando decide di mollare tutto e partire. Due vite meravigliose, la prima spesa nella sua città lavorando come operatore sportivo e la seconda in giro per il mondo, alternandosi tra viaggi e lavori più o meno seri. Secondo un indovino conosciuto in India dovrebbe morire nel 2076.
Ho conosciuto Claudio tramite un caro amico in comune, tutti uniti dalla passione per la pallacanestro. Dopo aver assistito alla sua presentazione mi sono accinto a sfogliare le pagine del libro, incuriosito, come tutti i presenti, dagli aneddoti e racconti di viaggio. Non so se arrivato al 2076, anno della sua morte, Claudio riterrà abbastanza incredibile la sua vita guardandola all'indietro, sicuramente lo sarà stato questo viaggio tra paesi e popoli dimenticati, luoghi incantati di vita e di morte, sguardi curiosi, guardinghi, tolleranti, spesso ospitali e gentili. Leggere questo diario di viaggio fa bene al cuore.