Vocabolario sentimentale nasce un giorno di fine agosto, da una pagina di diario scritta durante un viaggio in treno. Nasce da emozioni diventate troppo forti e ingombranti per non trovare espressione. Nasce dalla storia di un amore finito che si traduce nelle parole di questo speciale vocabolario. Dal mondo sommerso e muto che si agita nei suoi protagonisti e che prende meravigliosamente voce per tratteggiare una nuova, inaspettata geografia delle emozioni. E nasce dalle illustrazioni poetiche che accompagnano il racconto come un personalissimo dono dell'autrice per mostrarci di cosa è capace la parola quando è aiutata dall'immaginazione. Scopriremo così che i suoni noti possono diventare nuovi e potenti e dare finalmente corpo ai nostri sentimenti.
Questo libro è difficile da descrivere: non è un saggio, non è un romanzo, non è una raccolta di poesie, ma uno scrigno di parole e pezzi di vita della sua creativa autrice, che ne è voce narrante, illustratrice e protagonista. Mi rimarrà caro per un significato che va oltre il suo contenuto, grazie a un'amica profonda che ha voluto donare a me e alle altre uno spunto che ci accompagnasse fuori da un periodo complesso, ricco di emozioni contrastanti e che forse ci ha insegnato qualcosa su noi stessi e sulla bellezza delle nostre relazioni con gli altri, che proprio questo libro cerca di descrivere nelle loro numerose sfaccettature.
Vocabolario sentimentale. Le parole che non ti ho detto di Momusso, pubblicato da Giunti editore il 5 febbraio.
Ci sono persone che faticano a esprimere i propri sentimenti attraverso parole di uso comune e così in soccorso arriva questo libro che è un viaggio attraverso le emozioni che Martina Lorusso, in arte Momusso, ha provato durante il percorso che l’ha portata a rinascere. Sì, detto così può essere niente e tutto insieme, e per me non è nemmeno semplice parlarne perché non sono la diretta protagonista, sono solo colei che si è lasciata trasportare dalle sue parole e ha cercato di comprenderle pur non avendole vissute sulla propria pelle. Il dolore di cui è vittima non l’ho mai provato, il dolore per un amore finito senza preavviso e che fatica a lasciarsi alle spalle. Un amore che le ha dato tanto quando erano vicini e che le ha tolto molto di più quando si sono allontanati. Un amore in cui moltissimi lettori si immedesimeranno. Ma c’è molto di più della storia che ci ha voluto raccontare. Molto di più del non riuscire ad andare oltre. Molto di più del crogiolarsi nel dolore. Molto di più del vivere nell’apatia più totale. Molto di più dell’arrivare ad annullare tutto per sentire meno. Molto di più dell’allontanarsi dal calore di chi vorrebbe stare al tuo fianco perché tu sai che non può capire ciò che stai provando e probabilmente non lo capirebbe nemmeno se glielo spiegassi un migliaio di volte. Perché solo chi vive in prima persona qualcosa può sentirlo, le parole non riescono ad arrivare in profondità, non riescono a esprimere un malessere così radicato, un sentimento deturpato le cui radici ti stanno soffocando.
Momusso è una grafica e illustratrice nata a Terni, ma trapiantata da diversi anni nel Nord Italia, oggi vive a Milano e lì ha trovato la sua strada, quello che la fa stare bene e il suo lavoro è molto apprezzato. Se non avesse vissuto quell’amore finito forse non sarebbe nato questo Vocabolario sentimentale, forse non avrebbe sentito la necessità di inventarsi parole nuove per esprimere dei concetti che albergavano dentro lei, forse non avrebbe nemmeno scoperto così a fondo se stessa. Perché tante volte ci impuntiamo, ci fissiamo con altre persone, arrogandoci il diritto di conoscerle a fondo, lasciando da parte noi stessi per entrare nella loro quotidianità, nel loro ‘io’. Ma la cosa più importante, più bella, quella che può davvero dare un senso alle nostre giornate è imparare a conoscere profondamente noi stessi e amarci per ciò che siamo. Perché solo amandoci possiamo vivere una vita degna di questo nome.
Perché ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui si può avere paura dei sentimenti, paura del passato, paura del futuro. Questi momenti possono essere passeggeri, un attimo di sconforto che dura al massimo una giornata, ma possono anche essere permanenti e albergare dentro noi per diverso tempo. La paura è il nostro più grande nemico e per sconfiggerla dobbiamo conoscere i nostri punti di forza e i nostri limiti. Credere in noi stessi e imparare a fidarci degli altri. Dobbiamo essere padroni della nostra vita e accogliere tutto il bello e il brutto che ogni giorno è disposta a darci.
Come vi dicevo prima a parole sembra tutto semplice, ma sappiamo bene che non è così e Momusso ce lo mostra senza remore, senza timori, senza nascondersi in Vocabolario sentimentale. Le parole che non ti ho detto. Un libro da tenere sempre sul comodino e con cui terminare tutte le nostre frenetiche giornate.
"Mentre scrivo sono in treno. I paesaggi scorrono veloci fuori dal finestrino, come un quadro in continuo divenire. Una volta su questi sedili tu mi hai stretto forte la mano: è uno dei ricordi più belli che ho. Ripenso a tutte quelle volte che le parole o le parole non dette hanno determinato un momento importante nella mia vita. Anche a te avrei voluto dire parole giuste, parole pesate, vissute davvero. Non ce l’ho fatta e te ne sei andato via. ’’
Momusso (Martina Lorusso) ci accompagna verso un viaggio del cuore e dell’anima diretto a identificare ed esprimere le proprie emozioni. Ogni capitolo o stazione di questo treno sentimentale si sofferma sulle sfumature di uno specifico sentimento. MANCANZA TRISTEZZA SPERANZA CORAGGIO AMORE Alla fine di ogni capitolo l’autrice esprime graficamente i suoi ‘’ sentimenti inventati’’ o forse da finalmente il vero nome ai sentimenti come un esploratrice che deve catalogare tutte le ‘’specie sentimentali’’. I suoi disegni onirici e le sue nuove parole mischiano le emozioni insieme ad oggetti o avvenimenti della vita, e queste illustrazioni si accompagnano con una definizione dettagliata della parola inventata.
ATTESA+SPERARE = ATTESARE L’ansia di esternare un’emozione per paura di non essere capiti. Preservare quell’emozione dentro una teca per proteggerla dalla realtà e dal tempo che passa.
Ogni capitolo racconta un periodo della vita dell’autrice e dei vari incontri che si intrecciano con la sua vita da studentessa a Verona fino al suo futuro a Milano. Le amicizie e gli amori che il tempo muterà come le stagioni.
Ho davvero amato la leggerezza che trasmette questo libro e di come ti trascina come il vento verso la fine del libro. Questo libro mi ha trasmesso un senso di pace del cuore e mi ha infuso il coraggio di andare avanti e di non aver timore di chi incontrerò e dei sentimenti che proverò. Queste sfaccettature delle emozioni fanno parte di noi, non bisogna scacciarle ma semplicemente imparare a convivere con la propria sensibilità.
Il libro si conclude con una grande verità e ricchezza per ogni lettore.
Tra le pagine di questo libro, l'autrice Martina Lorusso in arte Momusso, tra l'altro una bravissima illustratrice, ha deciso di dare vita ad un vocabolario molto particolare, il Vocabolario Sentimentale. L'autrice infatti ha creato o meglio accorpato delle parole, per descrivere e dare voce, alle emozioni.
Nel giorno dedicato all'amore cosa c'è di meglio quindi di un vocabolario che aiuti a comprendere le emozioni, i sentimenti e le parole? Sfogliando le pagine di un "Vocabolario sentimentale" infatti, vi ritroverete ad affrontare un viaggio poetico, un viaggio all'insegna di nuovi termini che vi permetteranno di esprimere i vostri sentimenti ma che soprattutto, nel modo più inusuale assoluto, di pronunciare quelle parole mai dette. Ogni parola poi sarà accompagnata da una semplice illustrazioni proprio a rafforzarne il significato.
A fare da sfondo ai vocaboli, troverete la storia di Martina e Luca, due giovani innamorati che il destino ha deciso di separare troppo presto. Un amore che porta la protagonista, Martina, all'incapacità di accettarne i silenzi, le parole non dette e l'inevitabile fine. I vocaboli saranno quindi alternati dalla storia di Martina e dalle sue fasi: Mancanza, Tristezza, Speranza, Coraggio e nuovamente Amore. Fasi che la condurranno verso una crescita ma soprattutto a maturare la capacità di rapportarsi al prossimo senza subirne le emozioni e la paura del non dire. Perchè leggere Vocabolario Sentimentale. Le parole che non ti ho detto? Perchè non bisogna mai avere paura di dire ciò che si sente o si pensa, certo bisogna sempre ricordarsi di usare il filtro bocca/cervello ma vi assicuro che fanno più male le parole non dette che quelle dette con cognizione. E ricordatevi... meglio vivere nella consapevolezza che nell'illusione di quel qualcosa non detto. Buona lettura e buon San Valentino a tutti anche a chi ancora deve trovare l'amore!
Questo libro mi ha fatto venire voglia di scrivere. Ci sono libri dalla scrittura intimidatoria, ti fanno pensare che mai e poi mai potrai rischiare di scrivere qualcosa di meno complesso di ciò che stai leggendo. Questo libro nella sua semplicità, mette a proprio agio. Non è un libro sciocco, ma leggero. Fa riflettere sulle semplicità e sulle stagioni della vita, le quali non hanno tutte la stessa durata e non si riducono a quattro all'anno. Le illustrazioni sono davvero adorabili e anche se il concetto delle parole fuse insieme può sembrare banale, lo trovo un buon punto di riflessione. Non è sempre tutto o bianco o nero, e qualche sfumatura fa bene concedersela a volte. Tre stelle soltanto perché avrei preferito fosse un pochino più lungo.
pensavo che questo fosse un libro invece è una raccolta di illustrazioni intervallata da una storia più breve del previsto. peccato, mi aspettavo molto di più
Lettura facile, veloce, delicata, ma non leggera. Mi è piaciuto tantissimo, e con la descrizione delle parole inventate si capisce subito cosa vuole dire esattamente.