Con Limbo Flavio Pardini, in arte Gazzelle, ci porta nel suo mondo fatto di immagini semplici e suggestive, figlio di un quotidiano personale e intimo, di incontri casuali, ricordi appannati e sbalzi insonni. La sua poesia senza filtri - a tratti paradossale e minimale - appare come un flusso di coscienza frammentato e mostra una sfaccettatura naïf e totalmente inedita per un cantautore che in pochissimi anni si è fatto apprezzare dal grande pubblico. Un libro che è un percorso poetico atemporale e senza compromessi, dove luce e ombra vivono a braccetto e fanno da sfondo a rincorse amorose e dolcissime maledizioni.
Un libro che vuole essere "Prugna che galleggia nel profumo servita in un cappello da uomo" ma che è un inedito di Francesco Sole con l'aggravante dell'essere pretenzioso.
Sembra una piccola raccolta di idee per canzoni mai nate e quindi messe per iscritto. Chi conosce bene la sua musica può trovare vari riferimenti ad essa ed apprezzarlo, al contrario non so quanto possa dare a chi non lo segue come cantautore. Personalmente l’ho trovata una lettura carina e veloce, senza troppe pretese, completamente coerente con l’autore in se.
(Solitamente non scrivo niente perché non mi sento all’altezza del confronto con personalità più capaci e consapevoli di me in ambito letterario, ma in questo caso sentivo di dover spendere due parole)
Il mare, il mare, il mare. Mi viene sempre in mente il mare, che noia, che cosa banale. Ma ogni volta che ci penso non c’è mai niente di uguale. A volte è arancione, a volte somiglia alle cose che devo lasciare andare. A volte è l’estate, a volte non è neanche banale. A volte mi piace, a volte mi muove qualcosa dentro che non riesco a spiegare. A volte mi accende, a volte fa male. Ma il mare è così, il mare, il mare, il mare.
Più che un libro di poesie è una raccolta di strofe per canzoni che devono ancora nascere. In ogni caso gazzelle è sempre molto apprezzato nei momenti di depressione sia sottoforma di "poesia" che di canzone.
Scadente, e lo dico pur essendo una che ama Flavio alla follia. Le illustrazioni belle, e nel complesso un bel volumetto da possedere però poesie, se si possono chiamare così, illeggibili.