Recensione a cura di Raksha per Feel the Book
Ray pensava, crescendo, di diventare un Alpha, di non avere nulla di diverso rispetto a tutti gli altri lupi che vivono nel suo grande branco. Quando invece la sua natura di Omega viene alla luce, la batosta emotiva è tremenda.
Per chi legge il genere, è ben chiaro cosa sia un Omega; per chi avesse dei dubbi, invece, chiariamo che è un lupo molto prezioso che, per istinto, si accoppia con uno o più partner, viene ingravidato (sia esso uomo o donna) e si dedica alla continuazione della specie.
Ci sono caratteristiche di questo genere di storia che vanno accettate senza fare domande, che vanno date per certe. Sono narrati momenti, come rapporti sessuali, gravidanze, allattamento, che sono diversi eppure simili a quelli umani e, vissuti da un uomo, appaiono talvolta “strani”.
Per Ray, accettare di essere un Omega vuol dire accettare di abbandonare ogni libertà, di dedicarsi solamente ai suoi Alpha, di dover sottostare alle loro richieste fisiche e ai loro ordini verbali. Ray è un ragazzo cocciuto, sicuro di sé e allo stesso tempo molto fragile. Fin da subito non riesce a trovare un equilibrio tra ciò che il suo corpo pretende e ciò che la sua mente desidera. Ray cede il suo corpo ma, allo stesso tempo, resiste con la mente, non abbandona di un passo il suo cuore nel quale si è segregato, non lascia entrare nessuno degli uomini che ora vivono per lui in un modo molto diverso da quello che ci si aspetta all’inizio. Per loro Ray non è altro che un tesoro da proteggere.
Josh. Iesu. Gabriel. Alec. Sergi.
Ogni Alpha che entra a far parte della vita di Ray è diverso. Ognuno di questi uomini, a suo modo, gli vuole bene, vuole dare un contributo e trovare un equilibrio per creare questa nuova piccola famiglia.
Lo ammetto, il mio preferito resta sempre Josh perché è quello che conosce meglio Ray, che si sobbarca dei suoi rifiuti, delle sue insicurezze, di tutte le sue paure. Gli altri danno un contributo materiale, ma è Josh che va sempre ad affrontare Ray quando sta per crollare, quando la situazione sembra troppo disperata per poter essere superata.
Durante la storia ogni Alpha trova un piccolo spazio per mostrare qualcosa di sé al lettore, ma quasi tutta la narrazione è concentrata sullo stato emotivo e fisico di Ray, sui suoi cambiamenti e i suoi sentimenti.
Le premesse erano tutte presenti, tanti dettagli erano lì pronti per essere ripresi e ampliati, ma le pagine sono volate via troppo velocemente e le parole erano troppo poche per spiegare tutto. L’autrice ha lanciato molti sassolini ma ha ritirato troppo velocemente la mano.
Cinque Alpha hanno un ruolo fondamentale in questo racconto, ma di loro si sa poco o nulla. Si alternano, comparendo in qualche dialogo o nelle descrizioni dei rapporti sessuali, ma chi sono veramente questi cinque lupi? Non è solo la vita di Ray a essere messa in gioco, non è solo il suo cuore. Di Ray sappiamo tutto ciò che pensa, tutto ciò che fa e perché agisce in un certo modo, conosciamo molto bene il tormento che lo divora. E gli uomini che si stanno mettendo in gioco per lui? Certo sono Alpha, dovrebbero essere grandi, grossi e senza paura, ma hanno anch’essi dei sentimenti, dei pensieri, dei caratteri da scoprire.
Questo aspetto non sviluppato mi ha lasciato un sapore amaro in bocca che spero sparirà con i prossimi romanzi della serie.
La narrazione è scorrevole e anche gli aspetti più inusuali vengono raccontati con delicatezza. La capacità dell’autrice di mescolare alla perfezione gli aspetti animali dei lupi con quelli umani ha reso anche i momenti più difficili molto fluidi e facili da accettare.
La storia è bella ma, ampliata nei momenti giusti, poteva essere perfetta. Manca qualcosa che soddisfi a pieno la curiosità del lettore: dei semplici gesti, una parola, qualche pensiero.
Attendo con ansia i prossimi volumi.
Editing a cura di Cleo per Feel the Book