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Bela Lugosi, biographie d'une métamorphose

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Bela Lugosi moriva, il 16 agosto 1956, pronunciando queste parole: «Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale». E si racconta che l’ultimo visitatore venuto a rendere omaggio alla sua spoglia mortale vedesse fuggire attraverso la vetrata un gigantesco pipistrello nero. Che Bela Lugosi, pseudonimo di Béla Blasko, oscuro attore di origine ungherese giunto a Hollywood sul finire dell’anno 1923 e impostosi poi in un centinaio di film come il primo, il più aristocratico e il più malinconico dei conti Dracula, si fosse trasformato in vampiro «è un fatto che ormai pochi si sentono di contraddire» scrive Franzosini, il quale, nel suo curioso libretto, ne ripercorre la vicenda biografica tentando di «chiarire le circostanze in cui l’orribile metamorfosi di Lugosi si è verificata». Il cammino sarà quanto mai tortuoso. Penetrato da quella particolare specie di inorridito, delizioso stupore che solo le storie di vampiri ascoltate da bambini sapevano suscitare in noi, il lettore si lascerà condurre dalla voce suadente e ironica di un narratore finalmente capace di irretirci in un vero labirinto di storie, che tutte insieme compongono una sorta di Topografia del Mostruoso e del Bizzarro: sarà affascinato dalla torbida sensualità di Theda Bara, incuriosito dalla collezione di autentici freaks dell’Arciduca del Tirolo, sconcertato dalla descrizione della villa «lussuosamente gotica» che Bela Lugosi si era fatto costruire, turbato dalle storie orripilanti con cui Tod Browning soleva intrattenere gli attori durante le riprese dei suoi film...

122 pages, Paperback

First published January 1, 1984

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About the author

Edgardo Franzosini

18 books9 followers

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Monica De giudici.
304 reviews16 followers
February 21, 2023
"Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale" pronunció Bela Lugosi sul letto di morte, e spirò.
Subito dopo si vide volare via un enorme pipistrello nero. O almeno, così disse l'ultimo visitatore dell'attore.

Bela Lugosi, ovvero Bela Blasko, è un attore ungherese, sbarcato a Hollywood negli anni 20 e divenuto particolarmente famoso per l'interpretazione del Dracula di Tod Browning.

"Non puoi essere credibile se, recitando una parte in un film dell'orrore, te la ridi sotto i baffi... Se non sei serio la gente lo capisce. Non importa quanto la parte sia drammatica o ridicola: tu ci devi credere" dichiara Lugosi, e ci crede davvero, così tanto da trasformarsi in un vampiro. Elegantissimo, frac e scarpe di vernice, non impara mai davvero l'inglese, evita la luce del sole e vive in una villa gotica e lussuosa, nel cui giardino non domina un'enorme piscina, ma delle candide lapidi.

Un libricino piacevolissimo, seppur non consigliabile a chi cerca una biografia precisa e dettagliata dell'attore. Franzosini ha scritto un libricino aneddotico e pieno di opinioni, che racconta la vita del famoso Dracula ma anche il mondo di Hollywood di quegli anni, con tutte le sue eccentricità e bizzarrie, con ironia e una bella penna!
Profile Image for Larisa.
110 reviews85 followers
December 30, 2019
Surprised to say it was rather boring, dispersive, too many historical details that distract the reader and too many other stories recounted that had little to do with Bela Lugosi himself. Not to mention of the author's personal opinion and preferences that overtake the end of the book.
I think I learned very little about the man and nothing I couldn't read from Wikipedia in 1/4 of the time I spent reading this. Not worth it.
Profile Image for Shan.
215 reviews10 followers
February 6, 2020
La storia del primo indimenticato interprete di Dracula, di come arrivò ad Hollywood, delle sue ossessioni e del suo stile recitativo.
Bela Lugosi dall'Ungheria si diresse in Germania dove recitò in alcuni film per poi finalmente approdare in America. Prima di narrare le vicende di Bela, l'autore si sofferma sui primi attori che in teatro calcarono così tanto la mano sulle smorfie e sui manierismi per introdurre il personaggio di Dracula. Così ci racconta di come Henry Irving introdusse la risata muta e di come Bram Stoker si ispirò a lui per disegnare le caratteristiche del suo Dracula. Passano gli anni e Tod Browning da circense diventò aiuto regista e poi regista. Il primo film di Dracula del '31 con Lugosi fu diretto proprio da Browing. Il regista un anno dopo girerà : Freaks, poco amato dai suoi contemporanei e diventato un cult successivamente. Il problema di Lugosi fu l'immersione totale, e di come questo essere Dracula dentro e fuori gli studios lo rese ridicolo, l'autore cita una frase di Diderot: gli attori troppo sensibili sono attori mediocri, gli attori insensibili possono diventare attori sublimi. Franzosini si chiede se fu proprio questo che distrusse la carriera artistica di Lugosi. Eppure Lugosi quando esordì a Hollywood, dopo aver calcato a Broadway proprio il personaggio di Dracula, era considerato un uomo avvenente ed esotico, questo alone di fascino lo accompagnerà per circa 6 anni, dopo i quali iniziò ad imbolsirsi e diventare sempre più dipendente da morfina e metadone. Fin quando questo fascino lo corroborò riuscì, soltanto tramite corrispondenza epistolare, a spuntare sulla vedova di Bram Stoker i diritti per un film su Dracula, persuadendola con fascino e maestria e facendo scendere il costo da 200 mila a 40 mila dollari. Dopo di questo, finalmente potette interpretare al cinema il personaggio con il quale per tutta la vita avrà un'adesione totale, tanto da portarlo ad arredare la sua casa come un vecchio maniero, protetta da 4 cani e spingere le sue numerose mogli ad un rituale magiaro prima di coronare il matrimonio. Come disse una volta Boris Carloff ,una delle sue rovine fu anche quella di non aver mai imparato bene la lingua inglese. Rimane il cinema, lo specchio magico che dà e prende, che vampirescamente lo ha rapito e ridotto ad un'icona trasfigurata, rimangono le sue parole, epitome di una vita da vampiro: "Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale.» Con questo non-testamento Bela Lugosi muore il 16 agosto 1956.
Profile Image for Caterina.
243 reviews30 followers
August 21, 2021
Se volete leggere una lista di aneddoti a caso su argomenti vagamente legati alla storia del cinema, selezionati e pesantemente filtrati dall'opinione dell'autore, allora siete nel posto giusto. Se vi interessa Bela Lugosi, sappiate che la sua storia e gli aneddoti davvero riferiti a lui costituiscono al massimo un quarto di questo libro.
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
September 15, 2017
Ferenc Dezső Blaskó -nome d’arte Bela Lugosi- fu un attore noto soprattutto per una serie di film su Dracula.
Edgardo Franzosini ne ricostruisce la carriera, basandosi sia su elementi reali e documentati, sia ipotizzando (e desiderando...) una sorta d’identificazione tra uomo/interprete e personaggio rappresentato.
Scrive nella prefazione:
“Dote singolare dell' 'ultimo volto' è di sciogliere, se mai una ve n'è stata, ogni volontaria maschera ingannatrice, di scolpire nella rigidezza della morte la fisionomia delle passioni più esclusive, più assolute, di quelle che recano in sé l'impronta del destino. Analoga prerogativa posseggono le 'ultime parole'.
Riccioli di nuvole rosa brillavano in cielo dietro i monti Sabini quando l'imperatore Vespasiano, nel lasciare questo mondo, disse: "Che bello... sto diventando Dio!"
Johann Wolfgang Goethe invocò morendo: "Più luce!", mentre, concreta e laconica, Louisa May Alcott si interrogò: "E' meningite?".
Bela Lugosi spirò il 16 agosto 1956 pronunciando questa frase: "Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale. Ed è, tale suo trasformarsi in vampiro, un fatto che ormai pochi si sentono di contraddire.
Ho scritto queste pagine con il fine, che mi auguro non del tutto superfluo, di cercar di comprendere le cause e di chiarire le circostanze in cui l’orribile metamorfosi di Lugosi si è verificata”.
La ricostruzione della biografia è accuratissima, ma non priva di sottile ironia, e si conclude alla fine con un richiamo –direi inevitabilmente- pirandelliano:
“La macchina da presa agisce […] con l’attore come il vampiro con la sua vittima. Nei Quaderni di Serafino Gubbio operatore Luigi Pirandello riconosce al cinema la facoltà di succhiare e assorbire la realtà viva degli interpreti ‘per renderla parvenza evanescente’. La descrizione dello stato in cui essi cadono dopo che la loro immagine è stata impressionata dalla pellicola presenta sorprendenti analogie con le condizioni in cui viene a trovarsi un individuo morso da un vampiro: ‘Avvertono confusamente, con un senso smanioso, indefinibile di vuoto, anzi di vôtamento, che il loro corpo è quasi sottratto, soppresso, privato della sua realtà…”.
E’ un’operazione, questa di Franzosini, quanto mai affascinante. Mi riconduce dritta dritta allo Sciascia de La scomparsa di Majorana quando, per dar forza al “suo” verosimile contrapposto al vero (e oscuro e inconoscibile), cita Savinio ("Savinio si diceva certo che le rovine di Troia fossero quelle scoperte da Schliemann, per il fatto che durante la prima guerra mondiale il cacciatorpediniere inglese Agamennon le avesse cannoneggiate. Se l'ira non ancora sopita di Agamennone non li avesse animati, perché mai quei cannoni avrebbero sparato su delle rovine in una landa? I nomi, non che un destino, sono le cose stesse").
225 reviews
July 18, 2023
Alcuni attori si identificano così tanto con il loro personaggio da assumerne l’identità stessa. Si dice ad esempio che Vivien Leigh finisse gli ultimi giorni credendo di essere Blanche, la protagonista viziata e problematica di ‘Un tram che si chiama desiderio‘ (1951). Incidenti simili, magari solo temporanei, sono accaduti a molti interpreti divenuti famosi grazie a un particolare ruolo, specie nelle serie TV. Di certo accadde a Bela Lugosi, l’iconico volto di Dracula. Una maschera destinata a fondersi con la sua stessa pelle.

Come ciò sia potuto accadere è l’oggetto dell’agile libro di Edgardo Franzosini. Tecnicamente una biografia, ricostruendo per sommi capi la vicenda dell’attore ungherese, dai natali in Romania al declino, venato di malinconia e comicità, che sarà al centro anche della splendida pellicola ‘Ed Wood‘ (1994) di Tim Burton. Carriera da outsider eppure fulminante: il suo esordio nei panni del vampiro, nel 1927, diviene leggenda. Non poche le curiosità. Molti scopriranno come dietro la sua sensualità da gentiluomo si celasse anche un artista impegnato sul piano politico e un animo lontano dal divismo.

Nessuna agiografia però, anzi il ritratto di un personaggio a sua volta al limite della caricatura. Alla lunga, che poi non è così lunga dato lo spessore del volume, annoia. Paradossalmente lo fa più quando dal racconto delle gesta dell’attore prova a divenire anche altro, ovvero una riflessione sul mestiere dell’attore, una critica sulle dinamiche di Hollywood e persino un breve trattato di storia sul vampirismo in letteratura.

In ultimo non si comprende cosa questo libro effettivamente sia, a parte il divertissement di un autore che, essendo esordiente, avrebbe dovuto ancora fare strada per permettersene. Nella prima edizione – presso i tipi di Tranchida – si firma con lo pseudonimo di Edgar Lander.

“Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale”
Profile Image for Niklaus.
498 reviews21 followers
June 8, 2020
Interessante libello su un personaggio di cui sono note, filmografia a parte, più le bizze devianti che la sua vera storia.
Questo libro ci aiuta in questa scoperta. Ottimo lavoro di Franzosini
Lettura snella ma che avrebbe potuto esserlo ancora di più eliminando alcune parti non direttamente attinenti Lugosi.
Profile Image for Carlo Taiariol .
21 reviews1 follower
January 1, 2024
"io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale"

Una biografia che biografia non è. Il personaggio di Lugosi è molto interessante, soprattutto per chi ama il cinema e in particolare il genere horror classico, ma non sempre l'autore riesce ad imprimere nel lettore la forza magnetica del personaggio.
Profile Image for Gab.
90 reviews
May 14, 2019
Gran bel libro, facile comprensione e scorre molto bene. Consigliato a chi è cinefilo e vuole conoscere in maniera semplice e veloce un’icona della cinematografia.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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