In un paese lontano, sperduto sulle coste dell'oceano. In un tempo fuori dal tempo, gli anni Dieci, i Trenta, forse i Venti. Un secolo passato o un secolo a venire. Ma in fondo cosa importa?
Il perno centrale di Theo, quarto e ultimo volume della serie "Le Scienze Inesatte" di Stefano Bessoni, è la creazione dell'omuncolo, un tema particolarmente caro all'autore, che lo aveva già affrontato nei suoi film e nel libro Homunculus. Bessoni si imbatté per la prima volta in questo strambo essere generato artificialmente più o meno nello stesso periodo in cui scoprì le Wunderkammer, mentre svolgeva ricerche in biblioteca per un film mai realizzato dedicato a Paracelso. Fu allora che scoprì, tra le altre cose, le varie ricette di fabbricazione degli omuncoli e le teorie dei preformisti, convinti che ogni spermatozoo contenga un minuscolo feto già formato. Ma riferimenti a questi esseri si possono trovare ovunque: dall'alchimia, dove assumono un significato ermetico e divengono il simbolo della creazione contro natura, fino alla letteratura, basti pensare al Faust di Goethe e al Frankenstein di Mary Shelley. E nell'ambito della scienza (quella ufficiale o "esatta") è impossibile non riconoscere punti di contatto tra i procedimenti della creazione dell'Homunculus e le tecniche di fecondazione artificiale. L'Homunculus protagonista di questo libro è per così dire "figlio" di Giona e Rebecca, i due ragazzi che vivono nella casa un tempo appartenuta all'anatomista Balthazar Zendak. Ed è proprio seguendo la ricetta riportata nel diario di Zendak che la coppia, con l'aiuto dell'amico Lazzaro, riuscirà a generare un sostituto artificiale del bambino che non potrà mai avere. Con apprensione e qualche brivido di terrore seguiamo insieme a loro la nascita della strana creatura all'interno di un'ampolla colma di un miscuglio di bislacchi ingredienti: rugiada scesa dopo la Festa dei Morti, poltiglia di mandragola, il seme di Giona e il sangue di entrambi i ragazzi. Nutrito con il sangue del suo "creatore" e imprigionato nell'ampolla da cui riesce comunque a comunicare grazie a una mimica prodigiosa, lo strano bambino arriverà a sviluppare un'intelligenza eccezionale. Con questo volume, la storia che Stefano Bessoni aveva cominciato a ideare trent'anni fa si avvia alla conclusione, che tuttavia non è una vera e propria fine, ma semplicemente un commiato da Rachel, Rebecca, Giona e i tanti bislacchi personaggi che hanno affollato le loro vicende. Il volume è anche un passaggio di consegne a favore di Theo, l'omuncolo cresciuto ma rimasto bambino, debitore della figura del piccolo Oskar protagonista del Tamburo di latta di Günter Grass. E sarà proprio Theo il protagonista di nuove avventure a venire.
Mientras que a Rebecca le aterran las creaciones, cada vez más locas, de Giona, la idea de tener un hijo con él le es tentadora. Siempre lo ha querido y se podría decir que aún lo quiere a pesar de su inestabilidad actual. Sin embargo, Giona no quiere tener un hijo de la manera convencional, para saciar su sed de inventor, necesita que el fruto de la unión de ambos sea un homúnculo y demostrarle al mundo de lo que es capaz. Este libro ilustrado me lo regaló mi tía tras su viaje a Roma sabiendo que este curso universitario lo pasaría en Italia. Como sabe que me gusta leer y me atraen tanto las historias rarunas como los dibujos espeluznantes, lo vio perfecto para que practicara mi italiano. Y tenía razón. Me tomé este pequeño tomo como un reto para aprender vocabulario y gramática italiana ya que no hacía falta leer los anteriores de Le Scienze Inesatte para entender esta historia, pero la verdad es que me ha gustado más allá del idioma y me gustaría leer la serie completa e incluso más libros de este autor.
Siamo arrivati all' ultimo libro della serie "le scienze inesatte" illustrate dalla magica penna di @stefanobessoni... Salutiamo cosí tutti i precedenti personaggi, Giona, Rachel, Rebecca.... Theo, il piccolo omuncolo creato nella Wunderkammer e ora diventato bambino è il filo di unione fra i personaggi passati e forse fra nuove e magnifiche avventure che questo immaginifico autore riuscirà ancora a creare grazie ai suoi disegni e alla sua grande capacitá di creare anche con la parola mondi e situazioni fantastiche e oniriche... Tutti noi ci perdiamo in queste letture, dando libero sfogo alla nostra immaginazione senza freni, senza limitazioni..... come solo la vera libertà dovrebbe essere...