Leonardo fa il fotografo, ha trent'anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi - a costo di sembrare un po' pazzo, a costo di farsi male - e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco - uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra - per aggiustare un cuore e ricominciare.
Prima di scrivere questa recensione mi sono dovuta fermare un attimo e rimettere in ordine i pensieri, trovo giusto ammetterlo. Questo libro lo stavo aspettando, la copertina mi aveva catturata per la sua semplicità, con un messaggio sconosciuto ma forte e con una trama che mi ha solo incuriosita maggiormente. Non conoscevo la penna di Riccardo Bertoldi e devo dire che non sono entrata immediatamente in sintonia con la storia. Non per i personaggi, non per gli avvenimenti, ma forse perché non mi aspettavo tutta questa introspezione... che però andando avanti nella lettura ho apprezzato man mano. La scrittura di questo autore è semplice, non cerca paroloni, in qualche modo ti arriva, sembra che ti stia parlando. Le vicende narrate sono tante, perché Bertoldi non si è fermato a parlare solo di Sara e Leonardo... ha creato un mondo e ce lo ha fatto vedere, conoscere e affrontare con lui. Mi sono rivista in tutto quello che ha raccontato? No, ma penso sia normale. Ognuno ha il suo trascorso, ma la vita è fatta di tanti piccoli dettagli, quindi con alcune sue frasi mi sono rivista nei protagonisti, negli amici di Leonardo e in suo padre. A primo impatto, in più momenti, ho pensato che il tutto fosse troppo condito di frasi fatte, ma andando avanti e poi pensandoci a mente fredda... l'autore ha solo detto delle verità. Quelle "frasi fatte" che ho menzionato poco fa, in realtà sono messaggi forti che spesso dimentichiamo e che tutti avremmo bisogno di sentirci dire. Un'altra verità che ha raccontato è il tipo di rapporto tra i protagonisti; non amo le storie d'amore col colpo di fulmine, ma in questo caso non si è trattato proprio di questo... è stata più una connessione di anime, di persone giusto al momento giusto. Abbiamo un bacio in sospeso (io e te), è un libro particolare, delicato, che merita un occhio di riguardo perché come ogni cosa delicata, bisogna prestarci attenzione e se lo si fa con la dovuta premura, ci si può rendere conto di quanto sia preziosa. Una bella storia e scritta bene, sicuramente un autore da continuare a tenere d'occhio.
Abbiamo un bacio in sospeso (io e te) è soprattutto un romanzo che parla di seconde possibilità, di scelte giuste o sbagliate, di amicizia, non solo tra amici, ma anche tra padre e figlio. Ed è stato proprio quest’ultimo rapporto che mi ha rapita il cuore, perché insomma, chi ci conosce meglio dei nostri genitori?
La scrittura del romanzo è fluida e d’impatto ma la vera magia è la storia tra Leonardo e Sara. La loro relazione inizia con un “gioco di sguardi” sul treno, con una polaroid lasciata appositamente come messaggio e anche se i due non si conoscono, sono consapevoli che non serve conoscersi per riconoscersi.
“Ci sono persone che ti fanno stare bene anche senza parlare, e lei è una di quelle. E così ho trascorso settimane nell’attesa di vederla, combattendo contro la voglia di alzarmi e prenderle la mano, ma soprattutto contro la paura di quello che avrei potuto provare se solo lo avessi fatto davvero.”
L’autore però non si sofferma solo su Sara e Leonardo, ha creato vari intrecci all’interno della storia, che ci faranno conoscere meglio il nostro protagonista.⠀ Leggendo il romanzo ho trovato molte “frasi fatte”, che abbiamo già letto e riletto, ma il tutto viene dimenticato, perché quelle frasi trasmettono messaggi che alcune volte abbiamo bisogno di sentirci dire. Riccardo Bertoldi ci fa immergere in una storia semplice, piacevole da leggere ed emozionante che vi consiglio di leggere.
Ringrazio la Rizzoli per avermi omaggiato di una copia del libro.
Primo libro di Bertoldi che leggo. L'autore ci porta ad esplorare la vita di Leonardo, un uomo che sta affrontando una grande delusione d'amore. Ma un giorno, proprio sul treno che prende per andare a lavoro, incontra una persona, destinata a cambiare la sua vita per sempre. Questo scrittore ha uno stile apparentemente semplice, ma dai toni giovani e che scorre veramente bene, senza mai generare noia nel lettore anche nei momenti più lenti. Un po' più di background sui personaggi, sia principali che secondari, non mi sarebbe dispiaciuto, ma rimane comunque un bel romanzo d'amore giovanile. Alcune frasi avrei voluto scriverle io.
“Siamo alla ricerca della perfezione, ma alla fine ci innamoriamo di tutto il resto.” • • Ringrazio Rizzoli per la copia in omaggio ma purtroppo devo ammettere che questo libro mi ha deluso. L’inizio era molto convincente: una storia d’amore conclusa perché non si è riusciti a mantenere viva la magia e un ragazzo che ha dovuto conoscersi nuovamente per capire ciò che davvero voleva fare e chi voleva essere. A questo punto della sua vita, Leonardo conosce Sara in maniera inusuale: sul treno le lascia una foto che le ha scattato qualche tempo prima perché da subito lei è riuscita a catturare la sua attenzione. I due portano avanti una conoscenza senza filtri, quando stanno assieme lasciano fuori dalla porta il mondo e cercano di essere sé stessi, senza maschere. Sara è in grado di riaccendere in Leonardo la scintilla e la voglia di amare e tutto questo sembrerebbe una fiaba, ma nella vita vera poi sorgono complicazioni come la distanza, che il vero amore riesce addirittura a superare. Inizialmente ero stata attirata dal libro per lo stile di scrittura molto particolare, pieno di frasi significative e di uno stile un po’ fiabesco. La verità è, però, che quando ogni frase è una frase a effetto, allora nessuna lo è più davvero. Il libro è così melenso, romantico e pieno di frasi fatte che sembra di leggere le frasi dei Baci Perugina: molto belle però decisamente troppo quando messe una dietro l’altra. In ogni caso se non vi lasciate scoraggiare o se vi piace il romance puro, allora è sicuramente un libro piacevole con una storia emozionante.
In realtà è 2.5, ma ho arrotondato per difetto perché sì.
A tratti melenso e stucchevole, non porta quella famigerata boccata d'aria fresca ricca di novità nel panorama letterario. Peccato, perché le basi c'erano tutte ma l'autore, mentre mangiava i baci perugina deve essersi confuso, infarcendo il testo di frasi fatte che avrebbe dovuto lasciare nei cartigli dei cioccolatini. Stessa cosa per le infinite iperboli da filosofo neorealista sulla vita e le relazioni amico/amorose: vanno bene per le prime 20 pagine, alla 249esima immaginate da soli lo stato in cui ci si potrebbe trovare a lettura ultimata.
È davvero un dolore dare così poco ad un libro, la cui storia prometteva bene (da un trentenne per i trentenni – l'ho letto per questo) –, nonostante gli allegri voli pindarici e quei dolorosi punti e a capo dove sarebbe andata benissimo una virgola.
Ma salvo una cosa: è scorrevole (se non si lavora con la penna rossa) e fa svagare due orette. (Ed erano due, come le stelline – adesso ci siamo 🥰)
Ve lo prometto, per la recensione ufficiale sarò meno puntigliosa ❤
Semplice e genuina,come i protagonisti stessi. Il solito romanzo di cui sappiamo già la fine ma che può destabilizzarci con i suoi particolari colpi di scena. Ciò che ho amato è stata la lettura scorrevole e anche molto moderna,un po' di semplicità che non guasta mai...
Ci sono libri che ho iniziato a leggere perchè di moda in quel momento, altri che, probabilmente, se non mi fossero stati inviati, non avrei mai preso in considerazione. Abbiamo un bacio in sospeso (io e te) era in una di queste categorie... poi però ne ho iniziato la lettura e in un attimo mi sono ritrovata travolta dall'intensità delle parole dell'autore, Riccardo Bertoldi, dalla sua scrittura e dalla sua capacità di entrare dritto al cuore del proprio lettore.
Da subito ho amato la fragilità di Leonardo, la sua paura di rischiare, di cogliere l'attimo, di soffrire ancora, soprattutto in amore. Ma allo stesso tempo ho amato la sua concretezza, la sua audacia nel lanciarsi al buio, di reinventarsi nuovamente, dopo che ha trent'anni, sembrava che la sua vita fosse completamente sgretolata. Ha saputo volersi bene, mettere la parola fine ad una storia che ormai lo stava solo logorando e con il cuore ancora ferito, piano piano, ha messo in ordine i pezzi della sua vita.
Il segreto di ogni storia d'amore è tenersi, non trattenersi, aversi ma non possedersi, essere liberi senza mancare di rispetto.
Così dopo anni passati a vivere a Milano, Leonardo ritorna a casa, a Verona, nella città degli innamorati e qui, riprende la sua vita tra le mani. Dopo anni di battibecchi e incomprensioni che lo hanno portato ad allontanarsi dal padre, Leonardo ha infatti sentito il bisogno di riavvicinarci a lui, ha ritrovato la sua serenità, la sua spenzieratezza, gli amici di sempre, quelli dell'infanzia come Luca, Beatrice e Camilla ma soprattutto ha realizzato il suo più grande sogno, aprire un negozio di fotografia.
Ed è proprio grazie a questo negozio che Leonardo, ogni giorno, si troverà sullo stesso treno in cui viaggia anche Sara, una sconosciuta che ama ascoltare la musica e scrivere su un diario dalla copertina rossa. La sconosciuta che inconsapevolmente, spingerà Leonardo a mettersi nuovamente in gioco... Chi è Sara e perchè Leonardo è così attratto da lei? Riuscirà ad aggiustare il suo cuore e ricominciare ad amare?
Abbiamo un bacio in sospeso (io e te) è una storia intensa, poetica, vera ed emozionante. È facile infatti ritrovarsi nei panni di Leonardo, di Sara, o semplicemente di Luca, Beatrice e Camilla, ognuno di noi, in qualche modo, ha passato una delle loro fasi: riflessione, cazzeggio, paura, indecisione ecc. e forse è proprio questo che li rende da subito, così vicino a noi e reali.
Proprio così: dovremmo rincorrersi e poi metterci a giocare insieme. Si dice che in amore vince chi fugge, o al massimo che non vince chi ha voglia di rincorrere. Perchè l'amore è fatto di tante cose belle ma anche di tante cose brutte e può capitare che venga voglia di scappare...Il segreto per far durare una storia non è restare a tutti i costi, ma aver sempre voglia di tornare indietro.
La scrittura di Riccardo Bertoldi poi è leggera, scorrevole, vera e sincera tanto che mi sono ritrovata a sottolineare quasi tutto il libro. Passaggi intensi e coinvolgenti infatti, mi hanno accompagnata per tutta la durata della lettura. Sicuramente non si tratta di un tema nuovo o di una storia innovativa ma l'intensità messa dall'autore nel raccontarcela è sicuramente unica e irripetibile.
È un libro quindi che mi sento di consigliare a tutti, ma soprattutto a chi soffre ancora per amore e chi ha già trovato la sua anima gemella, perchè lo consiglio proprio a voi? Perchè nella vita tutto va vissuto e niente va dato per scontato, soprattutto l'amore.
Insomma dicono tutti che la dose di sentimento che proviamo cambia nel tempo, dicono che poi l'innamoramento passa e resta l'amore... Ma sai cos'è? Io non ho mai amato così tanto come quando sono stata innamorata. Tu come la vedi?
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com Leonardo ha trent’anni, lavora come fotografo e ha lasciato Milano per tornare a Verona, sua città natale. Dopo aver trovato il coraggio di chiudere con Paola, la donna con la quale aveva intrapreso una relazione che si è poi logorata, desidera ricominciare e lasciarsi il passato alle spalle. Ogni mattina sul treno a bordo del quale sale per recarsi a lavoro, precisamente nella carrozza numero 2, nota una ragazza intenta a scrivere su un diario dalla copertina rossa ascoltando musica con la quale inizia un gioco di sguardi. Ci si può innamorare di una sconosciuta? È questo che desidera Leonardo? Rischiare tuffandosi in un’avventura totalmente ignota? Sono queste domande alle quali non riesce a dare risposta, per questo lascia che sia il destino a dargli una mano: una mattina lascia sul sedile solitamente occupato dalla ragazza una foto che le ha scattato di nascosto. Da questo gesto scaturirà un vortice di eventi che coinvolgerà Leonardo, sempre più in balìa di emozioni nuove.
“Ci sono persone che ti fanno stare bene anche senza parlare, e lei è una di quelle. E così ho trascorso settimane nell’attesa di vederla, combattendo contro la voglia di alzarmi e prenderle la mano, ma soprattutto contro la paura di quello che avrei potuto provare se solo lo avessi fatto davvero.”
L’elemento sul quale si fonda l’intero romanzo è il sentimento amoroso declinato in tre diverse forme: amore nei confronti della figura femminile, amore padre-figlio e amore per gli amici.
Leonardo è un’anima inquieta che, tuttavia, non si fossilizza nella sua condizione ma trova il coraggio di stravolgere la sua intera esistenza. Possedere la giusta dose di determinazione è un grande dono poiché non è affatto facile sradicarsi da abitudini e situazioni con le quali ci si era abituati a vivere e andare incontro all’ignoto. Leonardo sa bene che il rischio è alto, mettere tutto in discussione è una partita dura da giocare e soprattutto da vincere, eppure rincorre la sua felicità, quella felicità che non trova più nelle certezze che si era creato. Anela la seconda possibilità, quell’occasione che gli permetta di dire quanto ne sia valsa la pena.
Anche Sara è un’anima inquieta. Anche lei come Leonardo cerca il sentimento, il brio di mettersi in gioco, il rischio da correre per ripartire da zero. Si cercano tacitamente e tacitamente si trovano. Hanno desiderio di scoprirsi in maniera originale, di trovare punti d’incontro nella casualità, di capire se l’amore possa essere davvero la chiave di svolta.
Lo stile dell’autore appare fortemente introspettivo e curato nei dettagli. La prosa infatti, pur nella sua semplicità e pur ricorrendo ad alcune espressioni “già sentite”, è studiata, ogni frase sembra seguire un immaginario spartito musicale così da penetrare nell’interiorità del lettore, il quale non può non avvertire su di sé turbamenti e stati d’animo dei protagonisti.
Un romanzo ben costruito, astratto ma non per questo meno entusiasmante. Una lettura che è un invito a buttarsi e rischiare senza preoccuparsi troppo di come possa andare se in gioco vi è la felicità.
Buongiorno amici lettori, stamattina vorrei consigliarvi questo meraviglioso libro... 😍😍😍
Il romanzo racconta una storia d'amore travagliata tra Leonardo e Sara. La loro relazione inizia con un “gioco di sguardi” sul treno, con una polaroid lasciata appositamente come messaggio e anche se i due non si conoscono, sono consapevoli che "non serve conoscersi per riconoscersi" e che "per sempre può essere solo un attimo"...
“Ci sono persone che ti fanno stare bene anche senza parlare, e lei è una di quelle. E così ho trascorso settimane nell’attesa di vederla, combattendo contro la voglia di alzarmi e prenderle la mano, ma soprattutto contro la paura di quello che avrei potuto provare se solo lo avessi fatto davvero.”
Una storia semplice, ma mai scontata, molto appassionante ed emozionante.
Un libro che ti fa capire che non bisogna mai rinunciare al vero amore, nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli.
"La distanza è una scusa per chi non ha il coraggio di scegliere."
"Non rinunciare mai ai battiti del cuore, non aver paura di baciare. L'amore nasce quando ci si riconosce."
Leonardo è un uomo che ha appena avuto il coraggio di prendere in mano la sua vita dicendo addio a certezze e sicurezze, per abbracciare un'esistenza più soddisfacente e su misura per lui. Sara compare come un vero e proprio angelo che, via via, riempirà sempre di più i suoi pensieri.
Questo è un libro che invita a lasciarsi andare, a rischiare tutto per raggiungere il tanto desiderato "lieto fine". E' un libro che insegna ad andare oltre i preconcetti e i pregiudizi, che non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita e che non importa quanti grandi siano i rischi.
Sono rimasta molto colpita dalla normalità che si respira tra queste pagine; il non forzare a tutti i costi un rapporto lasciando libero arbitrio ai personaggi, così come accadrebbe nella vita reale.
Un romanzo che parla di seconde possibilità, di scelte giuste o sbagliate, di amicizia, non solo tra amici, ma anche tra padre e figlio.
Romanzo ben scritto, scorrevole e pieno di dolcezze e di emozioni che ti entrano dentro l'anima...
Leggendo questo libro ho imparato molte cose.
Ho imparato che un padre ama sempre il proprio figlio, anche se non glielo dice mai.
Che io sono importante e che, a volte, scegliersi è la scelta giusta.
Ho imparato che abbiamo bisogno di un amico vero, perché l'amicizia va oltre tutto.
Che non serve conoscersi per riconoscersi.
Ho imparato che in amore non vince chi fugge, ma chi osa, perché ci sono occasioni che non possiamo permetterci di perdere.
Riccardo è una persona straordinaria e si vede che ci mette tutto il suo cuore nei suoi libri...
Libro che vi consiglio assolutamente di leggere...
Sono stato attirato dal titolo poetico/ romantico, dall'età dell'autore nato nel 1990, dal elemento del treno dove i protagonisti si sono incontrati e dopo aver riuscito a leggere l'incipit nella libreria, ho deciso di comprarlo e ho fatto benissimo ma è stata una lettura veloce e facile e noiosa in tanti parti, ma sono felice di aver finito il libro.
Certamente, esprimo tutto il mio rispetto all'autore per aver scritto questo libro che necessità lavoro e impegno ma non mi è mi piaciuto lo stile narrativo/di scrittura. È la cosa poi importante per me. Avevo l'impressione che stavo leggendo un script di un film non un romanzo, soprattutto quando leggo i dialoghi diretti... mi ha fatto anche ricordare i romanzi d'amore di Harlequin.
Ci sono passaggi divertenti, altri (introspettivi o profondi) dove il natattore prova di condividere quello che ha imparato nella vita, la cosa che apprezzo molto, ma l'ho leggo principalmente per 2 obbiettivi didattici:
1- per praticare la lettura in italiano e così imparare nuove parole ed espressioni, per fortuna ho potuto leggerlo senza difficoltà e ho sottolineato tanto.
2- per capire a capire di più come si sono i rapporti romantici in Italia del nostro tempo... non sono nato e cresciuto in Italia dunque provo diverse volte choc, disorientamento... i rapporti mi sembrano più concentrati sull'apparenza fisica delle persone cioè la loro bellezza estetica e sul piacere sessuale... certamente è un risultato socioculturale legato al nostro tempo e non solo alla società italiana o occidentale e certamente sarebbe meglio leggere saggi sui rapporti in generale.
Le ultime che posso aggiungere: 1- c'è una bella nostalgia nel romanzo per gli anni novanta e ottanta. 2- mancano diverse elementi: profondità, descrizioni dei personaggi e luoghi, non esiste un minimo cenno sulla religione, la dimensione psicologica e sociale. 3- le scene di sesso sembrano finte...
È un romanzo d'amore giovanile.
Magari farò una recensione più dettagliata sul mio canale Books Friends su YouTube.
Quando Rizzoli mi ha proposto questo libro sono subito andata a L eggermi la trama, per capire se mi sarebbe potuto piacere! Ero super convinta e, infatti, questo mi ha portato a confermare. Ho deciso di leggere il nuovo libro in versione digitale, così da fare più veloce! Ho iniziato il libro pochi giorni dopo che me lo hanno mandato. Fin dalle prima pagine sono rimasta un po' scossa. Non sapevo se mi stava piacendo, perché mi sono ritrovata davanti una storia che non mi aspettavo. Poi ho continuato il libro, ma sopratutto la storia di Leo. Quella di "Abbiamo un bacio in sospeso" non è una classica storia, non è quello che ci si aspetta. Almeno, per me è andata così. La storia di Leonardo non è quella di un’assidua ricerca di un nuovo amore con cui consolarsi dalle vecchie ferite. La storia di Leo è una storia che parla del riscoprire se stessi, le proprie priorità, le proprie passioni, quello che ci piace veramente, la nostra libertà. Questo è quello che mi ha comunicato questo libro. Non possiamo vivere una vita per far felici gli altri. Prima di tutto dobbiamo essere noi ad essere felici, sopratutto in un amore, nel quale è dalla nostra felicità che dobbiamo tirare fuori quella dell'altro. Leo a inizio del libro lo troviamo incastrato in una vita che non sente più sua, non gli va come una camicia dal collo troppo stretto. Cosa succede ... Leo capisce, come poi successivamente anche tutto il suo gruppo di amici, che non può più vivere così! Non so se si è capito ma la storia di Leo mi è piaciuta molto. Era da tempo che non leggevo una storia del genere, una storia dove abbiamo una ricerca di un riscatto personale prima ancora di quella d'amore. E' bello questo. E' bello perché dovrebbe essere sempre così. Dovremmo capire che non possiamo amare nessuno se non riusciamo neanche a rispettare noi stessi. Questo libro, come ho già detto prima, racconta una storia, non d'amore, ma la storia di Leo. Leggere questo libro mi ha fatto ricordare che dovrei leggere più narrativa e che, spesso, quello che inizialmente non riusciamo a capire, successivamente si apre come una farfalle, e si sorprende notevolmente. Ringrazio ancora una volta Rizzoli per questa opportunità! Leggere questo libro mi ha fatto ritornare a quando leggevo questo genere in modo assiduo, e anche a pensare che non esistono soltanto le storie d'amore, ma anche le storie su noi stessi.
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Ho voluto leggere questo libro, attratta da alcune citazioni che avevo letto nei social e sotto questo punto di vista, non mi ha delusa affatto. È un testo pieno di riflessioni sull'amore e sulla vita che ho adorato. La trama per quanto interessante, non è ciò che mi ha affascinata di più. Al contrario, sono stata coinvolta dall'introspezione del protagonista principale, non che narratore, che ci lascia interessanti teorie sul destino, sulla paura di amare e soprattutto di soffrire e sulla necessità di buttarsi, cogliere l'attimo, non perdere le occasioni e prendere al volo i treni che passano una sola volta nella vita, soprattutto se hanno quello sguardo in cui ci riconosci un'anima affine. Quella di Luca e Sara è una bella storia d'amore, in cui il destino gioca una parte importante, ma anche la loro voglia di stare insieme, di scoprirsi e di abbattere le corazze che si sono costruiti per paura di soffrire. Ciò che mi ha convinto meno sono i loro discorsi forse un po' troppo profondi, pieni di belle parole e frasi intense che rendono la storia decisamente romantica, ma un po' distante nella realtà. O almeno, io non ho mai avuto la fortuna di trovare una persona che mi parlasse così, quindi il mio è un giudizio assolutamente personale. L'autore ci presenta anche altri personaggi innescando una serie di rapporti e storie che lanciano altre riflessioni su qui soffermarsi, come il rapporto problematico con il padre o la decisione di sposare un uomo che non ti rende felice. Il tutto è narrato con un linguaggio semplice e scorrevole che rende piacevole la lettura. È un libro che mi ha lasciato molto su cui riflettere, un testo nel quale mi sono ritrovata spesso e ne consiglio la lettura a chi ha il bisogno di sentirsi dire che si può avere una seconda possibilità, che non esiste un solo unico amore, ma che può nascerne un altro anche dai detriti di un cuore infranto.
Leonardo ha lasciato la sua vecchia vita sentimentale alle spalle perché non era felice. E la felicità è la prima cosa che conta in un rapporto di coppia. Quando fa ritorno a Verona, la sua città natale, non si aspettava di incontrare una persona che gli facesse perdere la testa e battere il cuore sempre più forte. Lui e Sara si guardano sul treno, c’è chimica tra di loro anche se ancora non si conoscevanoo. Leonardo ha paura di rischiare di nuovo, di starci male: ha paura di amare. Ma capirà presto che per amore bisogna rischiare, mettersi in gioco, cadere e rialzarsi. Perciò scatterà una fotografia alla bella Sara e gliela lascerà sul sedile del treno dove lei è solita a sedersi. E proprio da quel momento, le loro vite si intreccieranno. La loro sarà una storia difficile, con qualche litigio, ma anche con tanti sorrisi e momenti di gioia. Si innamorano, e Leonardo capisce che non può farsi sfuggire una ragazza come lei: bella, solare, piena di vita, e sarà disposto a mettere in gioco tutto per lei, perché ne vale la pena. Questo è sicuramente un romanzo che mette alla prova l’amore anche se si è distanti, e quello che è sbocciato tra i protagonisti è la prova che se si è innamorati, non conta la distanza, ma ciò che si prova l’uno per l’altro. Un libro che merita di essere letto e che mi è piaciuto veramente tanto! La scrittura di Riccardo è molto fluida, precisa, chiara. Ne vale davvero la pena leggere un suo libro. Ho avuto il piacere di incontrare Riccardo a febbraio del 2020, nella libreria della stazione Termini di Roma, durante un firmacopie. Si è dimostrato un ragazzo dolce e socievole con tutti i suoi lettori, e ho avuto l’occasione di scambiarci due parole in privato.
Riccardo Bertoldi torna con un nuovo romanzo che parla di seconde possibilità, del coraggio di rischiare e delle scelte che compiamo nella vita. Con la sua scrittura semplice e scorrevole ci fa entrare nella storia di Leonardo e Sara, facendoci conoscere il loro primo incontro, il loro sentimento che cresce fino a diventare amore, le scelte giuste e sbagliate che compiono, l’amore che se non viene coltivato sfiorisce lentamente, senza accorgercene. La narrazione è affidata a Leonardo, che in prima persona ci racconta tutto ciò che ha vissuto, sentito e provato in un turbine di emozioni che vengono trasmesse al lettore. Molte frasi, parole o espressioni che troverete nella storia le avrete sicuramente già lette tanto da risultarvi banali, ma nonostante ciò continuano sempre a motivarci, a ricordarci piccole perle di cui abbiamo bisogno ogni giorno e ad esprimere il concetto nella loro semplicità. Perché molte volte abbiamo bisogno di rileggerle per capire, per ricordarci tanti insegnamenti che col tempo dimentichiamo o non vogliamo apprendere. L’autore non ci parla solo dell’amore ma anche dell’amicizia e del rapporto tra padre e figlio, quest’ultimo molto importante perché anche se difficile, ci insegna molto nella vita. Insomma, se avete voglia di leggere un romanzo fresco e leggero vi consiglio di leggere Abbiamo un bacio in sospeso (io e te).
Riccardo Bertoldi introduce il lettore in un romanzo dalla trama molto semplice e lineare, ma forse è proprio così che devono essere le storie d'amore classiche e sempre attuali. I sentimenti scaturiscono dal cuore in maniera naturale, senza forzature, senza fastidiosi intermediari. E probabilmente, la storia di Leonardo e Sara ci riporta un po' indietro, non di tanti anni, quando le app di incontri e i social non erano l'unico (squallido) modo per conoscersi, per parlare, per uscire insieme.
Nonostate ci siano aspetti sicuramente apprezzabili, il romanzo mi ha, in realtà, un po' delusa per una serie di frasi fatte poste una di seguito all'altra che tolgono spazio, invece, a quello che avrebbe potuto essere lo sviluppo della storia. L'autore avrebbe potuto descrivere sensazioni e pensieri senza l'ausilio di frasi da social, o da Baci Perugina. I presupposti c'erano tutti... un'occasione, purtroppo, mancata. La ritengo comunque una lettura piacevole, adatta solo agli inguaribili romantici.
Ho scoperto un nuovo autore italiano molto valido, Riccardo ha uno stile quasi poetico ma sopratutto pratico e vero. Questo romanzo ha una storia magari non originale, ma che è stata tratta in maniera eccezionale e profonda. Gli argomenti che affronta ruotano per lo più attorno all'amore, per un genitore, o unamico e ovviamente una compagna/o. Mi sono piaciuti molto i personaggi della vicenda, Leo, suo padre Luca, Susanna, Sara... Ho apprezzato molto che la vicenda fosse ambientata in Italia e sopratutto conoscere alunni dei luoghi citati. L'unica cosa che non ho apprezzato è la conoscenza tra i protagonisti, o più che altro il fatto che non abbia trasmesso qualcosa di concreto. Per il resto invece penso sia una lettura che fa riflettere e perfetta in momenti di blocco o quando si è alla ricerca di una storia non troppo complicata.
4,5 ⭐ Sono ancora troppo sconvolto per tutto, dentro sento un vuoto cosmico, l'ho finito troppo in fretta. Sto guardando il kindle in attesa che Sara esca dal libro (cough "anche perchè somiglia terribilmente a crush" cough) Sarebbe stato un libro da 5⭐ se non fosse che ci sono dei pezzi, all'inizio di quasi ogni capitolo che spezzano un po' la narrazione, ma per il resto, questo libro è entrato a far parte dei libri del mio cuore. E' scorrevole, scorre veloce, forse anche troppo. L'ho letto in due giorni (E fidatevi, per me è pochissimo) e non ho fatto altro che ridere -anche se, lo ammetto, ridevo anche in alcuni momenti semi-tragici...ma ok-. Ammetto di non essere un fan del romance, ma questo libro mi ha catturato, rapito -e strappato via il cuore-
Consiglio questo libro a chi è stato innamorato, a chi come me ha creduto di esserlo, a chi lo è tuttora. A chi ha preso tanti treni sbagliati, a chi ha avuto la fortuna di prendere il biglietto giusto. A chi ci crede ancora, in questa magia dei sentimenti. A quelli che dopo una brutta caduta hanno saputo rialzarsi, a quelli che invece non ce l'hanno fatta. A chi è più cinico, ma in realtà è solo un modo per nascondere l'eccesso di amore che si porta dentro. A chi si nasconde, a chi ama nell'ombra. A chi non ha paura di mostrarsi forte, a chi invece nasconde la forza dietro una corazza di cristallo.
Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autore è riuscito a svecchiare questa storia d'amore liberandola dagli schemi e rendendola più giovane. Credo che traspaiano molti messaggi nuovi e non scontati che rendono il libro positivamente diverso da molti altri che ho letto fino ad ora. Il fatto che la storia sia un continuo abbandonarsi all'altro, ma anche l'abbandono dell'altro ti fa tenere il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Per il tono giovane con cui è scritto, per tutti i temi che tratta (amicizia, amore, il ritrovarsi dopo essersi allontanati, lo scoprirsi a vicenda nelle proprie piccolezze e "briciole") e per tutto il modo in cui cambia gli schemi normali di una storia d'amore rende il libro piacevole e lo consiglierei assolutamente.
Ammetto che questo romanzo mi ha conquistata, diverso dal genere che leggo di solito, mi ha piacevolmente sorpresa, l'autore ha uno stile molto delicato e semplice, i capitoli sono corti e si leggono velocemente, ma si nota anche la passione che ha messo nella stesura della storia emerge, pagina dopo pagina attraverso la storia di Leonardo. All'interno non è presente solo una semplice storia d'amore, ma anche di cresciuta e di consapevolezza, l'amore per la propria famiglia, e quello per i suoi amici. Leonardo è molto maturo per la sua età e sa che il tempo è prezioso.
...dolce, soffice, delicato... sembra di stare su una nuvola quando si legge questo libro... una storia d’amore intensa e profonda che fa venire voglia di innamorarsi... la scrittura scorrevole e i sentimenti ben descritti, fanno sentire al lettore gli stati d’animo dei protagonisti... un libro che parla dell’amore appena nato, di quello finito e di quello che viene mantenuto vivo nonostante la Vita... parla di amicizia vera e sincera... parla si Vita... e, per rispondere allo scrittore: si, ne è valsa la pena leggerlo (come il precedente!)
🌙 Ci sono baci che restano in sospeso. Come le parole che non abbiamo detto. Come le mani che non abbiamo stretto. Come i treni che prendiamo ogni giorno, senza sapere che dentro c’è qualcuno che potrebbe cambiare tutto.
📖 Abbiamo un bacio in sospeso (io e te) di Riccardo Bertoldi è una carezza leggera sull’anima. Un libro che parla d’amore, di paura, di silenzi pieni e di sguardi che bastano.
💫 Se anche tu hai lasciato qualcosa in sospeso… forse è il momento di tornare a cercarlo.
Libro piacevole, ben scritto. A tratti troppo melenso e sdolcinato, ma niente di così insopportabile. Bello il rapporto di Leo con i suoi amici, troppo gonfio di frasi fatte invece quello con Sara. Finale carino, un po' frettoloso rispetto ai sei giorni a Napoli narrati nei minimi dettagli (alcuni del tutto irrilevanti).
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L'ho trovato perfetto per la maggior parte della lettura, non ho amato alcuni aspetti del racconto riguardanti i personaggi di contorno, ma per il resto è stata una bella lettura.
Ho sottolineato molte parti che mi hanno fatta riflettere, alcune si adattano al mio vissuto, ma credo che si adattino ad ognuno di noi.
Poca storia e tutta retorica, cliché, frasi fatte. Tutti i personaggi parlano con lo stesso registro, potrei capirlo se fosse "comune", quello di tutti i giorni invece tutti fanno discorsoni retorici e "poetici".