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Hania #3

Io sono Hania

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Io sono Hania è il terzo e ultimo episodio della saga di Hania.
Hania, creatura fatta di tenebra, era nata con il compito di dannare il mondo. Aveva una consapevolezza totale della realtà e del linguaggio, ma non conosceva amore, amicizia, allegria, che per lei erano solo suoni. La compassione di sua madre, però, le ha salvato la vita, mentre le narrazioni del Cavaliere di Luce hanno nutrito il suo spirito, che poi è cresciuto, si è fortificato e ha dato fiori e frutti, come un albero nato da un unico grano seminato nel deserto. E così, in un’Hania aspra, caustica, sarcastica, rinchiusa in una disperata solitudine, piano piano sono nati i sentimenti dell’amore, dell’amicizia, della compassione. E, con essi, il libero arbitrio. Hania ha scelto, è diventata una creatura di luce e di tenebra, con dentro di sé un anelito verso la felicità e verso il bene. E adesso, nell’ultimo scontro con l’Oscuro Signore, dovrà affrontare la battaglia finale usando solo armi umane: il coraggio, l’intelligenza e l’amore.

288 pages, Hardcover

First published January 1, 2018

4 people are currently reading
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About the author

Silvana De Mari

49 books181 followers
Silvana de Mari, medico chirurgo, ha lavorato in Italia e, come volontaria, in Etiopia. Da quando le è venuto il dubbio che i mali dell’anima siano devastanti quanto quelli del corpo, si occupa di psicoterapia. Per Salani ha pubblicato negli Istrici L’ultima stella a destra della luna, La bestia e la bella e L’ultimo Elfo (Premio Andersen 2004), che l’ha consacrata star internazionale della fantasy: tradotta in diciotto lingue, Silvana De Mari è l’autore italiano più venduto nel mondo dopo Camilleri. Da Salani sono usciti inoltre L’ultimo Orco (2006), secondo libro della saga iniziata con L’ultimo Elfo, e il saggio sulla fantasy Il drago come realtà. Del 2009 è Il gatto dagli occhi d'oro e Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo.

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Ieva.
1,312 reviews108 followers
January 16, 2020
Personīgi man liekas, ka autore ar katru grāmatu ir iesraktījusies arvien vairāk un trešā ir triloģijas labākā. Vismaz līdz lielajai cīņai ar Tumšo tas ir - tālākais noritēja par ātru un virspusēji, man pat sāka likties, ka bija paredzēts vēl 4. uzrakstīt, bet izdomāja apvienot un pārskrēja. Tomēr vēl arvien ar baudu lasīju Hanijas loģiski neloģiskos spriedumus un beigās notrausu asaras.
Profile Image for Sarmīte.
626 reviews18 followers
January 19, 2021
Burvīga, burvīga grāmata. Viss,ko var vēlēties - maģija, rūķi, princeses, bruņinieki, brīnumi un liktenis. Eh, tomēr autore nav happy end cienītāja, nebūs pasaka, kurā VISI dzīvo ilgi un laimīgi. Bet - tāda jau ir dzīve.
Profile Image for Liene.
4 reviews3 followers
October 8, 2020
Lieliska pasaka pieaugušajiem (nezinu, varbūt arī bērniem). Silvana de Mari kā vienmēr precīza savā ironijā - vārdi trāpa tieši sirdī un ietricina kaut ko sen piemirstu, bet ne mazāk svarīgu. Nepamet taisnīguma sajūta. Beigas, protams, sasteigtas. Kā dzīvē.
Profile Image for Chicco Padovan.
Author 4 books24 followers
July 16, 2020
Che dire della saga di Hania? Il primo libro offriva delle premesse interessanti. Il secondo arrancava nella noia, ma rimaneva la curiosità di scoprire che cosa sarebbe successo ai personaggi. Il terzo decisamente non mi ha entusiasmato.
Per chi ha amato la Saga degli Ultimi, è tutto già visto, già sentito. Misso impara a leggere dal ciambellano, esattamente come ha fatto Rankstrail con lo scrivano folle. Jeffa che vende il regno agli orchi, non è altri che il Giudice Amministratore in versione femminile. E Hania?
Ecco, la protagonista fa appena un paio di comparse random nel corso del libro, giusto per ricordare al lettore la sua presenza. Poi si raggiunge il climax e a rigor di logica la storia si dovrebbe concludere, invece no. In un paio di capitoli Hania resta incinta, scappa sulle montagne, partorisce il bambino, torna indietro, organizza una missione per salvare il suo popolo e si sacrifica per la salvezza della sua gente. In effetti si ha la sensazione di leggere un romanzo al quale è stata aggiunta un'appendice posticcia, per raggiungere in fretta un secondo climax, questa volta definitivo.
Quanto allo stile, i momenti di suggestione non mancano, ma anche il pensiero più profondo alla decima ripetizione inizia a risultare tedioso. Decisamente, la leggerezza de L'ultimo elfo si è persa per strada.
Profile Image for gufo_bufo.
380 reviews37 followers
August 6, 2020
HANIA: o. Il Regno delle tigri bianche
1. Il Cavaliere di Luce
2. La strega muta
3. Io sono Hania

Arrivata alla fine della serie, scrivo un unico commento, poiché in realtà si tratta di un unico racconto diviso su tre volumi e un prequel.
Come succede a molti scrittori, anche la De Mari sembra scrivere sempre lo stesso libro. Ritornano tanti temi già noti: quello - fondamentale - del libero arbitrio, quello della stupidità alleata della cattiveria ai fini dell’oppressione, quelli pesantissimi dello stupro e dell’infanticidio; e anche diversi espedienti narrativi già visti nella serie degli Ultimi: i poteri speciali di dominare il fuoco, le menti degli animali e le serrature (attribuiti altrove agli Elfi, e qui alla strega muta), il rapporto cavaliere/scudiero, il rapporto maestro/allievo, gli Orchi a rappresentare la barbara ferocia e i Nani depositari di una concreta saggezza, i matrimoni misti. Resta, uguale a se stesso, lo stile ironico e severo a un tempo, una solida etica consolatoria, la ferma fiducia che misericordia, onore e decenza sono valori per cui vale la pena di morire.
E’ vero, questa donna mi racconta sempre la stessa storia: ma è una storia che mi piace.
Profile Image for Rasa Danute Siliņa.
157 reviews3 followers
June 13, 2025
Tā, šobrīd ir 23.16 un manas smadzenes vairs lāgā nefunkcionē, tāpēc mēģināšu uzrakstīt pēc iespējas sakarīgāk.😂

Man ļoti patika visa sērija, bet trešā un pēdējā pārspēja abas iepriekšējās kopā ņemtas!! Tik labi uzrakstīts!
Es laikam kaut ko palaidu garām, jo visu grāmatu tā arī nesapratu cik Hanija ir veca.🤨 It sevišķi attiecinot uz notikumiem beigās, tāpēc ceru, ka Hanija nebija ļoti jauna (lasījušie sapratīs)
Beigās varbūt nebūtu viņu nogalinājusi un par mantinieci noteikti nekļūtu Roa. Man viņa nepatīk, nezin kāpēc. Vispār pēdēja trešdaļa likās mazliet sasteigta un varēja visu izklāstīt vairāk detaļās, bet man tik un tā ļoti patika!!!

Manas mīļākās rindiņas no šīs grāmatas - "Ne vienmēr izdodas nodzīvot bez vainas, taču vienmēr var izvēlēties dzīvot bez bailēm." ~Baijo~
2 reviews
December 10, 2023
Non capisco sinceramente come questo libro abbia fatto ad avere recensioni così alte.

Si parte dai retcon più eclatanti, come il cambio di nomi di Joffa e Misso, Madama Tara che alla fine del libro precedente dice di voler accompagnare Hania e Rois perchè affezionata a Roa ma che all'inizio di questo viene completamente dimenticata dai personaggi e non appare ne viene menzionata da nessuno, le motivazioni dell'oscuro nei confronti di hania che passano dal "lei esiste per morire e dannare il mondo" a "lei deve sposare suo fratello e fare dei figli" (anche se certi retcon sono di ordine giornaliero nei libri della de mari, basti pensare al giudice amministratore che passa dal voler far sposare la figlia con yorsh nel primo libro nel voler sposare lui stesso sua figlia, cosa che viene presentata come suo piano sin dall'inizio anche se non c'è stato un minimo accenno a tutto ciò.)

Poi si passa all'appiattimento più totale dei personaggi come Haxen e Dartred che appaiono si e no due tre volte e hanno dei dialoghi così impostati ed artificiali che mi hanno fatto scoppiare a ridere, per non parlare di Gari che è così stereotipato che è imbarazzante. Poi si passa a Joffa, ridicola quasi quanto Gari per piattume totale e insensatezza del personaggio, poichè questo è un libro di Silvana De Mari, dove non sia mai che i cattivi abbiano un minimo di profondità perchè altrimenti il mindset dell'autrice secondo la quale esistono i buoni (bianchi, cristiani, etero) e i cattivi ("orchi", probabilmente musulmani).

Abbiamo nominato i cattivi, quindi perchè non passare agli altri cattivi, cioè le "orde barbare"? Si è sentito in lungo e in largo di razzismo fantasy, riferendosi agli stereotipi negativi riguardo alle persone di colore che alcune razze fantasy riprendono, ma qui vi è razzismo ( o xenofobia) vero e puro!! Infatti i barbari non hanno un minimo di complessità, sono definiti brutti, stupidi e cattivi. La loro cultura non è per nulla approfondita e la loro lingua viene costantemente insultata perchè testimone della loro inciviltà! Talvolta sono anche chiamati orchi, perchè è il modo deumanizzante preferito dell'autrice per riferirsi a tutti quelli che non sono d'accordo con lei (ma, conoscendo gli strafalcioni e l'incongruenza dei libri della de mari, molto probabilmente si è dimenticata che questi fossero esseri umani e credeva letteralmente che fossero orchi). Anche se devo ammettere che il capo dei barbari che si chiama Glock mi ha fatto un po' ridere.

Misso è un personaggio ok, ma di nuovo già visto e non ha nulla di originale, i fratelli di Dartred sempre molto stereotipati. Roa invece anche è molto imbarazzante: un personaggio che non parla e che non è mai stato sviluppato prima d'ora che all'improvviso diventa il personaggio più importante di tutta la storia per una profezia uscita letteralmente ad mentulam canis

Altri personaggi che mi hanno irritato molto sono i nani: dovrebbero essere anche loro parte del "cuore" della narrativa, ma il loro apparire soltanto per dire cose che l'autrice trova giusto li rende degli stand-in estremamente irritanti

E ora si passa alla protagonista, Hania stessa, che viene completamente rovinata e uccisa in modo a dir poco infuriante: negli ultimi capitoli del libro fa sesso da UBRIACA con Gari, rimane incinta e partorisce un figlio che chiama come il padre perchè intanto Gari si è fatto uccidere come un menomato e lei realizza che l'ha amato nonostante lei non se lo sia cagato di striscio per due libri perchè miss De Mari è una bigotta pro vita e ossessionata col fal rimanere incinta ogni singolo personaggio femminile che lei scrive, perde i poteri che però passa al figlio e VIENE CURATA DELLA SUA DISABILITÀ. E tutto questo accade perchè "il non voler fare figli era quello che teneva legata Hania all'oscurità e casuava il suo mutismo". Congratulazioni per aver scritto qualcosa così abilista che quasi quasi batte Joss che viene curato dall'autismo grazie alla magia. Never change Silvana.

Tra l'altro vorrei anche far notare che tutto questo accade quando Hania ha la veneranda età di tredici anni. Eh sì, tredici anni! Perchè il secondo libro si conclude quando lei ne ha dodici, e tutto il terzo accade nel giro di pochi mesi. Ma probabilmente per l'autrice tutto questo è giustificato perchè il suo corpo è più vecchio della sua vera età di qualche anno. Blegh, devo andare un attimo a vomitare.

Intanto poraccia va a finire con lei che passa dall'essere poco empatica a trasformarsi in un personaggio estremamente empatico che è pronto a sacrificarsi per il suo popolo tutto grazie?? Alla magia del parto??? Non scherzo, cambia completamente dialogo interno ed esterno. È come se stessi leggendo il POV di un altro personaggio.
E infine si fa esplodere abbracciandosi col fratello, personaggio con cui ironicamente più chimica romantica che quella che ha con il suo love interest Gari (la conseguenza dell'eteronormatività presente nei libri dell'autrice. Perchè sviluppare un rapporto se tanto già sai che li farai scopare in virtù del fatto che sono di sesso opposto?).

Lo stile inoltre è ripetitivo, i concetti vengono detti più e più volte al punto che mi fa sospettare che l'autrice abbia qualche problema di memoria o che l'editor il giorno in cui questo libro è stato presentato si fosse dato per malato, e il pacing è atroce: si passa dalla prima metà quasi interminabile alla seconda metà dove gli eventi accadono in modo così veloce che nessun evento ha lo spazio necessario per fare impatto al lettore

In conclusoone, libro incongruente ed infimo di un'autrice ancora più infima, una cagata pazzesca che sputa in faccia ai suoi personaggi e alla consistenza interna della storia e a tutti i precetti che servono per scrivere un libro fatto bene.
Profile Image for Il Rospo Lettore.
197 reviews6 followers
February 12, 2021
Ultimo capitolo della saga di Hania, la figlia del Signore Oscuro che, nonostante questa origine difficile, grazie all'amore della madre, la principessa Haxen, tradisce la sua schiatta schierandosi per il Bene. Bisogna dire che in questo terzo capitolo, Hania resta un po' in disparte, eccetto che nell'ultima parte (che comprende un vero e proprio "inno" al sacrificio per il Bene comune). Perché il "vero" protagonista di questo volume è un altro: Misso, figlio di Joffa, sguaiata e crudele reggente del Regno delle Sette Cime. Joffa e Misso erano già apparsi in un episodio del primo volume (quando Haxen e Hania in fuga li salvano dalle ire di alcuni contadini che li volevano linciare) e nel secondo la loro funzione di "nemici" era già più evidente con l'insediamento sul trono di Joffa. Perché Misso e Hania hanno un'origine comune: il padre. Però, se Hania cresce (con difficoltà) con l'amore e la tenerezza della principessa Haxen, Misso deve avere a che fare con una "madre" orrenda, spietata, totalmente anaffettiva e profondamente egoista. Costei non esita a ferire gravemente il suo stesso figlio per seguire i suoi turpi scopi. Il povero Misso cresce con scapaccioni, calci, sputi e insulti pesanti. Per questo non sorride mai, ha lo sguardo gelido ed è indefferente a tutto, eccetto che alle torture e al sangue, che la amdre versa copioso contro i pochi (ormai) oppositori. In più, Misso, prova attrazione e invidia verso la sorella, lei bellissima, principessa erede al trono, con una lucente spada, cresciuta con amore e serenità. Ma il gesto gentile che le due principesse hanno fatto nel primo volume, ha attecchito nel cuore apparentemente di pietra del giovane. Il messaggio che Silvana De Mari ci manda è chiaro: non conta l'origine, la schiatta, ma quello che si fa seguendo le proprie attitudini. Durante la lunga rincorsa di Hania nella guerra contro il padre, si incontrano tantissimi personaggi di diversa natura, ma alla fine solo quelli che seguono valori infiniti (amore, onore, valore, giustizia) vincono, anche se perdono la vita. Perché anche se sicuri della sconfitta, tentano lo stesso: meglio morire provandoci, che morire nascondendosi. È inutile dire che gli eroi sono maggiormente rappresentati nei "poveri", in chi lavora, nei malati, insomma nella parte bassa della società. Infine, come scrivevo all'inizio, alla fine del volume è presente un vero e proprio "inno al sacrificio", un indubbio messaggio messianico molto potente. Bisogna avere la forza di rinunciare a tutto, perfino alla propria vita, se si vuole davvero essere eroi. E, contemporaneamente, se la morte di pochi permette ai tanti di sopravvivere, questa è la strada da seguire senza nessun indugio. Quindi, non è il classico lieto fine zuccheroso e, a volte, appiccicoso, ma il trionfo della volontà. Non a caso, la dedica iniziale di questo volume è per "coloro che non si sono mai arresi".
Profile Image for Seli Ombre Angeliche.
345 reviews71 followers
August 17, 2021
Devo ammetterlo, se ho rimandato per così tanto tempo la lettura di quest'ultimo volume della serie è anche perché, sotto sotto, non volevo dire addio ad Hania. Alla fine però ho dovuto prendere il coraggio a due mani e, munita di fazzoletti e post-it, mi sono buttata nell'ultima avventura in compagnia della piccola strega muta. Fazzoletti e post-it mi sono serviti entrambi. I primi perché arrivata a neanche metà romanzo mi ero già commossa più di una volta, i secondi perché come al solito le citazioni belle non sono mancate, così come parti e scene che in futuro rileggerò con piacere.
Trattandosi dell'ultimo volume della trilogia non scenderò nei dettagli della trama per evitare qualsiasi tipo di spoiler, quello che posso dire è che ancora una volta la De Mari è riuscita a stupirmi e a farmi riflettere su quanto sia assurdo e ingiusto che la letteratura per ragazzi venga ancora vista come qualcosa di mediocre e leggero, buono solo a passare un pomeriggio spensierato. Come era già accaduto con la saga de L'Ultimo Elfo, della stessa autrice, in quest'ultimo capitolo delle avventure di Hania sono presenti svariate tematiche importanti, la maggior parte delle quali trattate in maniera realistica e a tratti cruda. Uno dei pregi che ritrovo in tutte le opere dell'autrice è proprio quello di saper mettere il lettore faccia a faccia con la vita, con tutto ciò che questo comporta. In Io sono Hania non sono mancati i momenti di gioia, nonostante la piccola strega resti fino all'ultima pagina un personaggio molto cinico e poco incline alle smancerie, ma soprattutto non ci sono stati risparmiati i momenti di dolore. Scrivere un romanzo indirizzato ad un target di lettori così giovani e non aver paura di parlare di morte, ingiustizia e guerra secondo me è un pregio, purché sia fatto nel modo giusto.
E la De Mari, per i miei gusti, lo fa in maniera eccellente.
È in grado di farti affezionare ai personaggi e poi di farli andare incontro a destini terribili e inaspettati, ci sono stati molti addii in questo volume e alcuni mi hanno commossa non poco. Per quanto mi riguarda Io sono Hania si è rivelato un degno volume conclusivo. Un po' dispersivo nella prima parte, forse, ma assolutamente epico e appassionante nella seconda, per arrivare ad un finale che oltre alla soddisfazione - e ad avermi strappato più di una lacrima - mi ha regalato tantissime emozioni.
Quella di Hania è stata una storia di coraggio e di riscatto, ma soprattutto di sacrificio e amore. Un epilogo per certi versi amaro e triste, ma anche realistico e inevitabile. In generale l'ho sempre trovata una trilogia originale e fuori dagli schemi, che mira ad abbattere diversi stereotipi e a mostrarci le diverse facce di eroi e mostri, perché come la vita ci insegna la linea tra il bene e il male è sottile e precaria.
La storia di Hania è anche questo, un'avventura di magia, amore e guerra, in cui luce e buio si affrontano a colpi di spada e di sacrifici, per regalare una speranza al lettore senza però negare l'esistenza del male.
Per concludere, per me questo ultimo romanzo, così come la trilogia in generale, rimane una validissima lettura non solo per ragazzi, ma anche per gli adulti. Nonostante la tristezza sono contenta di come si è conclusa la storia, anche se è stato difficile dire addio ad alcuni personaggi non credo ci fossero altri destini in serbo per loro, hanno percorso la loro strada, nel bene e nel male. Mi porterò Hania nel cuore per molto tempo, raramente ho incontrato personaggi tanto controversi e al tempo stesso coraggiosi. Sono contenta di averla accompagnata fino all'ultima pagina e prima o poi rileggerò sicuramente le sue avventure.
Profile Image for Il Lettore.
192 reviews7 followers
March 26, 2019
Degna conclusione della trilogia della strega muta, apprezzabilissimo da piccoli e dai meno piccoli.
Temi affrontati forse anche con leggerezza, ma quella leggerezza adatta ai bambini, per far comprendere loro cose importanti e dure con parole semplici e dirette.
Lo stile è quello immediato, diretto e senza fronzoli tipico della scrittrice, l'edizione cartacea regalo di Moglie a Figlia pregevole.
C'è poco altro da dire, i personaggi spiccano tutti per la loro profondità, alcuni più di altri al punto che lasciarli ti spiace; un finale commovente, travolgente dopo la compiutezza di sé di Hania, forse troppo telefonato questo completamento di sé, forzato ed evitabile per svariati motivi (doveva per forza di cose diventare madre?), di certo non centrale e importante come il resto, come il significato di sacrificio di cui queste pagine sono impregnate.
Non siamo certo ai livelli de L'ultimo elfo, ma comunque buono.
Nonostante il bigottismo cattolico imperante di colei che l'ha scritto.
Profile Image for ggabbo.
2 reviews
December 17, 2020
Stupendo. Bellissima storia, colpi di scena in continuazione e il fatto che il modo in cui vengono narrati i fatti cambi in base allo sviluppo del personaggio.
Unica pecca: gli ultimi episodi narrati mi sono sembrati eccessivamente sbrigativi, il che è poco coerente al modo in cui tutta la storia, fino alla fuggita dal castello. era stata narrata. Il tutto poteva essere meno compresso e sviluppato maggiormente, anche perché così da quasi l’impressione di un qualcosa fatto velocemente per rispettare a tutti i costi una scadenza e l’impressione che ne se ne è ha è quella di un calo qualitativo poco piacevole.
Sarei curioso di conoscerne le motivazioni direttamente da parte dell’autrice, but anyways.... Fantastico
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Profile Image for Il mondo di Cry.
369 reviews6 followers
January 21, 2020
Eccolo! Sapevo che le 4 stelline sarebbero arrivate con il finale.
Questo libro è stato bellissimo e straziante da morire, non vi posso fare spoiler ma le dipartite sono state tantissime e alcune mi hanno davvero strappato il cuore dal petto.
Purtroppo con Io sono Hania, la trilogia è conclusa ed ho dovuto voltare le spalle e allontanarmi da una storia che mi ha lasciato delle emozioni vive.
Inutile dire che già mi manca!
Davvero un'ottimo libro, il mio preferito dell'intera trilogia anche se è un filino troppo drammatico.

341 reviews10 followers
December 26, 2018
È stato bello seguirti fino a qui Hania...perché nulla può l'Oscuro Signore contro chi si muove per il bene...
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