Devo dire che questo libro non mi è piaciuto quasi per nulla.
Il suo unico pregio è quello di essere una lettura molto veloce e scorrevole, di quelle che vanno via in poche ore la sera quando non hai altro da fare, perchè per il resto fa acqua da tutte le parti.
Il problema principale è la trama, che il libro proprio non ha mai visto: in questo romanzo non succede nulla. Cassie perde il lavoro, il fidanzato e allora “capisce” (cioè le fanno capire) che deve cambiare vita. E inizia a provarci ben oltre la metà del libro, senza alla fine cavarne quasi nulla. Ad un certo punto, dopo aver trovato un lavoro simile a quello che aveva all’inizio, si rende persino conto che preferiva il lavoretto, seppur degradante, che aveva trovato nel frattempo, ma decide di continuare sulla strada intrapresa.
Il personaggio di Cassie proprio non mi è piaciuto, e non solo perchè è un personaggio che non si evolve per nulla, ma anche perché ha un carattere osceno: è superficiale, egoista ed egocentrica, si mette nei casini e spera che siano gli altri a tirarla fuori e da sola non è in grado di fare praticamente niente.
Per quel che riguarda gli altri personaggi, invece, non è che ci sia molto da dire: praticamente sono tutti delle comparse che si fanno vedere ogni tanto nella vita di Cassie. E ad ognuno frega più di se stesso che di chiunque lo circondi. Tra i peggiori, oltre a Cassie, ovviamente, figurano la sorella, sempre pronta a lamentarsi dei figli e a far pesare il fatto che lei ha tre bambini agli altri, e la migliore amica, Ali, egocentrica all’ennesima potenza.
Jake, quello che sembra essere l’interesse amoroso, compare all’improvviso, poi scompare a lungo, poi ricompare, poi riscompare, e poi ogni tanto viene nominato come “personaggio nella stanza”, per cui è impossibile farsi un’idea di lui (eccetto il fatto che dev’essere completamente pazzo per scegliersi una come Cassie…)
Nel complesso un libro che proprio non mi ha entusiasmata e che non consiglierei mai.