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Contro l'identità italiana
Da qualche tempo nel dibattito politico, sempre più egemonizzato dalla destra e dall’estrema destra, si parla di identitarismo, di sovranismo, di comunitarismo. L’odierna crisi planetaria della politica ha prodotto nuove categorie per interpretare lo Stato. Da una parte c’è la crisi delle democrazie liberali che fa emergere nuove o desuete categorie intorno ai concetti di nazione, Stato, patria; anche se c’è chi ragiona laicamente sull’identità nazionale come invenzione. Dall’altra parte il caso europeo è anche a sé in questa renaissance nazionalistica. E il nazionalismo italiano, per la sua storia, assume una forma ancora più peculiare – in un Paese dove è al governo un partito come la Lega che, nato come federalista e addirittura secessionista, oggi sta invece capitalizzando tutto l’immaginario del neofascismo sulla nazione sangue e suolo. Raimo ricostruisce qui i passaggi principali di questo percorso di rinascita nazionalista con un approccio triplice: politico, storico e culturale; e traccia così la genesi di questa ennesima «invenzione della tradizione».
- GenresPoliticsNonfiction
134 pages, Paperback
First published July 2, 2019
About the author
Christian Raimo
58 books32 followersChristian Raimo è uno scrittore, traduttore e insegnante italiano.
Ha studiato filosofia all'Università di Roma "La Sapienza" con Marco Maria Olivetti. Ha lavorato e scritto per il cinema, la radio e la televisione. Per un periodo ha fatto anche cabaret con un gruppo denominato "I cavalieri del Tiè".
Ha collaborato con diverse riviste letterarie («Liberatura», «Elliot-narrazioni», «Accattone», «Il maleppeggio»), quotidiani («Il manifesto», «Liberazione») e con la casa editrice romana minimum fax, per la quale ha tradotto Charles Bukowski e David Foster Wallace. Con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2001 la sua raccolta di racconti di esordio "Latte".
Ha pubblicato per la Fandango Libri la traduzione del romanzo in versi di Vikram Seth "The golden gate", assieme a Luca Dresda e alla sorella Veronica Raimo. Per la minimum fax ha curato inoltre nel 2004 l'antologia "La qualità dell'aria" (con Nicola Lagioia) e nel 2007 la raccolta di inchieste "Il corpo e il sangue d'Italia" (che raccoglie otto inchieste di Alessandro Leogrande, Antonio Pascale, Silvia Dai Pra', Stefano Liberti, Piero Sorrentino, Alberto Nerazzini, Gianluigi Ricuperati e Ornella Bellucci). Ha fatto parte della redazione del blog letterario «Nazione Indiana», sul quale ha pubblicato parecchi articoli, ed è tra i fondatori del blog letterario minima&moralia.
Attualmente è consulente per le collane Nichel e Indi di minimum fax, e insegna filosofia e storia nella scuola superiore.
Il suo primo romanzo, "Il peso della grazia", è uscito nel 2012 per Einaudi.
Ha studiato filosofia all'Università di Roma "La Sapienza" con Marco Maria Olivetti. Ha lavorato e scritto per il cinema, la radio e la televisione. Per un periodo ha fatto anche cabaret con un gruppo denominato "I cavalieri del Tiè".
Ha collaborato con diverse riviste letterarie («Liberatura», «Elliot-narrazioni», «Accattone», «Il maleppeggio»), quotidiani («Il manifesto», «Liberazione») e con la casa editrice romana minimum fax, per la quale ha tradotto Charles Bukowski e David Foster Wallace. Con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2001 la sua raccolta di racconti di esordio "Latte".
Ha pubblicato per la Fandango Libri la traduzione del romanzo in versi di Vikram Seth "The golden gate", assieme a Luca Dresda e alla sorella Veronica Raimo. Per la minimum fax ha curato inoltre nel 2004 l'antologia "La qualità dell'aria" (con Nicola Lagioia) e nel 2007 la raccolta di inchieste "Il corpo e il sangue d'Italia" (che raccoglie otto inchieste di Alessandro Leogrande, Antonio Pascale, Silvia Dai Pra', Stefano Liberti, Piero Sorrentino, Alberto Nerazzini, Gianluigi Ricuperati e Ornella Bellucci). Ha fatto parte della redazione del blog letterario «Nazione Indiana», sul quale ha pubblicato parecchi articoli, ed è tra i fondatori del blog letterario minima&moralia.
Attualmente è consulente per le collane Nichel e Indi di minimum fax, e insegna filosofia e storia nella scuola superiore.
Il suo primo romanzo, "Il peso della grazia", è uscito nel 2012 per Einaudi.
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Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
October 7, 2019
Non ho molto da dire su questo libro, in quanto è il primo del genere che leggo. Volevo approfondire l'argomento e questo è stato un testo interessante, per quanto un po' difficile da seguire in alcuni punti (ma qui la colpa sono le mie lacune, ovviamente).
June 2, 2020
Libro non particolarmente piacevole da leggere per la forma frammentata (tante citazioni rigorose, poca concessione alla ricerca di stile) e soprattutto per i contenuti, che amaramente fanno constatare la direzione che, dagli anni ’90 in poi, ha preso l’ideologia dell’identità italiana. E tuttavia libro più che necessario (soprattutto se letto, nel mio caso, alla vigilia del 2 giugno), che si fa guidare da una citazione di Cesare Garboli posta nelle pagine iniziali (“l’italiano, se si sente italiano, diventa subito fascista”) e argomenta riccamente su essa, facendoci comprendere quale connessione ci sia fra l’inno di Mameli cantato a squarciagola e gli slogan neofascisti di Meloni o Salvini. Soprattutto interessanti le osservazioni sul fondamento vittimistico dell’intera ideologia della “italianità”, sulla scorta dell’importante libro di Daniele Giglioli Critica della vittima, che ho a mia volta letto qualche anni fa e mi ha fatto piacere ritrovare qui.Ben fatto, un po’ appiccicato solo il capitolo finale con la sua ricognizione della produzione saggistica sul tema del “contro l’identità”.
September 17, 2019
Raimo, ispirandosi palesemente e dichiaratamente all'epocale saggio "L'italiano" di Giulio Bollati, sull'"addestramento all'italianità" come operato in ambito risorgimentale per edificare una nazione ed un nazionalità che non c'era, e poi durante gli anni della retorica aggressiva del fascismo, e dai contribuiti di Antonio Banti in tal senso, opera una rapida sintesi di alcuni snodi del dibattito politico-culturale più recente che ha portato alla recrudescenza di un'"indentità nazionale" italiana mutuata in chiave esplicitamente neonazionalista e sovranista.
La domanda che si pone il saggio è dunque il seguente: se l'identità italiana è un costrutto ideologico e non neutro, è possibile neutralizzarla, disinnescarla? E' possibile, più generalmente, attivare forme di identità fondate su un piano etico dell'accoglienza dell'altro da sé e su somiglianze/differenze?
L'ho trovato chiaro ed incisivo nello svolgimento ma con alcuni riferimenti un po' involuti e che sarebbe stato forse interessante esplicitare in un'apposito apparato di note.
La domanda che si pone il saggio è dunque il seguente: se l'identità italiana è un costrutto ideologico e non neutro, è possibile neutralizzarla, disinnescarla? E' possibile, più generalmente, attivare forme di identità fondate su un piano etico dell'accoglienza dell'altro da sé e su somiglianze/differenze?
L'ho trovato chiaro ed incisivo nello svolgimento ma con alcuni riferimenti un po' involuti e che sarebbe stato forse interessante esplicitare in un'apposito apparato di note.
July 31, 2019
Un saggio denso e a tratti di lettura complicata. Molti accostamenti sembrano forzati; molte citazioni sono a volte più esplicative del testo stesso; molte volte non ho capito proprio cosa stavo leggendo. È un testo per persone colte - o che pretendono di esserlo.
Al link di sotto una intervista che riassume i concetti del libro
http://www.sinistraineuropa.it/storie...
Al link di sotto una intervista che riassume i concetti del libro
http://www.sinistraineuropa.it/storie...
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August 29, 2019Una delle cose migliori lette di recente, illuminante (e a me di solito Raimo non piace, ma qui c'è tanta ricerca e ottima bibliografia di riferimento)
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