«Svegliati, figlio di puttana,» dico, «è ora di sorgere e splendere, okay?»[...] «È un nuovo giorno pieno di promesse e possibilità, un’altra opportunità per calpestare chiunque tu debba passare sopra lungo il tragitto per dove diavolo tu debba andare a questa bizzarra stupida ora.» Qualcosa si sblocca dentro di me. Continuo con piacere: «È ora di iniziare la tua giornata da completo e assoluto pezzo di merda, da uomo che si crede chissà che ma non lo è. E che ha bisogno di un servizio sveglia perché è taaanto speciale. Perché non si sa come mai, ma è troppo coglione per far funzionare una sveglia come sa fare il restante novantanove percento della gente.»
Forse ho solo indovinato il momento giusto per la lettura di questo libro, o forse la trama di questa commedia romantica incontra proprio il mio gusto, fatto sta che ho davvero passato ore piacevoli insieme ai personaggi creati dalla Martin. In realtà, non avendo letto la sinossi pensavo che "la ragazza sveglia" del titolo si riferisse a una ragazza intraprendente, perspicace, particolarmente furba e invece il titolo si riferisce proprio a quell'odioso strumento che trilla alle prime ore del mattino.
"La ragazza sveglia", per una serie di motivi, si ritroverà a sobbarcarsi l'odiato compito di svegliare Theo Drummond, il CEO della Vossameer, chimico promettente che, come ogni scienziato che si rispetti è rigido e calcolatore. Peccato che Lizzie con le sue sveglie "particolari" minerà la sua compostezza e le sue certezze facendogli perdere completamente la bussola.
"Le donne sono tutte composte dagli stessi elementi di base: ossigeno, carbonio, idrogeno, nitrogeno, calcio e fosforo. Eppure, questa donna è qualcosa di diverso. Tutt’altro universo. È solo grazie al fatto che inizio a ripetere la tavola periodica all’incontrario che non vengo subito come un ragazzino."
Una commedia romantica che ha tutti gli elementi per essere definita tale: leggera ma non stupida, divertente, piccante quanto basta.