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Jonas Fink #1-4

Jonas Fink. Una vida interrumpida. Edición integral

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Jonas tiene solo doce años cuando su padre, un judío burgués, es detenido, acusado de haber conspirado contra el régimen comunista que se impone en Checoslovaquia desde 1949. Comienza así la pesadilla de un chico marcado por la infamia, víctima de una sociedad totalitaria en la que la paranoia y las delaciones están a la orden del día. Sin ser consciente del peligro, Jonas estrecha lazos con un pequeño grupo de contestatarios que animará más tarde el intenso y luminoso periodo del 68.

Vittorio Giardino, el autor italiano más importante de las últimas décadas, ha dedicado a esta obra más de veinte años de su vida. En ella ha logrado fijar, como en una gota de ámbar, el momento histórico en el que todo un país dejó de ser una sociedad y cada ciudadano se transformó en un potencial enemigo del pueblo. Con su cruel dulzura característica, Giardino ha inmortalizado el sufrimiento y el deseo de libertad de una generación que creció a la sombra de la dictadura. Norma Editorial ofrece ahora a sus lectores, en una magnífica edición integral, una de las cumbres del cómic europeo.

360 pages, Hardcover

First published January 1, 2018

2 people are currently reading
143 people want to read

About the author

Vittorio Giardino

90 books58 followers
Vittorio Giardino (Bologna, 1946) è un fumettista italiano.
Laureato in ingegneria elettronica intraprende solo in una seconda fase della sua vita la carriera di autore di fumetti e raggiunge progressivamente la maturità artistica sia per la perfetta connotazione del tratto sia per le sue capacità narrative.

Nei suoi racconti è attraversata tutta la storia europea del Novecento, la guerra civile di Spagna, il Nazismo, lo Stalinismo e la sua fine.

Il Nostro Autore, nel suo percorso artistico di maturazione, passa dal genere hard-boiled di Sam Pezzo alla spy-story con venature politiche ed intellettuali di Max Fridman, al fumetto erotico con Little Ego, fino ad arrivare al capolavoro, del quale noi lettori attendiamo il completamento, di Jonas Fink, il romanzo di formazione di un giovane ebreo praghese dal dopoguerra alla caduta del muro.

Con Jonas Fink riceve il premio Alph-Art al salone di Angoulême (1995) e l'Harvey Awards al San Diego Comic Con. (1998).



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Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews158 followers
September 10, 2018
Ma che ne sanno quelli che leggono gli ebook, che ne sanno?! :)

Nulla! Perché mai nessun dispositivo elettronico, seppur con le sue comodità (io per me non ne vedo) potrà dare il piacere di tenere in mano, sfogliare, leggere, annusare, respirare, un’opera cartonata in fumetti quale le graphic novels. Perché le graphic novels, ammettiamolo, non solo semplici "fumetti", sono opere vere e proprie, che talvolta hanno richiesto anni e anni di documentazione e impegno meticoloso per essere prodotte e che veicolano messaggi importanti, spesso svelando fatti e periodi storici poco esplorati dagli altri generi.
“Jonas Fink” è una di queste. Vittorio Giardino, che io scopro con questa ma che di graphic novels ne ha scritte parecchie, ci ha messo ben 20 anni per elaborarla, disegnarla e scriverla, un progetto ambizioso e molto prezioso, considerato che si tratta di una graphic novel di sottogenere “storico”, capace di informare e illuminare su un periodo storico di cui forse, non si parla ancora abbastanza.
Il romanzo segue la vita di Jonas, un giovane cecoslovacco di origine ebraica, nella Praga degli anni del secondo dopoguerra, dal 1950 al 1968, ed è diviso in tre parti.
Nella prima, “L’infanzia”, ambientata appunto nei primissimi anni del dopoguerra, il padre di Jonas viene arrestato con l’accusa di aver cospirato contro il regime comunista installatosi in Cecoslovacchia dopo la guerra. Da lettori le circostanze che hanno portato all’arresto non sono chiare, e il padre resterà una figura assente per tutto il resto del romanzo…si saprà solo che la pena verrà raddoppiata e che l’uomo morirà, senza potersi difendere, in prigione. Jonas è un ragazzino e vive con la madre, la quale si arrabatta con qualche lavoro, nella speranza che il padre possa tornare. Ma nel frattempo viene a sua volta “spiato” dai servizi del regime, e gli viene negata la possibilità di frequentare la scuola.
E’ l’inizio di un clima di controllo, ansia, fuga, che non potrà che peggiorare.
Nella seconda parte, “L’adolescenza”, Jonas è un giovane uomo che si aggrega a un gruppo di giovani contestatori amanti della poesia e della letteratura proibita. Scopre l’amore e il bisogno assoluto di quella libertà che il regime, sempre più autoritario, gli nega.
L’ultima parte, “Il libraio di Praga” è ambientata nella calda primavera di Praga e vede Jonas, ora padrone della stessa libreria in cui da ragazzo era commesso, ribelle e fuggitivo.
Il tratto è chiaro, i disegni raffinati, con scorci sui luoghi, le atmosfere, gli angoli della Praga di quegli anni, una città fervente e bellissima, testimone di tumulti e di reazioni. I volti dei personaggi esprimono poi una delicatezza particolare, con uno sguardo talvolta sfuggente, sorpreso o contrariato, in particolare quello di Jonas, un personaggio dal carattere complesso, non facile.
Per quanto il protagonista sia fittizio, in un contesto storico reale, Giardino non si concede licenze da happy ending o soprese di nessun tipo, il che forse, ha fatto sì che a livello “emotivo” qualcosa mi mancasse.
Resta un lavoro di gran valore, romanzo storico e di formazione, bello da leggere, fantastico da guardare.
Profile Image for Rowizyx.
384 reviews153 followers
January 6, 2019
Sarebbe un 3.4... Non voglio però arrotondare a quattro.

Dal punto di vista della storia magistrale, mi è piaciuta moltissimo: un bello spaccato del comunismo a Praga nelle sue varie fasi, la prima repressione, gli anni '50 (mentre l'Ungheria brucia), la Primavera e la conseguente reazione con l'invasione coi carri armati della città.

Il protagonista è Jonas, un ragazzo che subisce tutte le fasi sulla sua vita: nel 1950 suo padre, Arthur Fink, viene internato come nemico del popolo, si sospetta unicamente perché ebreo. Riceverà una condanna di dieci anni, poi raddoppiata, e morirà in un campo di lavoro. Jonas e sua madre Edith affrontano le conseguenze dell'arresto: le difficoltà nel trovare lavoro, i sospetti, i continui interrogatori e le minacce da parte della polizia, il voltafaccia di amici e conoscenti che prendono le distanze per non essere coinvolti nella loro disgrazia. A Jonas viene impedito di proseguire gli studi, perché figlio di un nemico del popolo per giunta borghese: l'assurdità del direttore che nega il talento del ragazzo, dicendo che è ovvio che un giovane di buona famiglia sia bravo, essendo abituato a vivere in mezzo ai libri, sono surreali.

Jonas si arrangia con diversi lavori per aiutare sua madre a sopravvivere, finché non incontra per caso un libraio amico di suo padre, che lo prende come commesso.

Intanto Jonas si innamora di Tatjana, una ragazza russa figlia di un diplomatico che frequenta un gruppo di giovani che tentano una piccola ribellione privata alla censura culturale operata dal regime comunista. L'amore giovanile tra i due però viene soffocato dalla famiglia di lei, che teme le conseguenze della frequentazione di un "figlio di un nemico del popolo".

Arriviamo al '68, la parte forse più emozionante di questa graphic novel. La storia della Cecoslovacchia e della repressione comunista è delineata molto bene, e agli argomenti pubblici si intersecano le storie private di Jonas, di Tatjana, e degli altri amici che sono cresciuti e che tentano di portare un po' di cultura occidentale oltre la cortina di ferro, pagandone il prezzo anche con la vita.

Non salgo più su col voto perché devo dire che, malgrado l'ottima sceneggiatura, lo stile del disegno non mi ha preso molto, e in parecchie pagine mi sono accorta di leggere i testi senza quasi badare alle immagini, che per un fumetto non è mai un bene. È una questione assolutamente soggettiva, però ha contribuito molto a non farmi coinvolgere del tutto dalla storia. È raro che abbandoni una graphic novel perché ho sonno, di solito le divoro senza badare al tempo che passa, completamente immersa, invece questa volta è successo.

Una lettura interessante in ogni caso per approfondire l'argomento.
Profile Image for Komuniststar.
1,368 reviews35 followers
February 11, 2019
Jonas nije nekakav junak, niti naročito simpatičan lik, samo čovjek uhvaćen u kolo vremena. Ta vremena su zanimljiva, zanimljivi su i ljudi oko Jonasa tako da je ovo zanimljiv strip. Crtež je realističan, kao i boje.
Profile Image for Gonzalo Álvarez Marañón .
Author 17 books15 followers
September 27, 2019
Una historia bellísima sobre la dura supervivencia en la Praga comunista de la posguerra, narrada a través de los ojos y experiencias de un librero, desde su infancia hasta su madurez, pasando por la adolescencia y juventud. Giardino entrelaza con maestría la historia de madurez y amores del joven Jonas Fink con los dramáticos acontecimientos de la opresión soviética y la breve primavera de Praga. A caballo entre la novela y el documental fiel y sincero, la pluma de trazo preciso y claro y cuidados colores nos retrata a los personajes, tanto principales como secundarios, con un verismo y una cercanía que los vuelve casi reales. Pocas veces me he encontrado con un cómic tan realista, tan minucioso, tan hermoso.
Profile Image for Artù.
225 reviews7 followers
May 8, 2023
Bello.
Appassionante.
Raffinato ed Elegante.
Felice di averlo letto.
Consigliatissimo.
Profile Image for Alli .
19 reviews1 follower
November 16, 2019
Il fumettista Vittorio Giardino racconta la vita di Jonas Fink, ebreo praghese, dall'infanzia all'età matura. L'incubo di Jonas inizia quando ha solo 12 anni e il padre viene arrestato in quanto ebreo, con l'accusa di aver cospirato contro il regime comunista (nell'egida sovietica). Da ragazzo, Jonas conosce un gruppo di ragazzi colti che cercano con mezzi pacifici di opporsi alla omologazione del pensiero. Si tratta del gruppo Odradek, a cui resterà legato per sempre. Tra di loro c'è Tatiana, di cui Jonas si innamora e che sarà la donna della sua vita. Per una serie di circostanze, i due si perderanno e ritroveranno nel corso degli anni. Con l'invasione russa, la vita a Praga cambia radicalmente e per gli oppositori come Jonas diventa troppo pericolosa. Le scelte che il giovane compie si rivelano difficili ma comprensibili. Il personaggio di Jonas viene delineato in modo molto preciso dall'autore: è un eroe antieroe, come tutti noi sia coraggioso che un po' pauroso (anche a livello sentimentale), ma i suoi principi saldi, i suoi valori, i suoi ideali, restano tali per tutta la narrazione. Alla fine del libro, un personaggio lo accusa di essere "uno che scappa, un vigliacco come sempre". Ma queste parole vengono da uno che non potrebbe permettersi di pronunciarle, perché in realtà le scelte di Jonas e la sua triste e difficile vita non possono e non devono essere giudicate.
Jonas Fink è una bella occasione per ripassare una pagina della storia (quella di Praga e dei regimi del "socialismo reale") che faremmo bene a non dimenticare. Piccola nota suo disegni: il tratto di Giardino, ordinato e preciso (stile Bonelli), nato dalla sua formazione ingegneristica, rende una vicenda così lunga e complessa molto scorrevole.
Profile Image for Alberto.
677 reviews55 followers
October 1, 2019
Una autentica joya. Una historia sobre la Praga comunista que te llegará al corazón. Una obra capital, una denuncia sobre el regimen soviético como pocas veces se haya plasmado en un comic. Un dibujo realista con un detalle alucinante. En cuatro palabras: una obra de arte.
Profile Image for Lupo.
562 reviews25 followers
January 2, 2019
Tra qualche mese, in agosto, saranno 40 anni dalla mia unica visita a Praga. Una Praga deserta ci accolse alle sei del mattino in una luce rosa e le mura grigie dei dintorni della stazione in cui arrivammo col treno da Vienna. La notte, durante il viaggio, avevamo avuto il modo di verificare la severità dei controlli di frontiera, una di quelle vere frontiere che Giardino cita nell'introduzione al suo magnifico Jonas Fink. La città era di una bellezza struggente, bellezza tanto grande quanto la sua tristezza di città ferita, come cantata da Francesco Guccini (che fa una comparsata nel '68 praghese di Giardino cantando La Canzone della Moldava di Brecht e, anacronisticamente, l'Avvelenata, che è del '76). Era una Praga Magica come quella di Angelo Maria Ripellino, citato anch'egli nelle appendici alla storia di Jonas Fink, bambino, poi adolescente e giovane uomo durante la Primavera di Praga. Nel 1950 il padre di Jonas, uno psichiatra ebreo, viene arrestato quando Jonas ha 10 anni e così la vita del giovane Fink si sviluppa tra le enormi difficoltà dell'essere figlio di un nemico del popolo. Gli amici della ribellione, gli amori difficili, il lavoro, sospetto, di libraio. Intorno a tutto ciò ruota la storia di Jonas, eroe suo malgrado e forse nemmeno tanto eroe.
Nel 2006 ero sul punto di tornare a Praga quando mio figlio si ruppe la clavicola e dovetti rimanere a casa a fargli da infermiere. Mi dispiacque non andare, ma fino a un certo punto. Fin dai primi tempi dopo la caduta del Muro, mi raccontavano di una Praga piena di turisti, con tempi di percorrenza del Ponte Carlo di decine di minuti a causa delle difficoltà a penetrare la densa folla. Nel 2006 mi fu raccontata nuovamente da mia moglie, rimasta sola ad accompagnare l'altro figlio (che Jonas si chiama) al torneo di pallacanestro e che non vi era mai stata prima, come di una bellissima città ma ormai omologata allo stesso destino di Venezia. Anche questo aspetto compare nella storia di Jonas Fink, che finisce nel settembre del 1990. Nel '79 i turisti stranieri erano pochissimi, nell'arco di una giornata ne potevi incontrare al più qualche decina, perlopiù italiani, tedeschi dell'est e americani. I giovani stranieri erano quasi solo i tanti studenti arabi, etiopi, vietnamiti dell'Università di Praga. Con i 10 $ di cambio obbligatorio giornaliero uno studente, quale io ero, poteva soggiornare benissimo. Ci rimanemmo dieci giorni, non sono mai stato tanti giorni consecutivi in alcuna altra città per turismo, senza mai annoiarci, affascinati dalla città e dalle sue persone tristi, con alcune delle quali avemmo la fortuna di poter parlare. Jonas Fink mi ha ributtato indietro di quarant'anni, con una storia triste come triste era la città di allora. Triste ma bellissima, la storia così come Praga.
Profile Image for ilovecomics.
91 reviews7 followers
March 19, 2022
Trittico di storie praghesi, scritto nell’arco di un trentennio e magnificamente disegnato da Vittorio Giardino, in cui si racconta la vita del giovane Jonas Fink, dal 1950 al 1990 … infanzia, adolescenza, età adulta.

Vorrei dare 6 stelle alla prima storia, L’infanzia, ambientata nel 1950. Giardino ci porta nella Praga del primo dopoguerra, sotto il soffocante regime comunista, quando per un errore, una delazione o anche solo per il fatto di essere un intellettuale ebreo, si poteva scomparire nel nulla, per anni se non per sempre. È ciò che avviene al Professor Fink, padre di Jonas. Arrestato senza accuse specifiche, scompare dalla vista dei familiari, a nulla servono le reiterate richieste della moglie Edith di sapere almeno di che reato è accusato.

Edith cerca di resistere, ma il regime le fa terra bruciata attorno ... deve abbandonare l'alloggio, le viene impedito di svolgere un qualsiasi lavoro, i pochi che l'aiutano rischiano di persona. Tutto l'albo è una lenta, progressiva, discesa all'inferno, sia per la vittima, che scompare nel nulla, sia per la famiglia. I disegni sono stupendi ed il testo, trattenuto, minimalista, acuisce la dimensione della tragedia. Questa storia mi ha commosso …

Nella storia successiva, L’adolescenza, seguiamo il giovane Jonas e le sue pulsioni adolescenziali, Jonas vorrebbe una gioventù “normale”, spendere qualche soldo, essere libero di frequentare Tatiana, la ragazza russa di cui è innamorato, ma il desiderio non può nulla contro le ragioni di forza maggiore (Jonas è pur sempre il figlio di un condannato per attività controrivoluzionarie), la storia con Tatiana deve finire.

Nel terzo tempo della trilogia, Il libraio di Praga, è il 1968 ad essere protagonista, con il suo vento di libertà sessuale, con la Storia che sorprende i giovani protagonisti e sconvolge le loro vite, è molto bella la scansione della notte del 21 agosto 1968 e colpisce anche il modo naif con cui i praghesi accolsero l'invasione, convinti che dopo pochi giorni tutto sarebbe finito. Bellissima la ricostruzione della Praga di quel tempo.

Jonas Fink non è animato da un istinto ribelle, in fondo desidera solo gli amici, l’amore, nulla di più, ma la Storia e il peccato originale di un padre “controrivoluzionario” scombinano un progetto così innocente. Ciò che ancora sconvolge dei regimi comunisti di un tempo è la sproporzione tra le azioni e le conseguenze che ne potevano derivare. Una svista, una parola di troppo, un gioco di ragazzi potevano essere considerati dal regime attività controrivoluzionarie e segnare per sempre il destino dei singoli e delle loro famiglie … in questo modo, innumerevoli vite sono state distrutte e poi dimenticate.
Profile Image for Rubén.
52 reviews1 follower
October 6, 2025
Es una gran narración histórica, que pese a tomarse ciertas libertades transmite de gran manera la vida cotidiana en etapas tan cruciales y tensas de la historia del siglo XX como son la desestalinización y la Primavera de Praga. Ha habido algunas viñetas en las que el dibujo no terminaba de convencerme, y partes de la trama que no me han agradado mucho, pero en general y por el valor histórico-divulgativo que tiene me parece una obra espectacular. Los siguientes párrafos pueden contener spoilers de la trama, el último no.

Zdenek, Pinkel, Alena, Slavek... Todos son personajes maravillosos, llenos de una personalidad que se siente muy humana y en muchos casos de contradicciones, pese a lo cual siguen siendo tiernos. Cada uno tiene cierto peso en las distintas etapas de la vida de Jonas y se agradece mucho lo consistente que son las relaciones y lo mucho que evolucionan los personajes. es a través de esta variedad de personajes como realmente se aprecia el alma de Praga y de la Checoslovaquia insurrecta ante el estalinismo y la posterior opresión, tras la relajación de los años de Khrushchov, con la invasión de las tropas del Pacto de Varsovia.

Tatjana es, junto a Jonas el personaje que más sufre a lo largo de la narración, obviando claramente a los fallecidos y encarcelados y a la madre de Jonas, Edith. de aquellos que no son encarcelados en el sentido estricto de la palabra ambos viven una pena propia: Tatjana en Moscú durante años (y luego en Praga y en cualquier lugar al que intenta ir), perseguida por su propio círculo para mantenerse en la línea de lo que se espera de ella y Jonas condenado al estigma y la persecución tras la detención de su padre.
En la relación que se establece entre estos dos personajes lo único que me parece mezquino es el trato que hay con Fuong, la que quizá tenga que volver a Vietnam, pero no se merece un engaño así.

En definitiva, es un libro con luces y sombras pero que transmite de manera muy fidedigna una etapa muy importante en la historia de Europa, con personajes humanos, que se equivocan, que sienten miedo, y que temen por sí mismos y por sus seres queridos, pero que sobre todo buscan la libertad y el amor en un mundo que, tal y como el autor indicaban el prólogo, parece que cada vez se nos está llenando más y más de muros.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for dv.
1,401 reviews60 followers
June 26, 2019
Ci sono cose che non mi hanno preso (lo stile generale del disegno), cose che mi hanno infastidito (la descrizione delle scene di sesso, che ricorda tanto certi fumetti erotici anni '80) e cose che non mi hanno convinto (i personaggi sempre molto stereotipati). E tuttavia la modalità di racconto, l'attenzione per l'invecchiamento dei personaggi, i dettagli della città (non solo uno sfondo scenografico) e su tutto la capacità di rendere in fumetto un momento storico e un contesto culturale davvero importanti sono decisamente apprezzabili. In più, il finale amaro e per nulla consolatorio mi ha convinto definitivamente a spostarmi sulle quattro stelle (per quel che valgono).
31 reviews
April 1, 2020
Jonas e la madre perdono in un momento stato sociale e amicizie quando il padre psichiatra viene arrestato dal regime comunista insediatosi in Cecoslovacchia. Essere figlio di un "nemico del popolo" non gli permette di proseguire gli studi e sia lui che la madre dovranno tirare avanti come possono. Dai lavori più umili fino a diventare libraio, la storia di Jonas viene raccontata passo passo con quella di Praga, descritta in modo vivido e realistico. Uno sguardo attento alla vita nell'Europa dell'Est tra la seconda guerra mondiale e la caduta del muro di Berlino.
Profile Image for Pavlov813.
427 reviews9 followers
June 3, 2022
Un capitolo triste della storia cecoslovacca. Il secondo dopoguerra e la repressione degli anni '50 e' 60, lo spionaggio dei civili, le incarcerazioni ingiuste e ingiustificate, le violenze dei corpi di polizia e dei corpi segreti, e tante, tante morti inutili. Vittorio Giardino ci parla della giovinezza in un tempo del genere, quando devi crescere in fretta ma sei ancora bambino, e ogni tua mossa è una sfida a testa e croce col destino. Capiti nel posto sbagliato al tempo sbagliato e sei finito. Molto triste, molto bello.
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
July 30, 2018
Che io ami le graphic novel ed i fumetti non è un mistero. In più qui si respira la storia.
Jonas Fink, attraverso la sua vita, ci mostrerà cosa vuol dire vivere a Praga sotto il dominio sovietico. Non sarà piacevole. L'autore però rende tutto "bello" grazie alla sua abilità artistica.

La recensione completa qui
http://madeforbooks.blogspot.com/2018...
Profile Image for Oriol Lladó.
169 reviews12 followers
July 21, 2024
Una edició integral que recull els diferents llibres que Vittorio Giardino va dedicar a explicar la història de Jonas Fink, llibreter a Praga, en el clima de l'Europa de l'Est dels seixanta: repressió, estat policial, joventut, amor i esperança (interrompuda). Dibuix clàssic i molt reeixit en una novel·la gràfica de gran profunditat i intel·ligència.
Profile Image for Anamarija.
502 reviews31 followers
June 8, 2020
Prag, 1968., godina revolucija, godina kada je Čehoslovačku posjetio Tito, rijetki crveni vođa koji je rekao NE Rusima, godina u kojoj je jačala nada da će željezna zavjesa pasti.
Iako nije u stripu riječ samo o '68moj, ona je srž njegove priče. Odličan strip!
Profile Image for Juanma.
241 reviews1 follower
December 5, 2024
Historia de amistad y de amor imposible con la Primavera de Praga de fondo. Personajes secundarios interesantes (y alguno que otro muy simpático) y trazo muy limpio y agradable. Y con Praga siempre presente.
Muy entretenido.
Profile Image for kvasjespas.
25 reviews
October 5, 2022
this graphic novel tells the history of Czechoslovakia in the 50s and 60s. beautiful story, beautiful scenography, breathing drawings...wow...
Profile Image for Andante.
76 reviews2 followers
December 14, 2024
Lucido, preciso, velatamente straziante senza essere melodrammatico.
Profile Image for Marko Tomašević.
33 reviews
October 22, 2025
a fantastic story of living under the iron curtain. the story was a bit too plastical and not very convincing, hence the four stars
Profile Image for Jota Houses.
1,561 reviews11 followers
January 11, 2021
Un gran panorama histórico de la Checoslovaquia comunista a través de la historia íntima de Jonas Fink, un aprendiz de librero. Descarnada y personal, con un amor sincero a la vieja Praga y a las personas que la habitan, nos va contando la vida de un grupo de jóvenes hasta el desastre que supuso la Primavera de Praga y el agridulce epílogo de la caida del Telón de Acero.
Tras la desilusión de Sam Pezzo me reconcilio con Giardino.
Profile Image for Diego.
111 reviews2 followers
July 1, 2020
Magnifica historia, emotiva, bien contada y dibujada
Profile Image for Belen.
66 reviews
July 26, 2024
El dibujo es chulísimo.
El guión, una pasada.
Te metes de lleno en la historia y estás deseando seguir leyendo.
Oro molío.
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

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