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Sesso, droga e lavorare

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La vita. Nascere e crescere. Andare male a scuola, occupare la scuola, fare fuga da scuola per andare al parco. Andare al parco e farsi una canna sotto il sole. Avere le allucinazioni. Pensare a mille cose, non pensare proprio a nulla. Domandarsi che cos’è il nulla? Che forma ha, che odore fa il nulla? Pensare a quanto è bello il sesso, dentro una macchina, dietro un’aiuola. La sera starsene a casa sul letto a sognare. Le stelle, gli abissi, i buchi neri. Nella mente. I Radiohead. Nello stereo. I System of a Down. Sulla maglietta. E poi d’estate al mare. La spiaggia, gli ombrelloni, le ragazze. La vita. Nascere e crescere, e poi…
E poi si va a lavoro. L’ufficio, il capo, la scrivania. Giacca e cravatta. Buongiorno e buonasera. Perdere il lavoro, trovarne un altro. Perdere l’altro, cercarne uno nuovo. Vivere per lavorare. Lavorare per vivere. Era meglio fare l’università. Fare l’università e capire che non è servita a nulla. Lo stipendio, poco o niente. Andare a ballare per non pensare al mondo. Il mondo fa schifo ma la vita è bella. Anche quella ragazza è bella. Il suo corpo, bello. La sua voce, bella. Sposarla, farci i figli, forse un giorno divorziare. L’amore. Che cos’è l’amore? L’amore non esiste, non è niente, è tutto. Ma che significa tutto? Com’è fatto il tutto? La vita. Nascere e crescere, e poi…
Sesso, droga e lavorare è l’autobiografia del nostro tempo, un romanzo di formazione scritto dal gruppo che più ha saputo dare voce alle speranze e alle delusioni di un’intera generazione. Un libro che racconta chi siamo stati, chi siamo e chi forse saremo, e in cui i protagonisti, alla fine, siamo proprio noi.

268 pages, Kindle Edition

First published September 19, 2019

4 people are currently reading
57 people want to read

About the author

Lo stato sociale

3 books1 follower
Lo stato sociale è una band di Bologna. Con i due album Turisti della democrazia (2012) e L’Italia peggiore (2014) hanno ottenuto un grande successo di pubblico, con dischi in classifica, tour di concerti sold-out e un seguito in vertiginosa crescita. "Il movimento è fermo" è il loro primo romanzo.

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2 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Sara Gruppioni.
39 reviews19 followers
November 24, 2020
Una bella storia, ma niente di più. Purtroppo secondo me manca di struttura.
I temi che affronta sono molto interessanti: l'invecchiare, l'essere giovani, la vita famigliare, il crearsi una famiglia, lavorare e studiare insieme, decidere cosa fare nella vita, il guadagnarsi da vivere... c'era tanta roba di cui scrivere, ma l'impressione che ho avuto è che chi ha scritto si sia procurato un po' di collante e abbia messo tutto insieme con un po' troppo disordine.
Il risultato è secondo me un mapazzone (si dice così a Bologna), un polpettone gigante in cui si riconosce qualche ingrediente ma che sostanzialmente è insipido.
Peccato, mi sarebbe piaciuto fosse stato scritto meglio!
Profile Image for Sara Fattori.
201 reviews2 followers
April 14, 2020
La vita di Arturo dall’adolescenza, passando per il lavoro fatto di grandi successi e poi fallimenti, un amore forte che si sgretola col tempo e un figlio. Un ritratto della generazione attuale con alcuni spunti di riflessione ma senza grande profondità
Profile Image for Marta Folgarait.
700 reviews9 followers
November 10, 2019
Un bel libro, una interessante e fedele fotografia dell'oggi e di quello che potrà facilmente essere il domani. Una lettura intrigante, anche ironica e con tanti spunti di riflessione
Profile Image for Roberto Mele.
110 reviews6 followers
May 14, 2021
Bel libretto per essere un'opera prima e un'opera corale.

Bella soprattutto la prima parte che ha l'aria di essere un'autobiografia in cui vengono condensati sul protagonista le esperienze dei vari autori.
I comportamenti e il modo di pensare dei teen-agers sono molto ben descritti, con una buona dose di autoironia da parte del protagonista.

La seconda parte, che si svolge nel futuro e precisamente nel 2032 è meno riuscita della prima. Si è voluto introdurre una "storia", anche se piuttosto debole e già vista. Una intelligenza artificiale potrebbe risolvere il problema della disoccupazione se l'umanità si affidasse ad essa per qualsiasi decisione.
Anche il finale non è azzeccatissimo; ma l'impressione generale è comunque stata quella di una lettura piacevole e interessante.

Attendo Lo stato sociale ad un'altra prova, e anche se hanno tutti almeno 30 anni, sicuramente matureranno ulteriormente.
1 review1 follower
October 12, 2020
Il testo prende una deviazione sorprendente ed è complessivamente molto divertente/educativo/apprezzabile.
Profile Image for Luca Montanari.
56 reviews4 followers
October 16, 2020
Una serie di storielle correlate in un mondo distopico con bei riferimenti.
Profile Image for Alessia Calderoni.
45 reviews
February 27, 2021
Avevo aspettative altissime e sono un po' rimasta delusa. Ho trovato la storia un po'troppo lenta in alcuni momenti ma sicuramente non si smette mai di ridere e di certo non è qualcosa di pesante.
Profile Image for Paola.
761 reviews157 followers
April 23, 2021
Scemenza, qua e là strappa un ghigno. Poi ti chiedi se non hai di meglio da leggere e ti rispondi che si, in effetti ce l'ho.
Abbandonato.
Profile Image for Valentina Xenia .
45 reviews
July 13, 2023
Le persone non cambiano o non vogliono cambiare?
Interessante e vero fino ad un certo punto e poi?
Non so c’è qualcosa che non mi convince…
Profile Image for Aurora.
25 reviews
February 22, 2023
Uno scorcio molto realistico sulla vita moderna, le preoccupazioni, i fallimenti, le illusioni e le piccole gioie, che van pur ricercate in un presente che consapevolmente si sa esser fatto di ingiustizie e precarietà. Quello della precarietà è proprio il sentimento che mi lascia il racconto, e insieme la speranza, sebbene un po' disillusa, di poterci star sopra, in un costante fragile equilibrio, come un surfista sull'onda. É questa la vita.
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