Gli X-Men a confronto con le feroci idee di un predicatore xenofobo in una gemma di Chris Claremont e Brent Anderson che ha fatto la storia dei comics. Inoltre, lo spettacolare debutto dei New Mutants. I due più celebrati graphic novel degli X-Men!
Contiene: "God Loves, Man Kills" da Marvel Graphic Novel vol. 1 n. 5 (1982), "Renewal" da Marvel Graphic Novel vol. 1 n. 4 (1982), X-Men gold vol. 1 n. 1 (2014)
Chris Claremont is a writer of American comic books, best known for his 16-year (1975-1991) stint on Uncanny X-Men, during which the series became one of the comic book industry's most successful properties.
Claremont has written many stories for other publishers including the Star Trek Debt of Honor graphic novel, his creator-owned Sovereign Seven for DC Comics and Aliens vs Predator for Dark Horse Comics. He also wrote a few issues of the series WildC.A.T.s (volume 1, issues #10-13) at Image Comics, which introduced his creator-owned character, Huntsman.
Outside of comics, Claremont co-wrote the Chronicles of the Shadow War trilogy, Shadow Moon (1995), Shadow Dawn (1996), and Shadow Star (1999), with George Lucas. This trilogy continues the story of Elora Danan from the movie Willow. In the 1980s, he also wrote a science fiction trilogy about female starship pilot Nicole Shea, consisting of First Flight (1987), Grounded! (1991), and Sundowner (1994). Claremont was also a contributor to the Wild Cards anthology series.
Una storia davvero memorabile e, oserei dire, “violenta”. Non si fa certo scrupoli mettendosi ad edulcorare l’odio nei confronti dei mutanti che anzi trova qui la sua massima espressione nell’iconica figura del reverendo Stryker impegnato nella crociata evangelica, circondato dai suoi Purificatori - gente che non va troppo per il sottile. La partenza è subito diretta e colpisce come uno schiaffo inaspettato, due bambini uccisi proprio in quanto mutanti e un Magneto - qui più umanizzato rispetto alla solita caratterizzazione in quegli anni - che grida vendetta. Giusto un attimo per riprendere il respiro e si riparte, con tanti piccoli ma significativi episodi che si alternano da una parte all’altra della barricata, in un crescendo di tensione, emozioni e dramma. Il tutto culmina nella spettacolare sequenza finale, con Stryker che dal pulpito punta il suo dito accusatorio spacciandosi per strumento del Signore (e non quello misericordioso del nuovo testamento, quello temibile del vecchio) affrontando - scorrettamente - gli X-Men, che sotto gli occhi della folla e delle telecamere saranno lì a ribattere.
“Dio ha creato l’uomo-- la razza umana! La bibbia non fa menzione di mutanti. Da dove vengono allora? … Noi siamo come Dio ci ha fatti! Qualunque deviazione da quel sacro stampo-- qualunque mutazione-- non viene dal cielo, ma dall’inferno!”
Come dicevo, parole dure quanto la prova che i nostri X-Men si trovano ad affrontare in quest’occasione dove, fortunatamente, non saranno completamente soli… “Se questa è la parola di Dio, è cambiata da quando andavo a catechismo io” E il loro vacillante barlume di speranza per una convivenza pacifica, nonostante cose come questa, continuerà a brillare.
A seguire il numero d’esordio dei Nuovi Mutanti, alle prese con Donald Pierce. Poi una breve mini e per concludere una ancora più breve (tra l’altro ultimo racconto scritto da Len Wein per la Marvel) dove Wolverine valuta le proprie… “opzioni”.