"Frammenti di un dizionario giuridico" si compone di ventuno voci redatte tra il 1943 e il 1946. La prima edizione venne licenziata dall'autore nel gennaio del 1947, poco prima della sua scomparsa, e fu pubblicata nello stesso anno. Se il testo presenta un andamento ritmato dalla naturale scansione per voci disposte entro un ordine che adotta come indice classificatorio il solo alfabeto, i fili teorici che lo percorrono risultano tuttavia unitari e ricollegano le riflessioni di Santi Romano alle opere che l'hanno reso il giurista italiano più influente del Novecento, come "Lo Stato moderno e la sua crisi" e "L'ordinamento giuridico". "Frammenti" restituisce dunque un'immagine straordinariamente attuale del diritto, incentrata su un'idea rivoluzionaria, tenacemente perseguita dall'autore: «Il diritto crea delle vere e proprie realtà che senza di esso non esisterebbero, delle realtà, quindi, che il diritto non prende da un mondo diverso dal suo per appropriarsele con o senza modificazioni, ma che sono esclusivamente e originariamente sue».
Dalla seconda/terza di copertina Santi Romano (Palermo 1875 - Roma 1947) è stato una delle figure più importanti e rappresentative del pensiero giuridico europeo del secolo scorso. Ha insegnato diritto costituzionale a Modena, Pisa, Milano e, infine, a Roma. È stato presidente del Consiglio di Stato. Tra le sue opere ricordiamo Principii di diritto amministrativo italiano (1901, con le successive edizioni del 1906 e del 1912), Il diritto pubblico italiano (1914), Principii di diritto costituzionale generale (1945). Di Santi Romano Quodlibet ha pubblicato nel 2018 L’ordinamento giuridico e nel 2019 Frammenti di un dizionario giuridico.