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In una Milano apocalittica, invasa dai carri armati, un uomo decide di liquidare la propria esistenza. Si licenzia, vende la casa in cui abita e mette tutti i soldi che ricava in mano a un'amica, Beatrice, una donna dalle relazioni potenti e pericolose. L'intesa è che Beatrice gli prepari un crescendo di piaceri che durerà dieci giorni. Seguito da un misterioso persecutore e tormentato da telefonate mute, l'uomo si immerge in questo viaggio conturbante, punteggiato da incontri imprevisti e avventure inaspettate, percorrendo fino all'estremo l'immaginario erotico maschile. Ma proprio quando crede di essere arrivato alla fine...

231 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2001

10 people want to read

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Raul Montanari

61 books24 followers
Raul Montanari is an Italian author who was born in Bergamo, but now resides in Milan.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,465 reviews2,441 followers
November 21, 2023
D’ANNUNZIO, LIALA E EVOLA ASSUNTI PER PLAYSTATION

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Questa e altre immagini che seguono sono tratte da A Serbian Film di Srdjan Spasojevic, del 2010, film al quale ho pensato spesso leggendo questo romanzo e del quale non consiglio la visione.

Un uomo di 38 anni programma i suoi ultimi dieci giorni prima del suicidio: vende casa, ritira tutti i soldi, e spende ogni cosa per provare emozioni forti prima della dipartita.
Per lui le emozioni forti consistono nel sesso senza limiti: esperienze sessuali per le quali è disposto a spendere tutto quello che ha, e alle quali è disposto a dedicare i suoi ultimi dieci giorni di vita. Sesso, sempre a pagamento: con la star televisiva, in gruppo, in gruppo omosessuale, sadomaso, con tortura, con ausilio di droghe sofisticate…
L’uomo non ha nome, ma tutti lo chiamano per nome. Vezzo o esigenza narrativa?
L’amica che gli organizza e rende possibile il programma (con cura e sapienza sopraffina), invece viene nominata molto spesso: si chiama Béatrice, e per tutto il tempo mi sono chiesto come pronunciare (anche qui la domanda è: vezzo o esigenza narrativa?). Béatrice è bellissima e perfetta come tutte le donne e gli uomini che il nostro si porta a letto. I suoi preferiti sono la stessa Béatrice, una quindicenne e Bruno, aristocratico polacco.
L’uomo paga e seduce, tutti cascano ai suoi piedi, lo cercano di nuovo, gli si concedono di nuovo a gratis.

description
Film che si nasconde dietro un dito - le violenze esibite rappresenterebbero quelle imposte dal governo serbo al suo popolo - per mostrare autentica sgradevole repellente pornografia.

Mi sono chiesto in cosa risiedesse il suo irresistibile fascino, dato che invece a me lettore è parso terra terra: prende le mosse da un progetto nobilissimo, morire richiede il coraggio che richiede vivere, ma quello che vuole portarsi dietro nella tomba è sesso mercenario di natura fortemente coercitiva e maschilista – apostrofa le sue partner con termini di bassa lega, usa le mani, è arrogante e aggressivo.
Tutto sommato, è piuttosto stronzo, un uomo senza qualità, nel vero senso della parola, senza alcun riferimento al capolavoro di Musil.

O come direbbe chi si esprime ben meglio di me (Aldo Busi, autore anche della frase che ho usato come titolo):
l'io narrante le proprie gesta di apparente autodistruzione è personificazione aggiornatissima, anzi, divinante icona del tipico nichilista flippato pregno di autostima e danè e, in percentuale, del relativo disprezzo per il mondo, così cattivo, e per la vita, e la sua voce è una variante di quella, propagandistica, tanto cara al Ventennio, e oltre, che si vantava di andare "a cercar la bella morte" - talvolta, purtroppo, senza mantenere la parola.

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Poi, leggo le interviste a Montanari e apprendo che è tutto voluto:
Il romanzo è un'escursione schietta nell'immaginario erotico maschile. L'approccio è sincero, non sessista ma con una punta di male-pride che molti narratori sembrano aver sconfessato perché politicamente scorretto. Il protagonista non comprende nulla o quasi delle donne e del mondo che lo circonda, gli squilli di telefono a vuoto che riceve per tutto l'arco della narrazione sono palesi testimonianze della frattura che c'è tra lui e il mondo.

Purtroppo, a me quello che appare più palese è che le buone intenzioni sono rimaste nel cassetto (o nella tastiera, o nella mente di Montanari): io mi sono ritrovato tra le mani una lettura noiosina, trascinata, ripetuta, non esaltante né nello stile né nell’approccio.

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A condire, Montanari ambienta in una Milano distopica con polizia ed esercito a ogni angolo di casa e strada, governata da un misterioso Presidente dittatore che veste in doppiopetto (chissà chi è il riferimento), che si vorrebbe spacciare per un incrocio tra Blade Runner e Buñuel, ma sembra soprattutto descritta con scarsa fantasia e senza ricerca.

Poi c’è la scena dei moti di piazza e il pensiero corre al G8 di Genova, e siccome questo romanzo è stato pubblicato proprio nel 2001, o Montanari ha aggiustato al volo sull’onda di quanto accadde a luglio, oppure ha saputo davvero inventare e anticipare, e allora chapeau.
Chapeau anche alla scena di erotismo omosessuale, dove Montanari dispiega il suo momento più felice.

description

Per aggiungere altro condimento, l’uomo senza nome ha perso moglie e figlia in un incidente anni prima.
Le mie condoglianze a lui ma i miei vivissimi complimenti a entrambe , che così si sono risparmiate un simile marito e padre, chiosa Busi.
E chissà, forse a questo sono dovuti i suoi attacchi di panico, ormai come la sindrome bipolare e quella di Asperger, diventati come il prezzemolo.

Ci si imbatte in riferimenti colti tipo:
Nessuna traccia dei grossi pesci che nella bella stagione pinneggiano solenni; viene da domandarsi dove vanno a nascondersi, d'inverno, chiaro che la mente corre (più) felicemente a Holden Caulfield.
Ma più spesso vincono i riferimenti da video hard.

Però, questo libro ha generato una mitica recensione apparsa sul Manifesto del 18 dicembre 2002 a firma del sopra citato Aldo Busi che da sola aggiunge una stella al mio gradimento:
http://www.sparajurij.com/tapes/devia...

description
PierPaolo Pasolini: Il fiore delle Mille e una notte, 1974
Profile Image for Grazia Palmisano.
346 reviews9 followers
February 19, 2024
Un libro particolare che ha dentro molte storie anche se di base è una sola. Molto impegnativo in alcuni punti per le scene forti, a tratti così forti che ho dovuto lasciar trascorrere del tempo prima di riprendere a leggere. Al termine della storia però si ha una sensazione strana, di sollievo per le traversie da cui si è usciti e di incertezza su come procederà fuori dalle paludi finali. Una storia non facilissima da leggere, che pure è riuscita a coinvolgermi perfino quando diventava respingente. Ha dentro quella che io chiamo onestà dello scrittore, quella capacità di scrivere la storia così com'è, anche se potrà sconcertare il lettore, la capacità di lasciar esprimere i personaggi per quello che sono, anche se al lettore potrebbero piacere in un altro modo. Raul Montanari l'ho scoperto col romanzo La perfezione e ogni volta che lo leggo ritrovo quel senso di onestà non così facile da trovare e che forse con questa parola non rendo nemmeno bene. Dire che la storia mi sia piaciuta, ora come ora, forse no, è stata faticosa. Ma è stato tempo ben speso per quello che mi ha lasciato a fine lettura.
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