Strappato alla propria città, Marco non desidera affatto vivere a San Polo, un luogo che gli ha già tolto molto. Nonostante la rabbia per la propria storia e la ribellione che gli alberga nell’animo, tenta di ambientarsi. Leo e Filippo, gli amici di un tempo, sono sempre lì ad attenderlo. Eppure il desiderio di scappare diventa ogni giorno più grande, complice il rapporto conflittuale che ha con suo padre. A vent’anni tutto appare semplice e quando la fuga diventa un tarlo, anche la sua relazione con la provocante Melania perde valore, né servono gli ammonimenti di Chiara, l’unica che fa vibrare le corde più nascoste del suo animo. Un amico cui fare giustizia, conflitti interiori e un passato che bussa di nuovo alla porta con le stesse ammalianti promesse: nel caos quotidiano sta a lui decidere o forse al suo cuore che palpita per quell’amore nascosto, prezioso, dolce e prepotente che lo stordisce. Ma le scelte a volte hanno conseguenze che bisogna pagare e Marco, determinato a prendere in mano il proprio futuro, lancerà il suo grido di guerriero per dimostrare a tutti quanto vale. La riconquista di un cuore tradito, però, non è sempre facile…«Solo fronteggiando il tuo rivale imparerai ad arginare i danni arrecati dai suoi colpi fino a discernere come schivarli del tutto e restarne indenne.»
Ho appena terminato la lettura e non posso che consigliarlo. Non è solo un romance. È un libro più ampio. Un libro ricco di personaggi, storie differenti, tematiche attuali e delicate. La storia della caduta e della rinascita di un ragazzo che vuole trovare il suo posto nel mondo. Una storia di ribellione, errori, dolore, crescita. Di amicizie, famiglie, amore. Da leggere!
Marco non ha neanche vent’anni, ma porta con sé un bagaglio ingombrante di esperienze negative: la separazione dei genitori, la morte del migliore amico Elio e più situazioni ambigue. Nella corazza da duro è stipato il grande amore per una madre rimasta sola e in stato depressivo. E’ anche per ricoprire il ruolo di capofamiglia, che probabilmente Marco si è cacciato nei guai e ha rischiato di peggiorare una situazione già precaria. Tuttavia più di una necessità familiare convince la genitrice ad abdicare in favore di San Polo, lasciando alle spalle la frenesia di Roma e le tentazioni a cui il giovane figlio ogni giorno è sottoposto.
“Il rombo del motore accompagna quelli che mi appaiono gli ultimi istanti di libertà. (…) Non voglio rinchiudermi in questo paese.”
Ritrovare i vecchi amici non basta – anche se Leo in una milionesima parte riesce a “compensare” la mancanza di Elio – forse un paio di occhi azzurri e due gambe chilometriche riusciranno a distrarlo. Melania rappresenta il sogno di ogni ragazzo, soprattutto ossessione e possesso per Giacomo. Ma nel frattempo si fanno largo troppi pensieri nei riguardi di Annachiara Ferretti, così bella nella sua apparente anonimia. Non è un triangolo, i lati nascosti sono quattro. Incroci strani, di sguardi e battiti di cuore. Voglia di conquista e rivalsa verso il “nemico”, che sfocia in un accordo diabolico e poco pulito. Inganni e tradimenti.
A un castello di giochi e sogni – che cade -, un altro bello, ricco e fatato come una in una fiaba, si “ricostruisce”, rinsalda… diventando sfolgorante. Muore Marco e rinasce Piermarco Castiglia. Non uno qualunque, ma l’uomo che ha sempre desiderato di essere per la sua famiglia, per la donna destinata al suo fianco.
Piuttosto, Melania o Chiara? Come e dove riuscirà a prendere consapevolezza dei suoi sentimenti, uscendo dall’impenetrabile guscio di diffidenza? Vi confronterete con un lungo percorso – per il protagonista – impervio, e illuminante, non solo per l’amore. Una meravigliosa “metamorfosi” vi attenderà 😉
Pcome… Uno spoiler che non posso permettermi e che, se volete, potete usare per definirmi Pazza. Pazza per Marco, che entrerà nelle ossa di chiunque lo legga, anticipato dalla voce piena di rabbia, che sa flettersi su note più comprensive e romantiche. Conoscerete tanti lati di questo personaggio davvero sorprendente…
“Giorni fa ti ho visto camminare con tuo nonno, siete passati non troppo distanti da casa mia e mi trovavo nei paraggi. Ho sentito come parlavi, avevi per lui le stesse cure che si riservano ai bambini e di solito i ragazzi si vergognano di accompagnare i vecchi”
Se immaginate, parlando di evoluzione, un ragazzo complicato che ritrova la retta via, vi state sbagliando. Marco è più complesso, e Tiziana Lia l’ha tratteggiato nella più minuscola delle sfaccettature. Vi apparirà ogni volta diverso, in un alternarsi di energie positive e negative, fino a quando troverà l’equilibrio con la maturità. Anche certi incontri saranno fondamentali per mettere un tassello dietro l’altro per la costruzione della vita perfetta. Vittorio è uno di questi e sono certa che vi scioglierà il cuore, sembrandovi una sorta di papà. L’uno per l’altro rappresenterà il riscatto di una “vita”. Potrei sciorinare pagine intere a favore del protagonista, ma devo presentarvi le figure femminili, tutt’altro che insignificanti. In antitesi, per aspetto fisico e carattere, Melania e Chiara spiccano soprattutto per la potenza dell’amore nei confronti del giovane Castiglia. Estroversa, espansiva se non addirittura sfacciata la prima, l’antagonista è più riflessiva, posata e responsabile. Non lasciatevi influenzare da questa descrizione, perché tutto è fuorché prevedibile. Come ci ha sempre abituati, la Lia anche stavolta non ci asterrà dalle mille sorprese e dai forti colpi di scena. Tutto ciò che vi sembrerà prevedibile non lo sarà, fino alla fine, dove non solo la pioggia cadrà a gocce dal vostro viso…
San Polo, con i suoi vicoli pieni di insidie e di amore, mi ha spinto ad attivare google, studiando le distanze fino alla capitale. Mi sono trovata di fronte a meno di tremila anime disposte a nascondere segreti e a condividerne altri. Il bar di Walter svetta tra le case, animato dal vociare dei ragazzi e dalla musica di un dj. Tutto ciò visto dai miei occhi, ascoltato dalla voce di Marco e letto dal tratto dell’autrice. Ambientazione perfetta, capace di mettere in luce caratteri ed eventi. Narrazione in prima persona – pov maschile – che non ammette il minimo spoiler, ma che piuttosto aumenta il pathos. Scrittura fruibile e ricercata, delicata ma che sa essere sensuale al punto giusto. Drammaticamente vera, che non racconta favole… ma che non dimentica il lieto fine.
Un altro capolavoro per Tiziana Lia, che in “Noi non siamo sabbia” ha saputo esaltare i rapporti, mettendo in luce le problematiche dei giovani – non solo tra coetanei – ma anche nei legami familiari. Vi lascio la chicca finale…
“Oggi ho scoperto che un uomo non è forte perché non si abbandona alle lacrime; un uomo dimostra il valore ammettendo le proprie debolezze e i propri errori, è chi si rialza e con orgoglio riprende in mano la vita, colui che non si nega nell’aiutare gli altri, quello che nonostante i colpi a tradimento che può regalare l’esistenza si scrolla la polvere dagli abiti e continua la propria strada.”
Il romanzo è lungo, profondo e tremendamente introspettivo: Marco ci narra i suoi pensieri, ci porta con sè in quel vortice di dolore e delusioni che lo accompagnano, la frenesia e l’irrequietezza dei suoi anni, ma che però lui stesso tende a evidenziare. Marco è consapevole di ciò che “gli adulti” pensano dei “giovani”: spesso e con estrema durezza affronta il discorso con sua madre, sottolineando quanto lui “non sia solo sabbia”, ma viva la sua vita con la visione di un ragazzo, non privo di responsabilità, non insensibile, non incoscientemente. Le sue scelte lui le ha fatte tutte, per disperazione o per evasione, le ha accettate, le ha pagate e ha imparato a crescere, a porsi l’obiettivo che lo porterà avanti nella sua vita. Ed è anche Chiara a sostenere questo suo pensiero, ritrovandosi improvvisamente in una gabbia come Marco, dalla quale verrà tratta via proprio da lui, sopravvissuto alla sua grazie alle sue parole ed al suo amore.
Alla fine del romanzo ho sentito un peso alzarsi dal petto: ho rivisto i miei dolori e il mio passato di adolescente in Marco, in Chiara, e nei tanti protagonisti narrati da Tiziana. Lei è riuscita ad immergersi in una realtà non facile da narrare, e l’ha spolpata tutta, mostrandocela senza remore e pregiudizi. Un romanzo che io farei leggere a scuola, perchè trasmette degli insegnamenti preziosi, reali per i nostri ragazzi ma anche per noi, semi adulti e per i più grandi di me, che magari affrontano problematiche giovanili alle quali non sanno porre rimedio. Questa storia ci insegna che parlare, svuotare il proprio cuore dai problemi e dal dolore ci aiuta, che bisogna affidarsi alla propria famiglia, alle vere amicizie che non ti abbandonano nemmeno nel momento più oscuro della tua vita, che a tutto c’è una soluzione, che siamo veri, siamo vivi. Che non siamo solo sabbia.
Sono rimasta colpita positivamente da questo romanzo specialmente dal modo di narrare della scrittrice. Marco è un ragazzo che non ha paura di nulla e si sente invulnerabile, fino a che il padre non va via di casa per stare con un’altra donna e perde il suo amico Elio, la sua vita crolla e incomincia un percorso che vede solo salite... Si ritrova a 20 anni con ancora la scuola alberghiera da finire, una famiglia spaccata e sua mamma che lo porta via da Roma per vivere a San Polo il piccolo paese dove c'è il nonno da accudire e tanti brutti ricordi. Dovrebbe essere l’età più bella per lui ma non è così, si sente messo in punizione, vorrebbe tornare a vivere a Roma, perché li si sente in trappola, ma ancora non ha capito che la sua vita sta per cambiare ancora. Ritrova vecchi amici tra cui Leonida e Filippo ma anche nuovi tra cui Melania che lo colpisce subito per la sua bellezza e carisma decidendo di conquistarla anche se sta con Giacomo. Ma è Chiara, una ragazza normale e poco appariscente a solleticare la sua fantasia. Dovrebbe essere il momento della rinascita per Marco ma invece vede tutto negativo e vuole fuggire da questo posto che gli calza tanto stretto. La sua voglia di scoprire anche la verità sulla morte di Elio lo porterà a decisioni e impressioni sbagliate, non tutto è come sembra...e se ne accorgerà presto! La storia è narrata completamente da Marco è lui che ci racconta la sua vita e in particolare anche il periodo più buio, dove riuscirà finalmente a dare un senso alla sua vita, e capire i suoi veri sentimenti, con cui ha dovuto combattere da tempo! Oltre a raccontare una storia d’amore bellissima, fatta di incontri e di scontri, ho trovato un mix di avvenimenti che hanno tenuto sempre accesa la mia attenzione, non è una lettura breve ed è stata brava la scrittrice a non cadere mai in banalità, come avevo una sicurezza su qualcosa ho dovuto cambiare idea!! Non è facile ricostruire una storia al maschile, quando chi scrive è una donna ma Tiziana è stata bravissima a calarsi nei panni di un vent’enne. Ho provato simpatia, antipatia, tristezza, gioia, dolore, rabbia...un miscuglio di sentimenti che mi hanno colpito fino dentro l’anima!! E' stata una lettura non facile, ma non perché negativa, ma proprio per il fatto che i sentimenti provati da Marco, da Chiara e gli altri personaggi, li sentivo anche io, mi son emozionata come una bambina nei momenti più tristi, ma chi non piangerebbe sentendosi perso o pensando alle persone più importanti della nostra vita diventate stelle!!
......”la vita a volte è proprio come la sabbia che scivola tra le mani senza poterla trattenere”......
Si cara Tiziana è così come lo scrivi tu, la vita la sento così, come tu ci narri nella tua storia!
.....“non siamo sabbia che vola al soffio del vento, né che si sbriciola e si dissolve sotto l'impeto di un'onda “ .........
Amare non sempre è facile, bisogna fare dei sacrifici e delle scelte e i nostri cari ragazzi lo capiranno presto scottandosi a più riprese per poi rinforzare le loro difese. Non poteva essere può azzeccato il titolo “Noi non siamo sabbia” ma cuori pulsanti con difetti e pregi, sta a noi far uscire la parte migliore di noi!!
Non mi rimane che ringraziare l'autrice Tiziana Lia, che mi ha donato questa intensa lettura, e voi Anime Belle per seguirmi e leggere le mie recensioni, a presto, buona lettura ^_^
"Per anni mi sono illuso pensando che la forza si dimostri con la determinazione . Oggi ho scoperto che un uomo non è forte perché non si abbandona alle lacrime; un uomo dimostra il valore ammettendo le proprie debolezze e i propri errori, è chi si rialza e con orgoglio riprende in mano la vita, colui che non si nega nell’aiutare gli altri, quello che nonostante i colpi a tradimento che può regalare l’esistenza, si scrolla la polvere dagli abiti e continua per la propria strada."
Mi sono cimentata nella lettura di questo romanzo di un genere non proprio congeniale ai miei gusti senza aspettative particolari. Devo dire che mi sono identificata molto con le vicende narrate. L'autrice ha colto nel segno. Ha saputo dare voce alle insicurezze e alle frustrazioni che i giovani, non solo quelli di oggi ma anche quelli delle precedenti generazioni, provano e hanno provato quando ci si affaccia alla vita vera. Da genitori, nonni, educatori si cerca sempre di preparare la strada e anche il carattere dei ragazzi ad affrontare gioie e dolori, ma per quanti consigli e raccomandazioni vengano elargiti è inevitabile che la particolare esperienza di ognuno porti a compiere scelte sbagliate. Non esistono leggi universali per la vita, è normale commettere errori, l'importante è saper accorgersi che vicino ci sono persone su cui contare, che sappiano dare una seconda possibilità, che ti accettino e ti amino per quello che sei. Marco è un giovane frustrato, disincantato, amareggiato. Come tutti i ragazzi considera i propri problemi insormontabili pertanto si chiude in sé, vive alla giornata, è pieno di pregiudizi e rancoroso nei confronti di chi reputa responsabile del proprio stato d'animo. Veicola tutto il suo astio verso il padre che ha commesso un errore e lo marchia come un traditore non solo della famiglia ma anche dei propri sentimenti. Costretto a lasciare i luoghi e le persone che gli danno sicurezza, si ritrova nel paese natale della mamma ad affrontare i fantasmi di un passato doloroso e gli spettri di un futuro incerto che lo condurranno a scelte inopportune e sconsiderate. L'amicizia e l'amore, sia familiare sia romantico, saranno il perno su cui ruotano la crescita e la maturazione di Marco. Un romanzo che fa riflettere.
Buongiorno lettrici, Oggi vorrei parlarvi del nuovo romanzo di Tiziana Lia “Noi non siamo sabbia”, dove vediamo narrata la storia di Marco, i suoi pensieri e le sue paure, e il suo gruppo di amici. Marco è il classico ventenne, cresciuto nella capitale, al quale piace uscire con gli amici e divertirsi. È iscritto alla scuola alberghiera e il suo sogno è quello di diventare uno chef stellato. La sua vita sembra vacillare quando viene strappato dalla sua amata Roma e portato a vivere a San Polo. Potete immaginare come si sia sentito Marco. Purtroppo questo posto è il luogo di ricordi belli e di dolore per ciò che gli è stato tolto anni fa.
“Alcune gocce picchiettano all’improvviso il vetro che in pochi attimi si bagna. Una ragnatela sottile prende forma tra infinite lacrime di pioggia che lente scivolano via per ricrearne un’altra poco più sotto. La fisso: mi sento proprio così, senza un appiglio, senza niente.”
Nonostante tutto Marco prova ad ambientarsi ritrovando gli amici di un tempo. Ricomincia a uscire, trova una ragazza, vede la madre più serena, insomma tutto sembra andare avanti. Tranne lui. Marco rimane ancorato al passato e la sua voglia di fuggire rimane ancorata dentro di lui. E più passano i giorni e più lui cerca un modo per andarsene. Il rapporto con i genitori si deteriora, la sua relazione inizia a perdere di valore, il suo mondo inizia piano a sgretolarsi....
Leggere questo romanzo è stato un tuffo nei ricordi dei miei anni giovanili, eppure non è una storia solo del passato perché nell'amicizia tra i protagonisti rivedo anche i rapporti dei miei figli con i loro coetanei. E' dunque un libro che parla a più generazioni, ed è un enorme pregio. Marco, il personaggio principale, torna a vivere a San Polo dopo vari anni di assenza, un paesino a un'ora circa da Roma. Non ne ha nessuna voglia, ma se non altro rivede i vecchi amici che, in precedenza, aveva lasciato e viene pian piano coinvolto nelle loro vite. E' estate, ci sono le gite fuori porta, le scorribande, le sere al bar o in giro per il paese. E' tutto molto realistico e lo stile dell'autrice è sempre curato e preciso, scorrevole, vicino ai personaggi. Li accarezza, li sfiora, li descrive benissimo. Marco è affascinato dalla bellissima Melania con cui intreccia una storia, e tuttavia stringe una profonda amicizia anche con Chiara. Non soddisfatto della sua vita familiare che gli va sempre più stretta, si avvicina a gentaglia pericolosa e ricade in errori del passato... non faccio spoiler, ma è tutto molto molto credibile e autentico. Mi piace la penna di Tiziana perché penetra nelle vicende dei personaggi con grande tatto e sensibilità, facendoci vedere quello che succede. Ho apprezzato tantissimo la seconda parte del libro, quasi più della prima. Marco secondo me cresce dentro, matura (a un costo enorme), i sacrifici che ha scontato lo hanno reso una persona migliore. Diventa tutto d'un pezzo. Un uomo in cerca dell'amore vero. Bellissimo romanzo che consiglio a tutti.