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Il passo del vento: Sillabario alpino

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Parlare di montagna equivale a parlare dell'intera esistenza, e di come in essa si intende prendere posto. E amare la montagna significa stare al mondo con franchezza, desiderio di avventura, accortezza e spirito di solidarietà, rispetto per la vita in tutte le sue manifestazioni.

Mauro Corona e Matteo Righetto, gli scrittori italiani più autorevoli sull'argomento, danno voce a ciò che per loro la montagna rappresenta, attingendo a un ricchissimo tesoro di esperienze personali, qui condensate in brevi racconti, epigrammi fulminanti, descrizioni di paesaggi naturali di bellezza inesprimibile.

In queste pagine troviamo l'asprezza della roccia e la sfida delle vette, ma anche la carezza accogliente dei boschi, il ritmo lento del passeggiare; i ricordi vivissimi di un tempo che non esiste più e la consapevolezza urgente delle responsabilità da assumersi perché gli ambienti naturali possano sopravvivere ed essere il futuro dei nostri figli.

I sedici milioni di abeti distrutti dal ciclone che si è abbattuto sulle Dolomiti alla fine del 2018 evocano i caduti della Prima guerra mondiale, perché "gli alberi sono come le persone, e le foreste sono intere comunità". La descrizione di un camoscio, che con abilità di equilibrista si muove tra i picchi più impervi, sfocia in una riflessione sul cambiamento del ruolo del padre nella società contemporanea, una figura ormai così priva di spigoli da rendere difficile assumerla come riferimento e appoggio. E invece, dal momento che gli esseri umani sono alpinisti inconsapevoli e chi "guarda il cielo sente la vertigine della bellezza ma anche il vuoto del precipizio", l'appiglio è cruciale, nell'arrampicata come nella vita.

La narrativa potente di due grandi scrittori in un libro che si legge con la facilità e la soddisfazione con cui si raccolgono i mirtilli, grazie alla struttura classica e accattivante del sillabario.

232 pages, Kindle Edition

Published September 24, 2019

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About the author

Mauro Corona

58 books116 followers
Mauro Corona è nato nel 1950. Da ragazzo ha lavorato come boiscaiolo e cavatore. Fin da bambino ha cominciato a intagliare il legno. Lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli ha permesso di diventare uno scultore ligneo conosciuto in tutta Europa.

Alpinista e arrampicatore, ha aperto numerosi itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e partecipato a diverse spedizioni internazionali.

Nel 1997 pubblica il suo primo libro "Il volo della martora". La scrittura diventa così un'altra delle sue grandi passioni, grazie alla quale è oggi annoverato tra gli scrittori più apprezzati in Italia.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
704 reviews234 followers
March 17, 2020
La montagna in tutte le sue sfaccettature, dal patrimonio naturalistico di cui è custode alla conquista della vetta, fino alla percezione spirituale e fisica di un tempo lento e dilatato.

“Ci sono vette che hanno più valore se rimangono inviolate. Vanno solo ammirate e venerate come si prega una divinità. Quando il nostro sguardo si posa su di esse e il nostro cuore vibra di un’emozione catartica capiamo cos’è la giusta distanza, perché un uomo deve saper riconoscere il limite fra terra e cielo.”

La salita è un percorso di fatica, introspezione sacrificio, dedizione e perseveranza, non ammette distrazioni, la montagna impone di tenere lo sguardo fisso su ogni singolo passo e insegna a vivere la ricchezza della solitudine attraverso il silenzio e l’ascolto interiore del linguaggio silenzioso e sacro della natura.

“Ecco che spesso il montanaro risparmia sforzi, gesti e soprattutto fiato inutili, guadagnando per questo un valore inestimabile: il discernimento.”

Mauro Corona e Matteo Righetto, che ben conoscono il vivere in quota, raccontano in questo sillabario, la riscoperta del senso di comunione con la natura, di appartenenza con il tutto, il senso della fratellanza con ogni cosa, i gesti semplici, i ricordi d’infanzia
La montagna, sinonimo di rispetto e reciprocità, libertà e pace è l’accettazione dei limiti della vita e della natura, della sua grandezza che richiama a qualcosa di primordiale, inaccessibile, enigmatico, immutabile.

“Gli uomini studiano tutte le lingue del mondo, ma il vento, la voce delle montagne, no.”
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
February 28, 2022
Pensavo che questo libro fosse un'altra operazione commerciale per l'ennesimo libro scritto a quattro mani da noti autori. Siccome apprezzo molto entrambi, ed ho letto tutto di questi due montanari nell'accezione più nobile del termine, decido di leggerlo e scopro che mi piace, soprattutto quando ci sono i confronti tra le parole che definiscono un elemento naturale e un'emozione umana come questa: "Il ghiaccio, come l’amore e la vita, non dura. Alla fine si sbriciola e cade. Lo accoglie la terra, e con essa si fonde come il corpo dei morti. Ma d’inverno il ghiaccio torna. L’acqua delle cascate lo alimenta, il gelo lo rende possente, lucido e solido. Gli uomini invece non tornano, ed è bene così".
Scritto a mò di libretto di istruzioni, o come dizionario della montagna, Mauro Corona e Matteo Righetto, grandi esperti e conoscitori della montagna, la descrivono per come li rappresenta grazie alle esperienze personali. Il metodo narrativo è
interessante e facilmente fruibile, visto che c'è un ordine alfabetico e tutti i capitoli sono brevi, alcuni lunghi quanto un paragrafo, anche l'alternanza del narratore che si firma con M.C. o M.R. è distinguibile dalle prima righe, non ci sarebbe nemmeno bisogno della siglatura. La lettera G mi è piaciuta molto, Ghiaccio, Ghiaione, Gregge, il ghiaione della vita il più significativo. Alla lettera T ho trovato Tarassaco e Taciturno con la frase "Estote parati, quia nescitis diem neque horam". Insomma ognuno può scegliere la lettera che preferisce, si parla di vita, delle origini, di malessere, di speranze. Nei vari capitoli le parole sono associate a brevi racconti, oppure a ricordi, oppure c'è solo una descrizione poetica della parola che da il titolo al capitolo. Ci sono anche frasi che sono saggi insegnamenti, fanno riflettere: occorre esser giovani, o molto vecchi, per apprezzare le cose semplici. L’età di mezzo impone fretta e ansia, rendendo tutto meno bello. Progetti, ambizioni e arrivi mettono di lato i sentimenti. Si diventa permalosi.
Author 5 books2 followers
October 19, 2025
Tre stelle sono un po' una media tra i meravigliosi racconti di Mauro Corona e invece quelli molto meno riusciti dell'altro autore, Matteo Righetto. Splendidi, poetici, autentici e sinceri i primi, un po' banali, e peggio ancora banalizzanti, i secondi. La scelta di mettere insieme questi due autori con due scritture (e due messaggi) così diverse mi è tuttora incomprensibile e spero che esista, ma ne dubito, una versione di questo libro esclusivamente con gli scritti di Corona, uno più bello dell'altro, soprattutto Appigli (il migliore), Humus (fa riflettere), Roci (molto triste, ma commovente), ma anche Erto, Pareti e pascoli, e molti altri ancora. Ho purtroppo invece trovato terribile la scrittura di Righetto, noiosa, banale, ma soprattutto colma di uno dei peggiori difetti del nostro tempo, il narcisismo moralizzante. Dovete, fate, non fate, andate, tornate, non andate, non tornate...come ha detto Corona cento volte nel corso di questo libro (e chissà quanti altri miliardi di volte in vita sua), la montagna è libertà. In verità lo dice anche Righetto, nelle righe dedicate ai Walser, ma lui lo dice un po' come lo dicono gli abitanti di città, ossia che è libertà solo se si fa come dice lui perché la sua via è quella giusta (dovete, fate, non fate, andate, tornate, non andate, non tornate...).
Leggerò ancora libri di Mauro Corona, che fortunatamente ha scritto parecchio, mentre credo che non leggerò mai più nulla di Matteo Righetto. Diciamo che comunque questa forma a racconti molto brevi non è la mia preferita, anche se come ho già detto, la maggior parte dei racconti di Corona sono stupendi. Splendida anche la copertina.
Profile Image for Riccardo Dellaporta.
91 reviews
September 10, 2021
È praticamente il primo che leggo di Corona e assolutamente il primo che leggo di Righetto, che assolutamente non conoscevo. Più che sillabario lo chiamerei dizionario, perchè ad ogni lettera si abbinano vocaboli che sono in relazione con la montagna. Praticamente ogni termine ricorda agli autori degli eventi o dei momenti della loro vita. Si legge evidentemente la differenza di scrittura tra i due autori: Righetto è molto sintetico, invece Corona è più prolisso, anche se è più scorrevole ed interessante.
Profile Image for Simone.
27 reviews
April 24, 2020
Libro corto, ma stancante.
Solo ciò che è passato o antica tradizione merita la benevolenza degli autori. Alla lunga è esagerato, tante cose sono cambiate nel mondo, non tutte per il bene, ma nemmeno tutte per il male.
Un libro per soli nostalgici che non vedono niente nel proprio futuro.
Profile Image for chiara Rancan.
412 reviews
August 10, 2020
Un libro che mi ha emozionato internamente, consigliatissimo a tutti colore che amano la montagna e ciò che solo essa può regalare come sensazioni.
Un scrittura semplice, diretta, senza peli sulla lingua che mi ha colpito proprio per questo.
Profile Image for Matteo Baggio.
53 reviews2 followers
January 5, 2020
Libro scorrevole, sillabario da tenere sul comodino e leggere quando si vuole staccare dalla quotidianità e immergersi in un mondo fatto di boschi, fauna, vette e tradizioni montane. I racconti di Mauro spiccano rispetto a quelli di Matteo Righetto, autore che non conoscevo ma che sicuramente leggerò in futuro. Libro consigliato a tutti i tipi di lettori, non solo agli amanti della montagna.
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