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Le nuove Eroidi

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Otto delle più importanti autrici delle nuove generazioni riscrivono il classico di Ovidio che racconta i miti dalla prospettiva delle donne. Un libro sovversivo, sospeso tra modernità ed eternità.
Poco più di 2000 anni fa Ovidio scrisse una raccolta di lettere poetiche straordinariamente moderna e originale: le Eroidi, epistole in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile. Oggi, otto tra le più importanti scrittrici italiane reinterpretano il classico di Ovidio con assoluta libertà. Così, fra le altre, incontriamo una nuova Medea in Maremma raccontata da Teresa Ciabatti; leggiamo Antonella Lattanzi che ci racconta di Fedra in tribunale; partecipiamo al dramma di Ero e Leandro, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo nelle parole di Ilaria Bernardini; Veronica Raimo ci mostra Laodamia in una chat erotica, mentre Caterina Bonvicini ci fa conoscere una Penelope che si è imbarcata per mare mentre Ulisse la attende a Itaca… Un libro che, partendo dall’attualità del mito, mette nuovamente al centro la prospettiva femminile, con una collezione di storie appassionanti e universali.

160 pages, Kindle Edition

First published October 3, 2019

4 people are currently reading
252 people want to read

About the author

Ilaria Bernardini

13 books35 followers
Ilaria Bernardini ha scritto romanzi (Non è niente, I supereroi, Corpo libero, Domenica) e raccolte di racconti (La fine dell’amore, L’inizio di tutte le cose). Il suo ultimo libro è Faremo foresta (Mondadori, 2018). Scrive anche per i giornali, la televisione e il cinema.

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5 stars
22 (11%)
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54 (27%)
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37 (18%)
1 star
7 (3%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Valery Tikappa.
1,037 reviews541 followers
December 12, 2019
Le nuove Eroidi è una rielaborazione, ad opera di 8 autrici per 8 miti, delle Heroides ovidiane. Come nel modello classico, anche stavolta sono otto donne a parlare; otto donne che si rivolgono ai loro amati, ai loro eroi, ed esprimono i più reconditi pensieri.
Sono tutte donne della mitologia greca (Fedra, Ero, Deianira, Medea, Elena, Penelope, Didone, Laodamia), la cui voce è però rielaborata in tempi e situazioni moderne.

È sicuramente un progetto ambizioso, perchè il mito è un tema che si trascina dietro una identità non trascurabile e a cui non deve essere fatta violenza, poichè vorrebbe dire snaturare tutta la tradizione e il significato che porta con sè un determinato personaggio o una certa avventura.

Nel caso de Le nuove Eroidi, secondo me, il progetto è riuscito per metà.
Ci sono alcuni racconti, quello di Elena in particolare, che sono perfetti. Accarezzano il mito originario, vi affiancano un tocco di modernità senza stravolgere l'essenza del racconto, e accompagnano il tutto con un'ottima prosa.

Altri racconti, come ad esempio quello di Fedra e quello di Penelope, pur stravolgendo un po' il mito originale, vuoi perchè riportati in tempi moderni, vuoi perchè ribaltano le situazioni, sono riuscita comunque ad apprezzarli. Non solo, ancora una volta, per la prosa, ma anche per il coraggio avuto nel rielaborare personaggi famosissimi senza però privarli del loro essere. Rimangono dunque riconoscibili. Una buona prosa, ancora una volta, aiuta il tutto.

Il problema, però, sono altri racconti, quelli che distorcono completamente i personaggi di cui raccontano. In questi casi, più che davanti ad una rielaborazione del mito, mi sono trovata a leggere una storia nuova, in cui l'unica cosa in comune con la donna mitologica di partenza era il nome.
E se apprezzo il coraggio di una rivisitazione, non riesco ad apprezzare lo stravolgimento di una storia che, proprio per la sua natura, è intoccabile.

Insomma, una raccolta riuscita per metà, con differenze sostanziali fra un racconto e un altro non solo di natura tematica ma anche stilistica.
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books808 followers
October 29, 2019
In questa raccolta emerge con chiarezza un abisso qualitativo tra le varie autrici, almeno per quanto riguarda il mio personale parere. Alcuni racconti non sembrano nemmeno rivisitazioni del mito (premetto che non ho letto le Heroides, quindi non posso fare il confronto), bensì delle creazioni che stravolgono completamente il senso della storia originaria: nel cercare di renderle contemporanee, sembrano quasi violate. In alcuni casi invece ho apprezzato (vedi Penelope, Fedra), mentre il racconto meglio riuscito è a mani basse Elena, di Michela Murgia.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,417 reviews162 followers
March 7, 2020
A parte Ero di Ilaria Bernardini - l'unico racconto che vale 5 stelle per me - ho trovato la reinterpretazione di queste figure femminili del mito o troppo letterale, o troppo fantasiosa e poco aderente.
Un velo pietoso su Laodamia di Veronica Raimo, che vale -5 stelle (meno 5, avete capito bene), e che ho finito malgrado il disgusto e la poca aderenza al mito.
Profile Image for Valentina Zanga.
199 reviews24 followers
October 19, 2021
Stili troppo differenti, storie troppo diverse per poter stare bene insieme. Le idee sono anche (molto) interessanti, ma insomma, non basta avvicinare tra loro i pezzi del puzzle per far uscire la figura sulla scatola. Fedra e Penelope comunque i miei preferiti, Elena scritto molto bene ma cozzava troppo con il resto, e Medea il più interessante. Laodamia... Brividi.
Profile Image for beesp.
386 reviews49 followers
December 9, 2019
Ultimamente, aggiorno poco goodreads perché non sento l'impellenza di scrivere subito dei libri che ho appena finito (ma presto arriverà un mega update di tutte le letture finite nell'ultimo periodo). Ma non è il caso de "Le nuove Eroidi". Innanzitutto, parliamo della votazione (le 2 misere stelline). Ha una votazione "così bassa" per alcuni motivi:
- alcune storie sono mediocri,
- alcune storie non sono affatto dei retelling moderni, ma retelling e basta
- alcune storie, seppure sono retelling moderni, non sono granché interessanti dal punto di vista dell'innesto nella modernità del mito.
Secondo questi parametri di cui mi sono fornita per leggere e valutare il libro, due sole storie sono quelle che mi hanno convinta e ho apprezzato davvero (a cui darei, per inciso, almeno 3.5 stelline) e cioè "Fedra" e "Medea", che non a caso sono le due storie che aprono e chiudono la raccolta. Ci sono anche altri retelling moderni, che ho escluso perché:
- su "Laodamia" mi lascio il beneficio del dubbio, in alcuni punti mi sembrava ci fossero un po' di supercazzole;
- "Penelope" rappresenta un discorso a parte perché, in quanto mega spot per le ONG nel Mediterraneo, secondo me non può essere valutata in quanto retelling del mito e basta, e quindi diciamo che fa categoria a sé (e comunque merita una lettura).
Per quanto riguarda le altre storie (di cui una, peraltro, molto gradevole, scritta da Michela Murgia - e se avete seguito i miei gusti letterari, sapete quanto io apprezzi questa scrittrice) non capisco perché siano incluse in questa raccolta. Davvero, mi spiace essere così antipatica, ma credo che "Le Nuove Eroidi" necessitasse di maggiore uniformità. Tanto più che di retelling del mito (tra cui proprio l'opera di Ovidio da cui parte questa raccolta) ce ne sono già a bizzeffe. Quello che non abbiamo è una rifunzionalizzazione del mito per la nostra epoca pazzesca, e qui torniamo a "Medea" e "Fedra". E ancor di più "Medea", che a mio avviso fa un'operazione veramente interessante e in maniera anche abbastanza ingegnosa (e imprevedibile).
Le due stelle significa che è un brutto libro e non dovete leggerlo? No, anzi, credo che sia un esperimento necessario e interessante, e che di libri del genere se ne dovrebbero pubblicare di più (invece che quintali su quintali di romanzi tutti uguali, per esempio). La valutazione non eccelsa, in questo caso, è più interessante di 3 stelle a libri che poi, per quanto mi riguarda, finiscono nel dimenticatoio. E per di più mi pare bello che sia anche una vetrina su alcune delle autrici più significative di questi anni. Teresa Ciabatti, comunque, si è dimostrata un'autrice che ha parecchio da dire e che sa utilizzare le tecniche narrative a sua disposizione (checché abbiano potuto giudicare negativamente il suo "La più amata", secondo me sbagliando).
E questo è quanto. Nessuno si faccia influenzare dalla mia personalissima esperienza di lettura! Io sono cattiva con i numeri, ma mi do anima e cuore ai libri, anche a quelli che non valuto del tutto positivamente. E, anzi, "Le nuove Eroidi" mi ha tenuto tanta compagnia.
Profile Image for Veronica Chimenti.
17 reviews1 follower
January 11, 2022
Preferendo di gran lunga le ambientazioni tradizionali quando si parla di mitologia ho trovato questa riscrittura delle Eroidi di Ovidio un po' debole, nel senso che ho visto un po' troppo snaturato quello che doveva essere il contesto originale e ciò ha reso la lettura di questa raccolta di racconti poco attraente per me. L'idea di fondo in sé non è male e devo dire che alcuni racconti sono ben scritti e anche ben costruiti nella forma "mito del passato trasposto nel presente" (ad esempio Fedra, Penelope o Medea), ma altri stravolgono veramente troppo i miti a cui si ispirano e spesso risultano poco articolati e molto ripetitivi.
Profile Image for sinepudore.
320 reviews11 followers
March 24, 2024
Pur giovanissima, capivo che se decidi di negoziare al ribasso devi scegliere con cura il debole che ti imponi, eleggendolo davvero tra i più stupidi, perché esiste una sola cosa peggiore di un mediocre ed è un mediocre abbastanza intelligente da capire di esserlo, uno che ti farà pagare tutta la vita il fatto di saperti superiore (M. Murgia - Elena)
#quote
Profile Image for Eli.
83 reviews1 follower
May 11, 2023
L'idea alla base la trovo davvero interessante ma purtroppo la realizzazione in sé mi ha delusa.
Leggendo i racconti subito dopo gli originali di Ovidio il paragone è stato impietoso, capisco la volontà di prendere le figure più famose ma alcune storie trovo si adattino davvero poco alla modernizzazione.
Ad esempio Didone che ho trovato solo confusionaria e il contesto della sua lettera mi è sembrato davvero poco chiaro.
Al contrario ho apprezzato tantissimo Fedra che mi è sembrata originale, verosimile e ben calata nel contesto, anche l'idea di indirizzare la sua lettera ai figli l'ho trovata notevole. Belle anche Elena e Medea, Elena per il modo in cui è scritta e per le riflessioni e Medea per l'originalità che comunque rimane coerente con la storia originale, anche se ovviamente il ritratto di questa nuova Medea è nettamente migliore.
Apprezzo l'idea di riscrivere le storie di queste donne mitiche, in un certo senso di restituire loro il potere che la mitologia classica non gli aveva mai dato, ma ho trovato che in diversi racconti le protagoniste fossero snaturate; come se ci fosse bisogno di renderle "dominanti" a tutti i costi e la loro storia originale non fosse abbastanza per poterci lavorare dignitosamente.
Profile Image for Alex.
Author 3 books22 followers
January 16, 2021
Fedra: ⭐️⭐️⭐️
Didone: ⭐️⭐️⭐️⭐️
Ero: ⭐️⭐️⭐️
Laodamia: ⭐️⭐️
Deianira: ⭐️⭐️
Penelope: ⭐️⭐️⭐️
Elena: ⭐️⭐️⭐️⭐️
Medea: ⭐️⭐️⭐️
Profile Image for Il Salotto Irriverente - G. Biondi.
141 reviews2 followers
November 17, 2019
Le nuove Eroidi è un libro che raccoglie otto storie scritte da altrettante autrici italiane. I racconti si ispirano alle Eroidi di Ovidio, ovvero una serie di lettere poetiche in cui le eroine del mito si rivolgono ai loro mariti, non sempre rispettosi dei doveri coniugali. Le vicende narrate nelle epistole sono riprese e rielaborate in chiave moderna. Le otto voci si susseguono raccontando le storie e i sentimenti delle protagoniste.

Assistiamo al processo di Fedra, e questa scrive una lettera ai propri figli, Acamante e Demofonte, tentando di dare una giustificazione alle sue azioni. Le sue parole sono gonfie di dolore e sofferenza. Didone viene presentata come una donna pregna di rabbia nei confronti di Enea. L'autrice le fa scrivere una lettera ricca di livore, destinata a un uomo incapace di scegliere. Oltre alla rabbia, si mette in evidenza il forte orgoglio.

Arriva il turno di Ero: Ilaria Bernardini scrive quella che, per me, è stata la storia più triste e attuale dell'intera raccolta.  Il mito originale racconta del giovane Leandro, innamorato di Ero, sacerdotessa di Afrodite. Ogni notte attraversava lo stretto a nuoto per incontrare la sua amata. Ero, per aiutarlo ad orientarsi, accendeva una lucerna. Una notte una tempesta spense la lucerna e Leandro, disorientato, morì tra i flutti. All'alba Ero vide il corpo senza vita dell'amato sulla spiaggia e, affranta dal dolore, si suicidò gettandosi da una torre. La rivisitazione racconta la storia di due innamorati che, nella speranza di una vita migliore, affidano la propria a un gommone e scappano per mare. La storia vuole essere un omaggio ai quindicimila migranti morti dal 2014 al 2019, inghiottiti dalle acque.

"Mi dicevi hai paura di quello che non conosci e riesci a non averne di questo orrore, di questa morte che è ovunque? Degli occhi cavati e delle braccia che mancano, non hai paura? Non hai paura delle cicatrici, del dolore? Delle case sbriciolate, dei bambini sbriciolati. "

Leodamia, invece, scopre che l'amante è morto e racconta gli ultimi momenti del loro rapporto attraverso chat erotiche, messaggi e foto.

La Penelope raccontata da Caterina Bonvicini è una donna diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere attraverso i miti: non attende il marito e pensa a se stessa.

“Ciao Ulisse. Stavolta parto io. Forse sono stata troppo sbrigativa. Avrei dovuto scriverti almeno una lettera invece di lasciarti un post-it attaccato al frigo. Ma in quel momento non avevo tempo, anche cinque parole erano troppe.”

Non non sognerebbe mai di sprecare la propria vita a tessere una tela.

“La mia umanità è la mia tela di Penelope. Un continuo lavorio. Ma non in attesa tua, per fortuna.”

E nelle sue parole, che hanno l’aspetto di un flusso di coscienza, spiega i motivi che l'hanno spinta a salire a bordo di una nave della Open Arms e solcare i mari aiutando chi ne ha bisogno.

“Davanti a tutto questo, non potevi essere tu la mia priorità. E sono fiera di avere un marito che non ha mai preteso di essere una priorità, come io non ho mai preteso di essere una priorità per lui.”

Michela Murgia racconta Elena, una donna che vuole riconoscere le proprie colpe e debolezze, gridando al mondo: “sono fuggita per mia scelta, non c’è stato un rapimento e nemmeno un inganno divino.”

Medea ha un figlio transessuale. Chiara Valerio resta nell’epoca del mito e reinventa il dramma di Deianira, fornendo una spiegazione nuova agli eventi che provocarono la follia di Ercole.

Le donne presentate ne Le nuove Eroide, sono diverse da quelle che abbiamo conosciuto studiando i miti. Le storie sono affrontate da una prospettiva del tutto nuova, non sono più succubi, che si lasciano trascinare passivamente dagli eventi. Sono donne consapevoli, non sacrificano la propria vita attendendo un uomo che ha priorità diverse da quella di fare il marito. Vogliono gridare la propria volontà, essere libere di scegliere e urlare il proprio dolore e la propria rabbia. Non supplicano un uomo di rimanere con loro, ma gli dicono: “sono io che non voglio più stare con te, perché sei un vigliacco”. Sono donne che soffrono, ma che difendono i proprio principi e la propria libertà.

Ogni storia ha uno stile diverso, e qualcuna non è ben riuscita. Io, per esempio, non ho apprezzato quella raccontata da Veronica Raimo, dedicata a Leodamia.

Il libro mi ha  comunque regalato una piacevole lettura e lo consiglio a tutti i curiosi di leggere i miti da un punto di vista diverso.
Profile Image for Ombretta.
204 reviews
December 18, 2022
Una rilettura e una riscrittura di otto miti e di otto donne del mito, seguendo un lavoro che Ovidio aveva già elaborato dal 26 al 16 a.C. scrivendo una sorta di epistolario in cui rivedeva il mito dalla parte delle donne. In questa antologia, otto scrittrici rielaborano questo lavoro, ognuna con il suo proprio stile.
Alcune conferme, in positivo, e altre in negativo. Ho avuto la conferma che non acquisterò mai un libro di V.R.
Profile Image for Nadia.
739 reviews188 followers
January 5, 2021
Per me che amo smodatamente la mitologia, questo libro è una serie di coltellate al cuore che Giulio Cesare impallidirebbe...
Voi che amate i miti vi consiglio di stare alla larga da tutto ciò.
A parte due racconti leggibili (Fedra e Elena) tutto il resto è da dimenticare o da buttare nel cestino, dipende dai gusti.
Profile Image for Ilaria_ws.
974 reviews76 followers
November 10, 2019
"Io vi auguro di essere innamorati, di essere follemente innamorati, di provare lo stordimento splendente dell'amore. Ve lo auguro con tutto il cuore. Amate, sempre, senza paura, amate con coraggio."

Le nuove Eroidi è una raccolta di racconti di 8 autrici italiane che riprendono i racconti scritti da Ovidio nelle sue Eroidi, lettere che donne famose della mitologia scrissero ai loro mariti lontani. Questi miti vengono adesso ripresi ma completamente rivisitati, resi moderni e molto più attuali. Ad ogni autrice è stata abbinata una donna: Antonella Lattanzi, Valeria Parrella, Ilaria Bernardini, Veronica Raimo, Chiara Valerio, Caterina Bonvicini, Michela Murgia e Teresa Ciabatti ci raccontano di Fedra, Didone, Ero, Laodamia, Deianira, Penelope, Elena e Medea.
Ogni racconto ripercorre in un certo modo la vita di queste eroine della tragedia. Ma, pur mantenendo i tratti essenziali delle loro storie e le vicende che vissero, le 8 autrici dell'antologia rivoluzionano i racconti portandoli ad essere estremamente attuali e rendendoli adatti ai tempi che viviamo. Così, attraverso i racconti di donne della mitologia, vengono esplorati temi attuali come l'amore, la famiglia, il tradimento, la colpa, il fenomeno della migrazione, il lutto e molti altri ancora.
Questa antologia di racconti è davvero un bell'esempio di come la mitologia e i racconti che ne fanno parte possono essere ancora estremamente attuali per noi. Le autrici dell'antologia sono riuscite a trasformare dei miti, alcuni molto famosi e altri meno, in storie e racconti che sembrano invece moderni, storie di donne di cui potremmo leggere oggi sui giornali.
Ho apprezzato moltissimo sia la varietà di personaggi considerati, sia in particolar modo la varietà di stili dell'antologia. In effetti ogni autrice è riuscita a mantenere intatto il suo stile e a portarlo all'interno dell'antologia andando proprio a ricreare un mosaico di voci che rispecchiano esattamente quelle che sono le voci delle donne di cui parlano.
Ho letto i racconti uno per volta, godendomeli piano piano. I temi trattati sono interessanti e molto attuali; ogni racconto, in modo diverso, mi ha colpito e mi ha portata a riflettere su tanti temi diversi. I racconti sono ricchi, ricchi in emozioni e sensazioni che riescono ad arrivare dritte al lettore. Se amate la mitologia e volete ripercorrere in chiave moderna le vicende di alcune delle donne più famose di quei racconti, allora vi consiglio caldamente questa antologia. E' davvero bellissima, perchè riesce a trascinare il lettore lontano nel passato ma tenendolo allo stesso tempo ben ancorato al presente.
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
February 13, 2020
Recensione anche sul mio blog:
https://pleaseanotherbook.tumblr.com/...


Per questo volume edito HarperCollins otto donne Ilaria Bernardini, Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio si sono cimentate nella rivisitazione di miti classici trasportandoli nel nostro presente e dando ritratti spietati di altrettante donne, vessate, spaventante, irriconciliabili. C’è molta veridicità, che si alimenta da storie vere, storie di migranti, di omicidi, di passioni e di mancanze, che si aggrappano alle storie rese immortali dalla storia. Ogni autrice aggiunge il proprio tocco personale, che si divincola dal setting originale e contrappone realtà apparentemente inconciliabili. Sono incredibilmente di parte ma il mio preferito resta quello della Murgia che racconta di Elena, una delle donne più belle del mondo antico che finisce per scatenare inconsapevolmente una guerra decennale in quel di Troia. Attualizzando la Murgia lascia tutto il fascino della vicenda originale, cambia solo la prospettiva da cui si visualizza Paride, che addormentato appare quasi come un bambino inconsapevole. Sono troppe le forze in gioco, ma tutte queste donne non sono solo vittime degli eventi, ma sono donne che cercando di cambiare le cose con le proprie forze, affrontano paure e processi e inevitabilmente finiscono per essere giudicate male. A volte i retelling sono troppo drastici, e finiscono per definire storie che non hanno niente a che fare con il mito originale e pur essendo racconti molto validi perdono la potenza delle eroine che vorrebbero emulare.
Profile Image for Maria Cristina.
635 reviews21 followers
September 13, 2021
2.5
Il progetto era ambizioso, ma vuoi per lo stile non omogeneo delle autrici, vuoi per la mancanza di rispetto del personaggio greco, il risultato è deludente.
Salvo alcune storie, come quella di Ero, Medea e Elena, le altre non mi sono piaciute granchè. Peccato.
Profile Image for La Strega.
327 reviews35 followers
January 11, 2020
Una raccolta di racconti piacevolissima e delicata, che riporta i miti greci - le donne dei miti greci - alla contemporaneità, ritraendo figure a tutto tondo. Da leggere.
Profile Image for Fiori di Carta.
109 reviews12 followers
January 2, 2021
Fedra, Didone, Ero, Laodamia, Deianira, Penelope, Elena, Medea. Otto donne protagoniste di miti che hanno portato gloria a re, dinastie, dei, eroi di guerra, fondatori di città. Otto eroine che silenziosamente hanno tessuto e cambiato destini, senza che mai nessuno si chiedesse cosa stessero provando.
Più di 2000 anni fa Ovidio diede voce a queste donne nella raccolta epistolare "Heroides" (Eroidi), nella quale le immaginava scrivere lettere d'amore ai loro più famosi mariti e compagni. Sulla scia del poeta latino, otto scrittrici italiane hanno reinterpretato miti e racconti per dare ancora una volta importanza al punto di vista femminile.
Antonella Lattanzi, Valeria Parrella, Ilaria Bernardini, Veronica Raimo, Chiara Valerio, Caterina Bonvicini, Michela Murgia e Teresa Ciabatti danno vita a "Le nuove eroidi" che questa volta tornano da vere protagoniste per urlare le proprie opinioni e difendere la propria libertà.
Un libro molto molto interessante, io amo la mitologia e finalmente ho potuto assistere al riscatto di queste eroine che solitamente non godono di ottima reputazione, o restano nell'ombra oppure sono delle stronze maligne. Qualche mito, come ho già detto, è stato reinterpretato e riadattato alla nostra epoca ma il messaggio principale rimane: esistiamo, siamo sempre esistite e non siamo più disposte a restare un passo indietro!
218 reviews8 followers
November 11, 2021
L'idea era ottima, e non è un brutto libro, ma ha lo stesso problema di centinaia di altre antologie, e cioè la differenza di qualità tra i diversi racconti. La maggior parte sono ben costruiti, con un'introspezione curata e riflessioni interessanti, niente di trascendentale ma comunque notevoli. Due sono veramente belli e di impatto, e risultano davvero profondi. Uno mi ha convinta poco, e un altro era promettente ma compromesso dalla forma, non particolarmente efficace nel tenere viva l'attenzione. Comunque, è una raccolta interessante e di buon livello. Non sarà la Yourcenar, ma per chi apprezza la mitologia potrebbe essere un buon passatempo.
Fedra - 4/5
Didone - 4/5
Ero - 5/5
Laodamia- 3/5
Deianira- 4/5
Penelope - 4/5
Elena - 5/5
Medea - 3/5
Profile Image for Hella.
658 reviews95 followers
July 2, 2020
A parte due che ho trovato molto belli e ben fatti, gli altri sono stati o rivisitazioni che hanno cambiato completamente la storia, o stravolgimenti che hanno lasciato la storia ma l'hanno talmente cambiata da perderne il senso.
Probabilmente, a volte certe storie è meglio lasciarle così come sono. Non c'è bisogno di modernizzarle, perché sono già moderne nel loro avere messaggi universali.
3 reviews
January 24, 2021
Questo libro è composto da vari racconti, rivisitazioni in chiave moderna delle Eroidi di Ovidio. Salvo solo tre racconti: Fedra, Elena e Medea. Gli altri sembrano un po' troppo forzati e poco ispirati. Il peggiore sicuramente quello della povera Penelope, troppo distante dalla storia originale. Complessivamente non consiglio questo libro.
Profile Image for Francesca Graziosi.
16 reviews
June 4, 2020
Una raccolta di racconti che si ispirano a figure femminili della mitologia greca. Alcuni meritano più di altri. 5 stelle a "Ero" di Ilaria Bernardini.
Profile Image for Maria Chiara Maestri.
892 reviews10 followers
October 11, 2024
Come prevedibile, il livello dei racconti non è lo stesso, alcuni hanno interpretato meglio di altre il tema. Le mie preferite sono state Elena, Fedra, Ero e Deianira.
2 reviews
November 4, 2024
Se potessi mettere 0 stelle, metterei 0 stelle. Grandissimo potenziale, banale risultato, ad eccezione di qualche parte più originale. Ci sono rimasta male
Profile Image for Elena.
37 reviews1 follower
November 29, 2025
No era lo que me esperaba, pero está bien. Le doy 3 estrellas porque me ha costado entender algunos relatos, no tanto por el vocabulario como por cómo se desarrolla la trama.
El de Hero y Leandro me ha gustado mucho, además del de Dido y Helena. No conocía a ninguna de estas autores y me parece que el libro tiene un enfoque interesante.
Profile Image for Rossetto e guai.
293 reviews17 followers
November 16, 2019
Per chi ama la mitologia questo libro è un poco un colpo al cuore.
Una antologia che contiene la rilettura in chiave moderna il mito di Fedra, Didone, Ero, Laodamia, Deianira, Penelope Elena e Medea.

Purtroppo per i miei gusti praticamente tutte le storie sconvolgono in modo indecente il mito originario. Senza fare spoiler, particolarmente assurdo ho trovato piazzare il sexting in una rilettura del mito classico o la forzatura quando si vuole appiccicare a questi miti una metafora sulle tragedie che vive oggi il Mediterraneo e i migranti. No no e no.

L’unica storia che davvero merita la lettura è quella della Murgia che si conferma grande nel rendere moderna la storia di Elena non sconvolgendo l’ambientazione troiana. Per tutte le altre ho apprezzato di più il riassunto finale del mito originario ( non conoscevo tutte le storie prima di leggere questo romanzo) che le riletture.
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
February 4, 2021
LE DONNE NON RINUNCIANO

"Tu rinunci, Enea. E io odio gli uomini che rinunciano, allora forse dovrei dire che odio tutti gli uomini perché: esistono uomini coraggiosi? Uomini non pavidi? Uomini che scelgono la strada più difficile? Esistono uomini che non rinunciano?"

★★★★✰: "Medea"
★★★✰✰: "Fedra", "Didone", "Deianira"
★★✰✰✰: "Ero", "Penelope"
★✰✰✰✰: "Laodamia", "Elena"
Profile Image for fabiulino.
103 reviews
January 6, 2020
Un libro potente, carico di forza, speranza e coraggio.
Ma mentirei se dicessi che mi sono piaciuti tutti i racconti.
Su tutti, secondo la mia opinione, il racconto di Ero arriva dritto al cuore e non ci lascia più.
Se vi trovate in libreria, cercate il libro e leggete questo racconto. Giuro che non ve ne pentirete.
W le donne, sempre.
Profile Image for Beatrice.
77 reviews
January 9, 2021
Fedra di Antonella Lattanzi non ha particolari guizzi stilistici ma non è male. Didone di Valeria Parrella é molto ironico riguardo alla commistione di presente e passato. Ero di Ilaria Bernardini è struggente, a tratti melenso ma comunque ben riuscito.
Profile Image for Aurora Ferraro.
138 reviews
October 3, 2023
"Fai di me bersaglio dunque, perché quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c'è più differenza tra ammirare e prendere di mira." (Da "Elena" di Michela Murgia)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews

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