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267 pages, Kindle Edition
Published March 1, 2020

Dopo Intoccabile torna Ylenia Luciani con un nuovo romanzo dal titolo Hate.
Hate come Odio, perché è proprio questo il sentimento che proverà la nostra protagonista per tutto il corso del libro.
Un odio profondo, viscerale, corrosivo ma, l’odio, non è anche l’altra faccia dell’Amore?
«Preferiresti che lo amassi?» chiedo, storcendo la bocca in una smorfia. Lui appoggia una mano sulla mia e se la porta alle labbra per baciarla. «Preferirei che ti fosse indifferente, perché odio e amore camminano sulla stessa lunghezza d’onda.»
Facciamo un passo indietro di vent’anni quando Shirley e Noah sono solo due adolescenti.
Shirley Miller, occhi più azzurri del cielo e capelli biondi da sembrare quasi bianchi, ha solo quindici anni e pagherebbe oro per essere come le sue coetanee e diventare l’oggetto del desiderio di Noah Larson, il ragazzo più figo di tutto il Massachusetts.
Ma, Shirley non è come tutte le altre, per lei il cibo è una droga in grado di assopire ogni suo tormento e, proprio per questo motivo, a soli quindici anni è arrivata a pesare 115 chili.
Non ha mai avuto un ragazzo, nessuno l’ha mai guardata.
In realtà, non è nemmeno convinta di sapere cosa significhi amare ma, avere il batticuore giorno e notte potrebbe essere il giusto sintomo per il sentimento che prova nei confronti di Noah.
Potrebbe passare ore intere a fissarlo o spiarlo mentre si allena o si sofferma tra i corridoi della loro high school.
Ma, il giorno prima del suo quindicesimo compleanno, qualcosa di insolito accade, Noah, per la prima volta, le rivolge la parola ma, non semplici frasi nulla di circostanza, no, le chiede un vero e proprio appuntamento per l’indomani.
Potrebbe diventare il regalo più bello mai ricevuto, se non fosse che ben presto si trasformerà nella delusione più grande della sua vita.
Ebbene sì ragazze mie, Noah Larson, non è per niente uno stinco di santo, piuttosto che, perdere la reputazione di fronte al suo amico Zac, ha accettato la scommessa di portare fuori “la cicciona della scuola” ma non solo, l’accordo prevede di: filmare un loro bacio, mostrare il video agli amici e semplicemente riaccompagnarla a casa.
«Un limone e poi potrai riportarla a strafogarsi su quella dannata panchina, ma il tutto dovrà essere dimostrato dal video che farai con la tua nuova, innovativa e costosissima videocamera.»
Ed è proprio questo quello che succede, il video diventa virale e Noah, non prende una posizione, non dice nulla, non la difende, non da alcuna spiegazione, non ha nemmeno confessato quello che in realtà ha desiderato in quei brevi momenti con lei. E, Shirley?
Lei ha preservato la fama del ragazzo, non dicendo la verità ma semplicemente assecondando le decisioni da lui prese.
Fortunatamente la scuola è quasi finita e presto la famiglia Miller si trasferirà a New York e Shirley non avrà più occasione di vedere Noah.
Non mi vedrai mai più, non ti chiederò mai niente, ma non voglio neanche che tu mi cerchi. Per te non esisto più. L’unica cosa che dovrai ricordarti, però, è che ti odio Noah Larson e ti odierò per sempre per avermi presa in giro in questo modo!
Ricordate cosa vi avevo detto all’inizio?
Hate: Odio.
Ed è proprio questo il sentimento che una Shirley cambiata e più matura prova venti anni dopo quella famosa notte.
Odio nei confronti dell’uomo che l’ha usata, delusa e abbandonata due decenni prima e, quando le loro strade si incroceranno nuovamente Shirley inizierà una nuova battaglia per annientarlo.
Per distruggerlo, per fargli pagare sulla sua pelle il dolore che lei stessa ha provato.
Non esiste redenzione per lui, non esiste perdono ma solo vendetta e odio.
Odio profondo e distruttivo, appunto Hate.
E Noah?
Noah sarà impotente davanti all’uragano Shirley, nemmeno la verità sui sentimenti dell’uomo, riuscirà a farle fare un passo in dietro rispetto al suo obiettivo.
«Io non sono in tuo potere!» Il suo sguardo si fa di vetro ricacciando indietro ogni emozione. «Lo so. È il contrario che mi spaventa...» dichiara duramente.
Cosa mai sarà successo quella famosa notte?
Per scoprirlo, l’unica cosa che dovrete fare, sarà addentrarvi tra le pagine di Hate dove, ancora una volta, Ylenia Luciani, con il suo stile fluido ed enigmatico, appassionante e coinvolgente, a tratti sconvolgente, ci ha dato modo di conoscere due protagonisti fuori dall’ordinario.
Così reali, tormentati, controversi ed affascinati.
Shirley vittima dei bulli della scuola e senza un’amica con cui confidarsi, anela il maledetto cibo come se fosse il proprio porto sicuro ma, al tempo stesso rendendolo motivo di sensi di colpa.
Vorrei non anelare questo maledetto cibo, che più mangio e più mi fa sentire in colpa, ma, inevitabilmente, più mi sento in colpa e più ricomincio a mangiare, è un maledetto cane che si morde la coda.
Vent’anni dopo, invece, ritroviamo un bruco diventato crisalide pronto a trasformarsi in farfalla.
Una farfalla determinata, arrogante e vendicativa, incattivita dalla vita e dagli eventi.
Soffrirete con lei, faticherete a comprendere la sua rabbia ma, quando tutto il quadro sarà completo e finalmente la verità verrà a galla, non potrete fare altro che comprendere ogni suo gesto e ogni sua decisione presa.
Avevo lasciato uno dei ragazzi più belli e ambiti sperando che il tempo si accanisse su di lui dandomi giustizia… invece mi trovo davanti il solito bastardo, bellissimo, affascinante, palestrato, prestante, arrogante e strafottente che ha risvegliato in me tutto il risentimento che avevo dentro.
Noah invece pagherà lo scotto dei suoi diciassette anni, della fama sua e della sua famiglia – è il figlio del Sindaco di Cambridge, sua madre è il presidente dell’associazione Salvaguardiamo l’ambiente – ma, quando acquisirà la consapevolezza degli errori commessi, sarà forse troppo tardi e, rimediare praticamente impossibile. O No?
Noah era il ragazzo più bello e ambito della scuola e ancora oggi il suo viso, dai lineamenti perfetti, la sua altezza e il suo fisico asciutto potrebbero incoronarlo “sgualdrina onoraria” di qualche club di cui fa parte, ma ho imparato a mie spese che la bellezza non è tutto… Noah è un meraviglioso scrigno dorato che racchiude al suo interno solo del marcio.
Questo è molto altro ancora è quello che vi attende tra le pagine di Hate di Ylenia Luciani: ve lo consiglio?