Jump to ratings and reviews
Rate this book

L'ultima cura

Rate this book
Memoria e raziocinio. Claudia ha sempre creduto che la stabilità di una persona si fondasse su questi due elementi. L'idea di perdere il controllo della propria mente e dei ricordi, la terrorizza. Eppure, è proprio quello che le sta accadendo. Scrittrice di romanzi thriller e horror, la giovane donna ha cominciato a soffrire di ripetuti e violenti attacchi epilettici e ormai ha perso il controllo della propria vita. Decisa a capire i perché della sua malattia, si affida alle cure del Dottor Mereu, primario di Neurologia dell'ospedale Sant'Anna di Roma. Tra i corridoi di questa struttura, le condizioni mentali di Claudia peggiorano. Cosa le sta accadendo? Davvero non può più fidarsi di se stessa? Dei suoi sensi? Claudia cercherà le risposte alle tante domande, scavando nella sua mente e inoltrandosi tra i reparti dell'ospedale, trovando solo altri dubbi e interrogativi.

Paperback

Published November 12, 2019

Loading...
Loading...

About the author

Elena Mandolini

14 books3 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
10 (37%)
4 stars
11 (40%)
3 stars
2 (7%)
2 stars
4 (14%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Francesco.
111 reviews16 followers
August 10, 2021
Inizio col dire che se iniziate questa storia, la terminate anche! È scritta in modo scorrevole e incalzante. La storia incuriosisce, ma per il resto sono abbastanza deluso.

Purtroppo ci sono alcune scelte stilistiche che per quanto mi riguarda sono un po’ pigre, prima tra tutte quella di descrivere fisicamente i personaggi come se fosse l’elenco della spesa. C’è anche il classico “trucchetto” della protagonista che si riflette allo specchio per descrivere al lettore il suo aspetto fisico.

Gli ultimi capitoli poi sono un infinito e noioso spiegone: sarebbe stato preferibile che i tasselli del puzzle fossero stati messi pian piano a posto dalla protagonista così da coinvolgere di più il lettore, invece che utilizzare gli ultimi capitoli per far spiegare al dottore tutto il funzionamento dell’ospedale e il perché la protagonista vedesse i mostri.

Peccato!
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
372 reviews15 followers
May 1, 2020
La vita ci appare con un lungo immenso viaggio, un unicum complesso e al tempo stesso omogeneo.
Però forse la verità è diversa.
Noi possiamo vedere soltanto l'insieme, dall'alto di una nostra percezione totalmente fallace e limitata dal nostro essere umani, mortali, dotati quindi di coordinate terrene.
Ma chi tenta di cambiare tale visione, immergendosi in un percorso erroneamente chiamato spirituale (si tratta solo di apprendimento di un modo diverso e alieno dall'abitudine di muoversi attraverso il sistema esistenza) si trova di fronte un altra realtà: non una linea retta, compatta e logica, ma un insieme di eventi spesso poco organici, spesso apparentemente scoordinati e contrari.
Nella vita, sono proprio questi a renderla interessante caotica per niente capace di evidenziare una strada rettilineo.
Curve, impervie discese, soste, e corse improvvise ci portano oltre il velo del conosciuto, verso la porta che per comodità chiamiamo fine dell'esistenza. E che i saggi conoscono come altra vita.
Cosa accade al di la del velo non ci è dato saperlo.
C'è terra ignota ad sussurrare dietro quella porta socchiusa, e sopratutto c'è la promessa, quella che noi desideriamo della comprensione. Oltrepassare quella soglia ci permette di vedere tutta la nostra avventura nella giusta ottica, con gli occhiali adatti svelando e rivelando segreti a noi preclusi.
Perché la consapevolezza totale ci è negata e non per un atto crudele ma per proteggerci, per donarci quella sana incoscienza che ancora può farci camminare.
Cosa accadrebbe, infatti, se c accorgessimo che il reale non esiste?
Che siamo solo attori sul palcoscenico in attesa che la recita finisca per tornare a casa?
Che sono gli istanti a formare la vita e non è la vita fatta di istanti? Qualcosa nella nostra testa però, non può essere illusa.
E cosi gli istanti diventano ricordi, memoria e in realtà è solo il nostro vero io che custodisce la verità sprema: attimi, istanti, barlumi, indizi, tentativi. E cosi avere memoria è avere quella scintilla che una volta accesa diventi consapevolezza.
Se nella nostra mortale vita non possiamo tenerla stretta sono i ricordi che ci restano accanto, senza abbandonarci mai divenendo un po' i nostro protettori.
I ricordi appaiono di sfuggita nei sogni, nelle emozioni improvvise in attimi di gioia in scintille di dolore, in quella sensazione costante spesso in lotta con il raziocino che ci fa sentire fuori posto, in eterno disagio e ci spinge a cercare costantemente la verità.
L'ultima cura è la cura per una memoria che viene messa quasi in attesa. Perchè la verità sulla nostra esistenza, quella costante certezza che il mondo che viviamo è o un inferno come dicevano gli gnostici o una costante prigione minacciata da tanti troppi pericolo.
Un virus, quello che toglie la nostra arroganza, quella di considerare questa dimensione, questo piano di esistenza l'unico possibile. L'illusione che i buoni siano buoni, i cattivi cattivi.
La memoria ci svela la verità.
In sprazzi forse, centellinandola, forse, ma ce la svela. Togliere cosi la memoria a qualcuno privarlo dei ricordi è soltanto un compassionevole tentativo di preservarlo da un disastro.
Che sia una perdita, che sia un mondo al collasso, che sia un desideri oche spinge a distruggere tutta la comoda facciata dietro cui ci nascondiamo.
Ma anche la parola disastro è frutto di una manchevolezza della nostra limitata percezione. Quello che chiamiamo disastro è solo la nuova possibilità che qualcuno lassù che muove i fili ci dona.
Noi vediamo disastri quando la natura si ribella, indicandoci dove stiamo errando.
Chiamiamo disastro un virus che ci ghermisce senza notare come esso salvi ad esempio la natura.
Consideriamo virus chi falcia vita, incuranti che i primi a falciare esseri umani per una strana crudele bramosia siamo noi stessi.
E cosi chi ha memoria, chi non scorda, chi ha il potere di vedere la vita in segmenti, ha la possibilità anche di individuare il momento in cui lo sbaglio è entrato a inquinare quel segmento.
Individua il momento clou d in cui un atto scellerato ha iniziato a disgregare l'intero mosaico chiamato vita.
Di cui noi siamo soltanto tasselli. Importanti, colorati, ma tasselli. E cosi l'ultima cura non è solo il racconto sull'importanza e anche sul fardello di signora memoria.
Sulla lotta che la consapevolezza instaura con quel raziocinio che è solo la scusa perché tutto resti immutabile, anche se crolla, anche se l'abisso è vicino a noi.
La fine di questo libro metterà per fortuna in discussione tutte le convinzioni, cosi come è successo a me. E il motivo dell'esistenza o della necessità di una cura sarà chiaro, lampante e agghiacciante.
E forse scopriremo che, in fondo, i veri mostri siamo noi, noi che “rosicchiamo le ossa stesse” di ogni creatura, di ogni creato, di ogni creazione.
E forse trovare la soluzione si può soltanto nella memoria restituita come un avvertimento a chi la perde, a chi desidera non vedere a chi decide che è meglio per tutti dimenticare.
Perché finché si hanno braccia forti, coscienza vigile, finché possiamo correre, vedere e lottare, non saremo mai persi.
E' solo che spesso siamo cosi prigionieri di una realtà fittizia che lentamente ci porta all'oblio.
Ed è l'oblio la malattia che noi dobbiamo curare.
Un ottimo libro, sconvolgente, adrenalinico ma sopratutto profetico.
Leggetelo per sapere perché dico ciò.
I miei complimenti Elena, come sempre una necessaria fresca e indispensabile voce fuori dal coro.
Profile Image for Caterina Franciosi.
334 reviews4 followers
September 25, 2020
LE RECENSIONI DEL SALOTTO LETTERARIO
"L'ultima cura" di Elena Mandolini inizia come un thriller psicologico ambientato tra le mura di un ospedale. Il reparto di Neurologia, quello in cui si trova la protagonista Claudia, è un luogo studiato ad hoc per mantenere la serenità e la tranquillità dei pazienti, affinché cure e terapie possano essere il più efficaci possibili. Eppure qualcosa si nasconde in quegli ambienti così puliti e asettici, sotto le musiche rilassanti che si propagano in ogni stanza, dietro ai profumi spruzzati lungo i corridoi e nelle sale. Qualcosa che serpeggia negli angoli, che pian piano si fa spazio nella mente di Claudia, qualcosa destinato a rivelarsi solo nella parte finale del romanzo.

Elena Mandolini, con il suo stile fluido ed elegante, dà vita ad una storia mozzafiato. Il ritmo serrato degli eventi non ci lascia tregua: attraverso il punto di vista di Claudia, anche noi lettori percepiamo quell'urgenza di conoscenza, di sapere se ciò che vediamo è reale o se si tratta solo di uno scherzo giocato della nostra mente sempre più instabile. L'autrice ci fa entrare immediatamente in sintonia con la protagonista, sia attraverso i suoi pensieri, le sue memorie spezzate, ma soprattutto attraverso le sue emozioni: l'amicizia con Lucia, la passione bruciante nei confronti di Fabio, il senso di protezione materno verso il piccolo Alessandro, la rabbia che cresce e infine divampa quando le bugie dei medici sembrano farsi sempre più evidenti. Elena Mandolini crea così un senso di tensione crescente, che pervade le pagine fino a raggiungere l'esplosione nel climax finale.

"L'ultima cura" di Elena Mandolini è un romanzo che non vi darà tregua, che catturerà la vostra attenzione fin dalle prime pagine e che non potrete abbandonare fino a quando - proprio come Claudia - non avrete saputo tutta la verità. Notevole e molto apprezzabile la parte tecnico-scientifica del romanzo, che contribuisce a rendere personaggi ed eventi realistici e plausibili.
Non posso soffermarmi per ovvi motivi "anti-spoiler" sul finale della storia, che mi ha toccato in particolar modo e che meriterebbe una riflessione a parte. Posso tuttavia dirvi che "L'ultima cura" è sicuramente il romanzo che fa per voi se siete appassionati di thriller e misteri da risolvere, se le potenzialità recondite della mente umana non finiscono mai di stupirvi o se - ancora - siete alla ricerca di quel romanzo che non potrete abbandonare fino a quando non avrete divorato persino l'ultima riga.

Recensione completa: https://salottoletterario20.blogspot....
Profile Image for Chiara Verzulli.
Author 19 books11 followers
September 22, 2022
Cari lettori, in questa estate torrida mi ha tenuta compagnia un libro che mi ha procurato brividi. Acquistato alla Fiera nazionale della piccola e media editoria – Più libri più liberi, L’ultima cura di Elena Mandolini, edito dalla casa editrice Dark Zone, è stata una vera e propria chicca.
Devo ammettere che leggendo questo libro ho avuto una grande difficoltà nel trovare una collocazione certa nel genere, si ha un ritmo incalzante che si muove sempre in bilico tra horror e thriller, ma con un fondo costante di distopico aspetto che si delinea solo alla fine della storia.

Claudia è una scrittrice e viene ricoverata all’ospedale Sant’Anna in seguito all’ennesima crisi epilettica, ha come dei flashback del suo passato e comprende di non poter fare affidamento sulla sua memoria che trova sempre più labile e alle prese con emozioni che dovrebbero associate a ricordi che non ha.
Vuole comprendere cosa stia accadendo nella sua testa, ma non riesce a trovare risposte. Tra una visita e l’altra si vedono persone che instaurano rapporti per trascorrere in qualche modo il tempo. Si vive in un luogo e un tempo sospesi tra quelle mura, un microcosmo in cui all’improvviso un evento rompe l’equilibrio su cui si svolgono le giornate.
Sarà proprio questo a far nascere domande in Claudia per comprendere e in alcuni momenti si spinge talmente tanto in là da arrivare a dubitare di se stessa, di ciò che vede e prova.

Mentre lo si legge si ha la sensazione di capire e “indovinare” il finale, riuscire a inanellare un indizio dietro l’altro e invece quando si arriva alla conclusione della storia il lettore rimane spiazzato. Amo i thriller, quella sospensione costante nel fiato, quell’apprensione verso il protagonista che vedi in pericolo o comunque in difficoltà e quelli scritti bene hanno la capacità di condurre chi legge, attraverso un’illusione costruita a dovere, la sensazione di aver capito tutto per poi stravolgere tutto e tirare fuori quell’avvenimento che capovolge tutto.

Devo ammettere che sto avendo difficoltà a scrivere questa recensione perché la voglia di dire tanto altro c’è, ma spoilererei tre quarti di libro. È una storia ricca di tutto, dove non si può non vedere come ogni personaggio sia stato costruito con cura e ognuno si intreccia in modo armonico con l’altro.

Leggere questa storia per voi sarà un viaggio dove luce e buio si alternano con armonia, dove vi chiederete se vorrete sapere o meno.
Profile Image for Emma Genovese.
36 reviews
October 12, 2026
Recensione de L’ultima cura di Elena Mandolini
Con L’ultima cura, Elena Mandolini accompagna il lettore in un universo oscuro e inquietante, dove il confine tra lucidità e delirio si fa sempre più sottile e la realtà sembra dissolversi sotto il peso di paure, ricordi e verità nascoste. È un romanzo che scava nelle profondità della mente umana, esplorandone le fragilità, le contraddizioni e quegli angoli impenetrabili in cui il dolore può trasformarsi in qualcosa di terribile. La narrazione si sviluppa attraverso atmosfere cupe e cariche di tensione, costruendo una storia nella quale ogni certezza viene continuamente messa in discussione e ogni dettaglio può celare un significato inatteso.
Mandolini intreccia sapientemente introspezione psicologica e tensione narrativa, alternando passaggi emotivamente intensi a momenti in cui il mistero assume un ruolo predominante.
Uno degli aspetti più significativi del romanzo risiede proprio nella capacità di raccontare il dolore senza ridurlo a semplice elemento drammatico. La sofferenza diventa il filo conduttore che unisce i personaggi, condizionandone le scelte e mettendone alla prova la capacità di resistere. Attraverso le loro esperienze, l’autrice affronta temi profondi come la memoria, la vulnerabilità, la sopravvivenza e la ricerca di una verità che, talvolta, può rivelarsi più difficile da accettare della stessa menzogna.
L’ultima cura è dunque una storia che va oltre i meccanismi del thriller tradizionale. È un viaggio tormentato nella psiche, un percorso attraverso paure ancestrali e frammenti di esistenza che il tempo non riesce a cancellare. Elena Mandolini costruisce un racconto avvolgente e carico di pathos, in cui l’inquietudine si fonde con la dimensione umana dei personaggi, lasciando emergere interrogativi sulla mente, sull’identità e sulla capacità di affrontare le proprie ombre.
Una lettura consigliata a chi ama le storie psicologiche intense, le atmosfere cariche di suspense e i misteri che si insinuano lentamente sotto la superficie degli eventi. Un romanzo capace di disorientare, coinvolgere e lasciare una traccia persistente, ricordando al lettore quanto possa essere fragile il confine tra ciò che temiamo, ciò che ricordiamo e ciò che siamo davvero.
Profile Image for Federica Bookblogger .
245 reviews4 followers
March 5, 2020
Personaggio principale è Claudia, una scrittrice ricoverata in un ospedale - il Sant'Anna - a causa di frequenti crisi epilettiche.
Il Dott. Mareau, un luminare per molti, si prende cura di lei come fanno anche gli infermieri, sempre molto gentili e attenti.
La struttura che la ospita è davvero accogliente tanto da far sentire a proprio agio i suoi "ospiti".
Lì Claudia conoscerà Lucia, una ragazza con cui sentirà sin da subito una sintonia, Alessandro un bambino rimasto orfano a cui lei farà un po' da mamma e, infine, Flavio. Con il giovane ci saranno diversi incontri di sguardi e il legame che sembra unirli crescerà di giorno in giorno.
[...]
C'è molto da scoprire nel romanzo di Elena Mandolini che con la sua scrittura scorrevole riesce a tenere il lettore incollato alle pagine perchè curioso di conoscere ogni dettaglio.
[...]
Sarà un crescente di colpi di scena inaspettati. Cercheremo di scoprire con lei cosa le è accaduto davvero, come è finita in quell'ospedale ma, soprattutto, vivremo costantemente in ansia con Claudia e il suo desiderio di capire cosa è il Sant'Anna davvero

Recensione completa sul Blog Gli Occhi del Lupo
Profile Image for Sara Cuccu.
60 reviews14 followers
March 14, 2020
Pieno zeppo di misteri e suspance, Elena Mandolini riuscirà a tenere incollati fino all’ultima pagina tutti i lettori che si cimenteranno in questa lettura.
L’andamento della storia risulta scorrevole ed è decisamente piacevole andare avanti riga dopo riga.
La trama è perfettamente sviluppata, i personaggi sono caratterizzati molto bene e
le ambientazioni sono la ciliegina sulla torta per rendere lo scenario di questo libro ancor più intrigante.
Ho amato questo thriller/horror per la sua sorprendente originalità e mi piacerebbe tantissimo che questa storia possa finire anche al cinema!
Alla fine di tutto non credo di poter esprimere una mezza parola negativa!
Posso solo dire che adoro questa scrittrice, adoro quel che di suo ho potuto leggere e quel che è certo è che presto o tardi leggerò ogni libro di quest’autrice dalla penna magica, perchè le sue storie ti lasciano assolutamente con il fiato sospeso.
E questo libro finisce dritto dritto in cima alla lista dei libri migliori che ho potuto leggere!
Displaying 1 - 8 of 8 reviews