Damiano è un ragazzo grande, grosso e con pochi amici perché ama passare le sue giornate facendo cose che gli altri ragazzi non capiscono, come fissare il turbinio vorticoso della lavatrice o giocare per ore con i coperchi delle pentole di sua nonna. Ma la sua vera passione è quella per la musica, soprattutto classica, visto che vorrebbe diventare un cantante lirico. Anche se ama pure il jazz, la musica da discoteca, la dance, la techno e chi più ne ha più ne metta. Tranne la musica rock, quella che invece sua sorella minore Margherita ascolta a tutto volume nella stanzetta accanto.
Anche Margherita, in realtà, di amici non ne ha poi molti di più rispetto a Damiano. Fin da bambina tutti l’hanno considerata un po’ troppo strana, troppo matura per la sua età, troppo in carne, troppo simpatica, troppo triste oppure troppo epilettica. Per trovare il suo posto nel mondo, Margherita ha provato invano a vivere a Rimini, Milano, Parigi e Dublino, studiare teatro e filosofia, lavorare come cameriera o come project manager. Non si era accorta che il suo posto, in realtà, era dove aveva passato gran parte della sua vita: accanto a suo fratello Damiano.
È bastata una diagnosi per farglielo capire: sindrome di Asperger. Damiano è autistico, ma quella che poteva essere una patologia che avrebbe separato definitivamente le loro strade, invece le ha intrecciate per sempre. Del resto se Damiano voleva davvero diventare un cantante lirico, da ora in poi avrebbe avuto bisogno più che mai dell’appoggio di sua sorella.
E da quel giorno Margherita si è immersa nel mondo vero e surreale di Damiano. Un mondo in cui le domeniche si festeggiano compleanni di ventilatori, si preparano torte dedicate ai vent’anni dell’interruttore della luce nello sgabuzzino o alla presa della corrente nel corridoio. Un mondo in cui la fantasia diventa reale e in cui i sogni sono così concreti che si possono quasi toccare.
Prendo il mio sogno, lo seguirò, io riuscirò Avevo partecipato alla presentazione di questo libro, quando ancora ...si poteva (era il 22 febbraio 2020)! Poi si è scatenata la diffusione del Coronavirus e io avevo bisogno di alleggerire preoccupazioni e ansie con una lettura divertente e riposante. Così mi sono trovata il libro già pronto tra le mani. E, in definitiva, devo dire che ha soddisfatto le mie aspettative. Si tratta della storia, raccontata a quattro mani, di due fratelli; è leggera q.b. ma profonda nel messaggio. Adatta per questo momento. Damiano e Margherita, inizialmente monadi, entità separate in famiglia e tra gli amici, si ritrovano inaspettatamente a condividere la stessa passione per la musica, per il teatro e a inseguire con determinazione gli stessi sogni. E, dopo anni di frustrazioni, per diversi motivi, una scintilla è capace di riavvicinarli per fare scaturire un incendio di vitalità ed entusiasmo, fino alla realizzazione di aspirazioni e progetti sopiti. Damiano, che soffre di autismo nella forma di Asperger né lieve né grave , trasmette ottimismo e simpatia anche attraverso la sua scrittura spontanea e semplice. Margherita, che invece non ha niente (o quasi), è timida ma forte e riesce a trascinare il fratello in un'avventura che stravolgerà le loro vite dimostrando che, con la determinazione e l'impegno, è possibile realizzare i propri sogni e mostrare ciò che si vale. Fino a provare che la "normalità" non esiste.
Una storia raccontata a quattro mani, con due pov diversi: quello di Damiano e di Margherita. Fratello e sorella. Il primo persona autistica, la seconda... pure, solo che quando questo libro è stato scritto ancora non lo sapeva. Penso che sia un libro - e una storia - godibile, che possa venir apprezzato sia di chi è autistico, sia da chi non lo è perché leggiamo la storia di due persone che hanno dei sogni, che si impegnano per provare a realizzarli e che hanno a che fare con le difficoltà della vita (difficoltà che a volte sono legate all'autismo, altre volte no). La scrittura è molto semplice, ma questo lo rende anche un libro particolarmente scorrevole, perfetto se vi trovate in un periodo in cui cercate qualcosa di poco impegnativo e intrattenente. Consigliato!
“Che strano guardare gli altri con occhi diversi, con la propria visione deformata della realtà e di come dovrebbero andare le cose. Troppo spesso non ci rendiamo conto che per quanto possiamo essere particolari, tutti noi esseri umani desideriamo la stessa cosa: essere felici.”
Mia sorella mi rompe le balle. Storia di un autismo normale Autore: Damiano e Margherita Tercon Pag: 271 Protagonisti sono Damiano,un ragazzo con la sindrome di Asperger, cantante lirico e amante dei ogni tipo di musica, e sua sorella Margherita. Il libro è diviso in capitoli con le voci narranti dei due protagonisti che ripercorrono gli anni della scuola e quelli successivi con tutte le loro debolezze e i loro punti di forza. Il tutto è raccontato con leggerezza riuscendo a far sorridere,nonostante si racconti anche di bullismo subito da Damiano e il sentirsi strana di Margherita. Con le narrazioni si va scoprendo i vari argomenti trattati come: bullismo, bulimia, anoressia, autismo, che ci sono varie ramificazioni e gradi. Una lettura molto istruttiva. Questa storia vera insegna il saper ottenere dalle brutte esperienze il coraggio di affrontare il presente e inseguire un sogno e ad accettare la vita, a trovare il bello anche nelle situazioni peggiori a ricordarci come l’autismo sia sì un handicap che può limitare ma che una persona autistica può e deve essere trattata come una persona normale. Ho conosciuto Dami e Marghe qualche anno fa in un programma televisivo e poi ho cominciato a seguirli su Instagram e ho letto il loro libro per saperne di più sull'autismo e sulla loro storia. Il titolo del libro è quello di un duetto coinvolgente che Damiano e Margherita Tercon hanno realizzato per una performance televisiva di talenti. Qui però non si parla solo di autismo ma anche di bullismo che ha subito Damiano e dei disturbi alimentari di Margherita. Un libro che consiglierei come lettura nelle scuole per sensibilizzare le menti giovanili
Ho amato letteralmente questa lettura. La grinta, la voglia di riuscita di Margherita non vengono atterrate dalle proprie paure. Ma la sua salvezza sono le parole di stima e la grinta di suo fratello Damiano che ha sempre creduto in se stesso. Parole e occhi per l'altro, Margherita riesce a spiegare suo fratello, a farlo entrare in questo mondo che non conosce ancora l'autismo.
Margherita e Damiano parlano di loro con coraggio e tra quelle parole che scorrono leggendo, ho sentito i loro cuori battere.
Una storia vera, un bel libro (ben scritto, ben pensato) per conoscere Damiano e la famosa sorella. Sono da seguire assolutamente sui social. In queste pagine, il dolore che non mostrano ma sui cui hanno costruito tanto e bene!
«Un giorno ero in macchina con loro e Maurizio stava guidando. A un certo punto tira giù il finestrino e fischia forte, perché vede una bella signorina bionda dai capelli lunghi. Io credevo che volesse farle sapere che non doveva camminare in mezzo alla strada, ma lui dice che fischiare alle donne è come fare un complimento. A me questa versione non convince, perché non le sento mai dire indietro “grazie” e a me hanno insegnato che quando uno di fa un complimento, rispondi “grazie.»
Damiano è un ragazzo come tanti, un ragazzo che parla un linguaggio diverso, un codice diverso rispetto a quello che molti conoscono. Spesso è etichettato come quello che non capisce, che non ci arriva, che non riesce a far proprie le regole non dette e nemmeno le regole dette. Fa della schematicità e della ripetizione la sua vita, una vita composta da certezze e sicurezze che non sono accessibili a tutti. Lui guarda al mondo in modo diverso e il mondo con lui si propone in modo altrettanto diverso. Per tutti è quello che non capisce, il “mongolo”. Solo all’età di 23 anni si è visto riconoscere la Sindrome di Asperger, un qualcosa che comunque non è noto e non è conosciuto ai più ma che almeno avrebbe potuto dare una spiegazione e un nome al suo essere diverso.
Conosciamo poi Margherita, la sorella, la compagna di avventura di questo ragazzo così particolare e non sempre compreso.
In “Mia sorella mi rompe le balle”, il duo narra in chiave ironica della storia di questo aspirante cantante lirico e di questa sua compagna di avventure, spalla e sostenitrice immancabile. L’idea del libro nasce dall’esperienza televisiva che ha portato la loro storia in un talent e che ha visto anche realizzarsi il sogno del ragazzo.
Le voci dei due protagonisti si alternano, ripercorrono il passato, gli anni di scuola, gli anni immediatamente successivi, lasciano emergere tante difficoltà e anche tante debolezze ma non si arrendono davanti a ciò che accade e che si sussegue. Damiano ha dovuto confrontarsi tanto con il bullismo quanto con disturbi alimentari, Margherita è stata il riflesso, lo specchio di quanto accaduto ma è stata anche la figura di riferimento che lo ha accompagnato.
Con “Mia sorella mi rompe le balle” non si è davanti a un libro sulla malattia, anzi. Si è davanti a un testo che parla di speranza, che ci fa sorridere, che ci ricorda che possiamo farcela anche quando sembra impossibile. Ci insegna che è importante credere nei sogni, forse non si realizzeranno sempre ma non dobbiamo rinunciare prima di aver provato.
Margherita e Damiano ci regalano la loro storia, condividono con noi uno scoprirsi e riscoprirsi adulti. Ci danno una grande lezione e un monito fortissimo a credere in noi e in ciò che desideriamo. Ad arrenderci, siamo sempre in tempo, ma provarci è fondamentale per riuscire e per dare un senso alla nostra vita.
"Questa storia dell'autismo mi ha rovinato la vita. A me, come a tutte le persone su questo pulmino! Perché l'autismo ci obbliga a vivere in un mondo di persone normali che fanno tutte le stesse cose e che hanno delle tappe normali e degli obiettivi normali nella propria vita normale, mentre succede che noi quelle tappe e obiettivi non li possiamo avere né raggiungere anche se lo vorremmo moltissimo! Allo stesso tempo siamo obbligati a vivere in mezzo a chi riesce a fare tutto tutto tutto tutto tutto, ma noi, a differenza loro, non siamo all'altezza di fare tutto tutto e non ne siamo in grado e quindi veniamo anche giudicati e dobbiamo sentirci sempre rimproverare dagli altri perché non riusciamo a fare le cose. Ed il bello è che non sappiamo cosa rispondere, perché è vero!" . Questo libro autobiografico parla di due fratelli, con vite totalmente diverse ma unite dalla sofferenza, da una parte un ragazzo che ha subito bullismo e si è sempre sentito diverso, e dall'altra parte una ragazza "perfetta" che ha sofferto di anoressia e ha il suo bagaglio di dolori. Non è un libro che parla di autismo, almeno non solo questo. È un libro che racchiude paure e sogni di ognuno di noi, è un libro che parla di accettazione e comprensione. Di famiglia e fuga, di smarrimento e dolore. Ma anche di speranza e di tentativi per trovare il proprio posto nel mondo e per amarsi. È un percorso che tutti noi nella vita compiamo. Alcuni capitoli mi hanno lasciata senza fiato e ho fatto fatica a riprendermi dopo averli conclusi, è un susseguirsi di emozioni e di adrenalina, proprio perché desideri la loro felicità. Di Damiano e Margherita. Non si possono non amare e voler proteggerli dalla sofferenza e dalle malignità della gente. Un email può cambiare tutto? Può far ritrovare due fratelli che conducevano vite separate? Grazie alla richiesta d'aiuto di Damiano la vita di entrambi cambierà e troveranno il loro posto nel mondo. Insieme. . "Mi aiuterai indipendentemente da tutti che mi dicono che per me le possibilità sono limitate? Adesso devo andare a mangiare, poi ti spiegherò non appena ritornerò in posta. Un saluto"
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Ho iniziato a leggerlo ieri mattina e ieri sera l'ho finito 😱⏳
È bellissimo!!! 🌟💖
È dolce, è tenerissimo 😍🥰, ma, in alcuni momenti, anche brutale, perché ci fa capire dove arriva la cattiveria dell'uomo, soprattutto con chi è più esposto 😢🛡️.
Ma soprattutto ci dice che tutti dobbiamo avere una possibilità ✨💫, perché i limiti esistono solo se ci creiamo delle barriere 🚧🙅♀️.
Libro assolutamente da leggere. Attraverso le loro parole così vere e autentiche, è facile affezionarsi subito a Margherita e Damiano, che hanno avuto il coraggio di raccontarsi, raccontare la loro storia fatta di momenti belli ma anche di delusioni e sventure, e di dire al mondo di non lasciarsi abbattere da chi ti dice che non arriverai mai da nessuna parte, che sei una nullità. È un libro che fa provare una miriade di emozioni: a volte fa sorridere, a volte fa arrabbiare, molto spesso mi ha lasciato un grande senso di amarezza, ma non è mai mancata la felicità e la speranza di vedere due persone lottare, credere e raggiungere i propri sogni insieme.
Libro meraviglioso! Mi è piaciuto moltissimo leggere la storia di Damiano e Margherita Tercon, ammiro molto la loro voglia di mettersi in gioco, di raccontarsi e di raccontare la propria vita. Mi ha veramente emozionata, l'ho letto in pochissimo tempo proprio perchè mi sono sentita travolgere in maniera positiva dalle loro storie e dalle loro parole! Ammiro moltissimo il fatto che nonostante le difficoltà, entrambi hanno sempre saputo rialzarsi e andare avanti. Continuerò a seguirli sui social e a leggere di loro! Siete fantastici ragazzi! ❤
I absolutely loved this story! Not only did I enjoy the different points of view but also received an education on the perception and understanding of autism and Asperger Syndrome. A humbling story that shows how much is not understood! Highly recommend this book to everyone!!!
La vita e il successo di Margherita e Damiano Tercon ,tra un adolescenza travagliata e la voglia di rivalsa di chi ,dopo troppe batoste è riuscito a coronare i propri sogni ..