Nelle primissime pagine dell'ebook ho trovato alcune righe di presentazione sull'autrice e per un momento mi sono mancate le parole: una che pubblica a 17 anni con una grossa casa editrice deve essere un fenomeno.
No. Aspetta ci sono altre possibilità, una delle quali è... il famigerato Wattpad!
Ho cominciato a leggere senza andare a verificare i miei sospetti, ma quando è entrato in scena il protagonista strafigo non ho più resistito e sono andata a controllare; ed eccola lì, in tutto il suo "splendore" Blue Flamingos, l'ennesima fanfiction su Harry Styles!
Quindi la mia prima impressione, quella di avere tra le mani una sorta di versione glam di After, non era poi così sbagliata e l'equazione Holden Starr = Hardin Scott = Harry Styles si è rivelata di una logica ineccepibile.
Ora, io non ho niente contro gli autori esordienti o molto giovani: il biasimo qui va tutto alla CE che, probabilmente ha acconsentito alla pubblicazione solo in virtù delle visualizzazioni che questa storia ha avuto sulla piattaforma. Sono stati cambiati i nomi, tutto il resto è rimasto pressochè immutato, con tutti i problemi che derivano da una scelta del genere: non puoi prendere una fanfiction, cambiare i nomi dei protagonisti e pubblicarla così com'è.
Mi sembra doveroso specificare, a questo punto, che non ho niente nemmeno contro le fanfiction. Però ne ho scritta qualcuna anche io e forse è per quello che vedo l'errore madornale che c'è dietro questo libro: quando scrivi una fanfiction usi personaggi, immaginari o reali, che in genere hanno già delle caratteristiche ben definite. Chi scrive fanfiction non ha quasi mai bisogno di spiegare perchè uno agisca in una certa maniera: chi legge in quel fandom non ne ha bisogno, visto che (si suppone) conosce già i precedenti, il carattere, il modo di pensare e di agire e via dicendo.
Se però crei dei personaggi "nuovi", allora hai un enorme bisogno di tutte queste cose. Per esempio, in questo libro, la protagonista e tutte le sue sorelle (e almeno una delle cugine) sono tutte modelle. A me è sembrata una cosa assurda, improbabile. In alcuni punti la madre - mastino fa accenno a "le puntate del nostro show" (cosa a cui non veniva mai fatto cenno). Quando ho controllato chi fosse la protagonista mi è stato tutto chiaro: nella fanfiction la protagonista è anche lei molto famosa (anche se io ho cercato su Google per scoprire chi fosse), e ha una famiglia molto chiacchierata. Tutte queste cose, però, avrebbero dovuto essere spiegate, esplicitate in qualche maniera perchè così come sono state lasciate creano solo una grande confusione.
E adesso veniamo alle note davvero dolenti: i personaggi.
In linea di massima, esclusi i protagonisti, facevo fatica a distinguerli uno dall'altro: nessuna caratterizzazione, nomi che si somigliano a volte troppo (la sorella Khora e l'amica Cora? In un primo momento avevo pensato a un refuso), personaggi che vengono introdotti solo per nome (quasi non ci fosse bisogno di altre spiegazioni, suppongo nella fanfiction fosse tutta gente celebre) e lasciano perplessi a domandarsi e tu chi diavolo sei?.
La protagonista, Kristin, è una palla al piede lagnosa fin dalla primissima pagina: se il prologo fosse iniziato con "Questa è la storia di come sono morta", forse sarebbe stato più interessante e meno noioso. Kristin è una modella richiestissima (vabè, per me le ultime vere top model sono state Claudia Schiffer e Naomi Campbell,ma sono gusti, suppongo), che vola avanti e indietro tra America ed Europa, sempre assediata dai paparazzi, che fa fatica a ritagliarsi del tempo per lei, che a causa di sua madre -che la considera solo una macchina per fare soldi- non può mai lasciarsi andare e deve sempre controllare che la propria popolarità sui social non perda colpi. Deve stare attenta alla pelle, al trucco all'abbigliamento, alla linea... e vogliamo parlare del messaggio esplicito che c'è qui dietro? Per tenersi in linea, Kristin fa sedute devastanti di allenamento e sta in piedi con un pasto al giorno, la colazione. Ogni tanto cena a base di sushi con le amiche, perchè quello fa ingrassare meno. E poi ti meravigli che la tua pelle faccia schifo? Forse è perchè la dieta non è abbastanza varia, ma suppongo che siano dettagli, no? E lamentele, tante, tante lamentele. Mi veniva da piangere, talmente le sue lagne erano estenuanti!
Il circo mediatico che la circonda (e dico circo perchè mi sembrano tutti fenomeni da baraccone), non lo prendo nemmeno in considerazione: è un sottobosco confuso e pressochè indistinto, un caos di personaggi quasi per niente delineati, che saltano fuori all'improvviso come conigli dal cilindro di un prestigiatore.
Veniamo al protagonista, Holden. Lui è più o meno l'unico che viene descritto, perchè, suppongo, sia la punta di diamante che deve attirare l'attenzione. Peccato sia sempre la solita minestra riscaldata: muscoli a volontà, snello ma tonico, tatuaggi come se piovesse, occhi di un verde che toglie il fiato ("mi guarda con i suoi occhi verdeazzurro, mi sento penetrare" is the new mi scopa con gli occhi) e morbidi riccioli castani. Fuma sempre quando deve iniziare un discorso (qui sembrano innocue sigarette, nella fanfiction suppongo siano tutte canne). Sembra un tipo molto riservato, quasi allergico alle telecamere, tiene molto alla sua privacy. Bacia divinamente e a letto non è da meno (questo però non si evince dalle scene di sesso, scritte, a mio parere, in modo molto ingenuo e stringato). Ha il solito comportamento contraddittorio: le dice cercami e poi sparisce, la prende e non la chiama, si arrabbia e non le spiega, la vuole ma non la vuole... a me, davvero, piacerebbe conoscere il povero archetipo di questi personaggi (cioè Harry Styles) per sapere se lui sia proprio così (o se abbia mai fatto qualcosa che possa avere dato queste impressioni) o se queste descrizioni siano solo frutto della fantasia malata delle sue fans.
Altro problema che ha contribuito ad alienarmi la simpatia dei personaggi è il loro modo di parlare: considerando che la storia è ambientata in America, leggere termini come tranvata, sta snasando, sto presa male e simili, mi fa molto ridere. Il problema non è il gergo giovanile (a cui sono abituata avendo una sorella di 15 anni più giovane di me) è che proprio mi sembrano termini inappropriati, almeno da scrivere. Dubito che un traduttore che si trovi a dover trasporre lo slang giovanile di ragazzi americani/ inglesi, possa decidere di usare simili espressioni.
Nel complesso, comunque, risultano tutti di un'immaturità imbarazzante per avere venti e passa anni; anche qui, però, la faccenda è confusa perchè in alcuni passi sembra che, dal punto di vista propriamente anagrafico, siano più giovani visto che vengono definiti adolescenti.
Non ho ancora parlato della trama, vero? Ecco, non l'ho fatto perchè la trama, a mio parere, non c'è. Questo è stato uno di quei casi in cui andavo avanti domandandomi dove si volesse andare a parare. Non ci sono momenti di particolare tensione, se escludiamo il siparietto (tipo B-movie sugli zombie) in cui un branco di cattivi paparazzi affamati di foto circonda lo yacht dei poveri ragazzi ricchi belli e famosi; oppure le scenate isteriche tra Kristin e la madre che fanno solo rimpiangere di non avere in mano un telecomando per fare zapping.
In sostanza è stata una lettura molto deludente (per cui si può biasimare solo chi, alla Casa Editrice, ha deciso dipubblicare una roba del genere senza nemmeno fare un editing serio), che finirà sicuramente nella mia raccolta Esempi da non seguire quando deciderò di scrivere un libro.