I demoni, antichi abitanti della terra, si sono risvegliati dal loro sonno millenario per riprendere possesso del pianeta, sterminando la razza umana. Ryo Asuka è convinto che l'unico modo per combattere questa minaccia sia fondere la propria natura con un essere diabolico e assimilarne i poteri. Per farlo, si serve del giovane Akira Fudo. Questa è la storia di un ragazzo costretto a lottare contro violenze e atroci sofferenze. Questo è Devilman. Cofanetto con i volumi 1-5.
Kiyoshi Nagai (永井潔 Nagai Kiyoshi, born September 6, 1945 in Wajima, Ishikawa), better known by the penname Gō Nagai (永井 豪 Nagai Gō?), is a Japanese manga artist and a prolific author of science fiction, fantasy, horror and erotica. He made his professional debut in 1967 with Meakashi Polikichi, but is best known for creating Cutie Honey, Devilman, and Mazinger Z in the 1970s. In 2005, he became a Character Design professor at the Osaka University of Arts. Since 2009, he is a member of Tezuka Osamu Cultural Prize's nominating committee.
Partorito dall'immenso genio del maestro Gō Nagai, da lui scritto e disegnato, questo è senza alcun dubbio un capolavoro da avere nella propria collezione di manga.
Da bambino fui folgorato dall'anime. Crescendo scoprì poi che la storia, in realtà, era stata totalmente stravolta in favore di una fruizione più comprensibile per i più piccoli, in linea anche con i vari robot e supereroi che imperversavano in tv.
Bene, Devilman è tutt’altro!
La storia racconta di un ragazzo timido e impacciato di nome Akira Fudo, il quale viene, suo malgrado, trascinato dal fraterno amico Ryo Asuka in una avventura dal crescente sapore di azione e tetraggine. Viene a conoscenza che i demoni erano padroni della terra milioni di anni fa e a causa dell'ibernazione hanno riposato per millenni fino ai giorni nostri. Per combatterli e salvare l'umanità, Ryo convince il nostro protagonista a fondersi con uno di loro, Amon, mantenendo intatta la propria anima.
Diviene quindi un Devilman.
Il testo andrà avanti con una serie di trame verticali in cui il potere del giovane crescerà e tutto sarà intervallato addirittura da viaggi temporali in cui si "spiegheranno" vari episodi storici.
Ma la cosa meravigliosa rimane il finale. Inaspettato, tetro, geniale.
I testi sono profondi e filosofici, le tavole belle e caratteristiche (non per niente uno dei modelli a cui Nagai si ispirò fu Gustave Dorè, famoso per le sue incisioni della Divina Commedia), la trama è avvincente e mai banale.