Sono molte le persone, donne e uomini, che in rete cadono nelle trappole di sedicenti innamorati ansiosi di derubarle. Federica Sciarelli e suoi collaboratori, all’interno di “Chi l’ha visto?”, la seguitissima trasmissione di Rai 3 che vanta un successo lungo ormai 32 stagioni, seguono da tempo questo tipo di truffe tecnologiche, che sfruttano la solitudine, l’ingenuità e la speranza delle persone più fragili per estorcergli denaro. Il dato più rilevante e drammatico è che l’inganno non è appannaggio di singoli truffatori, ma rientra in un più ampio scenario di criminalità organizzata: in questo libro vengono raccolti i casi italiani più significativi e toccanti, ma non ci si limita a questo.
Il volume, oltre alle storie, si compone di una corposa inchiesta, che analizza il fenomeno ormai globale delle diverse truffe informatiche, a partire da quelle “romantiche”. Ma soprattutto ricostruisce la minuziosa programmazione con cui la criminalità africana, per finanziare altri traffici illeciti e ben più allarmanti, realizza queste frodi, che dal furto d’identità mirano a estorcere denaro alle vittime inconsapevoli.
Se non avessi dovuto leggere questo libro per un gruppo di lettura, probabilmente non lo avrei mai scelto di mia iniziativa. Ma sono contenta di averlo fatto, tratta di un'inchiesta sui falsi profili sui social e di cosa c'è dietro a queste fasulle richieste di amicizia. Ovviamente non è un romanzo, anche se le storie raccolte dalla Sciarrelli sono ben narrate in prima persona per dar modo al lettore di immedesimarsi meglio nelle situazioni. Questo saggio, apre gli occhi sulla realtà delle mafie nordafricane, di quanto una persona inesistente possa soggiogare soggetti fragili e facilmente manipolabili, al punto da riuscire a creare in essi delle vere e proprie tragedie famigliari ed economiche.
Sono contenta di aver ampliato le mie conoscenze su questo argomento, consiglio a chiunque frequenti i social di leggere questo libro.