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Εκεί που τελειώνει η ιστορία

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Ο Ματτέο Τζέβι ήταν στη Ρώμη λίγο περισσότερο από ένα εικοσιτετράωρο και ήδη ονειρευόταν να μείνει εδώ για πάντα. Βέβαια, στο Λος Άντζελες είχε δύο συζύγους (εκ των οποίων η μία εν ενεργεία), όμως σε τελική ανάλυση είχε και εδώ δύο (εκ των οποίων η μία εν ενεργεία). Και παρ’ όλα αυτά δεν ένιωθε δεσμευμένος με καμία από τις τέσσερις. Στα πενήντα έξι του χρόνια μπορούσε να θεωρείται, και όχι μόνο ως προς αυτό, μάλλον ελεύθερος.

Ο Ματτέο βρίσκεται στην πτήση που από το Λος Άντζελες τον φέρνει πίσω στην Ιταλία, από όπου αναγκάστηκε να το σκάσει πολλά χρόνια πριν λόγω χρεών, εγκαταλείποντας από τη μια μέρα στην άλλη και την οικογένειά του. Η επιστροφή του επικρεμάται σαν θεομηνία, χειρότερη κι από εκείνες που ακολούθησαν την ξαφνική φυγή του.

336 pages, Paperback

First published October 4, 2016

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About the author

Alessandro Piperno

36 books83 followers
Alessandro Piperno (Roma, 25 marzo 1972) è uno scrittore italiano.
Nato da padre ebreo e madre cattolica si è laureato in letteratura francese presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata, dove ha insegnato a contratto la medesima materia ed è divenuto ricercatore dal 1º ottobre 2008. Nel 2000 ha pubblicato il controverso saggio critico "Proust antiebreo" sulla figura di Marcel Proust.
Nel 2005 è giunto alla notorietà con la pubblicazione del suo primo romanzo Con le peggiori intenzioni. Sulla scia di una critica molto favorevole del giornalista Antonio D'Orrico del Corriere della Sera (che lo definisce "un nuovo Proust"), ottiene un grande successo di pubblico (quasi 200.000 copie vendute in pochi mesi) e vince il premio Campiello opera prima. Il romanzo, che narra le vicende di mezzo secolo della famiglia Sonnino e in particolare del suo membro più giovane, Daniel, si caratterizza per lessico colto e uno stile originale, ricco di aggettivi e di avverbi.
Il romanzo ha goduto di un grande interesse mediatico che ha coinvolto la figura dello scrittore e il suo stile di vita (vestiti raffinati, cibi ricercati, buone letture e vezzi come la pipa), con interviste giornalistiche, partecipazioni a trasmissioni televisive e polemiche letterarie. Gli sono stati riconosciuti ironia e autoironia sia verso il suo ambiente, sia verso i propri sentimenti e una visione amara e disincantata della vita. I critici gli hanno rimproverato una trama difficile o addirittura confusa e povera.
Nel 2010 ha pubblicato Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi.
Ha studiato chitarra e fino al 2005 ha fatto parte della band romana rock-blues Random in qualità di chitarrista solista e cantante. È un tifoso della S.S. Lazio.

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9 (4%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Nood-Lesse.
429 reviews328 followers
February 21, 2019
Otto (e più) personaggi in cerca di lettore

Ancora una famiglia ebraica benestante, carica di titoli di studio e di posizioni rilievo. Piperno resta nel suo ambiente d’appartenenza, lì si sente a suo agio, da lì usciranno i personaggi che spedirà in giro per il mondo, preferibilmente in America. A proposito di personaggi, questi sono gli stessi presenti nel dittico “Il fuoco amico dei ricordi”? Non direi, allo stesso tempo però dico che si assomigliano, che tutti i suoi personaggi mi paiono simili, che dei suoi romanzi mi rimangono istantanee isolate, descrizioni che pare essersi appuntato mentre girava nella città più bella del mondo, nella città che, sono sicuro, lui giudica la più bella del mondo.

Le fiamme del tramonto, patinate dal nubifragio pomeridiano, sfumavano in un viola denso e cupo; lanterne di rame delineavano un sentiero fittizio dal cancello alla pedana di teak..

Questa volta per non incappare nel solito oblio, mi segno i personaggi:

Matteo, lo scapestrato, l’inaffidibalie, lo sciupamogli (ne collezionerà 4)

Giorgio, il figlio di primo letto

Federica, la seconda moglie

Martina, la figlia di secondo letto

Sara, la moglie di Giorgio

Lorenzo, il marito di Martina

Benedetta, la sorella di Lorenzo

Tati, l’amico fedele di Matteo

Mi pare possano bastare, dovrebbero essere in ordine di importanza: non rivelerò dove la storia finisce ma trascriverò il punto dove inizia; su, in alto, nel cielo:

Quando, durante l’atterraggio, aveva visto spiagge deserte e scie di barche, si era sentito coinvolto in un’affettuosa complicità. Si tende a dimenticare che Roma è una città di mare.

Colui che sta arrivando è Matteo, di ritorno da sedici anni di esilio a Los Angeles. Il suo ritorno è temuto quanto il malocchio, è considerato una sorta di Re Mirda per la capacità di rovinare tutto quello con cui viene in contatto.
E’ noto che certe cose si trovano solo nei romanzi, ne voglio riportare una che ha che vedere con la passione per la lettura:
«Mi farei ammazzare.»
«Per cosa?»
«Per non venire. Sogno una doccia, una tisana, il mio Somerset Maugham» piagnucolò Benny

Solo io la trovo improbabile? Nella migliore delle ipotesi di Maugham sarebbe omesso il nome, nella migliore delle ipotesi… perché Maugham per quanto molto bravo non è uno degli autori più noti e letti del ventunesimo secolo. Direi di catalogarlo come consiglio indiretto di lettura. Lo avallo e do altre tre stelle a Piperno, che leggo volentieri nonostante mi dimentichi dei suoi personaggi.

Colonna Sonora
The Sundays - Here's Where The Story Ends
https://www.youtube.com/watch?v=FHsip...
Profile Image for Tom LA.
684 reviews288 followers
October 10, 2018
(My comments in Italian at the bottom)

Great work of fiction by one of the most successful contemporary Italian authors, Alessandro Piperno. He writes about various characters and families against the background of Rome and the Jewish-Italian community in Rome, all somehow rotating around Matteo, who comes back to Rome after having lived for 16 years in Los Angeles.

Wonderful writing style, so polished. Great dialogues. I would have liked a deeper look into this Jewish-Italian community, into the ways they approach their traditions and their religion, but the author (Jewish himself) leaves that aside, only mentioning a couple of Jewish celebrations here and there.

Apart from this, I also loved the parallels between LA and Rome, being Italian and living in LA myself.

Italiano

Un libro quasi perfetto, leggero certo ma non troppo da soap-opera. Mi ha ricordato un po’ lo stile di “Come Dio comanda” di Ammaniti. Piperno ha una scrittura un po’ più ricca e levigata.

“Dal 1943 la città non viveva un inverno così tetro e interminabile. Le generazioni che da allora si erano avvicendate, vissute nell’illusione di pace e prosperità imperiture, avevano fatto di tutto per dimenticare che la Storia è sangue, follia e sopraffazione. Era come se la piccola storia di ciascuno finisse proprio dove la Storia riprendeva a correre.”

Paragrafo di grande portata e intensità. Piperno sembra qui implicare che la Storia faccia irruzione nella nostra realtà solo con i grandi eventi di sangue, anche se in realtà non è questo che sta dicendo.

Credo di capire che cosa Piperno intenda dire qui - e cioè che si tende a vivere nell’illusione che questa situazione di pace e relativa stabilità politica non finisca mai. Questo sì è vero, ed è importante da tener presente, perché la bestia umana si può scatenare in qualsiasi momento.

Però ha ragione Francesco De Gregori - è vero che la Storia è fatta anche di fatti orribili, ma per lo più è fatta di quotidianità, dei nostri comportamenti e delle nostre pochezze che si srotolano ogni giorno nelle nostre case.
Profile Image for Elalma.
903 reviews102 followers
May 14, 2017
Ero rimasta molto delusa da "Le peggiori intenzioni", troppo autocompiaciuto e lezioso mentre apprezzo molto gli articoli di Piperno e spesso ci trovo degli ottimi spunti di riflessione. Per questo ero titubante a leggere questa storia, nonostante mi avesse chiamato più volte dallo scaffale della biblioteca. Ne sono soddisfatta, perché oltre a essere ben scritto, ma questo era scontato, l'ho trovato vivace e piacevole. Ha perso infatti quel manierismo del primo libro e ci ha guadagnato in spontaneità e scioltezza.
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews338 followers
October 31, 2016
Cosa c’è che non va con questo libro, Arwen56? C’hai sempre da lamentarti tu!

Non è vero che mi lamento sempre, al contrario, sono un tipo pacifico e paziente, di solito. Ma potrò almeno eccepire quando leggo qualcosa che non mi soddisfa?

Eccepisci, eccepisci … sentiamo …

È che si tratta di una storia superflua. Nulla da dire sul fronte del linguaggio, ma i personaggi sono stereotipati e incasellati in tipologie preconfezionate: il padre eterno “bambino” irresponsabile, il figlio impaurito dalla prossima paternità, la madre premurosa in costante attesa del ritorno del marito, la figlia annoiata da tutto e così via. Il finale scaraventa lì un colpo di scena, chiaramente mutuato da tragici e purtroppo realissimi eventi, che c’entra nella storia come i cavoli a merenda e che risulta irritante proprio per il futile e improprio accostamento, un mero e sbrigativo espediente per porre fine a un racconto emozionante tanto quanto andare dal fruttivendolo a comprare un chilo di patate.

Non so, magari dico una cazzata, ma a me pare proprio che siamo ben distanti da un romanzo che valga la pena prendere in mano. Ci si lamenta spesso che gli italiani non leggono, ma se questo è l’andazzo che seguono quelli che scrivono, ne hanno ben donde. E come ulteriore giustificazione segue a ruota l’eccessiva indulgenza con cui si accolgono e si pubblicano testi che andrebbero vagliati con maggior rigore.

Hai finito di eccepire?

Sì, ho finito. Per il momento, naturalmente, solo per il momento. :-D
Profile Image for Maria Pallozzi.
84 reviews13 followers
July 25, 2017
Dopo mesi che corteggiavo questo libro senza potermelo permettere in libreria oggi ho deciso di comprarlo e dopo diverse ore eccoci qui. Letto d'un fiato. È scritto magnificamente, una trama vibrante e personaggi a cui è impossibile negare la propria simpatia. Sto constatando con grande gioia che la narrativa italiana è più viva che mai.
Profile Image for Axie.
98 reviews9 followers
July 29, 2022
Sarà che ho una cotta per Piperno....
Profile Image for Κατερίνα Μαλακατέ.
Author 7 books634 followers
December 17, 2019
http://diavazontas.blogspot.com/2019/...

Ομολογώ πως έχω διαβάσει μόνο άλλο ένα από τα βιβλία του Αλεσσάντρο Πιπέρνο, το «Με τις χειρότερες προθέσεις», περίπου μια δεκαετία πριν. Έχω όμως στο νου μου τη φήμη που τον ακολουθεί, από αυτόν περιμένουν αρκετοί ένα μεγάλο Ιταλικό μυθιστόρημα. Προς το παρόν, το τελευταίο του βιβλίο, το «Εδώ που τελειώνει η ιστορία», είναι ένα τίμιο βιβλίο, με αρκετές αμήχανες κι άλλες τόσες πολύ καλές στιγμές, που πιθανώς να με ενθουσίαζε αν δεν είχα μεγαλύτερες προσδοκίες.

Πρωταγωνιστής του μυθιστορήματος είναι ο Ματτέο, που γυρνά στη Ρώμη μετά από δεκατέσσερα χρόνια, αφού έχει φύγει στην Καλιφόρνια κυνηγημένος για χρέη. Στην Αμερική αφήνει πίσω του δύο γυναίκες, μια πρώην και μια νυν. Αλλά και στην Ρώμη έχει αφήσει μια πρώην και μια νυν. Και δυο, ενήλικα πια, παιδιά, με τα οποία παραδόξως είχε καλές σχέσεις, αν και ο μεγάλος του γιος, ο Τζόρτζιο, τώρα δεν θέλει καν να τον δει. Η κόρη του, η Μαρτίνα, είναι ένα κορίτσι κάπως μπερδεμένο, εικοσάχρονο, που ενώ είναι παντρεμένη με τον πάμπλουτο, ωραιότατο και αφοσιωμένο συνομήλικό της Λορέντσο, πιστεύει πως είναι ερωτευμένη με την αδελφή του, Μπέννυ.

Οι γυναίκες του Ματτέο πάντα τελικά τον συγχωρούσαν, αυτό είναι το βασικό του προτέρημα, πείθει τους ανθρώπους για τις καλές προθέσεις του. Έτσι κι η Φρανσέσκα, η μητέρα της Μαρτίνα, που τον δέχτηκε στο κρεβάτι της μετά από τόσα χρόνια και δύο άλλους γάμους και δεν τον χώρισε ποτέ, αφήνοντας τον να είναι δίγαμος και τρίγαμος. Είναι από αυτούς που καταφέρνουν τους άλλους να μην τους κρατούν κακία, αν και όπως αποδεικνύεται στο βιβλίο, τίποτα δεν μπορεί να είναι χωρίς συνέπειες.

Οι χαρακτήρες του Πιπέρνο είναι ζωντανοί, η Εβραϊκή κοινότητα της Ρώμης, σκιαγραφείται πολύ καλά, οι ανθρώπινες σχέσεις πρωταγωνιστούν. Λείπει ίσως κάτι από την κατασκευή του μυθιστορήματος, που θα το ανέβαζε ένα σκαλί παραπάνω, θα του έδινε μεγαλύτερο βάθος και ένταση. Πάντως το «εκεί που τελειώνει η ιστορία» δεν παύει να είναι μια ενδιαφέρουσα ιστορία, εξαιρετικά ειπωμένη από έναν κομψό και άνετο αφηγητή. Δεν έχεις τίποτα να προσάψεις στον συγγραφέα, μόνον ίσως πως θα ήθελες κάτι παραπάνω, κάτι που να σε αιφνιδιάσει, και να σε ρίξει στα βαθιά της λογοτεχνίας.
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
October 17, 2016
Sono 4 stelle e mezzo!

http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Ho trovato Dove la storia finisce un romanzo di ampio respiro ma contemporaneamente intimo. Lo so, la contraddizione è evidente, eppure, finita l'ultima pagina questa sensazione si è quanto mai rafforzata. Perché? Piperno prende il via narrando la storia di una famiglia allargata, che ha vissuto poco unita e tanto separata. Matteo Zevi è un uomo affascinante ed eclettico, di quelli che palesemente mai faranno fortuna col sudore della propria fronte, di quelli più dediti ai (rari, rarissimi) colpi di fortuna che ad altro, che vivacchiano, si arrangiano e che alla fine se la cavano sempre. Ha alle spalle un matrimonio, da cui è nato Giorgio, ed è sposato con Federica, da cui è nata Martina. Passano 10 anni, in cui la coppia felice si ama e alleva i due bambini, senza farsi troppi problemi di soldi che miracolosamente arrivano sempre. E qui abbiamo la prima svolta: i soldi arrivano, certo, ma da debitori e strozzini, e quando uno di questi, particolarmente insistente, inizia a minacciare vita e famiglia Matteo prende e scappa, direzione Los Angeles. Qui, senza aver prima divorziato, si risposa ben due volte, una per aver la carta verde, l'altra per aver denaro. Passano 16 anni e arriva un'altra svolta: lo strozzino muore e con lui anche il debito di Matteo che può finalmente tornare a Roma. Il ritorno non è come se lo aspettava, nessuna festa, nessun saluto, solo una situazione disastrata. I figli non sono felici, né della loro vita né tanto meno di rivederlo, e Federica è combattuta tra la paura della solitudine e il briciolo di orgoglio che, sotto forma della voce paterna, gli urla di divorziare dal fuggiasco e rifarsi una vita.
Ciò che caratterizza gran parte del romanzo sono i rapporti passati e presenti che l'autore ha saputo tessere tra i vari personaggi, Martina col marito Lorenzo, Giorgio con Federica, Federica con Matteo, legami spesso conflittuali e ancor più logorati dagli eventi. Al centro di tutto sembra esserci Matteo, con la sua vita disordinata, fatta di lavori saltuari, idee brillanti e altrettanto brillanti disfatte. Matteo è uno che se ne frega, uno più propenso a rimanere piccato perchè il figlio non vuole parlargli che a domandarsi se non lo abbia deluso una volta di troppo. Passatemi il termine, Matteo è uno stronzo che sa di esserlo e si trincera dietro questo suo personaggio; eppure, contro ogni previsione, decide di tornare a Roma e decide di rimanere lì, per conoscere quella famiglia, vecchia e nuova, che non lo vuole, ma che è comunque l'unica vera che ha.
Poi ci sono i figli. Io all'inizio pensavo che il problema nelle loro vite sarebbe stato proprio il ritorno di Matteo. Giorgio è oramai un ristoratore rinomato, il suo Orient Express è tra i più gettonati della capitale, inoltre sta per avere il primo figlio dalla compagna Sara; Martina si è sposata giovane con Lorenzo, il fratello della sua migliore amica Benedetta ed è entrata nella rinomata famiglia Mogherini entrando a far parte di quella borghesia bene romana che fa feste e ostenta la propria magnanimità. Cosa voler di più? Con sorpresa si scopre che Matteo nei loro problemi non c'entra niente! Certo, l'abbandono paterno ha lasciato un segno, questo è innegabile, eppure Giorgio e Martina non sono felici per ben altro. Il primo deve affrontare lo stress e le responsabilità lavorative ma anche capire come affrontare quel piccolo esserino che cresce nella pancia di Sara; Martina si sente stretta nel mondo in cui il matrimonio l'ha catapultata, fatto di una raffinata ricchezza, ma anche di ingerenze da parte della suocera, e poi c'è quel piccolo segreto, quel tarlo che continua muoversi nel suo cuore e che la porta ad odiare tutto ciò che ha.
Come si può capire sono storie difficili nel loro piccolo, ma comunque normali, comuni, storie private. Eppure presto vengono devastate dalla Storia vera, quella con la S maiuscola, che oramai tutti i giorni possiamo sentire al telegiornale. Il finale, infatti, è senza dubbio particolare e di impatto, lascia il lettore inizialmente confuso, poi interdetto e quando la tragicità dell'evento si palesa in tutta la sua vastità... ecco, io qui mi sono fermata un attimo, sono tornata indietro e ho riletto. Ho riletto per vedere se avevo capito bene, se quello appena descritto era effettivamente qualcosa che, purtroppo, abbiamo oramai imparato a conoscere. Qui, in questo momento la storia finisce e ne inizia una nuova per chi è rimasto, per chi è sopravvissuto, ma anche per chi ha deciso di cambiare. Alessandro Piperno stupisce il lettore, perchè nel momento di massima vulnerabilità, in cui si stanno riannodando i fili del passato, getta i suoi personaggi in pasto alla vera Storia per poi farli decidere sulle loro esistenze. Segna con questo evento una linea netta nelle loro vite, c'è un prima e c'è un dopo. E con entrambi devo scendere a patti e imparare a convivere.
Il suo stile è senza dubbio fine ed elegante. La sua è una penna acuta, colta, che a volte si lancia sua termini più alti e importanti ma che non risulta mai pesante o lontana. Sa tratteggiare con maestria i personaggi e soprattutto sa farli vivere nelle loro emozioni, nei loro sentimenti, nelle loro paure. Ha saputo cerare una storia che secondo me va letta con calma, va assaporata, c'è una sorta di preparazione anche per il lettore al finale, un finale che magari lascia un po' l'amaro in bocca ma che, personalmente, ho trovato perfetto così, con una fine e un nuovo inizio.
Profile Image for Giulia Antuofermo.
96 reviews1 follower
August 24, 2022
“Le generazioni che da allora si erano avvicendate, vissute nell’illusione di pace e prosperità imperiture, avevano fatto di tutto per dimenticare che la Storia è sangue, follia e sopraffazione.”

Dove la storia finisce.
Questo è il titolo del romanzo di Alessandro Piperno, che racconta poco più di un anno di vita della famiglia Zevi.
Padre, madre e due figli. O meglio, un uomo che ha lasciato la seconda moglie e i suoi figli per fuggire a uno strozzino e alle sue minacce; una donna che ha passato la vita aspettando il ritorno di un marito infedele e poligamo; un figlio che si rifiuta di accettare il ritorno di un padre capace solo di distruggere tutto ciò che tocca; e una figlia alle prese con un matrimonio in crisi.
Quattro personaggi per cui risulta difficile empatizzare, ma al tempo stesso profondamente vivi e in grado di provare emozioni forti e contrastanti tra loro.
Un romanzo leggero ma con un finale completamente inaspettato, praticamente catartico.
Ci è piaciuto? Non sappiamo dare una risposta precisa a questa domanda: certo è che per più della metà dell’opera abbiamo seguito le vicende di questi personaggi - e dei loro entourage - con la quasi certezza che di loro avremmo potuto osservare solo uno spaccato di vita.
Non sarebbero cresciuti, non si sarebbero evoluti, sarebbero rimasti fedeli a loro stessi con comportamenti quasi macchiettistici.
O meglio, sarebbe successo questo se la Storia non avesse stravolto la loro vita: Piperno sembra implicare che la storia dell’uomo finisca là dove inizia la Storia dell’umanità.
E voi lettori siete d’accordo con questa interpretazione?
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
January 16, 2017
Alessandro Piperno è uno degli autori italiani più apprezzati degli ultimi tempi, vincitore di un Premio Strega e del Premio Viareggio+Premio Campiello Opera Prima per il suo romanzo d’esordio, Con le peggiori intenzioni.

L’ho iniziato qualche giorno fa, piena di slancio e brio. Oggi l’ho terminato in preda a un torpore che non mi ha ancora del tutto abbandonato.

Il romanzo inizia con un ritorno d’eccezione. Matteo Zevi, quattro volte marito — due nello stesso momento — e due volte padre, torna nell’amata città eterna dopo un rocambolesco esilio a Los Angeles. Ad attenderlo ci sono una serie di relazioni avviate e mai recise; relazioni di cui lui è stato allo stesso tempo miccia e balsamo.

I personaggi del romanzo sono delle vere e proprie maschere, tipizzati come quelli che popolavano le storie tragiche del teatro greco.
Matteo è il lenone egoista; Federica la disillusa; Martina la priva d’identità; Giorgio il ferito. Indossano tutti le maschere che la società impone loro, maschere che a volte — o troppo spesso — indossiamo anche noi.

La storia è una farsa continua. Un veloce rincorrersi di giudizi, scelte sbagliate, conseguenze nefaste. In breve, la storia di una famiglia allargata e delle colpe dei padri che segnano la pelle dei figli.

Lo stile di scrittura di Piperno è sublime.
Dialoghi dalla fine ironia si intervallano alla descrizione di scene surreali e grottesche, che grazie ai dettagli riescono a mostrare la vera, bieca, natura umana. Il tono di scrittura oscilla in bilico tra il serio e il faceto, dissacrando ogni più piccola decisione presa dall’essere umano medio che abita le pagine di questa storia.

"Tutto ciò che è profondo ama la maschera. (F. Nietzsche)"

Dove finisce la storia?
Nelle bugie che ci raccontiamo scambiandole per decisioni ponderate? Nel presente artefatto in cui viviamo? Nel passato che fa capolino dopo essersi dato una ripulita?

Il finale del romanzo, che non racconterò in nessun modo, mi ha lasciato di stucco. In un primo momento ho pensato che l’autore avesse perso di vista la vicenda, incespicando in un’altra storia, in un altro evento.

Poi mi sono ripresa e ho capito che il torpore che mi aveva invaso faceva parte del messaggio. Leggere il romanzo fino ad un certo punto mi ha catapultato nel pieno della bassezza umana, quella più cinica e sprezzante.

La bassezza che trasforma le persone in esseri annoiati dal presente e ancor di più dal futuro. Niente di quello che li aspetta riesce a placare la smania di vivere, che irrompe furiosa nelle loro viscere. I personaggi di questa storia devono disfare ciò che hanno costruito e provare a creare qualcos’altro; qualcosa di diverso, che distruggeranno a tempo debito.

Tutto il romanzo è questo: la messa in scena della forma più pura di egoismo.
E cosa succede, di solito, quando la storia sta per finire? Quando ci si strugge, immobili, nell’attesa di…?
Che la Storia decide per noi.
207 reviews16 followers
June 6, 2017
Innanzitutto vorrei riscrivere meglio la sinossi di questo libro: questa è la storia di Giorgio e Martina, fratelli per lo stesso padre, la cui vita in realtà viaggia su strade parallele. Certo entrambi hanno in comune un po' di problemi a relazionarsi (forse è colpa della loro infanzia e del loro padre). Il padre, il famoso Matteo Zevi, è sicuramente un padre di cui non andare fieri e che non viene descritto particolarmente simpatico, o almeno a me risulta molto molto antipatico quindi meglio che taccio su di lui e sui suoi comportamenti.
I due ragazzi hanno, secondo me, comportamenti esagerati, poca voglia di prendere in mano le situazioni e vivere la propria vita. Ciò nonostante quello che più posso comprendere è Giorgio: il momento in cui si realizza che si diventerà genitori è un momento delicato in cui si vuole proteggere la propria famiglia da tutto e tutti.
Martina invece l'ho trovata un po' viziata ed altezzosa, capace solo di aspettare che altri risolvano le questioni della sua vita.
Che dire del finale? Mi ha parecchio sconvolto, oggi più che mai ovviamente. Si viene capovolti nella Storia in modo repentino ma di certo non potrebbe essere diversamente. Però avrei voluto anche che si amalgamasse meglio con la prima parte del libro invece sembra più solamente un finale veloce della storia dei due protagonisti. Infatti si parla frettolosamente e secondo me molto superficialmente della ritrovata pace nella famiglia di Giorgio ma sopratutto in quella Martina.
È però una bella lettura veloce ma scritta bene!
Profile Image for Saverio Mariani.
182 reviews22 followers
October 27, 2016
Alessandro Piperno scrive in un italiano invidiabile. Le sue frasi, l’intreccio di pensieri che si fanno parole, sono melliflue, calde, accoglienti persino quando si propone di respingere il lettore. Piperno ha la capacità, rara, di poter discernere tutte le componenti di un personaggio, aprirle una alla volta nel corso della narrazione, posizionarle lì dove la trama lo richiede.

Leggi tutto: https://saveriomarianiblog.wordpress....
Profile Image for Daniela.
55 reviews2 followers
January 6, 2017
Libro ben scritto e dalla conclusione inaspettata e terribilmente attuale. Ho trovato una grande bravura nel riuscire a descrivere gli stati d'animo dei protagonisti e dei loro drammi personali. Allo stesso modo viene delineata la loro "inconsistenza" di fronte ad un finale che, in un attimo, li rende irrilevanti.
Profile Image for Barbaraw - su anobii aussi.
247 reviews34 followers
January 13, 2018
Scritto con la mano sinistra

Una storia piccola, un finale ammiccante agli eventi recenti, un libro che sembra la pallida fotocopia dell'ultimo Foer "Eccomi".
Siamo anche qui in una famiglia debolmente legata all'ebraismo, soltanto per le occasioni ufficiali; soprattutto siamo in un nucleo di parentela variamente in crisi coniugale.
Eccoli: Matteo Zevi, simpatico personaggio negativo -, fuggito da anni negli stati uniti per via dei debiti, danni e minacce causate dai suoi afffari - scompagina le vite della sua famiglia tornando a casa dopo 16 anni.
E qui sembra che Piperno abbia pescato personaggi da un mazzo di carte: prendiamo la donna di picche (Federica, moglie fedele e sfortunatissima), mettiamoci la regina di quadri (la figlia Martina, tormentata ma se la caverà...),un paio di fanti di seme rosso (Giorgio, il figlio, Lorenzo, marito di Martina), e una carta di mistero con la regina di fiori, Benedetta, fa parte della famiglia, ma...

Scritto con la mano sinistra (stile scorrevole con frasi fatte, faciloneria, situazioni pseudo-moderne), il libro dà continuamente l'idea di scegliere le linee guida di una ricetta: un pizzico di amicizia, una bella spolverata di amore omosessuale, un consistente strato matrimoniale, condito con separazioni, riconciliazioni, ripensamenti e un dessert a base di fatti di cronaca. Un finale aperto, vagamente speranzoso.

Se fosse stato un alunno , avrebbe beccato il commento "deve impegnarsi, può fare molto meglio!"
Profile Image for Bookish Bluestocking.
655 reviews29 followers
June 29, 2019
3,5 αστεράκια! ��ιάβασα το βιβλίο στην Ελληνική μετάφραση με τίτλο "Εκεί που τελειώνει η ιστορία" από τις εκδόσεις Πατάκη σε μετάφραση Άννας Παπασταύρου. Αυτό που με συνεπήρε στο βιβλίο είναι η εξαιρετική γλώσσα του συγγραφέα που μας την διαβιβάζει με μεγάλη πιστότητα και μαεστρία η μεταφράστρια. Πραγματικά τα νοήματα και ο τρόπος γραφής του συγγραφέα είναι εξαιρετικά και υπάρχουν αποσπάσματα ή ακόμα και σκέτες παράγραφοι ή φράσεις που αποτελούν ένα μικρό σύμπαν ή ένα μεγάλο νόημα αλλά η κεντρική ιστορία δεν κατάλαβα τι ήθελε να πει και που να οδηγήσει. Χοντρικά, το βιβλίο μιλάει για μια οικογένεια που το κεντρικό της προσωπο είναι ο απών πατέρας που είχε εγκαταλείψει συζύγους και παιδιά και έλειπε για 16 χρόνια και η επιστροφή του αποτέλεσε τη θρυαλλίδα για την αυτογνωσία των μελών της οικογένειάς του που είχε καταστροφικές συνέπειες για τους περισσότερους από αυτούς. Το τέλος του βιβλίου με την απόφαση που πήρε ο Τζιόρτζιο μου φάνηκε ακατανόητο και δεν καταλαβαίνω την απόφασή του. Πάντως ο Πιπέρνο είναι ένας συγγραφέας που χειρίζεται το λόγο αριστοτεχνικά και είναι απόλαυση να διαβάζεις την έκφρασή του και θα ψάξω και άλλα βιβλία του, ιδανικά από την ίδια μεταφράστρια.
Profile Image for Zooey Glass.
248 reviews19 followers
February 5, 2019
E' il mio primo incontro con il tanto osannato Piperno. Le aspettative erano indubbiamente alte, altissime, livello David Foster Wallace (lui sì che incarna il Proust della mia generazione).
Inevitabilmente sono rimasta delusa; buona scrittura ma infarcita di cliché e personaggi stereotipati, per una storia abbastanza insulsa che non lascia niente.

Ripeto avevo alte (troppo alte) aspettative e la scrittura è buona, spero che Alessandro sappia rifarsi (ai miei occhi) con qualche contenuto in più, in altri romanzi.
Profile Image for Alice.
94 reviews
August 2, 2024
Piperno é da vent'anni ormai una garanzia per chi cerca storie della Roma bene, borghese, ebraica e sessualmente esuberante.
I suoi romanzi hanno una cifra inconfondibile, i personaggi sono ironici, i protagonisti si distinguono sempre dalla massa per un carattere forte e vincente, oppure sono i più sfortunati del gruppo.
Insomma, un canovaccio che si scrive da solo e che con mestiere Piperno fa sempre ben funzionare.
Profile Image for Adri Dosi.
1,955 reviews27 followers
February 17, 2019
Nooo, tak 2,5.
Nemůžu si pomoci, ale doopravdy jsem čekala více. Je tam takový typický italský otisk. Je to zcela k nepopření a moc dobře si uvědomuji o co se snažil. Jenže právě ta úpornost, klišé a takové.. no přijde to až umělé, falešné. Nevěřila jsem tomu. Autor mě svým dílem nepřesvědčil.
Profile Image for Francesca Romana.
3 reviews1 follower
February 9, 2020
Di Piperno prende il modo di scrivere, la leggerezza di romanzi che sono fuori dal comune e storie che ci aprono un mondo altro pur essendo emblema di contemporaneità. Un bel libro.
87 reviews2 followers
May 12, 2024
Sempre bello e te Piperno , riesce a spiegare in modo semplice e chiarissimo i vari personaggi come e perché pensano e dicono
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
October 24, 2016
È la storia di due famiglie: quella dei Mogherini, ricchi professionisti in ambito legale, e quella degli Zevi di origine ebrea. Quest’ultima potremmo definirla una famiglia allargata. Matteo Zevi, infatti, prima di fuggire negli USA a causa dei debiti contratti con un usuraio, aveva avuto il figlio Giorgio dal primo matrimonio e la figlia Martina da Federica, la seconda moglie. In America poi Matteo aveva contratto altri due matrimoni. Rimasta sola, Federica si era messa a lavorare per mantenere se stessa e la figlia, ma non si era legata sentimentalmente a nessun altro, attendendo il ritorno di Matteo.
Giorgio, una volta cresciuto, aveva creato una catena di ristoranti di successo e Martina si era sposata con Lorenzo Mogherini. Il ritorno di Matteo dagli Stati Uniti dopo circa vent’anni risulta il catalizzatore di una complessa crisi dei figli per motivi molto diversi fra loro.

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Profile Image for fabiulino.
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February 5, 2017
Primo approccio con Piperno e non è andata malissimo.

La scrittura è scorrevole e impeccabile, ma i personaggi si sforzano fino alla fine di lasciarti qualcosa ma non ci riescono.

L'intreccio della storia è molto interessante e il finale inaspettato migliora un po' le cose.

Sicuramente una lettura piacevole, ma non memorabile.
Profile Image for Hella.
658 reviews95 followers
February 6, 2017
Un grandissimo e graditissimo ritorno... amo quest'uomo dalla prima pagine di Con le peggiori intenzioni.
Questo libro è più "semplice", meno barocco. Ma il talento del Signor Piperno è sempre lì, più vivo che mai.
Profile Image for Alberto.
243 reviews10 followers
November 13, 2016
In tutta sincerità pagellerei con due stelle e mezzo. Che attendevo la nuova fatica di Piperno (sempre interessante con i suoi articoli su "La Lettura" del Corriere della Sera") con curiosità e massimo interesse ma son rimasto un po' così, molto così. Con la trama che si spegne con una sorpresa da breaking news di SkyTg24 che ha lasciato l'amaro in bocca ed il neurone interdetto. Speriamo nel prossimo...
5 reviews
November 28, 2016
Delusione totale. La storia manca di idee e spesso sembra più un esercizio di stile che un romanzo .
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
December 31, 2016
Miserie umane, le mie, quelle degli altri. Eppure quando leggo un libro spero sempre che i personaggi siano in grado di riscattarsi, di trovare il modo di uscirne, non sempre è così..
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