Emilia adore les bulles de savon, la couleur jaune et les poches (pour y glisser un livre). Elle aime écouter le chant de la pluie et observer les voyageurs à leur insu dans le tram. Emilia a deux chats, Lou et Leo, l'une aphone et l'autre borgne, avec lesquels elle tente de cohabiter dans l'appartement où elle vient d'emménager. Emilia est un peu originale, et elle n'a pas le sens de l'orientation, avec les routes comme avec les gens. Alors dans cet immeuble où elle ne connaît encore personne, elle décide d'écrire et d'afficher chaque jour dans l'entrée des billets relatant ses pensées. Ses émotions, ses espoirs, ses habitudes, les sujets varient, mais la question vitale reste la même : et vous, quand avez-vous été heureux pour la dernière fois ? Un jour, elle remarque sur l'un de ses messages un autocollant. Nicola, dix ans, a répondu à son appel. Grâce à cet enfant, et à Gina, la vieille dame du quatrième étage, Emilia va enfin redécouvrir ses propres richesses, et peut-être obtenir la chance de commencer une nouvelle vie.
concept non male, carina l'idea di raccontare parti della storia seguendo le vicende del piccolo Nicola, ma non ho altri aspetti positivi da elencare. Trama a tratti scontata, elementi che si ripetono veramente troppo spesso, ma soprattutto, purtroppo, uno stile di scrittura che personalmente ho trovato insopportabile. Il libro è interamente scritto con brevi o brevissime frasi che spezzettano i periodi, trovare una proposizione subordinata è una chimera. In più, queste minuscole frasi si aprono quasi sempre con la ripetizione ossessiva e per me fastidiosissima dei nomi dei personaggi o di espressioni sempre uguali: "la ragazza", "il ragazzo", "il bambino". Ogni tanto avrei gradito un sinonimo. Mi spiace, non mi è proprio piaciuto.
Romanzo molto carino. Parte un po' in sordina e, se devo essere sincera, all'inizio ero preoccupata dalla sfiga emanata dalla protagonista!, ma poi va scemando e la storia procede gradevole tra le riflessioni della protagonista, i suoi messaggi attaccati alla bacheca condominiale e le storie degli abitanti del condominio. Forse per certi aspetti è un romanzo un po' stucchevole, sicuramente una storia di buoni sentimenti e buone intenzioni. Beh, ogni tanto ci vuole
Descrivere i personaggi di questo particolare e straordinario libro non è facile, o meglio, per comprendere realmente chi è Emilia dovete leggerla. La prosa delicata della Lusenti ci regala un personaggio sui generis, uno di quelli che non lascia che la vita scorra inosservata, ma che riesce a cogliere ogni dettaglio dandogli senso e significato. Decisa a ricominciare daccapo, ritorna nella sua città natale occupando l'appartamento di un'amica insieme ai suoi due gatti. Per lei così abituata ad osservare e lasciarsi attraversare dalla gente, il modo scostante con cui viente accolta dagli abitanti del condominio le crea un certo disagio. Decide allora di crare un modo particolare per condividere i suoi pensieri, inizia a lasciare sulla bacheca del condominio una serie di messaggi a tema, ai quali ognuno può essere libero di rispondere nella calda sicurezza dell'anonimato.
Questa mattina mi sono svegliata e ho pensato a come sarebbe vivere senza tasche. Forse non riuscirei nemmeno a trovare il coraggio di andare a passeggio, se non avessi le tasche su cui contare. Dev’essere per questo che mi sono sempre piaciuti i canguri. Secondo me i piccoli di canguro se la spassano un bel po’. Dev’essere un gran divertimento farti portare a zonzo e tirar fuori le orecchie e il muso solo quando sei proprio certo che non ci sia niente da temere, e altrimenti startene acquattato al caldo. A dormire. A sognare a occhi aperti avventure rocambolesche in cui sei l’eroe che se la cava sempre. Non riesco a indossare pantaloni e gonne, figuriamoci giacche, che non abbiano tasche. Più di tutte mi piacciono quelle larghe abbastanza da farci stare un libro del tipo non a caso definito «tascabile». Ho un cappotto in cui i libri stanno al sicuro come se fossero dei piccoli di canguro nel marsupio. Le tasche poco profonde o quelle oblique mi innervosiscono, perché non puoi metterci niente senza rischiare che scivoli fuori. Ma le peggiori sono le tasche finte. Quelle finte mi fanno proprio arrabbiare. Sono un inganno e ne sto alla larga.
Impossibile evitare che la mente vada ad un famoso folletto della cinematografia francese, sia per quanto riguarda la caratterizzazione che per la descrizione fisica, anche se i capelli di Emilia sono molto più lunghi. Leggete e poi mi saprete dire! Un folletto che saltella con le sue ballerine, leggera e attenta a sfiorare l'universo che la circonda senza troppa invadenza, riuscendo comunque a fare la differenza nella vita degli altri. E lunghi sono anche i capelli del piccolo Nic, uno dei bambini che Emilia conosce all'interno del condominio e che per primo risponderà ad uno dei suoi messaggio. Una zazzera di capelli scombinati che nasconde una testolina piena di pensieri vorticosi. Un bimbo intelligente e arguto, vittima della solitudine dei nostri tempi, ignorato dal padre che ride solo allo schermi del cellulare e insegue sempre il tempo, senza avere un attimo per fermarsi a rispondere alle sue domande o per ascltare cos'ha da dire.
Lui pensa che i bambini assomigliano alle persone che sono capaci di rimanere nel cuore dei bambini anche se sono lontane.
Protagonisti di Al mattino stringi forte i desideri sono anche i colori ai quali Emilia affida un'accezione importante. Ogni colore ha un significato che tutti dovremmo cogliere a simboleggiare la stretta connessione tra l'uomo, le cose e i sentimenti. I colori parlano, ci raccontano delle storie, ci svelano segreti, segnalano pericoli, mettono allegria e alcune volte anche tristezza.
Nessuno può vivere senza un po’ di giallo. Nessuno può vivere senza almeno un pezzetto di sole tutto per sé.
Parole che sono vera poesia, quella di Natascha Lusenti, piene di metafore e sinestesie che scandiscono un ritmo dalle connotazioni poetiche che ispira una certa serenità. Riflessiva ed emozionante è una storia da leggere se ci si vuole prendere del tempo per se stessi facendosi cullare da una storia che parla di relazioni profonde e in profondità riesce ad arrivare.
Je crois que les mots que je choisirai pour décrire ce roman ne seront pas assez forts ... Que dire d'autre hormi que c'est l'une des plus belles histoires que j'ai pu lire... Que Nikola, Emilia, Gina ou encore Anna vont me manquer terriblement et que j'emmenagerai de suite dans leur immeuble si un appartement se libérait ! Je recommande cette belle histoire à quiconque cherche une bonne dose de bonheur <3
Emilia est une jeune femme assez originale. Elle vient d’emménager dans l’appartement que lui prête sa meilleure amie. Elle cohabite avec ses deux chats, Lou et Léo, vient de perdre son travail, et vit assez simplement. On se rend compte qu’elle a de multiples tocs, dissimule ses yeux derrière sa frange, je la définirais comme excentrique et très timide.
A la laverie elle va faire connaissance de Nicola, 10 ans, vivant lui aussi dans l’immeuble avec son père. Ses parents sont divorcés, et son père bien trop occupé pour lui accorder le temps dont ce petit garçon aurait besoin. Une belle complicité entre ces deux âmes en peine va se nouer.
Emilia va afficher chaque matin dans le hall de l’immeuble, dans la plus grande discrétion et l’anonymat le plus parfait, un texte qu’elle écrit sur ses pensées, ses joies, ses peines. Ce billet commence toujours par « Ce matin je me suis réveillée… ». Cela va créer un lien avec les habitants de l’immeuble, le plus souvent positif, parfois négatif. En partageant ses humeurs, Emilia va peu à peu démontrer à tous (et au lecteur également), que chacun de nous est l’acteur de notre propre bonheur et de celui des autres. Il ne tient qu’à nous d’être heureux et de rendre les gens heureux. Emilia va également prendre une route introspective et va faire le bilan de ce qu’elle est et de ce qu’elle aimerait être.
La plume est très délicate, agréable, émouvante, elle nous enveloppe avec des mots doux, c’est un peu comme une couette moelleuse qui nous recouvrirait pour nous éloigner des ondes négatives de ce monde.
L’histoire n’est pas nouvelle, elle reste dans les sentiers battus et rebattus. C’est du feel-good, il faut donc adhérer à la positive attitude. Mais c’est un livre qui fait du bien, avec des personnages pas si légers que cela finalement.
Un roman qui nous offre une belle vision du bonheur, ce dernier est accessible à tout le monde, encore faut-il ouvrir les yeux pour le voir. Cette lecture est tombée à pic pour moi, j’étais dans une mauvaise passe, moralement parlant, où je ne voyais plus que le verre à moitié vide au lieu de le voir à moitié plein. Emilia m’a remis les idées en place !
Et vous, c’était quand la dernière fois que vous avez été heureux ?
« Il y a les gens qui cassent les choses et ceux qui les réparent. »
Emilia si trasferisce in un nuovo condominio per iniziare una nuova vita assieme ai suoi due gatti e un giorno decide di scrivere alcuni suoi pensieri nella bacheca del palazzo. Inizia sempre con la frase: questa mattina mi sono svegliata per poi snocciolare quello che pensa di un determinato argomento. Lo stile di scrittura è molto semplice, capita che le frasi siano ridotte alla forma minima del soggetto, verbo e complemento e questo comporta un ritmo molto lento. Il lettore a volte fa fatica proseguire con la lettura, perchè la lentezza può essere gradita fino ad un certo punto, poi stanca. Il personaggio di Emilia è piatto, di poco spessore e parecchio misterioso. Conosciamo lei tramite qualche informazione sparsa per il romanzo, ma alcune cose sono ripetitive e solo verso la fine vengono menzionate due caratteristiche importanti di cui sarebbe stato gradito un approfondimento maggiore. Tramite i fogli che appende nella bacheca del condominio conosce varie persone, tra cui l'anziana Gina e il bambino Nicola. Sono personaggi importanti per la protagonista, ma rispecchiano immagini già viste - anziana donna saggia e piccolo bimbo molto sveglio -. Non ho nulla in contrario da queste tipologie, però se ci fosse stata qualche novità si avrebbe apprezzato molto di più. Tutta la magia e questo spirito di purezza non basta per far gradire a pieno il romanzo, probabilmente adatto solo nei momenti molto relax e per chi crede ancora nelle favole. Il finale aperto lascia basito il lettore che vorrebbe sapere di più, perchè molte cose rimangono in sospeso.
Ho cercato di salvare qualcosa da questo romanzo, ma oltre ad alcune citazioni e rari tratti, il messaggio che la scrittrice voleva inviare si percepisce ovattato, troppo timido per lasciare un segno indelebile a chi legge. Purtroppo non si percepisce nemmeno la grinta della protagonista a rimettersi in gioco. La trama si svolge piatta, non succede nulla che rompi la quiete e quelli che dovevano essere dei colpi di scena li ho percepiti solamente come qualcosa che era ovvio succedesse. In generale, Al mattino stringi forte i desideri l'ho trovato un romanzo troppo fiabesco, il che non sarebbe male, ma allo sviluppo e alla trama manca di corposità e di azioni rilevanti che avrebbero reso giustizia a una bella idea.
Miluji kočky, romantiku i hřejivé příběhy, které pohladí u srdce. Ranní přání ovšem nebylo pro mě to pravé. Příběh je doslova rozkošný, protkaný miloučkými myšlenkami. Je psaný ale hrozně zvláštně. Přelouskala jsem třicet stránek a po nich jsem měla jediné přání - zaklapnout knihu. Vše je zmatené a hlavní hrdinka je jako bytost z jiné planety. Dává pokojům barvy podle nálady, přemýšlí jestli přijde krásný déšť nebo špatný déšť ,jestli její kočky chtějí večeřet na hezké podlaze a jestli jim vadí, že každá má jiný počet písmen ve jméně. Zkrátka je to snílek s velkým S, který má hlavu v barevných oblacích. Pro někoho může být její příběh tím pravým pohlazením. Pro mě to byl ovšem moc velký úlet. Prostě nemám to štěstí, abych viděla za každou barvou emoce, tančila po chodnících nespoutaně bosa a měla tak bohatou fantazii.
La protagonista Emilia ha perso il lavoro e si trasferisce, con i suoi due gatti di nome Leo e Lù, in un appartamento lasciato vuoto da un'amica. Qui vuole ripartire da zero, trovare un nuovo lavoro, fare nuove amicizie....ma come? visto che è molto timida.....un modo lo troverà Ho adorato questo libro, ironico ma mi ha fatto anche commuovere ed emozionare. Scritto bene. Mi sono un pò rivista in Emilia. Di solito non amo rileggere i libri ma questo lo rileggerò sicuramente, lo consiglio!
Emilia, perduto il lavoro, torna nella sua città natale. Sola, per destino o per scelta, cerca di ricominciare la sua vita ripartendo dal palazzo in cui va a vivere. Ogni giorno lascia nella bacheca dell’androne un messaggio, una riflessione. Alcuni inquilini risponderanno ai suoi pensieri, chi con gentilezza, chi con sgarbo o ostilità, chi con un minion giallo. Altri, più timidi, si paleseranno col tempo, timorosi di perdere il pensiero mattutino.
Dopo i primi capitoli ho pensato che Emilia fosse un personaggio molto naif, troppo naif per i miei gusti, ma, sebbene molti la paragonino ad Amelie Poulain, andando avanti con la lettura, ho ritrovato Emilia molto più vicina ai personaggi di Betty Smith. Romantici e sognatori, forse, ma ben consapevoli del mondo reale e messi spesso a dura prova dalla vita, ma sempre capaci, nel momento più buio, di continuare a cambiare stanza per cercare il colore giusto.
Al mattino stringi forte i desideri si muove, con Emilia, Nicola e Gina, attraverso tre generazioni e le loro differenti solitudini, che insieme riusciranno se non a superare almeno a lenire. Attorno a loro vari personaggi metteranno alla prova o saranno d’aiuto ai protagonisti.
Una storia che racconta la vita con le sue vittorie e le sue sconfitte, con persone che passano e altre che restano nei vari modi possibili e con intesità diverse sia nel bene che nel male. E lo fa con la delicatezza di cui abbiamo tanto bisogno.
Dunque, non è facile per me recensire questo libro che, devo dire, ho faticato molto a portare avanti e per il quale ho alternato momenti di amore e odio.
Innanzitutto per lo stile narrativo, che alterna i punti di vista di Emilia e del bambino. Entrambi i personaggi, in cerca di un appiglio nella vita, vivono in un grande condominio: la ragazza è andata a vivere lì, con i suoi gatti, per ricominciare; il piccolo vive con un padre distratto e senza la madre. L’alternarsi dei loro pensieri non è sempre scorrevole, appesantisce il fluire del racconto e non è esattamente rilassante per chi legge.
Il personaggio di Emilia, poi, è piuttosto complesso, ma alcune sfaccettature rimangono poco analizzate, secondo me. Alcuni lati rimangono in ombra e non ne sono stata pienamente conquistata. Appare come un mix tra Amélie e Vianna Rochet: l’abitudine di scrivere bigliettini e attaccarli alla bacheca del condominio è un escamotage già rivisto in altre forme e in altre storie.
Insomma, definirei questo romanzo una grande occasione perduta, un insieme di spunti non completamente sviluppati, un ammasso di sensazioni e sentimenti che non sono ben chiari.
Peccato, perché il tema poteva essere sviluppato di più e il personaggio di Emilia poteva crescere maggiormente, così come gli altri personaggi del condominio che le ruotano attorno.
Każda książka zostawia w nas ślad. Czasem niezauważalny, czasem na tyle wyraźny, że nie można się od niego uwolnić. Nie inaczej było z debiutem Nataschy Lusenti, który zostawił sporo więcej. Lektura tej książki zostawiła niczym niezmąconą świadomość, że zmiana jest konieczna, że jest preludium do rzeczy, które mogą okazać się piękne. Ale te wszystkie zmiany zależą od nas.. Przyznam się szczerze, oczekiwał od tej książki ciut więcej, oczekiwałam czegoś innego, może ciut głębszego. Sam pomysł na fabułę książki, choć oryginalny, można było rozwinąć go inaczej, bo cały czas miałam nieodparte wrażenie, że prowadzona była prawie za wszelką cenę, do takiego a nie innego końca, by tylko zamknąć historię, zostawiając ją bez jakiejkolwiek konkluzji. Zgrzytały mi też dialogi, które momentami były zbyt sztuczne. Czasami miałam wrażenie, że autorka gubiła się w tym co pisała. Ale być może te wnioski są moja winą, może za bardzo kierowała mną myśl, by zobaczyć w tej książce coś więcej. Z pewnością nie mogę jej odmówić tego, że skłania do drobnych przemyśleń, że wnosi odrobinę beztroski i blasku słońca. Nie mogę również zaprzeczyć, że jest pięknie napisana. Być może trafiła ona nie w tym czasie, być może pozwolę porwać się tej opowieści raz jeszcze, być może wtedy znajdę to czego szukałam.
Un feel-good très sympathique. Un livre plein de couleurs, littéralement.
Résumé : Emilia adore les bulles de savon, la couleur jaune et les poches (pour y glisser un livre). Elle aime écouter le chant de la pluie et observer les voyageurs à leur insu dans le tram. Emilia a deux chats, Lou et Leo, l'une aphone et l'autre borgne, avec lesquels elle tente de cohabiter dans le nouvel appartement où elle vient d'emménager. Emilia est un peu originale, et elle n'a pas le sens de l'orientation, avec les routes comme avec les gens. Alors pour ne plus se tromper, dans ce nouvel immeuble où elle ne connaît encore personne, elle décide d'écrire chaque jour des billets relatant ses pensées, qu'elle épingle sur le panneau d'affichage de l'entrée. Ses émotions, ses espoirs, ses habitudes, les sujets varient, mais la question vitale reste la même : et vous, quand avez-vous été heureux pour la dernière fois ? Un jour, elle remarque sur l'un de ses messages un autocollant. Nicola, dix ans, a répondu à son appel. Grâce à cet enfant, et à Gina, une vieille voisine, Emilia va enfin redécouvrir ses propres richesses, et peut-être obtenir la chance de commencer une nouvelle vie.
Ranné želanie je kniha, ktorá ma zasiahla svojou nežnosťou, svojou hĺbkou a múdrosťou. Emilia si ma ziskala prvou myšlienkou, ktorú v knihe vyslovila. Cítim sa, akoby mi autorka pri písaní tejto knihy nazerala ponad rameno, videla do mojej hlavy a počula myšlienky, ktoré niekedy ani ja sama nedokážem zachytiť. Chápala som potrebe hlavnej hrdinky obrazne sa skrývať za dlhú ofinu a premýšľanie nad emóciami, z ktorých každá má svoju farbu, bolo čarovné. Stotožnila som sa s príbehmi, ktoré sa každé ráno objavovali na nástenke a priam som cítila vôňu jablkového koláča, ktorý s takou láskou piekla Emiliina mama. Naozaj, každá myšlienka v tejto knihe mala vždy aj hlbší význam. A každý si z knihy odnesie to, čo práve potrebuje. Pre niekoho to bude pekný príbeh o láske a hľadani samého seba, pre iného možnosť pochopiť, že všetci máme svoje osudy, ktoré nás viac či menej ovplyvňujú a tým napĺňajú naše životy farbami. Myslím, že začínam rozumieť, prečo si kniha ku mne našla cestu 🤍
Titolo semplice che incuriosisce il lettore e fornisce una chiara informazione sul tipo di contenuto; non frivolo ma leggiadro e in grado di procurare svago al lettore, che in balia dello stile di scrittura chiaro e colloquiale si ritrova completamente coinvolto nelle vicende narrate. A rendere la lettura un vero e proprio viaggio nei sentimenti sono la ricchezza di particolari nel descrivere i ricordi che intraprende un filone quasi poetico. La lettura si presta al pubblico di ogni età, poiché vengono analizzati, seppur in maniera poco approfondita, argomenti quali: l’emotività del bambino in seguito alla separazione dei genitori, il lutto, la perdita di un bambino e la fiducia. Un libro estremamente semplice che dà molteplici spunti di riflessione oltre che offrire straordinarie emozioni. Voto: 8
Un romanzo fumoso, avvolgente dove i personaggi principali sono: le parole sospese, in tutti i sensi. Siamo in un simpatico condominio dalle tante porte e nel suo androne troviamo una bacheca, quella classica, su cui le persone affiggono annunci e comunicazioni importanti. Un giorno, a rompere gli equilibri sonnacchiosi del palazzo, arriva in prestito una nuova inquilina: Emilia che inizierà a lasciare in sospeso sulla bacheca delle storie molto particolari. Giorno dopo giorno queste parole entreranno prepotentemente nella vita di ogni condomino: dal più giovane al più anziano. Una storia di rinascita e di amore per il prossimo che ci fa riflettere sul potenziale curativo delle parole spingendoci a dosarle e a donarle con la dovuta attenzione.
Sono rimasta molto soddisfatta di questo libro, non mi aspettavo che lasciasse così tanto dentro. È un vero e proprio viaggio di sé stessi, attraverso una storia semplice ma trattata con il giusto peso, utilizzando le piccole cose che ci circondano ogni giorno, e a cui molti spesso non fanno caso. Mi sono sempre sentita così, un po' come la protagonista, la quale si sofferma su ogni piccolo dettaglio. Questo permette di riscoprire emozioni e sensazioni diverse ogni volta, per cui poterlo leggere su carta riscalda il cuore. L'idea che le parole hanno un così forte potere, all'interno di una storia, è ciò che lascia emozioni forti alla prima lettura di questo libro.
Świetny debiut! Po powieść Nataschy Lusenti sięgnęłam z zamiarem przeczytania czegoś lekkiego, ostatecznie jednak okazało się, że porusza poważniejsze tematy. Bardzo pozytywne zaskoczenie.
Książka opowiada historię Emilii, młodej kobiety po przejściach, która wraz z dwójką kocich podopiecznych po latach wraca do rodzinnego miasta. Dziewczyna jest tajemnicza i niewątpliwie skrywa jakieś traumy przeszłości. Pewnego dnia Emilia przypadkiem poznaję kilkuletniego chłopca, Nicolę, który szybko staje się jej bliski.
Lektura bardzo przyjemna, ale dotyka także ważnych tematów. Początkowo drażniły mnie trochę wszędobylskie porównania do kolorów, ale ogólnie styl bardzo mi się spodobał, Autorka czasem ciekawie łączy słowa i personifikuje przedmioty, a ze stron emanuje jej wrażliwość.
Onestamente una lettura abbastanza pesante, poco scorrevole e per certi tratti noiosa. Solo dopo la metà ho trovato alcuni passaggi emozionanti... É stata dura arrivare alla fine e ammetto che la lettura é stata così difficoltosa da togliermi qualsiasi voglia di leggere l’intervista alla scrittrice. Ridarò una chance a questo libro... Fra 6 mesi lo rileggerò. Magari cambierà il mio punto di vista.
Sebbene abbia inizialmente faticato a concentrarmi nella lettura a causa della visione del mondo dei due personaggi principali, Emilia e Nic, appena entrata nella loro ottica di visione del mondo tra colori e tram che si lasciano indietro le cose, ho concluso il libro nel giro di due giorni... che dice di più! Forse tutti dovremmo imparare a prenderci il tempo per rinascere dai dolori e dalle difficoltà riflettendo sulle piccole cose come Emilia... un bel libro!
Vzhledem k tomu, že jsem knihu impulzivně koupila v Levných knihách za stovku (možná to bylo kvůli kočkám na obálce, možná ne 😆) a s přihlédnutím k spíše průměrnému hodnocení jsem neměla valná očekávání. Byla jsem ale docela příjemně překvapená. Je to takový ten styl jako třeba Amelie z Montmartru nebo knihy od Aimee Bender - hlavní postava je trochu zvláštní, ale dívá se na svět svýma očima a mě to baví.
Emilia ci conduce per mano a fare una passeggiata tra i colori delle emozioni. Leggero, fresco, ma allo stesso tempo tocca il cuore e strappa qualche lacrima. La trama che si snoda tra presente e passato, ci porta a scoprire come la protagonista sia diventata la persona che è oggi. Peccato solo perché alla fine avrei voluto sapere ancora qualcosina in più, ma l'autrice ha preferito lasciare al lettore alcuni pezzettini di puzzle da incastrare (non posso dire di più).
Emilia si trasferisce con i suoi 2 gatti in un appartamento che le offre un'amica...e nel nuovo condominio poco alla volta conosce i vari inquilini, alcuni aperti e gentili altri meno, come in tutte le case e li conosce attraverso lo stratagemma di appendere in bacheca i propri pensieri, liberati per "fargli prendere aria"...la trama è carina, forse un po' ingenua e un po' scontata, cmq si legge in un soffio.
if one day you go out and you see that near the stairs someone has put one paper with a story on it, how would you react? we discover how it can be important for someone that is alone or sad but also how can irritate someonelse.
it is one novel where you have not to focus on the narration but on charcaters and the meaning of every single word
Ciekawe, niektóre tematy przekazane za bardzo „wprost”, miałam wrażenie, że autorka trochę za dużo informacji próbuje skumulować w 50 ostatnich stronach. Mimo wszystko, pozycja warta uwagi, szczególnie dla tych, którzy „stracili w życiu kilka kolorów”.
Dzięki Olga, że dałaś mi w prezencie tę książkę! 🫶
Carino con finale a sorpresa. Le storie di palazzo e dei condomini restano sempre tra le mie preferite! La faccenda dei colori mi annoia ma su tante riflessioni di Emilia mi sono trovata in perfetta sintonia.
L'idea è carina e pure qualche spunto, ma è come se il personaggio restasse in erba e non venisse mai approfondito, come guardare attraverso la finestra di una casa senza riuscire ad entrarci. La sensazione che mi ha lasciato è che sia come abbozzato e non completo.
Ero tentata di non leggere affatto questo libro. Il titolo e la copertina non mi facevano ben sperare ma il fatto che un'amica avesse deciso di regalarmelo mi ha convinta a dargli una possibilità. Ecco, avrei fatto bene a fidarmi del mio sesto senso.