Clara è figlia di un'agiata famiglia borghese nella spensieratezza degli anni Venti. Quando conosce Edwin, dominato dalla grande passione per i compositori moderni, se ne innamora: non ha dubbi, è l'uomo giusto. Lo segue e lo sostiene nel sogno di dirigere dal nulla un'orchestra che porti al mondo una musica mai sentita. Ma proprio mentre a lui arridono fama e successo, Clara conosce i rovesci della fortuna e, con la crisi del Ventinove, si ritrova povera in un'Europa che ben presto scivolerà verso guerre e regimi. "Il grande amore di mia madre" è il ritratto tra finzione e verità - tratteggiato dal figlio - di una donna consumata da un sentimento assoluto, silenzioso e irriducibile, per uno dei più celebri direttori d'orchestra svizzeri. Ma questo romanzo piccolo e intensissimo è anche un cammeo che raffigura con la vivacità della scrittura di Urs Widmer il mondo travolto dalla storia del Novecento, il genio di artisti e compositori e i sogni delusi di riscatto sociale.
Urs Widmer was born in Basel in 1938. He studied German, Romance languages and History in Basel, Montpellier and Paris. In 1966 he completed his doctoral thesis on German postwar prose, and then worked as an editor for Walter Publishing House in Olten, Switzerland, and for Suhrkamp Publishing House in Frankfurt. In Frankfurt he stayed for 17 years, though with Suhrkamp only until 1968. Together with other editors he founded the ›Verlag der Autoren‹. Until his death Urs Widmer lived and worked as a writer in Zurich.
Se fosse solo per la storia, Probabilmente questo libro non avrebbe nulla di speciale. Tuttavia quello che colpisce è la scrittura, che riesci ad essere semplice ma poetica. Un romanzo delicato, il racconto di un figlio che narra la giovinezza della madre. Un libro dal sapore un po' Retrò, di una vita vissuta a cavallo delle due grandi guerre, di una donna che porta nel cuore lo stesso amore ingrato fino alla fine. Una vita che prosegue per la sua strada, ma che non dimentica. Molto molto bello.
Volendo è solo l’eterna storia di una donna che si distrugge per amore; ma percepire un inequivocabile sentore marqueziano in Svizzera è un piccolo miracolo.