Brillant normalien, de famille athée, François Katz ne se sent juif en rien. Le régime de Vichy et les nazis vont lui démontrer le contraire.
De Drancy à Treblinka, en passant par Auschwitz, François est plongé dans le complexe concentrationnaire des camps d'extermination que les SS, avec leur humour très particulier, désignaient comme L'anus du monde .
Dans ce livre, la fiction prend le relais de la mémoire. Grâce à une écriture acérée, Zimmermann transcende les faits les plus insoutenables et les métamorphose en diamants noirs. Un impitoyable constat sur la nature humaine. Un roman bouleversant et inoubliable.
Una scrittura razionale, quasi fredda anche quando, visto l’argomento trattato, vengono descritte situazioni drammatiche. Ma è proprio questo che, forse, lo rende particolare. Una storia come tante, come quella di tanti ebrei strappati alla loro vita e gettati sul baratro del precipizio che ruba terreno alla vita. François, un ragazzo ricco, elegante con l’amore per Dante, su cui sta scrivendo la sua tesi, e una vita perfetta in cui l’amore non ha posto. La sua vita cambia in un attimo. Spogliato di tutto, ma non della sua cultura, vive il naturale, se può definirsi tale, processo di “disumanizzazione” che lui combatte sperimentando tutta la sfera sentimentale in maniera estrema e vivendo, per la prima volta in vita sua l’amore. Un parallelismo tra Dante e François vine semplice, entrambi scendono fino al punto più basso degli inferi risalendo infine guidati dall’amore.