Affermatasi con un proprio campo d'indagine e un proprio apparato teorico e metodologico nell'ambito delle scienze del linguaggio dopo la metà del secolo scorso, la sociolinguistica ha visto via via accresciuto il suo raggio d'interesse sino a diventare un crocevia importante fra settori diversi delle scienze linguistiche. Questo "Manuale di sociolinguistica" intende dare una presentazione complessiva (corredata da un abbondante apparato di esercizi e materiali di analisi e riflessione) dei principali temi, categorie, metodi e modelli teorici che so no stati sviluppati nello studio dei rapporti fra lingua e società. Il fine essenziale è quello di fornire una conoscenza solida e per quanto possibile aggiornata delle acquisizioni della disciplina, con particolare attenzione ai due grandi campi tradizionali della sociolinguistica, vale a dire la variazione delle lingue in relazione a fattori sociali, e la posizione dei sistemi linguistici nelle società. Il volume cerca di unire una prospettiva istituzionale ad aperture verso sviluppi più recenti della disciplina, e si presta anche ad una utilizzazione modulare che privilegi certe parti a scapito di altre.
Utili e interessanti per un manuale universitario la sezione di esercizi nonché i suggerimenti per approfondire, ma purtroppo la disposizione di concetti e argomenti è davvero disorganica (perchè introdurre un tema se le sue componenti fondamentali si trovano 3 capitoli più avanti?). Anche la forma lascia un po' a desiderare: talvolta un concetto è ripetuto quattro volte con parole diverse, in altri casi manca qualche precisazione in più sui termini tecnici. La sintassi soffre di farraginosità: agli autori piace accumulare tanti incisi nello stesso periodo, con il risultato che spesso è difficile seguire la linea principale del discorso.