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L'inconveniente di essere amati

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Il respiro di un romanzo d’amore che si legge come un film, disarmante e doloroso, pure molto intimo, che ci racconta com’è complicato capire da cosa siamo attratti e fino a dove può spingersi la nostra lotta quotidiana per amare ed essere amati.

«La gente è convinta che l'amore riempia chissà quale vuoto ma secondo me lo spalanca. È un inconveniente spaventoso»

Vivere in provincia è come vivere su un ottovolante emotivo: gesti, atteggiamenti, sguardi, soprattutto gli sguardi... ogni cosa oscilla inesorabile tra una dolcezza semplice, quasi struggente, e una violenza carica di rabbia e frustrazioni. Tutti sanno tutto di tutti, ma che cosa sanno? Quando Paride lascia Milano per tornare a Calanchi, sulla Riviera delle Palme, è in fuga da una relazione distruttiva con il suo produttore musicale: cerca un posto per rimettersi in sesto, per tornare a scrivere canzoni. Cerca casa. E risale sull’ottovolante.A casa infatti trova lo zio Beppe, un uomo insoddisfatto e violento che trascura la moglie ed è un pessimo padre. Ma soprattutto trova Sonia, la zia, una donna bellissima – e come sempre nei piccoli paesi la sua bellezza è la sua colpa – e se ne innamora contro ogni logica e previsione. Poi trova il cuginetto Gianmaria, ostile al mondo, e a ragione; trova l’amica d’infanzia con la nonna malata che crede di avere ancora ventun anni e fugge di casa; trova Margherita, ragazzina polemica e spiccia armata della sua sedia a rotelle; trova Manolo, che tra codino, Harley Davidson e palestra sembra incarnare un cliché ma invece rivela un’umanità onesta e profonda.

256 pages, Paperback

First published March 1, 2020

84 people want to read

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Alcide Pierantozzi

11 books20 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Seregnani.
746 reviews38 followers
December 5, 2025
«Quando è morta mia mamma, il primo mese non ho fatto altro che bere. Bevevo per bere. L'alcol mi è servito ad attutire lo shock iniziale. Perché vedi, zia, per tutto il primo mese io sono stato davvero sotto shock.
Sarà che non me la aspettavo, sarà che è successo tutto così in fretta. Sai perché alla fine ho deciso di tornare in questa casa? Perché la mancanza che provo per mia madre mi impedisce di diventare adulto. Guardami, ho sempre le cuffiette nelle orecchie, e piango tutti i giorni. La morte di chi amiamo dovrebbe renderci adulti, lo so. Eppure io mi sono sentito tradito così tanto quando è morta. Tradito da lei, dall'ospedale, da dio, da me stesso. Non mi sono mai sentito messo alla prova, mi sono solo sentito tradito. E ho cominciato a tornare indietro, a nascondermi come un adolescente nella sua stupida cameretta. Forse avevo chiesto troppo prima, chissà, anche se non ho mai chiesto l'impossibile.
In questi anni ho imparato che quando chiedi, tutte le volte che chiedi, non puoi che restare deluso. Anche nei sentimenti è così, anche con Sandro, perché sai che succede quando diventi certo che qualcuno sta vivendo per te? Succede che non ti accontenti più. Nessuno si accontenta più. La gente è convinta che l'amore riempia chissà quale vuoto ma secondo me lo spalanca. È un inconveniente spaventoso. È come giocarsi tutto alle macchinette.»
Paride parla, parla, parla.
E mentre parla il rosso dell'aria si straccia oltre le inferriate della finestra, lasciando emergere la notte.

3 ⭐️ Paride, trentatreenne aspirante cantante, in fuga da Milano e da una relazione distruttiva con il suo produttore musicale Sandro, cocainomane che gli ha anche sparato alla sua amata chitarra, parte verso il suo paese natío. Cerca un posto per tornare a scrivere canzoni. Cerca casa.
Dopo cinque anni, torna a Calanchi, sulla Riviera delle Palme. Si stabilisce a casa di sua mamma, ormai morta, diventata la casa della zia Sonia, avvocata e bellissima donna, e dello zio Beppe, veterinario. Fa conoscenza del cuginetto Gianmaria, ostile al mondo e non obbediente né a casa né a scuola. Sonia, invece, è una donna stupenda che viene trascurata dal marito, e in paese lo sanno tutti, tanti ci provano con lei, come Manolo il barista con il codino.
Ritrova anche Francesca, sua migliore amica, e istruttrice di scuola guida che vuole far prendere la patente anche a Paride, che ormai ha perso le speranze. Purtroppo in quei giorni Sandro ha caricato una foto sui social mentre si baciava con Paride, va a finire che tutto il paese ne parla e ne ride…
Si fa mille paranoie ma una volta non era così era più deciso: era Paride negri
Una sera parlando con sua zia, Paride confida che è stato una sola volta con una donna, quindici anni fa, poi è sempre stato attratto dagli uomini. Ma entrambi hanno una cosa in comune: vogliono scappare, Paride in particolare è sparito cinque anni fa quando è morta sua madre e ha cominciato a bere per non sentire il dolore.
I due sembrano avvicinarsi sempre di più, sia col corpo che con le parole, raccontandosi vari vicissitudini della loro vita.
Si sente però fortunatamente rientrare in sé stesso, essere ancora gay, andando insieme e accettando le provocazioni di Manolo.
Questo giochetto però non dura molto, e lui deve scegliere a chi donare il suo amore.
Il problema è: come mai Paride non riesce ad amare se stesso? Forse perché non è stato accanto a sua madre fino alla fine…
Profile Image for Mirko Smith.
145 reviews1,248 followers
June 23, 2020
Un libro che parla d’amore e sopratutto di fiducia.
L’inconveniente di essere amati è un libro che si lascia leggere grazie anche allo stile estremamente scorrevole e accattivante dell’autore.
La storia è quella di Paride che a 33 anni decide di lasciare Milano e una relazione decisamente poco sana per rifugiarsi nella città di provincia dove è nato.
Qui spera di ritrovare se stesso, di mettere tutte le carte sul tavolo cercando di rimettere in sesto una vita che sembra sia finita sulla carreggiata sbagliata.
Le persone che ritroverà e che incontrerà saranno tasselli fondamentale per sfuggire al dolore lancinante che lo divora.

Questa è sicuramente una storia dolorosa e cruda, una storia che ci parla della difficoltà di amare e tornare ad amare, gli altri, ma soprattutto se stessi.



Profile Image for Giada- Se ne dicon di parole.
427 reviews31 followers
November 11, 2020
Tre e mezzo, in realtà.

"Tornare a casa. Riavvolgere il nastro dei ricordi. Scoprire la vita degli altri, quegli altri che eravamo convinti di esserci lasciati alle spalle. Conoscere nuove persone e con loro scoprire che essere amati è inconveniente, perché ci costringe ad essere consapevoli di noi stessi, ci costringe a fare delle scelte, ad assumerci delle responsabilità, a fare i conti con i nostri demoni e anche a vivere più intensamente, perché, sennò come dice la saggia Margherita, sarà come se insieme alle persone che amiamo, saremmo morti anche noi. (E questo è solo il più grande dispetto che potremmo fare ai nostri cari).
Con la sua prosa fluida, magnetica, semplice, ma mai semplicistica, Pierantozzi prima e Paride dopo ci insegnano che amare non conviene mai. L’amore prende e non sempre dà qualcosa in cambio, ma anche se si ha la fortuna di essere ricambiati, non sempre questo avviene nei modi e nei tempi con cui lo avremmo voluto, con cui ce lo saremmo aspettato, e, soprattutto, non sempre arriva da chi ce lo saremmo aspettati. L’amore arriva e basta. Ci piove addosso senza spiegazioni, sordo ai “se” e ai “ma” della retorica, capace di ascoltare solo il proprio caos, i tumulti che provoca, restando muto a qualsiasi rumore che proviene fuori da quella bolla in cui ci getta senza chiedere permesso.
Paride ci insegna anche che certe etichette (“gay”, “sposato”, “disabile”) rischiano di fuorviarci da tutto il resto. Le etichette sono quel rumore di fondo, sempre assordante, che rischia di metterci addosso le paure della società (prima ancora che le nostre) e di farci fare delle scelte che molto poco hanno a che fare con noi.
Riuscire a scivolare sopra quelle etichette, lasciare stare, anche solo per qualche attimo, gli altri e pensare a sé stessi, a quello che si prova, a quei sentimenti che si pensavano ormai inconcepibili, ci permette di ritrovare la strada di casa. La strada dell’anima, quella che eravamo convinti di aver perso per sempre, e che, scopriamo con stupore, chi ne conosce il percorso, quello vero, quello senza infingimenti, quello pieno di vuoti e di buche, è proprio l’ultima persona che ci saremmo aspettati."
Profile Image for giurai.singolo.
70 reviews2 followers
July 13, 2020
Un romanzo che sembra una sceneggiatura di un film di Muccino o di Ozpetek. Una storia di amori liquidi che reggono solo alla prova della promessa e della fiducia. Una storia appassionante che esplica fragilità e bisogno disperato di essere amati.
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