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Funzionare o esistere?

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Anziani considerati ormai ‘vecchi’, fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. Giovani che non hanno più il diritto di essere giovani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conseguire, con l'imperativo di essere ‘imprenditori di se stessi’. Fragilità umane di tutti noi che vengono stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicità del qui e ora, col risultato di impregnarci di angoscia e paura del futuro. Non è lo scenario distopico di un libro di fantascienza, ma il panorama della nostra situazione attuale. Come ci siamo arrivati? Quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilità a una modellizzazione meccanica? Perché abbiamo accettato di diventare un mero ‘bilancio di competenze’ governato da un algoritmo ottimista, e perché ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e più felici se ci lasceremo ‘aumentare’ dalle macchine? Ma soprattutto: c'è una via di resistenza a tutto questo? Miguel Bensayag, che da sempre si muove all'incrocio tra psicanalisi, biologica e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta più volte in questo libro, raccoglie l'appello di una società impaurita e le propone una scommessa per un futuro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversità, delle proprie qualità e incrinature, che vivono in relazione tra loro. Solo accettando di andare al di là del semplice ‘funzionamento’ della macchina e riguadagnando invece la complessità piena di senso dell'umano, si può tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell'esperienza sapide della vita, a guardare la fragilità del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. E recuperare così uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre più un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.

103 pages, Paperback

First published January 1, 2018

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About the author

Miguel Benasayag

62 books16 followers

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for The Sporty  Bookworm.
468 reviews100 followers
May 3, 2023
Le début est compréhensible. L'être humain rentabilise chaque seconde, nous sommes des machines capitalistiques rentabilisant chaque tâche : travail, tâches ménagères, loisirs, vacances... Nous consommons la vie telle une suite d'activités qui nous donnent l'impression de rentabiliser le temps. Nous oublions ainsi de prendre le temps de vivre.

A partir du quart du livre, les réflexions psychologiques et analytiques de la psyché humaine m'ont perdu. J'ai décroché. Je ne captais plus rien.

Je lui mets donc 1 étoile par parce que c'est mauvais mais pour l'incapacité de l'auteur à faire passer son message de manière compréhensible car il me semble, tout de même, que je ne suis pas si con (enfin, tout est relatif, j'ai échoué tellement de concours administratifs que je pourrais être dans le Guinness Book, mais tout de même !)
Profile Image for Codiceabarre876.
28 reviews
September 21, 2024
"Non c'è da stupirsi che gli adepti di questo tipo di idiozia promuovano l'attuale canaglieria del "benessere al lavoro": produci ciò che produci, che siano arachidi o bombe atomiche, o sii cassiere al supermercato, ma sii felice. Non ti lamentare, adattati. Ma, come dice il poeta: <>.
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