Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell’Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer?
Per Matteo Saudino, il Prof più seguito d'Italia, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale e intrigante per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.
Premessa: Saudino è il mio youtuber preferito, di gran lunga. Credo di aver ascoltato tutte le sue lezioni, e sono parecchie. Molte le ho sentite anche più di una volta e scaricate come podcast. Sono un fan.
Eppure questo libro non mi ha convinto. Mi spiego: secondo me la sua missione a questo mondo non sono i libri, ma insegnare.
Il libro tratta alcuni autori ultrafamosi di filosofia, partendo dall'episodio biografico della morte (ci sono parecchie morti strane, si pensi a Eraclito, Tommaso Moro, Nietzsche eccetera. Bella idea. Però c'è un errore editoriale: la morte di ogni autore non viene raccontata dallo storico, ma dal narratore. Aggiungendo elementi di fiction, dialoghi. Mi piace pensare che Saudino sia stato un po' costretto dall'editore a questo approccio.
Alla parte romanzata, segue quella da divulgatore di filosofia, e come sempre in questo campo, lui è imbattibile. Però ha meno spazio: le pagine sono poche, lui si sacrifica. Per farla breve: Saudino non dovrebbe scrivere libri con editori così, o almeno, non libri come questo. Invece, se ci fosse una giustizia, lui dovrebbe essere in televisione la sera, sulla Rai, dopo il telegiornale, a insegnare filosofia ai giovani, a chi l'ha dimenticata, a tutti.
Da tempo seguo il canale di Saudino, tra lezioni scolastiche e riflessioni sull’attualità, e ho avuto il piacere di vedere dal vivo alcuni suoi interventi in serate a tema. Purtroppo la chiarezza e il coinvolgimento percepito in queste occasioni non é stato trasmesso al libro, che appare come una carrellata di autori trattati in maniera molto rapida e tenuti assieme da un filo narrativo decisamente debole.
La validità del testo è compromessa dalla totale assenza di bibliografia, anche solo essenziale, il che rende le introduzioni narrative ai capitoli un mix di fonti storiche e parti di fantasia impossibile da districare. Non vi sono le note neppure nelle citazioni in apertura ai capitoli, e il libro si tronca senza alcuna conclusione dell’autore.
Purtroppo le grandi capacità divulgative di Saudino non rientrano in questo testo, che con una diversa organizzazione sarebbe potuto diventare una valida introduzione alla filosofia occidentale per il grande pubblico.
Molto "liceale" nell'approccio, ma non per questo eccessivamente superficiale o approssimativo. Per quanto avrei preferito maggiore oggettività e rigore storico quando l'autore descrive i decessi dei pensatori, la versione romanzata, sempre verosimile, e probabilmente alleggerisce la narrazione di argomenti così lugubri. Ottima la parte sui presocratici.
Il libro è molto interessante, i concetti sono espressi in modo chiaro e per nulla noioso. Non mi ha entusiasmato la parte riguardo il racconto dei decessi dei filosofi, l'ho trovata troppo romanzata e per certi versi superflua. E' un buon punto di partenza per chi vuole approcciarsi alla filosofia.
A parte qualche chicca sulle morti "particolari" di alcuni dei filosofi citati in questo audiolibro (ho ascoltato la versione su Audible), non é che abbia imparato tanto. Giusto per dire che é un libro per "principianti" ma era chiaro anche dal titolo. Probabilmente mio figlio apprezzerá molto di piú.
"La Filosofia non è una barba" e questo libro lo dimostra ampiamente. Certo, bisogna essere consapevoli che si tratta di un libro destinato per lo più a ragazzi, ma utile per gli adulti; un excursus, a partire da Talete nel 548 a. C. fino ad arrivare a Nietzsche nel 1900, in cui si prendono in esame i personaggi, gli aneddoti divertenti e interessanti che aiutano a comprendere il pensiero con ironia e leggerezza e infine, la morte emblematica di ognuno di questi. Felice di averlo letto, ho fatto un ripasso generale senza noia e senza il timore di non aver capito. Può essere visto come punto di partenza per rivedere le varie correnti e periodi storici e magari poi scegliere di approfondire il personaggio che ha destato maggiormente la nostra curiosità e il nostro spirito critico.
Questo volume è un ottimo piccolo compendio dei principali filosofi, che si trattano solitamente nel corso degli studi liceali. Di ogni filosofo si osservano vita e pensiero, partendo però curiosamente e in maniera originale dalla loro morte, chiedendosi in che modo essa ci parli del filosofo in questione? La narrazione dei singoli pensatori è riassuntiva e scorrevole: ottima per i neofiti, ma anche per chi voglia riprendere in mano o rinfrescare gli studi fatti sui banchi di scuola. Nessun fil rouge particolare lega i personaggi trattati, anzi ognuno di essi è analizzato come universo a sè stante. Una lettura, in conclusione, per nulla impegnativa, anzi molto piacevole; la consiglio la lettura per chi si avvicina ora alla filosofia o abbia bisogno di rivederla.
Per conoscere la vita di un uomo devi partire dalla sua morte. Questo dice Saudino, e lo dice di 15 filosofi per lui importanti, dall’antica Grecia al novecento tedesco, da Talete a Nietzsche. Perché la morte, secondo l’autore, è un dono divino, la consapevolezza della nostra finitezza ci dà la forza di compiere imprese straordinarie, di cercare, di continuare a vivere. Bel libro che però ha un po’ il sapore del bignami: fornisce un buon ripasso di filosofia, un excursus lungo la storia del pensiero, però lascia l’appetito, la sensazione che ci sia dell’altro da cercare. Ma forse è proprio ciò a cui mirava l’autore.
Un ottimo primo approccio ai temi della filosofia e ad alcuni dei suoi filosofi. L'autore lo fa partendo, curiosamente, dalla loro morte, in particolare dalla modalità con cui questa è avvenuta. Qui mi manca il mezzo punto perché queste tre stelle non sono certo le stesse che ho messo a certi romanzetti che mi aiutano a passare l'insonnia. Sono dovute solo al fatto che il Saudino a 5 stelle si trova su Youtbe e Instagram :D Se non avete mai letto nulla di filosofia o se volete gustarne un po' dopo tanti anni di digiuno, questo libro fa per voi!
A volte ho trovato forzato il collegamento tra la morte e la filosofia, altre volte era servito su un piatto d'argento.
Ma in generale mi piace il format, sicuramente originale e divertente.
È un libro che diciamo riassume, romanzando molto. Non entra mai troppo nel merito di un filosofo, ma si limita a spiegare e a ragionare sul pensiero principale che portava avanti.
Ci sta, è un tentativo di rendere appetibile la filosofia agli entry level, come il titolo stesso suggerisce.
Sarà che alla filosofia non mi è proprio mai piaciuta, sarà che per certi libri serve anche il mood giusto, ma con me questo libro non ha fatto il miracolo: per me la filosofia era e rimane una barba. Non vedo spiegazione del pensiero dei singoli filosofi, della corrente. Trovo solo una simil biografia molto veloce. Bocciato, purtroppo.
«L'amore nasce, dunque, dal'insufficienza e incompletezza umana e dal bisogno di ritrovare l'unità perduta. Anche la bellezza di potersi innamorare, ovvero l'anelito più bello del nostro vivere, deriva dalla certezza del nostro morire ed è un privilegio riservato solo agli esseri umani proprio in quanto finiti e limitati» (p. 13).
Un micro-ripasso di alcuni tra i più famosi filosofi, a partire dai Greci in avanti. Carina l'idea di discutere le modalità della loro morte per spiegare come questa si inserisca nel loro particolare pensiero. Non sarebbe stato male, però, un minimo più di approfondimento.
Da amante della filosofia e delle lezioni del prof.Saudino su Youtube, considero il libro una piacevole lettura che offre curiosità sulla vita e la morte di filosofi noti. Un buon inizio per chi vuole approcciarsi alla materia, ma non molto altro.
Professore bravissimo a spiegare e sintetizzare il pensiero dei vari filosofi ma non condivido l'idea di narrare le morti inserendo dialoghi non realmente accaduti.
Molto carino. Chiaramente il target di riferimento sono gli adolescenti che si apprestano a studiare la filosofia a scuola ma l'ho trovato comunque molto utile per fare un breve ripasso di filosofia.
Leggero ma non banale. Un'interessante lettura e racconto di alcuni tra i più grandi filosofi, consigliato per un primo approccio interessato alla filosofia.
Molto interessante l'idea di descrivere - magari in maniera un po' romanzata - come morirono alcuni filosofi prima di trattarne le linee guida del pensiero.
Mi è piaciuta la struttura snella ed interessante, suddivisa in capitoli: per ogni filosofo c’è un capitolo che si apre con un aneddoto su come è morto il filosofo... a testimoniare che quella fine è il risultato esemplificativo di un pensiero, di una teoria, di una vita.
Dopo la prima serie di filosofi greci c’è un salto temporale enorme, di secoli e secoli.... Questo rende il libro un po’ disorganico a mio avviso.... come se ci fosse un’interruzione, ripetuta nei salti temporali tra i restanti capitoli.
Mancano all’appello qualche filosofo... per questo ho tirato via delle stelle.
I filosofi raccontati attraverso lo spettro della loro morte: l'ultimo anelito di vita che racchiude l'intera esistenza. Una prospettiva originale e a dir poco affascinante. Seppur il testo sia scritto in maniera romanzata, oltre che semplice e ridotta, Saudino è più che riuscito a raccontare con la sua solita limpidezza appassionata, per nulla appiattente, sprazzi di filosofia più o meno intricata. Davvero un bellissimo lavoro
un libro che racconta qualche aneddoto legato al pensiero del filosofi connesso alla loro morte. Forse c'è qualcosa di inventato, o troppo aneddotico, ma infondo utile per avvicinare chi con la filosofia ha poca dimestichezza.