All’alba di un’epoca buia, oltre le lunghe ombre che la guerra allunga fino al piccolo borgo di Castelvetro, Emma e Giulio vivono una storia d’amore dolce e forte, colma di vita e profumata di giovinezza. Un sentimento potente contrastato fin da subito dalla madre di lei e dal destino. Si trovano così a dover fronteggiare le maldicenze di paese, le convenzioni religiose, le chiamate al fronte e l’invasione tedesca. Tutto il dolore sordo causato dalle amenità umane viene vinto dalla forza di ciò che li lega, dalla fiducia assoluta che pongono uno nell’altra, dalla volontà di appartenersi nonostante il fatale epilogo cui tutto il loro mondo sembra essere destinato. La loro storia è quella di un’intera generazione temprata nel fuoco.
Recensione in Anteprima . Cassandra Gold - per RFS . Benvenute mie Fenici,
con questo libro avremo il piacere e l’onore di leggere non solo un racconto d’amore ma anche un’autentica storia di vita vissuta, dove non si narra semplicemente delle vicissitudini di un uomo e di una donna, ma di un’intera generazione distrutta da una guerra terribile che ha devastato il mondo intero nella seconda metà del 900.
Emma e Giulio sono innamorati, ma i preconcetti comuni basati sul perbenismo e i pregiudizi dell’epoca, impediscono loro di convolare a nozze. A Castelvetro, un piccolo paesino del nord Italia, la vita sembra scorrere tranquilla tra un litigio casalingo e una ripicca paesana, quando l’ombra della Seconda Guerra Mondiale si staglia terribile e drammatica. Un’evento che peggiorerà ulteriormente la condizione di quei due giovani cuori, già difficile per via della mancanza di una padre per Giulio.
Emma aspetta e aspetta, che il suo bel soldato torni dal fronte, combattendo contro maldicenze e asti familiari che hanno lo scopo di separarla dal suo innamorato. Riusciranno i due promessi sposi a superare il grande conflitto, i problemi familiari e a coronare il loro sogno d’amore?
La commozione mi ha assalito, quando arrivata all’ultima pagina, ho alzato gli occhi assaporando la completezza di questa storia.
Emma, dal cuore forte e impavido, riesce a tenere testa a tutti: una madre che la vuole sposa al ricco Disma, la cugina Matilde che concupisce segretamente il bel Giulio e tutta quella gente bigotta che la circonda. Giulio affronta con coraggio e a testa alta gli eventi della vita, ebro dell’amore di Emma e consapevole che la sua vita inizia e finisce con la donna che ama.
Questa non è solo la loro storia, ma anche quella di tutti gli italiani.
Chi di noi non ha avuto un conoscente, un parente o un genitore che in qualche modo non sia stato toccato dai drammi della grande guerra? Io ricordo ancora mio nonno. Dopo il caffè, seduto al tavolo della cucina, univa le mani a coppa e con davanti una grappa o un brandy, fissandomi negli occhi (dopo un attimo di completo silenzio) cominciava a raccontare: “Mi ricordo quando ero prigioniero, mi avevano portato dalla Sicilia in Africa e poi fino in Inghilterra e là… gli inglesi ce l’avevano con noi italiani per via della guerra. Quanto si pativa la fame e il freddo… come nelle trincee. Io facevo il cuoco, ma c’era chi stava peggio. Tanta gente non è mai tornata dalla Russia”.
E come lui, tanti altri padri, mariti e figli hanno attraversato l’inferno per tornare dalle loro famiglie… così come molti altri purtroppo, non hanno visto il ritorno alle loro case.
Ma Giulio, come altri ragazzi della sua generazione, ha uno scopo che gli dà la forza di attraversare mille avversità: il desiderio di sposare la sua Emma.
E’ la storia d’amore dei suoi nonni la motivazione che spinge l’autrice a scrivere questo libro: la promessa di scrivere di loro, degli eventi che hanno vissuto e del loro meraviglioso amore, un sentimento solido e indissolubile. Missione, a mio avviso, riuscita pienamente.
Care Fenici, vi consiglio di non perdere l’occasione di “vivere” questa storia aspettando accanto a Emma il ritorno del suo Giulio e tenendo nel cuore la speranza di un futuro radioso insieme. A presto!
Ritorno tra voi in questo periodo non facile, devo dire che la lettura come sempre aiuta a distrarsi in queste lunghe giornate. Oggi vi parlerò di un genere che non è molto nelle mie corde, però Catherine BC è un’autrice che apprezzo molto e mi sono lasciata incuriosire. Questo romanzo vi racconterà la storia di Emma e Giulio e della loro bellissima storia d’amore ambientata in un periodo storico difficile e doloroso, la seconda guerra mondiale. Non nascondo che leggendola mi sono tornate alla memoria i racconti di mia nonna, mi sono ricordata di quando seduta sulle sue ginocchia mi raccontava di come fosse difficile e pericoloso vivere in quel periodo. Vi lascerete trasportare dalle parole di questa bravissima autrice, che vi regalerà bellissime emozioni raccontandovi la storia di due giovani che nonostante le difficoltà sono riusciti a resistere e a portare avanti il loro amore. Non mancheranno i momenti di commozione, e confesso che qualche lacrimuccia l’ho versata, ma è stato un bellissimo viaggio raccontato con uno stile elegante, fluido e delicato. Vi innamorerete di questi due giovani che vi porteranno a leggere la loro storia senza farvi staccare nemmeno per un minuto. Giulio riuscirà ad entrare nei vostri cuori, per il suo coraggio nel dimostrare a tutti i costi l’amore per la giovane Emma. Un romanzo che parla d’amore, di dolore, ma anche di passione e di famiglia,il tutto scritto con un linguaggio diretto preciso, attento nelle descrizioni e nella costruzione dei personaggi. Complimenti a Catherine per essere riuscita a scaldarmi il cuore, perché chi mi conosce sa che io leggo con il cuore, e questo romanzo non ha deluso le mie aspettative.
[...] In questo momento difficile per tutti, mi sono trovata quasi apatica anche per quanto riguarda la lettura. Emma e Giulio sono riusciti a catturarmi e a portarmi a fare un grosso confronto tra oggi e il passato in cui si svolse la loro storia. Un passato che sembra lontanissimo, ma in realtà non lo è affatto. L'inizio del secolo scorso, il momento delle guerre che hanno segnato la nostra storia falciando molte vite umane che dovevano combattere per gli ideali altrui, finendo per perdere la vita, gli affetti e se stessi nelle difficoltà e brutalità a cui erano sottoposti. [...] Consiglio questa lettura a tutti i lettori senza distinzione di genere preferito o altro. Questa è una di quelle storie che va letta perché merita davvero, con la speranza che gli errori del passato ci aiutino a non commetterne nel futuro.
La recensione integrale è disponibile sul blog, venite a trovarci per scoprire tutto ciò che questo libro mi ha dato.
Ero davvero curiosa di leggere questa storia perché, essendo un periodo storico poco utilizzato, non ero sicura che si prestasse bene al tipo di lettura. Fin dalle prime pagine mi sono dovuta ricredere e non solo per l'ambientazione, ma proprio per com'è stata strutturata. Poche cose alimentano la mia curiosità come iniziare un libro che ha come prologo una scena clou che si svolge molto più avanti nella storia, perché la smania di scoprire come si è arrivati a quel punto non mi fa smettere di leggere finché non ci sono arrivata. La storia di Giulio ed Emma è frutto dei loro tempi, dove bastava poco per far si che qualcosa di bello si potesse trasformare in una tragedia. Dove una parola mal detta poteva far si che una brava persona non lo fosse più e dove persino la propria famiglia poteva rivelarsi il peggiore dei nemici. Giulio è un giovane reduce della guerra d'Africa, non è per niente considerato un “buon partito” e non è minimamente interessato a metter su famiglia eppure, quando vede per la prima volta Emma, qualcosa dentro di lui cambia. Lei è bella, dolce e solare ma più di tutto è caparbia e non può far a meno di avvicinarla, pur sapendo di non aver niente da offrirle. Emma rimane subito affascinata da questo giovane, giorno dopo giorno si rende conto di provare qualcosa di molto forte e non esita ad andare contro la propria famiglia per lui. Ma la vita non è semplice e, avendo tutti contro, lo è ancora di più. Ma l'amore che questi due giovani provano è di quelli veri e profondi che riuscirà a sconfiggere non solo la cattiveria della gente, ma anche le avversità della guerra. Non vi voglio raccontare la storia di Emma e di Giulio, quella dovete scoprirla da sole, pagina dopo pagina, lacrima dopo lacrima e sorriso dopo sorriso, vi voglio solo raccontare quello che ho provato io. Ho amato moltissimo questa storia, ad ogni pagina è stato come essere catapultati direttamente dentro il libro. Era come essere lì e vivere ogni emozione sulla mia pelle. Le lacrime di dolore, delusione e di felicità era come se fossero le mie. La bravura di questa autrice è stata amplificata dal fatto che quella che stava raccontando era la storia della sua famiglia, ogni parola ed ogni emozione non erano solo frutto della sua fantasia, ma nascevano direttamente dal suo cuore e questo ha dato sicuramente una notevole spinta in più a questa storia, già straordinaria di suo. Perché a volte la vita vera è decisamente più incredibile della fantasia. La ricostruzione storica è stata accurata e tristemente veritiera. Molte cose simili a quelle narrate in questo libro mi sono state raccontate dai miei genitori, che quel periodo lo avevano vissuto in prima persona, e questo ha fatto si che potessi immergermi nella lettura con una consapevolezza ancora più profonda. La campagna di Russia ha lasciato molto dolore anche nella mia famiglia, i racconti di mia madre su quello zio che non è mai più tornato mi sono prepotentemente tornati alla mente mentre leggevo di quella sciagurata pagina della nostra storia, proprio perché l'autrice ha messo tutta se stessa anche nel raccontare quei momenti così drammatici. Sono davvero felice di aver avuto l'opportunità di leggere questo libro e di confermare ancora una volta la bravura di Catherine BC, che con il suo stile semplice ed incisivo è riuscita a raccontare al meglio una storia non semplice da scrivere, una storia d'amore d'altri tempi, con protagonisti veri e reali con tutti i pregi e i difetti di un'epoca difficile in cui vivere, ma che sono riusciti con la sola forza del sentimento che li univa a renderla unica.
In questo periodo duro, leggere a volte risulta difficile, non sempre si riesce a scindere ciò che ti circonda, portando il dolore a battere sempre dove il dente duole. Il romanzo di Catherine, seppur letto con una lentezza che non mi si addice, mi ha stupita e incuriosita tanto, dandomi lo sprint finale in cui la curiosità di leggere l'ultima pagina era tanta. Ombre: oltre le paure ci porta indietro negli anni della seconda guerra mondiale. Un piccolo paese e la mentalità retrograda o adatta ai tempi che furono, che si basa su pettegolezzi, sul passaparola o dallo spiare nascosti dietro le finestre, un paese in cui tutti sanno di tutti, tutti che parlano quando si tratta di altri; parliamo della mentalità chiusa del tempo, dalle regole imposte dalla chiesa e dalla casa di nascita. La vita a Castelvetro ripercorreva sempre gli stessi riti, sia nel lavoro che nei rapporti sociali. Il tempo era considerato prezioso quasi quanto la terra e non si doveva sprecarlo in cose futili. L’amore era considerata una di queste. Ci si sposava per fare dei figli, non per condividere molto altro. Il futuro marito doveva essere “di buona famiglia”, un’espressione che poteva voler dire molte cose e spesso si prestava a essere interpretata in modi diversi. Si lavorava, molto. Il lavoro non era un mezzo per poter vivere, ma lo scopo stesso della vita. Parliamo di regole non imposte ma che i figli dovevano rispettare. Un figlio maschio deve trovare un buon lavoro e una moglie che lo accudisca e porti avanti la casa e la famiglia, la donna a volte è intesa più come un mezzo che come un assere umano. Una realtà assurda che porta avanti modi e apparenze fasulle, a pochi eletti forse il dono dell'amore era concesso, amare e sposarsi. Sembrava volesse dimostrare a tutti d’aver avuto ragione fin dall’inizio su di lui, senza preoccuparsi se poi tutto fosse vero o meno. quella era la mentalità di tutto il paese: non era importante la realtà, ma l’apparenza, non la verità, ma quello che gli altri credevano fosse vero. Se durante il giorno riuscivo a cacciare tutti questi pensieri in un angolo remoto della mente, la notte tornavano con prepotenza a tormentarmi. Tra queste pagine c'è la storia dei nostri nonni, dei nostri antenati, quelli che la guerra l'hanno vissuta sulla pelle, che hanno conosciuto la paura, i sacrifici, la fame. A volte conoscere fa bene, ascoltare queste storie fa riflettere su quanto siamo fortunati. Le Ombre: oltre le paure è una storia sofferta non solo dal punto di vista storico. Due ragazzi figli della stessa terra, uno sguardo è ciò che da più palpiti al cuore, parole scambiate di nascosto, un amore che cresce attraverso pochi gesti, ma sono le emozioni che sprigionano ad accendere la fiamma. Vorrebbero amarsi alla luce del sole, ma le ostruzioni del tempo, eventi che li dividono in continuazione, fanno sì che tutto remi contro di loro. Ma Giulio con la sua determinazione, la forza di volontà, cercherà di dare un calcio agli eventi che gli si parano davanti. E Emma, dolce, testarda, anticonformista per certi versi, combatte con le unghie e con i denti affinché questo amore sbocciato in tempi in cui i tramonti non sono lucenti, non scompaia nel buio. La guerra cambia le persone? Chi lo sa. La guerra che combatteranno Giulio e Emma sarà dura, lunga, impervia, i giorni di speranza e giorni di angoscia si susseguiranno, la paura sarà tanta, ma l'amore riuscirà a distruggere quell'orologio che con il suo tictac assordante instilla ansia? Eravamo fogli di carta: leggeri, duttili, ma per nulla resistenti, sbattuti dal vento ai margini delle strade o fatti volare in mulinelli vorticosi, illuminati dal fuoco della vita e bruciati in un attimo.
Vi consiglio questa lettura davvero bella, in cui Catherine non solo ci parla di ciò che accadde a Castelvetro durante la seconda guerra mondiale, ma ci racconta anche di come un amore vero nato nei tempi bui combatte il tempo e gli eventi. Giulio e Emma sono eccezionali, due ragazzi che nonostante le avversità credono e combattono contro tutto e tutti andando incontro a un futuro incerto. Questa storia emoziona, fa sorridere, fa intristire, ma dona speranza, la stessa che vivranno nel loro tempo. Il finale mi ha commosso veramente, sapere di esser entrata in punta di piedi in un pezzo di vita di qualcuno che ha vissuto tutto questo è stato emozionante. Complimenti Catherine!
Emma è una ragazza di buona famiglia, conosciuta da tutti per essere la pecora nera della sua famiglia. Non ama le regole e la condizione della donna nel suo periodo storico. Giulio è appena tornato dalla sua prima missione militare, passionale e sfacciato non è ben visto al paese per la sua reputazione famigliare. Nella cornice della provincia modenese, i due consumeranno un amore travagliato dal dissenso e dalla guerra, ma per il quale entrambi lotteranno con tutte le loro forze e le loro speranze. Con uno stile semplice ed elegante la scrittrice ci conduce a ritroso nella storia italiana, durante il periodo fascista. Attraverso un pov alternato in prima persona Catherine s'impossessa delle emozioni del lettore catapultandolo all'interno del romanzo, consentendo così d'immergersi ancor più intensamente nella sua prosa. Il legame emotivo che l'autrice ha verso i protagonisti è sin da subito evidente, ma questa peculiarità all'interno della storia l'ha resa ai miei occhi ancor più intensa, romantica e reale, almeno per me che quegli anni li ho solamente sentiti raccontare da mio nonno che all'epoca era solo un bambino. La vena romantica e sentimentale con la quale l'autrice ha costruito la trama del libro è stata egregiamente equilibrata ai fatti storici, che seppur molto presenti nella trama del romanzo, non appesantiscono la trama, ma la rendono molto più particolare ed interessante. Di questo romanzo ho particolarmente apprezzato oltre alla storia romantica d'altri tempi, la forza di Emma e la passione di Giulio, che mi hanno fatto un po' sognare, il loro amore forte, profondo e passionale è stato una piacevole compagnia in questi giorni di quarantena. Consiglio questo romanzo a tutti perché sono sicura possa far breccia nei vostri cuori, in particolar modo agli amanti degli amori proibiti e passionali.
Buongiorno a tutti, oggi vi parlo del nuovo libro di Catherine BC, dal titolo “Ombre. Oltre la paura”. Posso solo immaginare quanto sia importante per l’autrice aver messo nero su bianco i racconti di una vita della sua famiglia. Siamo in Italia, a Castelvetro, nel bel mezzo della seconda guerra mondiale e quella che ci viene raccontata è la storia d’amore tra Emma e Giulio. Emma è una ragazza fuori dal comune e di questo, Giulio, un ragazzo bellissimo, se ne accorge subito: tra di loro scatta prima una simpatia poi un’intensa passione mentale e fisica. Ma la loro storia d’amore, purtroppo, viene ostacolata in continuazione, dalla famiglia, dalla società e anche dalla guerra, che chiama tutti i giovani del paese compreso Giulio. Le vicende storiche sono ampiamente documentate, così come i personaggi e i loro sentimenti sono sempre più veri, grazie anche al punto di vista alternato utilizzato dall’ autrice; lo stile risulta molto scorrevole anche se a volte si ha la sensazione che manchi un po’ di brio.
Ogni volta che staccavo le labbra dalle sue, sentivo un lento e doloroso formicolio che continuava fino a quando non univamo nuovamente le bocche.
È una storia molto bella, romantica e piacevole da leggere, ma è anche la storia di molti italiani, uno spaccato dell’Italia che fu in quegli anni dolorosi, che ci dà la forza di affrontare i momenti più bui grazie all’ esempio di questi due meravigliosi protagonisti.
Sono un’amante dei romance storici, in genere prediligo altre epoche, ma ho anche letto tutti i libri di Ken Follett, più storici e meno rosa, ma molto interessanti. Questo di Cathrine BC l’ho trovato molto valido, di sicuro non è il classico romance storico fatto di palpiti e sospiri o di pizzi e merletti, qui la storia la fa da padrona. Forse il motivo che me lo ha fatto amare particolarmente è che si tratta di un’epoca storica non così lontana, che ancora ci tocca da vicino con i racconti dei nostri nonni. E poi perché i protagonisti sono i nonni dell’autrice e mi hanno fatto tornare indietro ai racconti dei miei nonni, a lui prima al confine e poi partigiano e a lei giovane madre che non ha visto il marito per oltre due anni. Ma lascio i miei di nonni e torno a questi, a Emma e Giulio che si innamorano agli albori della guerra e poi a causa di questa e anche al rifiuto da parte della madre di lei, del destino e delle malelingue del Paese sono costretti a una dolorosa lontananza.
Una bella e struggente storia d’amore ma anche un bel romanzo storico che ci propone uno spaccato di vita di quegli anni bui; due protagonisti reali, non solo perché lo sono stati davvero, ma perché descritti fin nei minimi dettagli e nelle sfumature più segrete dell’anima; una scrittura precisa, profonda, intensa, che fa da collante a tutto rendendo perfetto un romanzo che ti incolla alle sue pagine dalla prima all’ultima emozionando come pochi.
Readers non so esattamente da dove partire per parlarvi del romanzo. Lo sto facendo a caldo, a lettura terminata, con ancora le lacrime che scendono dagli occhi, ma proverò a spiegarvi a parole quanto questa lettura mi abbia emozionato. In questa nuova storia Catherine BC ci racconta qualcosa di molto privato, ci parla della storia d'amore dei suoi nonni vissuta al tempo della guerra a cavallo fra gli anni '30 e '40. Il tutto si svolge a Castelvetro, un piccolo borgo del Modenese, dove Giulio e Emma si incontrano per la prima volta. Pian piano il loro diventa un amore forte, che neanche la chiamata alle armi per Giulio e tutta la guerra, riesce a rompere, tranne una cosa, o meglio persona: la mamma di Emma. Lei non ha mai accettato Giulio, non faceva parte di un buon partito e le parole della gente di paese sono più importanti di qualunque altra cosa. Ma a loro non importa, troveranno il modo di stare insieme nonostante tutto e tutti...
❤️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️❤️ Sapevo che sarei andata incontro all’ira di mia madre, ma non riuscivo a staccare gli occhi da lui. ❤️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️❤️ Per continuare a leggere la recensione venite nel blog Reading Is True Love (Carmy)
Premetto che non sono un'amante dei romanzi diciamo storici quindi avevo le mie riserve quando ho iniziato a leggere questo. Come al solito mi sono dovuta ricredere. Non solo lo stile di Catherine mi ha completamente catapultato in un altro mondo ma questo amore mi ha stretto il cuore in una morsa tanto da farmi piangere più di una volta. Il fatto che sia tratto da una storia vera lo rende una storia fuori dal comune. Emma e Giulio sono realmente esistiti e il loro amore ha lottato contro le più atroci brutture della guerra per poter vincere. Consiglio questa lettura perché abbiamo tutto bisogno di credere nel bello della vita e dell'amore che lotta e vince contro il male del mondo, soprattutto adesso. MERAVIGLIOSO!