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Το φθινόπωρο

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Ένας άντρας βρίσκει καταφύγιο στην ερωτική του εμμονή για να ξεφύγει από την ανιαρή του καθημερινότητα και παρασύρεται από τις ψευδαισθήσεις του, ακροβατώντας μεταξύ ερωτικής και συναισθηματικής παρόρμησης, σε ένα θαυμάσιο μυθιστόρημα που θυμίζει τις σπουδαίες στιγμές του Αλμπέρτο Μοράβια

288 pages, Paperback

Published October 3, 2019

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About the author

Luca Ricci

77 books30 followers
Luca Ricci è considerato uno dei migliori scrittori italiani di racconti. Tra le sue opere ricordiamo L'amore e altre forme d'odio (2006, Premio Chiara), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dice sì (2012) e Fantasmi dell'aldiquà (2014). Tiene corsi di scrittura per la Scuola Holden e la Scuola del Libro, e cura per “Il Messaggero” la rubrica settimanale di libri Ricci & Capricci.

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Profile Image for Orsodimondo.
2,462 reviews2,435 followers
August 11, 2025
L’AUTUNNO DEL NOSTRO SCONTENTO


Jeanne Hébuterne nella foto che tanto colpisce il protagonista.

Il suo perenne cinismo dei sentimenti trasformava le persone a sua immagine e somiglianza, le manipolava, frequentava solo individui che al posto dell’amore idolatravano l’innamoramento.
Così dice il protagonista innominato, l’io narrante di queste duecento pagine, per descrivere il suo migliore amico, uno scrittore di mezza e più età, che ha raggiunto il successo, ma è in crisi creativa, non scrive più se non critiche, recensioni, articoli vari, non ha problemi economici, vive florido con un sacco di tempo libero a disposizione, passeggia, divaga, conclude poco, insegue gonnelle, filosofeggia con tendenza alla sentenza (per fortuna l’innominato narratore sa che spesso si tratta di “frasi da cioccolatino”).


La foto intera con Modigliani e la sua modella e compagna, Jeanne.

Un ritratto piuttosto squallido e antipatico che non solo descrive alla perfezione l’amico, ma lo stesso protagonista narratore.

L’unica differenza tra i due è che l’amico perde i capelli e lavora di riporto, il nostro invece è uno splendido cinquantenne, come direbbe Nanni, invecchia alla grande, non solo nella chioma, ma anche nel corpo che ama rimirarsi allo specchio:
Nonostante il giro di boa dei cinquant'anni, il fisico aveva tenuto. Anzi, rispetto alla magrezza di quand’ero uno studente, adesso mi riconoscevo una virilità accentuata, come se l’età mi avesse regalato una corporatura più massiccia… A dirla tutta, l’unico piacere dell’estate si era rivelato proprio avere la consapevolezza di stare ancora bene in costume, sapere che il disfacimento fisico era lontano, nonostante indossassi solo un paio di mutandoni elastici colorati… D’altronde la mia rubrica pullulava ancora di contatti sensibili, per così dire, donne con cui avevo avuto relazioni mai chiuse che avrebbero accettato senza problemi d’incontrarmi per un caffè.


Jeanne Hébuterne al centro, a sinistra ritratta da se stessa nel 1917, a destra in un ritratto di Modigliani del 1919. Jeanne, soprannominata “noce di cocco” per la perfezione del viso e la massa di capelli, s’innamorò di Modigliani a 19 anni. Lui ne aveva 33. Tre anni dopo, nel 1920, la coppia aveva già una figlia, il pittore italiano morì: il giorno dopo, Jeanne decise di raggiungere il suo amato e quindi togliersi la vita lanciandosi dal quinto piano. Era al nono mese di gravidanza.

Per buona parte del romanzo sembra d’essere ritornati indietro di parecchi anni, a quando in Italia l’arte cominciò a interessarsi al borghese in crisi: non ho potuto fare a meno di respirare una certa aria di déjà vu e déjà li.
Alla quale aggiungerei un certo qual fastidio per questo protagonista che se non è misogino ci va molto vicino, compiaciuto nella sua masculinità.
E aggiungerei anche che uno scrittore in crisi d’ispirazione rischia facilmente d’essere tra i soggetti meno interessanti dell’universo.


Amedeo Modigliani: ritratto di Léopold Zborowski.

Ma è possibile che Gli autunnali sia soprattutto da leggere come un’unica grande metafora - è possibile, forse probabile, che l’ossessione provata maldestramente dal protagonista per Jeanne Hébuterne, dopo averla casualmente vista nella foto insieme all’amato Modigliani, sia piuttosto un’ossessione letteraria.
Anzi, sia proprio L’Ossessione Letteraria.

E così si perdona il fastidioso déjà vu e déjà li, e si perdona (forse, ma forse anche no) perfino il lungo episodio della prostituta nigeriana ripetutamente frustata a sangue, momento alquanto intollerabile.


Saul Leiter: Women, 2008.

Il titolo è bello, e l’autunno può essere stagione magica.
E le ultime decine di pagine s’innalzano su quelle che precedono, prendono il volo, il finale è bello e a sorpresa, e il mio accenno di stroncatura si placa, anche perché io ho sempre apprezzato Luca Ricci, e qui di stelle se ne vedono tre, ma in realtà sono tre e mezzo.


In copertina foto di Saul Leiter: Sunday Morning at the Cloister. 1947.
Profile Image for SCARABOOKS.
292 reviews264 followers
April 10, 2018
In quanto a qualità, complessivamente, un cosa mediocre. Soprattutto perchè è scritto come si concepisce la scrittura su una terrazza romana alla Scola dopo quarant’anni di degenerazione berlusconian-ulivista. Un po’ di esibizionismo ben educato, un po’ di sciatteria e di cialtronismo ben truccati, molte rimasticature da snob, un po’ di tecniche di scuola e soprattutto, insopportabile, tanta convenzionalità; una cosa per cui una comitiva di turisti non può che essere “nutrita”, se si passeggia si“gironzola”, se si è convinti lo si è “fermamente”, la spaghettata è “indimenticabile”, gli scherzi “spensierati”, i bambini sono “marmocchi”.

Però il soggetto è interessante e in mezzo alla confusione di una trama troppo artificiosa e cerebrale, qualche buona idea c’è. Più di una. La teoria delle stagioni e l’elegia dell’autunno (e di quello romano in particolare) mi è piaciuta molto. Mi è piaciuta la cartina di Roma su cui si appoggia la storia, i luoghi scelti. E mi è piaciuta anche la visione, da un lato, dell’innamoramento (per cui ti abbandoni alla passione per un’immagine che catalizza un’energia in cerca di oggetto e ti risvegli con una poveretta spaventata) e, dall'altro, della senescenza del rapporto coniugale . Interessante anche il modo in cui scrive dell’”uomo poetico” del nostro tempo, che poco ha a che fare con la poesia dei poeti e molto con il vivere in modo televisivo i sentimenti (ridotti a cinemini ad uso di un pubblico, depotenziati nell'intensità, drammatizzati negli esiti e liricizzati nel racconto) e in generale la vita, che sta impestando le teste. Discutibile l’aver scomodato "la poesia", ma la sostanza del concetto è interessante.

Se quando si hanno buone idee si arriva a un risultato complessivamente così modesto si ha solo la conferma che la produzione letteraria italiana, buona volontà a parte, in questo momento è come la politica: fa solo tanta tristezza.
Profile Image for Eliasdgian.
432 reviews133 followers
December 25, 2022
Η εμμονή του έρωτα και της απομάγευσής του κάποιο φθινόπωρο στη Ρώμη, μέσα από την πρωτοπρόσωπη αφήγηση ενός, μάλλον ενοχλητικού, ήρωα, που, όσο ο πόθος για τη σύζυγό του φθίνει, τόσο το πάθος του για έναν συγκλονιστικό, καινούργιο έρωτα δυναμώνει.

Ενδιαφέρον μυθιστόρημα που, (και) μέσα από τον παραλληλισμό των εποχών, αποτυπώνει με τρόπο εξαιρετικό τις απροσμέτρητα έντονες συναισθηματικές διεργασίες που συνεπάγεται ο έρωτας και ο πόθος της αναζήτησής του, όταν η ζωή κοντεύει να ολοκληρώσει τον κύκλο της (και ο χειμώνας να διαδεχτεί το φθινόπωρο).
Profile Image for Γιάννης Ζαραμπούκας.
Author 3 books223 followers
October 9, 2019
ΤΟ ΦΘΙΝΟΠΩΡΟ αποτελεί την πρώτη μυθιστορηματική απόπειρα του Ιταλού συγγραφέα Luca Ricci, ο οποίος είναι αρκετά γνωστός στη χώρα του για τα διηγήματα του. Το μυθιστόρημα του βρέθηκε στη λίστα για το βραβείο Strega. Στη χώρα μας το βιβλίο κυκλοφόρησε πριν λίγες μέρες από τις εκδόσεις Μεταίχμιο, σε μετάφραση της αεικίνητης και πάντα δημιουργικής Δήμητρας Δότση, η οποία τον τελευταίο χρόνο μας έχει φέρει σε επαφή με αρκετά ενδιαφέροντα μυθιστορήματα!
Η ιδιαίτερη περιγραφή που διάβασα στο οπισθόφυλλο του βιβλίου, σε συνδυασμό με τη μεταφραστική σφραγίδα της Δήμητρας, την οποία και ακολουθώ πιστά, υπήρξαν οι συνιστώσες της δύναμης, που με ώθησε στο προμηθευτώ το παρόν μυθιστορηματικό έργο απ' τις πρώτες κιόλας ημέρες της κυκλοφορίας του.
Ανοίγοντας το βιβλίο, ο αναγνώστης συναντά τον πρωταγωνιστή του έργου λίγο μετά την επιστροφή του απ' τις καλοκαιρινές διακοπές, που όπως και κάθε χρόνο, μοιράστηκε και φέτος με τη σύζυγο του, την Σάντρα. Ο πρωταγωνιστής του βιβλίου είναι ένας μεσήλικας άνδρας, συγγραφέας στο επάγγελμα, αν και έχει καιρό να δημοσιεύσει κάποιο λογοτεχνικό έργο, ο οποίος ζει εγκλωβισμένος σε μία μονότονη και ρουτινιασμένη καθημερινότητα. Μία καθημερινότητα άνευρη, ανέραστη, απ' την οποία απουσιάζει το στοιχείο της έκπληξης. Άλλωστε κι ο γάμος του παραπαίει ανάμεσα στη συνήθεια και τη φθορά που φέρνει η συνεχής τριβή σε μία σχέση.
Μία καθημερινότητα η οποία θα αλλάξει ολοκληρωτικά κατά τη διάρκεια της καθιερωμένης του βόλτας σε μία υπαίθρια αγορά της Ρώμης, όπου σε ένα πάγκο με βιβλία θα βρει έναν τόμο με καλλιτέχνες της Μονμάρτρης. Ξεφυλλίζοντας το συγκεκριμένο βιβλίο, ο πρωταγωνιστής του έργου θα πέσει επάνω στη φωτογραφία της Ζαν Εμπιτέρν, της συντροφού ενός ζωγράφου, του Αμεντέο Μοντιλιάνι, την οποία και θα ερωτευτεί αστραπιαία!
Το σαρωτικό αυτό συναίσθημα, που αναπάντεχα θα ανθίσει εντός του πρωταγωνιστή, θα πυροδοτήσει μία αλλαγή στη στάση και στη συμπεριφορά του. Ειδικότερα, θα αναπτύξει μία παθολογική σχέση, σχέση εξάρτησης με τη φωτογραφία της Ζαν, ενώ διάφορες μεταφυσικές ιδέες θα αρχίσουν να φυτρώνουν στο μυαλό του, μέχρι εκείνη τη στιγμή που θα συναντήσει την Τζέμα, ξαδέρφη της γυναίκας του, η ομοιότητα της οποίας με την Ζαν είναι σοκαριστική.
Η συνάντηση αυτή θα αποτελέσει την αφορμή για να έρθουν κοντά η Τζέμα και ο άντρας της Σάντρα, έλξη η οποία θα οδηγήσει στη δημιουργία μίας ιδιόμορφης σχέσης. Μία σχέση η οποία θα λειτουργήσει για τον πρωταγωνιστή ως μία γέφυρα επικοινωνίας του πρωταγωνιστή με την Ζαν.
Με φόντο την εποχή του Φθινοπώρου που πέφτει σταδιακά στους δρόμους της Ρώμης, βάφοντας κεχριμπαρένια τα φύλλα των δένδρων, ο Ιταλός συγγραφέας, μέσα απ' την επινόηση αυτού του ξεχωριστού μυθιστορηματικού χαρακτήρα, δράττεται της ευκαιρίας για να αναφερθεί στο τέλμα στο οποίο μπορεί να βρεθεί ο γάμος ενός ζευγαριού στο πέρασμα των χρόνων. Στην απομάγευση και την αποδυνάμωση του έρωτα, ως αποτέλεσμα της χρόνιας καθημερινής τριβής, αναδεικνύοντας έμμεσα μέσω αυτών των αναφορών τον πεπερασμένο χαρακτήρα αυτό του συναισθήματος, που κάποια στιγμή εξαντλείται, οδηγώντας τελικά τους δύο αυτούς ανθρώπους που κάποτε μοιράζονταν τον ενθουσιασμό που τους προσέφερε ο έρωτας, να συνυπάρχουν, εγκλωβισμένοι στα δίχτυα της ρουτίνας και της στρωμένης τους καθημερινότητας.
Ταυτόχρονα, ο Luca Ricci χρησιμοποιεί την αναπάντεχη και σφοδρή ερωτική έλξη που αισθάνεται ο ήρωας του για την χάρτινη Ζαν Εμπιτέρν, για να αναδείξει με τον πιο τραγικό και νοσηρό θα έλεγα τρόπο, τους αμυντικούς μηχανισμούς που μπορεί να αναπτύξει ένας άνθρωπος για να αντεπεξέλθει και να αντιμετωπίσει καταστάσεις, όπως αυτή ενός βαλτομένου γάμου. Η παθολογική αυτή εξάρτηση που αναπτύσσεται μεταξύ του ήρωα και της Τζέμα, και κατ΄ επέκταση της Ζαν, λειτουργεί ως σανίδα σωτηρίας για τη διατήρηση του γάμου του κεντρικού ήρωα, ο οποίος θα αναθερμανθεί για κάποιο διάστημα.
Η γραφή του Ricci είναι ρέουσα και αρκετά εικονοπλαστική, με τις απαραίτητες δόσεις λυρικότητας στα σημεία που επιβάλλεται, κυρίως στα σημεία εκείνα που ο συγγραφέας αναφέρεται στην εποχή του φθινοπώρου και στις εναλλαγές του τοπίου που περιβάλει τους ήρωες. Γραφή που διέπεται από μία υφέρπουσα μελαγχολία, καθώς και μία βαθιά στοχαστικότητα, αφού ο συγγραφέας προβληματίζεται έντονα μέσα απ' την ιστορία που δημιουργεί για τον χρόνο που έρχεται και παρέρχεται, αφήνοντας πίσω του ανεξίτηλα σημάδια, για την κρίση της μέσης ηλικίας, τους φόβους και την ανασφάλεια που φέρνει το γήρας.
Αυτό που ξεχώρισα διαβάζοντας το παρόν μυθιστόρημα η σκοτεινή διάσταση που προσδίδει ο συγγραφέας στο συναίσθημα του έρωτα, το οποίο φθείρει κάθε ψήγμα λογικής που διέπει τη σκέψη του πρωταγωνιστή του. Ενός πρωταγωνιστή ανώνυμου και τραγικού θα έλεγα, ενός προσώπου ηττημένου και αποτυχημένου στη ζωή, ο οποίος χτίζει μία παράλληλη καθημερινότητα που λειτουργεί ως οξυγόνο για τον ίδιο, καθημερινότητα όμως η οποία τον σκοτώνει αθόρυβα και αργά, οδηγώντας τον τελικά σε ένα τραγικό “τέλος”.
Ολοκληρώνοντας, λοιπόν, ΤΟ ΦΘΙΝΟΠΩΡΟ του Luca Ricci είναι ένα εξαιρετικά ενδιαφέρον μυθιστόρημα, που ακροβατεί ανάμεσα στο φως και στο σκοτάδι, ανάμεσα στη λογική και στο παράλογο, στον ρεαλισμό και τη φαντασία! Είναι ένα μυθιστόρημα που αξίζει να διαβάσετε, ειδικά αν σας είχε αρέσει το μυθιστόρημα ΤΟ ΤΟΥΝΕΛ του Αργεντινού συγγραφέα Ερνέστο Σάμπατο, το οποίο το θυμίζει σε αρκετά σημεία, ειδικά στο δεύτερο μέρος, αλλά και στον τρόπο με τον οποίο ρίχνει αυλαία ο συγγραφέας!
Profile Image for Nood-Lesse.
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October 27, 2024
La vita è un dono

Aver letto il libro subito dopo esser tornato da Roma ha senz’altro influito sul mio apprezzamento. Averlo letto nella stagione a cui fa riferimento ne ha aumentato il fascino. Non mi sono fatto scoraggiare dai giudizi negativi presenti in vari commenti, ho sperato di trarne qualcosa di buono, ed è avvenuto (avevo già letto e gradito il suo L’amore e altre forme d’odio).
Sarà difficile che proviate simpatia per il protagonista (scrive in prima persona) o per il suo caro amico Alberto Gittani. Entrambi sono scrittori “pentiti” o tali si professano dato che attualmente a parte collaborare con riviste e scrivere recensioni, passano il tempo ad essere cinici, caustici, due tipi “da labbrate” e qui Ricci capirebbe come ho capito io quando ha scritto
Quello scimunito aveva fatto lo sbruffone – aveva fatto il livornese – e Jeanne ci era cascata

Jeanne al secolo era Jeanne Hébuterne, lo scimunito il pittore Amedeo Modigliani. Il protagonista si innamora di una foto di Jeanne fino a rimanerne ossessionato, fino a reincarnare in una ragazza di nome Gemma la sua ossessione.
Una decina di anni fa lessi, non ricordo dove
“La vita è un dono, lo capisce solo chi la spreca” J.H.
cercai l’autrice e quello fu il mio primo contatto con lei. Non verificai la frase, oggi ho provato a farlo ed ecco i risultati
https://tinyurl.com/4sr3rn95
La frase sulla vita in realtà l’ha pronunciata Modigliani e recita
«La vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e che non hanno»
Posso affermare di preferire il falso storico di dieci anni fa?
Se volete sapere perché Jeanne ha contribuito alla fama di Amedeo, potete chiedere a Google oppure leggere il libro. Magari lo sapete già, magari non vi interessa quanto deve essere interessato a Luca Ricci che ne ha fatto lo sfondo del proprio romanzo e poi quasi giustificandone ha scritto:
“L’amore è come leggere un romanzo, ci vuole la sospensione dell’incredulità.”
È vero, nel romanzo riuscito però non deve notarsi la sutura fra il credibile e il non, deve passare inosservata come una bugia in mezzo a dieci verità, o una verità nascosta dentro dieci bugie.
L’epilogo e la nota finale mi sono piaciuti al punto che ho raccolto e inchiodato al cielo la stella che era caduta. Non credo che qualcun altro si chinerà a raccogliere una stella per una nota di tre righe, eppure io in quelle tre righe ho letto passione e piacere di scrivere, ho letto sospensione dell’incredulità.

Un'intervista interessante all'autore
https://www.giudittalegge.it/2018/03/...
Profile Image for Nasia.
448 reviews108 followers
November 27, 2022
Είμαι πολύ ανάμεσα στο αν απόλαυσα αυτό το βιβλίο τελικά ή όχι.
Μεσήλικος άνδρας, συγγραφέας στο επάγγελμα, παθαίνει κρίση μέσης ηλικίας, βαριέται τον έγγαμο βίο του και αναζητεί άλλα πάθη, εξωσυζυγικά. Παθαίνει εμμονή με την σύντροφο του Μοντιλιάνι που έτυχε να δει σε μια φωτοφραφία και έκτοτε την αναζητά παντού γύρω του, ακόμα και στις συμπτώσεις της ζωής του.
Με φόντο την φθινοπωρινή Ρώμη και άκρως μελαγχολική διάθεση, κάνει βόλτες με τον επιστήθιο φίλο του (επίσης συγγραφέα σε ανενεργό δράση) και συζητάνε τα πάθη τους.
Το βρήκα σε στιγμές πολύ σεξιστικό, με την αντρική ματιά παντού και αυτό με ενόχλησε, όμως δεν μπορώ να παραβλέπω πως είνια καλογραμμένο και η ιστορία έχει ενδιαφέρον.
"Το γράψιμο είναι δείκτης δυσφορίας, ανισορροπίας, είναι μια μορφή καταποντισμού, όσο περισσότερο θέλεις να γράφες τόσο πιο δυστυχής είσαι".
"Και τότε τι έχεις;" "Τίποτα, είπα" "Είμαι άνθρωπος του φθνιπώρου." "Καλό κι αυτό! Θα μπορούσε να γίνει και τίτλος μυθιστορήματος: Οι άνθρωποι του φθινοπώρου." "Του αράδιασα μια θεωρία, σύμφωνα με την οποία τα ανθρώπινα πλάσματα χωρίζονταν ανάλογα με την εποχή." "Θέλεις να πεις ότι ο καθένας από εμάς στην πραγματικότητα ζει μόνο μία εποχή τον χρόνο;" με ρώτησε ο Τζιτάνι, ξαφνικά προσηλωμένος στην κουβέντα μας. "Υπό μία έννοια, ναι. Καθένας μας ενσαρκώνει μία και μόνο εποχή και όσο κυλάνε οι άλλες εποχές, δεν κάνουμε τίποτε άλλο από το να περιμένουμε πότε θα επιστρέψει η δική μας και να προσδιορίζουμε τις άλλες βάσει αυτής." "Προσπάθησα να του εξηγήσω με λεπτομέρειες. Οι άνθρωποι του χειμώνα ήταν σταθεροί τύποι, συνεπείς με τις επιλογές τους, αξιόπιστοι, εγωιστές αλλά όχι νάρκισσοι, ικανοί να προσφέρουν ασφάλεια και προστασία. Οι άνθρωποι της άνοιξης ήταν ακράδαντα αισιόδοξοι, άνθρωποι που έβλεπαν την ζωή σαν μια γιορτή, ενίοτε λίγο επιπόλαιοι, στην καλύτερη περίπτωση ηδονιστές και στη χειρότερη ακόλουθοι της εκάστοτε μόδας. Οι άνθρωποι του καλοκαιριού ήτα οι αδαείς και άξεστοι, που έχιαν αφθεί προφαώς σε μία όχι και τόσο πολύπλοκη ύπαρξη, γλεντούσαν απαθείς και δεν νοιάζονταν αν θα πραγματοποιήσουν τα όνειρα και τις επιθυμίες τους."
Profile Image for Evi.
82 reviews38 followers
Read
October 25, 2019
"Το φθινόπωρο" του Luca Ricci.

O πρωταγωνιστής του βιβλιου έπειτα από τις καλοκαιρινές του διακοπές επιβεβαιώνει με σιγουριά πως ο γάμος του βαλτώνει. Η σύζυγος του είναι πανέμορφη μεν, αλλά όχι πλέον επιθυμητή από αυτόν. Σε έναν μοναχικό περίπατο, βρίσκεται γοητευμένος από έναν παλιό τόμο σχετικά με τους καλλιτέχνες της Μονμάρτης. Η εικόνα της Ζαν Εμπιτέρν, σύντροφος του Μοντιλιάνι, τον εντυπωσιαζει. Κόβει την εικόνα και την φυλάσσει προσεκτικά. Η περίοδος που ακολουθεί είναι το διάστημα που κυοφορεί τον έρωτα του για αυτή τη νεκρή γυναίκα. Ένα βράδυ ωστόσο, η σύζυγος του προσκαλεί για δείπνο μια ξαδέρφη της. Η ομοιότητα της οποίας είναι εκπληκτική με τη Ζα Εμπιτέρν.

Ξεκινά το κυνήγι μιας χίμαιρας, μια τρομακτική εμμονή, μια απίστευτη παράνοια. Υπό το φθινοπωρινό φόντο της Ρώμης, άλλες σχέσεις ξεκινούν και άλλες λήγουν. Έρωτες τελειώνουν άδοξα σαν τα κίτρινα και κόκκινα φθινοπωρινά φύλλα.

Ένας πρωταγωνιστής με αρνητικά στοιχεία στο χαρακτήρα του και με πολλά πάθη επιδιώκει να ορθοποδήσει στη ζωή του. Ένα σύγχρονο αλφαβητάρι του ερωτικού αισθήματος, μια αμείλικτη απεικόνιση των ανθρώπων και των παθών τους.

Καλή ανάγνωση!
Profile Image for Gabril.
1,047 reviews257 followers
April 9, 2019
Come scrivere un romanzo dove non si salva nessuno. Dove non c’è un personaggio che susciti una infinitesimale stilla di simpatia. I personaggi maschili sono dei falliti disgustati dalla loro vita e dal mondo intorno (e spesso anche disgustosi a chi legge); quelli femminili sono vacui e sfuggenti.

C’è una tragedia nascosta nel percorso allucinatorio che porterà il protagonista a desiderare quel che desidera, immaginare quel che immagina e infine fare quel che fa, ma cosa sia non è dato sapere (invece a me pare l’unico fatto la cui esplicazione poteva rivelarsi narrativamente interessante).
Lungo il percorso ci accompagnano lapidarie citazioni dal racconto “La chioma”, di Maupassant, a cui l’autore dice esplicitamente di essersi ispirato. Peccato che la misura del romanzo sia una taglia troppo larga per il contenuto narrato: la storia di un’ossessione per il ritratto di una morta (la celebre Jeanne, tragica compagna di Modigliani) e che la storia debba essere nutrita di molti dettagli: innanzitutto la pedissequa elencazione dei luoghi di una Roma prevalentemente turistica, poi i discorsi pseudofilosofici dei due scrittori falliti: il protagonista e l’amico Gittani, il testimone; quindi la cornice sociale, ipocrita e borghese, dai molti risvolti torbidi e rivoltanti (vedi l’episodio della prostituita nigeriana) o quella pseudo-artistica e degenerata (bohémienne e stupefacente).

L’autunno è l’immagine della decadenza, il tempo che fugge, il senso che si dissolve, come i matrimoni, come la vita stessa. Allo stesso modo il nichilismo dei due personaggi maschili a poco a poco divora e distrugge tutto. Ma l’aspetto stridente, a mio parere, è proprio la parabola paranoide del protagonista che, essendo anche narratore, racconta con esemplare lucidità ciò che gli accade, per lasciare poi la parola finale all’amico e, per ultimo, a Maupassant stesso: “La mente umana è capace di tutto”. Debole conclusione, che affretta la fine senza giustificarla.

Per esempio. Soltanto poco prima dello scivolone definitivo il nostro eroe (si fa per dire) si trova in un salotto mondano dei Parioli ed è in grado di fare una disamina molto puntuale dei personaggi che lo frequentano. Ecco i critici letterari: “C’era il critico che si occupava solo dei libri della casa editrice per cui pubblicava la moglie; il critico obiettivo che non si sbilanciava mai, non criticava mai; il critico delatore che invece di una recensione spiattellava la trama del libro; il critico acido che sotto sotto voleva scrivere un romanzo identico a quelli di cui parlava male…”
Un quadretto molto veritiero di ambienti che evidentemente l’autore conosce bene e di cui il suo personaggio chiave è lucido testimone. Come si spiega allora il rapido deterioramento psichico? È vero, ci sono tutte le premesse, date dallo snocciolarsi della trama... il problema, però, è che manca un linguaggio corrispondente che dia alla vicenda altrettanta coerenza e plausibilità.

(A proposito di stile. “Mi ero strutto d’amore per lei” proprio non si può sentire, Luca Ricci, dai.)
Profile Image for Angie .
362 reviews67 followers
September 3, 2022
"Ο ανθρώπινος νους είναι ικανός για τα πάντα"

Με αυτή τη φράση ολοκληρώνεται το πρώτο μυθιστόρημα του Ιταλού Luca Ricci, το οποίο κινείται ανάμεσα σε λογική και παράνοια. Το Φθινόπωρο,μια εποχή που αντιπροσωπεύει την αλλαγή αλλά και την επερχόμενη φθορά,τα φύλλα που κιτρινίζουν και πέφτουν ,τη μελαγχολία στην ατμόσφαιρα....

Ο ήρωας ,ένας μεσήλικας που περνά κρίση στον γάμο του, που ερωτεύεται μια φωτογραφία, και απατά την γυναίκα του με το "φάντασμά" της. Ένας ήρωας σαδιστής και χονδροφοβικός , με εκνεύρισε με τα σχόλια του ουκ ολίγες φορές κατά τη διάρκεια της ανάγνωσης. Με έκανε να τον αντιπαθησω από την πρώτη κιόλας σελίδα . Από την άλλη με κέρδισε τόσο η ατμοσφαιρική γραφή του Ricci καθώς και η εξαιρετική μετάφραση της Δήμητρας Δότση που αποφάσισα να του δώσω μια ευκαιρία,να τον μελετήσω, να καταλάβω λίγο καλύτερα τα πάθη του. Και δεν το μετάνιωσα. Στο τέλος επήλθε η κάθαρση και η συναισθηματική απελευθέρωση από αυτόν τον τόσο σκοτεινό και παράξενο λογοτεχνικό ήρωα. Τον συμπάθησα; Όχι. Έπαιξε με το μυαλό μου; Ναι! Αυτή ήταν και η επιτυχία του συγκεκριμένου βιβλίου.
Profile Image for Georgina Koutrouditsou.
455 reviews
February 27, 2021
"Ο ανθρώπινος νους είναι ικανός για τα πάντα."
Είναι η τελευταία φράση του βιβλίου...
Εξ αφορμής, λοιπόν, δεν έχω διαβάσει πιο τρελιάρη συγγραφέα (ας μου επιτραπεί ο χαρακτηρισμός)!
Μια υπόθεση που μπλέκει τη λογική με το παράλογο,αλλά ενδιάμεσα παρουσιάζει υπέροχες σκηνές από την Αιώνια πόλη,το Φθινόπωρο που πλέον δεν είναι μια εποχή αλλά προσωποποιείται και μια αιχμηρή, ειρωνική πολλές φορές, κριτική προς το χώρο των Γραμμάτων και των Τεχνών και ποιος/ποια/ποιοι τον εκπροσωπεί-ουν. Η ιστορία ενός ερωτευμένου (; δεν είμαστε και τόσο σίγουροι μετά από ένα σημείο;) παντρεμένου μεσήλικα με φόντο μια εποχή γεμάτη αλλαγές στη φύση (και όχι μόνο).
Η πένα του συγγραφέα είναι εξαιρετική, δεν ησυχάζεις ποτέ αν δεν διαβάσεις απνευστί όλο το έργο, καθώς αναρωτιέσαι συνέχεια "μα, πού το πάει τώρα;".
Μπορεί κάποιες φορές να θυμώσετε με τον πρωταγωνιστή και τις απόψεις,αλλά και τις επιλογές του. Η μαεστρία όμως του συγγραφέα είναι αυτή που εισβάλει επιτυχώς στον παραλογισμό του μυαλού του ήρωα και μας τον παρουσίαζει ως μια άλλη πτυχή που μπορεί να κρύβει ένας άνθρωπος.
Είναι ένα ενδιαφέρον,αλλά και αστείο ανάγνωσμα.
Profile Image for Ellie Spyridonidi.
105 reviews22 followers
March 22, 2020
Το Φθινόπωρο διαδραματίζεται στη Ρώμη κατά τους φθινοπωρινούς μήνες και αφορά σε έναν μεσήλικα άνδρα ο οποίος νιώθει να βρίσκεται σε έναν ρουτινιασμένο και βαρετό πλέον γάμο. Πρόκειται για ένα βιβλίο που αγγίζει θέματα όπως η κρίση μέσης ηλικίας, η φθορά των μακροχρόνιων σχέσεων, ο φόβος των γηρατειών. Το σκηνικό του βιβλίου, δηλαδή η Ρώμη το φθινόπωρο, προσδίδει μια επιπλέον μελαγχολική διάθεση.
Δεν μπορώ να πω ότι μου άρεσε ιδιαίτερα, καθώς η πλοκή του είναι χαλαρή και χωρίς πολλή δράση, αλλά υπήρχαν στοιχεία που απόλαυσα όπως η ατμοσφαιρικότητα, το σκηνικό της Ρώμης και τα θέματα που θίγει. Για αυτό και το βαθμολογώ με 3 στα 5.
Profile Image for Leonidas Moumouris.
395 reviews65 followers
May 27, 2024
Δεν κατάφερα ούτε για μια στιγμή να μ' ενδιαφέρει αυτό που διάβασα παρά το γεγονός πως ηλικιακά ταυτίζομαι.
Profile Image for Livia.
41 reviews34 followers
April 7, 2018
È Fabio Volo per chi si crede più erudito di chi legge Fabio Volo, e questa definizione è già troppo generosa: pagine su pagine di frasi fatte, di cliché, di dialoghi che falliscono miseramente nell'essere brillanti; il tutto immerso nella solita cornice da romanzo borghese, le solite situazioni trite e ritrite della crisi di coppia, l’ossessione per una donna, il protagonista scrittore. Come tanti altri romanzi di questo livello, si adorna di citazioni e riferimenti alti (compreso l’argomento centrale del romanzo, l’ossessione per la compagna di Modigliani) in modo da far credere al lettore di essere un romanzo molto profondo. Dubito fortemente che lo sia, ma se questo è il vostro piatto preferito, andate, abbuffatevi.
Profile Image for Valerio Spisani.
185 reviews28 followers
March 2, 2022
Facile che a leggere questo romanzo vi venga il nervoso, eh. Non c'è un personaggio che sia uno che ispiri simpatia, e il protagonista senza nome li batte tutti: scrittore annoiato di mezza età, maschio bianco etero - uno di quelli in cima alla piramide, insomma - perfettamente a suo agio nel sistema patriarcale, che pensa e agisce in maniera disgustosa in particolar modo nei confronti, ovviamente, delle donne. La cosa triste è che Luca Ricci non è che si sia dovuto inventare chissà cosa, visto che di gente così ce n'è parecchia; certo i tratti del protagonista sono particolarmente enfatizzati e magari possono sembrare eccessivi ma quando poi arrivate a leggere le ultime pagine capite anche perché. Io me lo son goduto, Gli Autunnali, son duecento pagine che scorrono lisce, senza particolari prodezze ma va bene così perché in realtà non ce n'è bisogno; in giro ho letto diverse critiche al modo di scrivere di Luca Ricci che a me, sinceramente, piace. A me poi i libri coi personaggi un po' schifosi piacciono, come nei romanzi di Javier Marías o di Michel Houellebecq, per dire i primi due che mi vengono in mente, e qua dentro di schifo ne ho trovato abbastanza.
Profile Image for Elina.
510 reviews
September 17, 2022
Ήταν τρελός και τα φαντάστηκε όλα ή υπήρχε αλήθεια σε όλο αυτό? Καλό σα σύλληψη αλλά κάτι έλειπε...
Profile Image for Μέριλιν.
148 reviews12 followers
September 13, 2021
Μου άρεσε η γραφή του συγγραφέα. Με εκνεύρισε όμως η ιστορία του πρωταγωνιστή. Δεν συμπαθώ που δεν συμπαθώ τους άνδρες που απατούν τις γυναίκες τους, αυτόν τον ήρωα τον αντιπάθησα όσο κανέναν χάρτινο ήρωα μέχρι στιγμής.
Profile Image for Ιωάννα Μπαμπέτα.
251 reviews39 followers
October 28, 2019
Διαβάζεται ευχάριστα. Κάποιες στιγμές γίνεται περισσότερο σουρεαλιστικό από όσο αντέχω εγώ.
Ο συγγραφέας όμως καταθέτει υπέροχες σκέψεις για την αγάπη, τον έρωτα και τη ρουτίνα του έγγαμου βίου.
Τις υπογράμμισα και τις ξαναμελέτησα ακόμα κι όταν είχα φτάσει στην τελευταία σελίδα.
Εξαιρετική μετάφραση από τη Δήμητρα Δότση.
Profile Image for Vincenzo Politi.
171 reviews165 followers
March 6, 2022
Sono arrivato a questo libro quasi per caso, avendo saputo che Gli Invernali, l'ultimo romanzo di Luca Ricci, è stato proposto al Premio Strega. Incuriosito più dal titolo che dallo Strega, l'ho comprato. O almeno così credevo: fatale fu la distrazione, che mi fece comprare non Gli Invernali, bensì Gli Autunnali. Pare che Ricci, autore che (colpevolmente) non conoscevo, stia scrivendo una tetralogia che ha a che fare con le stagioni. Idea di per sé non originalissima: in anni molto recenti, infatti, sia il norvegese Karl Ove Knausgård che la scozzese Ali Smith si sono lanciati in quadrilogie stagionesche. La novità di Ricci è che i suoi romanzi non si concentrano tanto sulle stagioni in quanto tali, quanto sui tipi di persone che esistenzialmente le 'abitano'. Non la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno ma, appunto, 'i primaverili', 'gli estivi', 'gli autunnali' e 'gli invernali'.

Quella degli Autunnali è una storia perversa e malata che mi ha stregato. Uno scrittore italiano (e, in quanto tale, uno scrittore fallito, che non scrive più romanzi ma solo articoletti e recensioni per i libri degli amici e degli amici degli amici) vive una crisi di mezza età. Non ha più uno scopo nella vita e anche la relazione con sua moglie sembra alla deriva. Fino a quando, comprando un vecchio libro in una bancarella, lo scrittore non si innamora di una fotografia, un'idea, forse un'ideale: Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani, che al nono mese di gravidanza si suicidò gettandosi dalla finestra perché non riusciva a superare la morte del pittore. Da quel momento, lo scrittore proverà a 'rievocare' Jeanne Hébuterne, per poter vivere di quel suo amore intriso di sacrificio, abnegazione, assolutezza.

La prosa di Ricci, elgantissima e decadente, si tinge di giallo, di rosso, di nebbia e incede attraverso foglie appassite e ossa di morti. In una Roma fosca, oscura, gotica e mortifera (una Roma che sembra quasi la Milano degli Scapigliati, o di Buzzati, oppure Vienna, Parigi, o Praga) facciamo la conoscenza di una serie di personaggi problematici, psicotici, brutti, orribili, mostruosi e maledettamente umani. L'esito paradossale, ma non del tutto incomprensibile, è che la strada verso l'Amore Assoluto è lastricata di dolore e cattiveria. Unica pecca che ho trovato è stato il finale, a mio avviso anticlimatico, forse addirittura fuori luogo, con un colpo di scena che nelle intenzioni dell'autore doveva essere probabilmente 'a effetto', ma che in me ha fatto l'effetto di una grande 'boh'. Si tratta però di un difetto minore. Sebbene abbia divorato le pagine di questo romanzo, preso com'ero dalle evoluzioni sempre più inquietanti della trama, non ho letto Gli Autunnali per vedere 'come andava a finire'. Per certi versi, avrei voluto che non finisse mai. Forse sono anch'io un 'autunnale' e avrei voluto continuare ad abitare l'autunno malato di Ricci.

Per me, questo è un romanzo portentoso e sicuramente inusuale nel panorama letterario italiano. Sono quindi rimasto sorpreso dalle numerose recensioni negative che ho letto qua e là. In molti criticano il fatto che nessuno dei personaggi degli Autunnali susciti simpatia o empatia. Molti altri si lamentano della trama insensata, a tratti surreale se non volutamente paradossale. Poi ci sono i 'soliti' che si lamentano della 'scrittura troppo compiaciuta', degli 'eccessivi riferimenti colti', eccetera eccetera. Mi domando cosa sarebbe successo se questo romanzo fosse stato scritto da un francese o da un americano. Michel Houellebecq, che ha venduto milioni di copie creando una galleria asfittica di personaggi esageratamente squallidi e insopportabili (spesso misogini, razzisti, sessodipendenti e chi più ne ha più ne metta), viene considerato un genio anche in Italia. (A questo punto, alcuni potrebbero rispondermi adducendo l'argomento «Eh, ma mica puoi paragonare Luca Ricci a Michel Houellebecq!», che però non è un argomento.) Moltissimi scrittori stranieri hanno uno stile molto più 'compiaciuto' e complesso di quello di Luca Ricci, la cui prosa è molto lavorata e scorrevolissima. E infine, i riferimenti colti: ma che fastidio danno? È vero che in questo romanzo si citano Eyes Wide Shut di Kubrick, o le opere di Amedeo Modigliani, ma per leggerlo (e comprenderlo) non è necessario essere un critico cinematografico o aver studiato storia dell'arte. Come mai i lettori italiani, sempre pronti a lodare le scritture (non sempre accessibili) e i riferimenti colti (non sempre ovvi) di Houellebecq, De Lillo, Foster Wallace, Franzen e compagnia, diventano così critici, se non addirittura astiosi, nei confronti degli scrittori italiani che per lo meno dimostrano, con il proprio stile e la propria ricercatezza, di avere ancora un'ambizione letteraria che vada oltre la saga familiare e le storielle a lieto fine? Più vado avanti, più mi viene il sospetto che la 'crisi della letteratura italiana' non sia dovuta ai nostri scrittori ma, ahimé!, ai nostri lettori.

D'altra parte, laggiù, nel rego dei morti, ero certo che non esistessero premi e castighi in base alla condotta, il giudizio morale non apparteneva alla sfera divina, inferni, purgatori e paradisi erano ripartizioni e visioni rassicuranti, create dagli uomini. La verità era molto più semplice, e sconveniente. La maggior parte dell'umanità era dannata peché non aveva una propensione artistica. Nell'oltretomba agli artisti veniva dato il privilegio di poter continuare ad amare - e per lo più amoreggiavano tra loro -, ecco perché Jeanne era tornata.
Profile Image for fra'.
8 reviews1 follower
May 29, 2018
Avvertenza: questo commento contiene tracce evidenti di SPOILER
La seconda di copertina recita così:
"Un uomo (...) è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale (...) in un mercatino di Roma l'uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre e rimane stregato dall'immagine di Jeanne Hèbuterne. Scocca un particolare colpo di fulmine [!! anche la sinossi fa sbadigliare!] e Jeanne diventa per il narratore un'ossessione. (...) tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente fin quando sua moglie non invita a cena una vecchia cugina che all'uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l'ossessione inizia a riversarsi nella realtà fatalmente, mentre l'autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana".
Ora, uno che cosa si aspetta? Non è la trama adatta per chi ha bisogno di allontanarsi per un po' da un'infornata di letture impegnative dal punto di vista emozionale, un accumulo di malattie, dolore, morte, non certo voluto, ma per caso capitato?
Un libro entrato tra i primi 41 titoli candidati allo Strega, scritto da un autore considerato meritevole da" tout le monde"? Un lavoro di fantasia, che intreccia passato e presente...un amore romantico, ma non troppo sdolcinato, conoscendo un pochino la scrittura asciutta, ironica, talvolta caustica, di Ricci...?
E poi la ciliegina è lei: Jeanne, musa e donna di Modì "fino all'estremo sacrificio"; è stato leggere il suo nome, sapere che in qualche modo sarebbe stata il fulcro, il vertice, di questo anomalo "menage a trois" che mi ha portato ad esclamare in libreria:
"E ora è arrivato proprio il suo turno!"
"Avevi qualche ripensamento?", mi ha chiesto di sottecchi la libraia, mentre rallentava impercettibilmente la scansione del codice EAN...
Non era forse quello un segnale, un timido, estremo tentativo per farmi ricredere sull'acquisto? E no, non c'è niente da fare: i segnali io non li colgo, fino a quando diventano un muro contro il quale sbatterci il muso. SBAM!
La realtà (la mia realtà, almeno) è che dopo una cinquantina di pagine ho iniziato a sbadigliare, mentre gli interrogativi si accavallavano nella testa ad un ritmo forsennato...
(Detesto gli SPOILER, e mi scuso se, in questo caso, ce ne saranno: ma lo trovo necessario)
La figura di Jeanne rimane un abbozzo, un'ombra sullo sfondo...una foto strappata da un libro che l'uomo strofina sul petto nudo e sul basso ventre per "sentire" il languore di una poesia che si fa, in qualche modo, "carnale"...una presenza che diventa reale (nella mente del narratore) e "fisica" quando, mentre fa l'amore con sua moglie, "percepisce" il peso di un piede di Jeanne sul fondo del letto; rimane un arcano che il protagonista tenta di interpretare attraverso la licnomanzia, "l'arte di divinare il pensiero dei morti attraverso l'osservazione della fiamma di una candela bianca (...)".
E fin qui poteva anche starci, in fondo Jeanne doveva essere un pretesto per raccontare una "vera" storia d'amore, no? E invece...
L'amore che l'uomo crede di trovare in Gemma , la donna che personifica fisicamente Jeanne, non esiste: non c'è romanticismo, non si percepisce l'attaccamento sentimentale a questa donna che è incinta (proprio come Jeanne, quando si è uccisa!) e compagna di un pittore maudit (l'avreste mai detto??), un ubriacone dedito solo a droghe e sregolatezza,
Una relazione diventa dunque il doppione di un'altra....e come pensate che lui sfoghi la sua frustrazione? Frustando a sangue una povera prostituta nigeriana, naturalmente, che, per non correre il rischio di essere ammazzata, lo invita a non farsi più rivedere.
E allora non rimane che dare la colpa a Modì...per tutto quanto...così il cerchio si chiude, con infallibile precisione.
Questo insipido minestrone viene rafforzato da qualche verso buttato quà e là, distrattamente, come si inzuppano i crostini di pane fritti per insaporire la zuppa, ma l'inconsistenza del tutto è evidente.
Lo stesso Ricci sembra quasi volersi "scusare" al termine del libro quando scrive:
"Questo romanzo deve molto alla nobile arte della novellistica. Oltre al racconto "La chioma" di Maupassant - CHE PERMEA DALL'INIZIO ALLA FINE QUESTA STORIA E NE COSTITUISCE UNA SORTA DI GOVERNO OMBRA - ho preso spunto da diversi molti altri miei racconti (utilizzandoli, come si suole dire, a seconda della bisogna. (...) Resta pacifico che averli impiegati per fare un romanzo non svilisce nè tantomeno annulla le loro versioni originarie".
Sono andata a rileggermi "La chioma" di Maupassant, che non ricordavo francamente di aver letto (anche se Maupassant rimane forse il mio novellista preferito, da sempre) e qui è scattato il desiderio assurdo di lanciare il libro dalla finestra: alla faccia del "governo ombra"! Ricci ha utilizzato frasi di Maupassant, parola per parola!
Dunque: non è un soggetto originale, non è una storia romantica, non sprigiona erotismo, non è uno scritto che almeno svisceri la pazzia dell'uomo ("La mente umana è capace di tutto", Maupassant scrive, Ricci ricopia, in bella calligrafia), ha dovuto riutilizzare "alla bisogna" racconti magari ben scritti e con una loro definita, peculiare, identità.
Viene da chiedersi, allora: Ricci, perchè?
Profile Image for Leggendolibri.
187 reviews49 followers
April 14, 2018
È complesso per me parlare del libro di oggi senza citarne un altro che è stato all'origine della scelta che mi ha portato al leggere Luca Ricci. Da un lato, non lo nascondo, sono anche io "letterariaramente" nella stessa condizione del protagonista di questa storia, ovvero non mi innamoro completamente di un libro dai tempi di Ira Levin e di Hernietta Lacks, dall'altro lato, la storia di questo amore impossibile che travalica quasi un secolo è un qualcosa che mi fa tornare alla mente "Madrigale funebre" che è il racconto che mi rese per sempre caro Gustaw Herling. Ora, vai a capire il perché, scopro che questo argomento si rivela vincente anche se trattato in maniera diversa, in una storia della nostra contemporaneità, a quasi 20 anni di distanza. E non sta tanto nella questione della "coppia tradita da uno dei due" ma nell'ossessiva ricerca di uno status di amore che vinca sul passare del tempo. Quando ne abbiamo parlato nel [Dal libro che sto leggendo] ho fatto riferimento alla circolarità dell'ossessione ed è così che guardo a "Gli autunnali" ed è per questo che nonostante la distanza presa dal libro mi piace ancora molto.

Continua qua: https://letturesconclusionate.blogspo...
54 reviews11 followers
January 28, 2020
Ένα σκληρό και ολίγον κυνικό βιβλίο που πραγματεύεται την απομάγευση του έρωτα και το πως φθίνει ένας γάμος στο πέρασμα των χρόνων, όταν ο έρωτας τελειώνει. Ο πρωταγωνιστής- του οποίου το όνομα δε μαθαίνουμε ποτέ- βιώνει μια πνιγηρή καθημερινότητα και ερωτεύεται εμμονικά τη Ζαν Εμπιτέρν, τη σύντροφο του ζωγράφου Μοντιλιάνι, μέσα από μια φωτογραφία. Αυτό το ερωτικό συναίσθημα θα δώσει παροδικά ζωή στον πρωταγωνιστή, ο οποίος θα καθρεφτίσει την εμμονή του στο πρόσωπο της ξαδέρφης της γυναίκας του.
Αν έχετε προβλήματα στο γάμο σας, μην το διαβάσετε :) Δεν αφήνει περιθώριο για ελπίδα.
Στην ουσία μέσα από τον πρωταγωνιστή ο συγγραφέας ρίχνει μια ματιά στον ανικανοποίητο άνθρωπο, που χωρίς έρωτα αδυνατεί να ζήσει και που τον κατασκευάζει στο μυαλό του, για να μπορέσει να αντέξει τη στείρα καθημερινότητα. Ο πρωταγωνιστής δε γίνεται συμπαθής, αλλά αισθάνεσαι μια λύπη γι αυτόν γιατί δεν καταφέρνει να βρει έστω παροδικά τη γαλήνη και την ευτυχία του, αλλά διαρκώς κατατρώγεται από απωθημένα συναισθήματα.
Profile Image for Δήμητρα  Κουζούλογλου .
67 reviews4 followers
October 11, 2025
«Tο φθινόπωρο» αφήνει μια πικρή, απέλπιδα γεύση στο τέλος του, ακολουθώντας τη μελαγχολία της εποχής. Ξεκινά με την υπόσχεση ενός έρωτα που ανεβάζει την ψυχή, ακόμα κι αν είναι κατασκευασμένος, αλλά καταλήγει να σε οδηγεί μέσα σε μια σειρά σπασμωδικών κινήσεων ενός ανθρώπου που θέλει απελπισμένα να βιώσει την ένταση της ζωής. Αυτή η απελπισία τον οδηγεί να κάνει αισχρές πράξεις και στο τέλος τον ρίχνουν στην απόλυτη τρέλα και ψύχωση.

Ο Λούκα Ρίτσι συνθέτει μια αφήγηση νοσταλγική, μελαγχολική, κατά τόπους ποιητική, που ταλαντεύεται μεταξύ κυνισμού, ρομαντισμού και σουρεαλισμού. Χρησιμοποιεί έναν συνδυασμό στοιχείων, όπως την εμμονή, την πόλη της Ρώμης, την πρωτοπρόσωπη αφήγηση και την αποκάλυψη που γίνεται στο τέλος μέσω της σφαιρικής τριτοπρόσωπης αφήγησης, μια συνταγή που εν μέρει φαίνεται πετυχημένη, αλλά ίσως υστερεί σε κάποια σημεία (π.χ. στις επαναλήψεις των μεταφορών για τις εποχές και στο κατά πόσο όλα αυτά τα στοιχεία δένουν ομοιόμορφα μεταξύ τους). Φαίνεται σαν κάτι να λείπει, ίσως νιώθω σαν τον κεντρικό αφηγητή που του λείπει αυτό το κάτι από τη ζωή. Όμως, η ομορφιά της γραφής του Λούκα Ρίτσι και η λογοτεχνική απόλαυση της ανάγνωσης αυτής της ιστορίας αποζημιώνει κάθε πιθανό κενό.

Δες περισσότερα στο άρθρο μου: Το φθινόπωρο του Λούκα Ρίτσι: έρωτας και εμμονή στη φθινοπωρινή Ρώμη
Profile Image for Nikos.
160 reviews32 followers
September 22, 2020
Μου ξύπνησε αναμνήσεις ταξιδιού,πράγμα που μου λείπει πολύ αυτόν τον καιρό, καθώς η ιστορία διαδραματίζεται στην Ρώμη.Ώραιος ο λόγος του συγγραφέα ειδικά όσον αφορά τις παρομοιώσεις για την φύση και το ανθρώπινο σώμα.Αλλά το βρήκα μονότονο απο ένα σημείο και μετά, ίσως επειδή δν έχω υπάρξει παντρεμένος όπως ο πρωταγωνιστής που προσπαθεί να ξεφύγει απο την ρουτίνα και την πλήξη του έγγαμου βίου και η εμμονή του και τα γεγονότα που διαδραματίζονται γύρω απ' αυτήν αποτελεί το κεντρικό νήμα της ιστορίας.Ευχάριστο ανάγνωσμα μ' έβαλε στο κλίμα της εποχής αλλά δεν πιστεύω οτι μου άφησε κάτι που θα με συντροφεύει για καιρό ως βιβλίο.
Profile Image for Nicola.
79 reviews3 followers
November 20, 2018
La storia mi ha preso molto, abbastanza incalzante con un finale inaspettato. Il linguaggio è un continuo riferimento a citazioni letterarie ed artistiche. L'accostamento tra personalità e stagioni è molto interessante e calzante per la storia. L'Uomo di mezza età, protagonista, viene raccontato soprattutto nelle sue debolezze e nelle sue continue paure di invecchiare e, anche, nelle sue bassezze
Profile Image for Librangolo.
114 reviews2 followers
May 27, 2024
Tornare dove si è stati bene, può essere riferito principalmente ad un luogo, quel posto in cui ci sentiamo accolti, capiti, non giudicati, liberi di essere chi siamo o, al contrario e per i più coraggiosi, un posto in cui ci si riesca a mettere in discussione, anche su ciò che crediamo di conoscere sugli altri e su noi stessi. Un posto che ci faccia sentire almeno vivi, anche se non completamente in armonia con tutto il resto. Lo stesso può capitare nella scelta di libri che hanno in comune tra loro l’autore che li ha scritti. Lo stesso può capitare nella scelta di libri che hanno in comune tra loro, l’autore che li ha scritti e che ci conquista per il modo di narrare i pensieri dei personaggi, le descrizioni dei contesti in cui si muovono, la chiave di sviluppo delle vicende e il loro epilogo, lCi conquista un modo di narrare i pensieri dei personaggi, le descrizioni dei contesti in cui gravitano, la chiave di sviluppo delle vicende e del loro epilogo, lo sguardo sopra le righe con cui illustra le storie più comuni ma, proprio per questo, pozzo sempre fertile da cui attingere materiale da sottoporre al proprio pubblico.
E’ un po' quello che mi è successo con lo scrittore Luca Ricci, di cui ho recentemente recensito “Gotico Rosa” e che ha letteralmente travestito di curiosità, la mia voglia di trovarlo in altri lavori per ritrovarne lo stile e assecondare l’esigenza di avvicinarmi a personaggi con cui non si è certi di empatizzare, ma che ti lasciano accesi punti di vista interessanti soprattutto per merito o colpa, di scelte lontane da te. Aspettativa ampiamente soddisfatta grazie a ciò che di suo, è uscito negli anni scorsi e che vede nella sua quadrilogia delle stagioni, la deviazione letteraria che, dai racconti brevi per cui è noto nel nostro panorama italiano, lo ha portato alla stesura di 4 romanzi intitolati ognuno, come le stagioni dell’anno.
Leggendo “Gli autunnali”, ci si imbatte in una storia che è un come un gioco di specchi in cui il protagonista, uomo senza nome, si muove pericolosamente, ignaro solo per finta delle conseguenze che, dando retta alle proprie pulsioni, potrà generare nella sua vita e in quella di chi lo ama. Un matrimonio claustrofobico e noioso con Sandra, addosso alla quale proietta molti dei suoi entusiasmi spenti e che lo frustrano al punto di minarne la quotidianità, in cui teorizza, e ne è al contempo passivo testimone, i passi falsi che ogni coppia è brava a non risparmiarsi nel corso della vita a due.
Ma se è vero che dentro ogni apparente quiete, si cela una tempesta pronta a scoppiare, specie in chi non accetta una realtà al di sotto delle proprie fantasie, ritrovarsi tra le strade di una Roma d’inizio autunno, sfogliando un libro usato trovato in un mercatino rionale che ritrae una stampa di Jeanne Hébuterne e compagna dell’artista Amedeo Modigliani, darà origine ad una serie di incontri che valicano il confine tra la sua immaginazione e il reale, rendendo questa storia un salto dentro la follia di un uomo che si consuma in un ossessione visionaria, fino a perderne contorni e significato, trasformando la ricerca di una nuova legittima felicità in una parabola per infliggere ad altre donne ciò che forse odia più in se stesso.
Continua, leggi su: https://librangolo.altervista.org/gli...
Profile Image for stampatominuscolo .
120 reviews3 followers
July 4, 2023
Come sappiamo, il ciclo delle stagioni di Luca Ricci è composto di 4 capitoli: è per la precisione una tetralogia, con tre elementi uguali e uno diverso, come nell'antica Grecia era il gruppo di tre tragedie e un dramma satiresco. Ho letto la settimana scorsa il terzo (non in ordine di pubblicazione) degli elementi uguali: Gli autunnali, dopo I primaverili e Gli estivi.

Certo che riuscire a non ripetersi, a non annoiare il lettore con la banalità e il già detto, quando ciò che accomuna questi tre romanzi non sono trama e personaggi, ma alcuni grandi temi -l'amore, il logorio dell'amore, il tempo, la letteratura, Roma- è impresa non da poco, e Ricci la compie senza dubbio.

È un autore colto, dalla lingua ricca e grintosa, a volte ruvida a volte spietata, poetica quando meno te lo aspetti: nelle descrizioni di Roma per esempio, ma non quella delle borgate cui siamo piuttosto assuefatti; dominata dai colori e dalla luce dell'autunno, una vecchia e ricca signora nostalgica e malinconica, che non sa bene che farsene dell'antico splendore, ma splende comunque, almeno finché "col cambio dell'ora legale cominciò un altro autunno...più cattivo. La luce ci venne tolta da sotto i piedi come un tappeto, per farci cadere..."

Ancora una volta, abbiamo un protagonista scrittore pentito, senza nome, in crisi creativa: è un uomo della borghesia che, come tanti personaggi moraviani, come il Dino de La noia, cade a pezzi e, alla ricerca disperata di un contatto perduto con la realtà, va in cortocircuito.
Marito non solo stanco e annoiato come quello de Gli estivi, ma completamente indifferente nei confronti della moglie Sandra, prova a possedere di nuovo l'amore: lo vuole, lo riconosce, pensa di trovarlo nell'immagine di una donna morta, prima, in una in carne ed ossa che sembra la sua reincarnazione, poi.

Ne ha bisogno per capire da dove un uomo (ri)comincia ad esistere, a sentire la vita.
Ma l'amore per Ricci, o meglio per le sue creature, non può compiersi, è sempre un inizio, una promessa disattesa, schiavo del tempo e dei suoi inganni, del reale deludente e spesso ostile.

L'autunno è il palcoscenico perfetto e necessario a questa storia che pare senza speranza: l'esaurimento degli ottimismi primaverili, il disfacimento delle ignoranti follie estive.
E l'inverno? ...arriverà anche il tempo de Gli
invernali.
Profile Image for Sara Comuzzo.
Author 7 books11 followers
May 31, 2019
Dopo una serie di raccolte di racconti e di novelle e racconti lunghi, Ricci ci regala il primo romanzo. Una storia piuttosto assurda di un uomo sposato, uno scrittore fallito, che si innamora di una fotografia e poi di una cugina della moglie e poi entra in un mondo surreale in cui non si capisce bene ció che é reale e ció che é frutto di assoluti deliri. Lo stile é scorrevole e Ricci offre una prosa interessante con un'ottima analisi dei rapporti di coppia e delle descrizioni evocative di una Roma autunnale che fa fatica a sbocciare e regalare emozioni. Ed é per questo che le emozioni estreme sono ricercate dal protagonista in una corsa quasi suicida verso un sentimento illusorio come l'amore per una modella in una fotografia. Belle descrizioni sull'arte e interessanti riflessioni sul mondo odierno e la societá italiana.

Ho solo un problema di fondo con questo libro e con molte opere di Ricci: il ruolo dato alle donne. Sembra che nel mondo di Ricci le donne siano tutte passive, puri oggetti del desiderio a piacimento dell'uomo, bambole gonfiabili su cui scaricare fissazioni e follie. In questo libro, le donne vengono usate, vengono picchiate a sangue (come gli incontri tra il protagonista e una prostituta), vengono sedotte e abbandonate senza motivo, a volte persino stuprate. In questa epoca #metoo, abbiamo davvero bisogno di una letteratura che continui a sottolineare il ruolo passivo e subordinato della donna? Abbiamo davvero bisogno che tutti i personaggi maschili di Ricci siano dei malati sessuali? Abbiamo davvero bisogno che tutti i libri o i racconti parlino quasi esclusivamente di sesso e di violenza sulle donne?

Ricci é un bravo scrittore, delle parti di questo libro sono davvero molto belle e la storia é avvincente ed allucinata. Sarebbe peró il caso di trovare nuovi spunti, in quanto le storie stanno iniziando ad assomigliarsi un po' tutte e forse ci potrebbe essere spazio per descrivere le relazioni in modo diverso e meno malato.
48 reviews3 followers
January 21, 2019
Si dice che i film sui film, la finzione della finzione, raramente funzionino. Ho l'impressione che lo stesso avvenga per la storia di Ricci, incentrata su uno scrittore che non scrive più, che incontra un altro scrittore a corto di ispirazione e tutti e due svanverano sulle loro storie sentimentali con altre donne vere o fantasmi, visto che le mogli non interessano più. Una di queste però, basta che il marito la richiami in servizio sessuale, quando è ispirato da pensieri su un'altra, che tutta contenta si adegui e ringrazi.
Non sono femminista ma il tutto mi sembra improbabile. Nella storia compaiono pittori incapaci, fantasmi di modelle di Modigliani, Modigliani stesso reincarnato, ma forse no.
Il libro si legge perché scorre facile tra una scopata, una apparizione, un gatto ed una passeggiata per Roma in rovina.
Amen
Profile Image for Matteo Quaglia.
33 reviews2 followers
August 13, 2024
3,5. Un inizio entusiasmante, che per certi versi mi ha ricordato qualcosa di alcuni romanzi di Houellebecq. L’idea di partenza è molto bella, e pur immergendo la storia in una patina di surreale, riesce a restituire uno spaccato di realtà ben preciso (quello del mènage matrimoniale di una coppia matura, borghese, alle soglie della piena maturità, restituendo un affresco crudele ma lucido).
Poi però, con lo scorrere delle pagine, il romanzo, secondo me, perde un po’ della sua forza iniziale, e si trascina verso la fine tra momenti esilaranti e pagine piatte (secondo me alcune parti risultano superflue). Nel complesso, comunque, resta un romanzo godibilissimo, che si legge d’un fiato. La prosa vale il prezzo del biglietto (o meglio, del libro).
Curioso di leggere gli altri tre romanzi della tetralogia.
Insomma, consigliato
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