"Sempre più spesso, le persone mirano al significato di un oggetto, più che all'estetica o al valore monetario.[...] che non abbia un continuo e dispendioso bisogno di cure e attenzioni" Disse quella che si fa comprare vestiti firmati e gioielli in oro dal fidanzato ricco sfondo che se non vede per più di dieci minuti, muore. Continua, purtroppo, la totale incoerenza e arroganza di Clover, come della serie "Dico quello che penso" ma prego Cade (il fidanzato milionario Dio sexy attore) di dire ai giornalisti di modificare un ipotetico articolo nel caso in cui non mi stia bene.
Santissimo Cade e santissima tutta la sua famiglia che la sopportano, spero per lui che se ne libererà presto (anche se temo sia palese il finale della saga)
Storia carina, godibile, un po' una lettura da ombrellone ma non aggiunge nulla al capitolo precedente della saga, anzi. I dialoghi purtroppo sono mielensi, quasi stucchevoli, con i due protagonisti che si ripetono allo sfinimento quanto si amino uno con l'altro. Lo avevamo già capito dal primo libro e dal primo capitolo di questo...Comunque...
Atmosfera purtroppo quasi inesistente fatta eccezione per la festa a cui partecipano i due protagonisti, a proposito della festa, è qui che incontriamo la persona per cui faccio il tifo: l'antagonista. La Brown, che anche se so benissimo che non finirà mai insieme a Cade almeno ha la decenza di rimanere coerente ed essere davvero la s*****a ben descritta dalla Rocca.
Salvo giusto lei che fa la sua comparsa in poche righe e mi congratulo per non aver rifilato un pugno a Clover. (cosa che io avrei fatto, al diavolo l'immagine pubblica, ho un onore da difendere e non lascio che una qualsiasi mi insulti gratuitamente o quasi)
Mi dispiace ma ancora una volta non ci siamo, nella speranza che almeno la terza parte sia appena più godibile, mi chiedo quanto riuscirò a resistere prima di abbandonare del tutto la storia...