L'infanzia in una Lucania arcaica e mitologica; gli anni di collegio tra insegnanti e compagni memorabili; la vocazione per i numeri e quella per le parole; le feconde amicizie con pittori e poeti; le avventure amorose e quelle militari, fino all'esistenza clandestina nella Roma occupata. Sono soprattutto questi i temi dei racconti pubblicati da Leonardo Sinisgalli nelle tre raccolte comprese in questo volume - "Fiori pari fiori dispari" (1945), "Belliboschi" (1948) e "Un disegno di Scipione e altri racconti" (1975): narrazioni autobiografiche nelle quali il dato vissuto, il dettaglio minuzioso sfociano nell'onirico, elevando la natia Montemurro, i suoi luoghi e i suoi personaggi, a nucleo d'ispirazione primigenio di una delle esperienze letterarie più significative e originali del Novecento italiano.
Leonardo Rocco Antonio Maria Sinisgalli, più semplicemente Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 9 marzo 1908 – Roma, 31 gennaio 1981), è stato un poeta, saggista e critico d'arte italiano. È noto come Il poeta ingegnere o Il poeta delle due muse, per il fatto che in tutte le sue opere ha sempre fatto convivere cultura umanistica e cultura scientifica. Per la sua versatilità è stato definito "un Leonardo del Novecento" in quanto è stato narratore, pubblicista, direttore artistico, direttore di riviste, documentarista, autore radiofonico, disegnatore.
Leggere questi racconti è come camminare accanto a un vecchio amico che non si vede da tempo. Attraverso una scrittura spontanea, elegante e priva di artifici retorici, Sinisgalli narra momenti della sua vita, a volte solo abbozzandoli, altre volte descrivendoli nel dettaglio. La Lucania, terra natale, viene investita di una caratterizzazione quasi mitologica, ricorda il mondo classico —la campagna, la vigna si trasformano nel molte Olimpo, dove il giovane Leonardo incontra le sue Muse, con le quali verrà poi ricordato presso i posteri. Gli anni del collegio ci trasportano in Campania, a Caserta e a Benevento, poi con l'esperienza clandestina ci porta nella Roma occupata. E ancora, i suoi compagni d'avventura, personaggi memorabili tra i quali spuntano anche nomi noti come quello di Elio Vittorini e Mario Alicata; poi la figura paterna distante, la madre severa e premurosa, sorelle, cugini, zii e nonni con vissuti che meritano di essere raccontati.
Insomma, una lettura piacevole e interessante, ma soprattutto un autore che meriterebbe molta più attenzione.