Sherlock Holmes l’uomo che non ha mai vissuto e che mai morirà e Londra, “quel grande pozzo nero dal quale tutti i perdigiorno e gli sfaccendati dell’Impero vengono irresistibilmente inghiottiti”. Enrico Franceschini traccia un itinerario alla scoperta della metropoli seguendo le orme del padre di tutti i detective, dal 221B di Baker Street per arrivare al Langham Hotel, dove Conan Doyle incontrò Oscar Wilde ed ebbe la prima idea per Uno Studio in rosso, al San Bartholomew’s Hospital, il più antico ospedale di Londra, nel cui laboratorio Holmes incontra il dottor Watson. Quella Londra, tentacolare e multiforme, più di un secolo dopo continua ad ammaliarci, a inghiottirci, nulla è cambiato. Attraversarla significa dilatarne la percezione, moltiplicarne le identità. Comprenderla rivela l’innesto delle storie nella Storia.
Enrico Franceschini (Bologna, 1956) è un giornalista e scrittore italiano. Per trentacinque anni è stato corrispondente dall'estero del quotidiano la Repubblica per il quale ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e Londra, dove risiede attualmente. Ha pubblicato romanzi e saggi e tradotto tre libri di poesia di Charles Bukowski. Ha cominciato a fare il giornalista da ragazzo a Bologna, scrivendo di sport per i giornali della sua città.
Mi è piaciuto, è il primo libro della casa editrice che leggo, ho iniziato con Londra perchè avendo vissuto e essendo passata davanti a Baker Street, mi ha fatto venire i ricordi. Libro interessante perchè parla sia dello scrittore sia degli spunti dei posti, per tutti I posti nominati ho guardato le foto per capire di cosa si parlava. È un libro di cultura pop, oltre a Arthur Conan Doyle, si parla di cinema, teatro, storia, etc.. Da viaggiatrice e amante della cultura nelle sue varie forme, recupererò anche gli altri libri.
Oggi vi parlo di questo fantastico viaggio iniziato con @giulioperroneditore con la bellissima collana, Passaggi di Dogana, che ha dato il via alla voglia di leggere questi libri uno ad uno.
Ho cominciato con Tolkien e adesso continuo con questo volumetto scritto da @enricofranceschini9 che ci porta sulle orme di uno dei detective più famosi della storia: Sherlock Holmes.
Ci troviamo, così, ad accompagnare il giornalista in un itinerario che parte da Baker Street, dal museo che racchiude la casa di Sherlock Holmes e di John Watson, che non è realmente al 221b di Baker Street, anche perché il 221b di Baker Street in realtà non esiste. O meglio, esisterebbe anche, ma il ormai è un fondo in disuso, dove prima c'era una banca inglese.
Da Baker Street si scende toccando il Saint Bartholomew's Hospital, dove Conan Doyle ha cercato di lavorare come medico: già, perché lui era un oftalmologo, prima di diventare uno scrittore.
Il famoso detective lo ritroviamo in tantissimi luoghi di Londra: da Regent's Park allo Strand, ad un piccolo bar di Piccadilly Road.
Non solo. Questo libro ci porta a scoprire anche i luoghi di Sir Arthur Conan Doyle, quelli che lui ha frequentato e che gli hanno fatto venire l'idea di creare il personaggio di Holmes, che come spalla ha proprio un medico, Watson, il quale diventa il suo biografo, guarda caso.
Questo volumetto di poco più di cento pagine è davvero una chicca, sia per gli amanti di Sherlock Holmes, che per quelli che si Sherlock sanno poco o nulla.
Vi sembrerà di camminare per Londra e scorgere uno strano figuro armato di mantellina da caccia, cappello di tweed e pipa ritorta, accompagnato da un uomo distinto, con un bastone animato che zoppica leggermente, in luoghi che forse conoscete già, ma che vedrete con occhi differenti.
🖇️ Come sempre trovate la recensione completa sul blog, al link in bio o nelle storie. 🖇️
Voi conoscete questo editore? Amate i libri che parlano di viaggi?
Sono stata a Londra a settembre e sì, sono andata a cercare il 221 B di Baker Street. Non ho visitato il museo, ma sicuramente rientrerà nel mio prossimo viaggio, che prenderà spunto dai suggerimenti di Franceschini. Questo libro è stata una lettura divertente, che mi ha intrattenuto per diverse sere, regalandomi aneddoti su Sherlock, su Londra e su Conan Doyle, grazie a un testo scorrevole e piacevole.
Nonostante lo stile dell'autore l'abbia sentito un po' freddo e distaccato, wuesta piccola guida di Londra è spettacolare. Non è una Londra turistica ma è più di nicchia, attraverso strade emblematiche, edifici sopravvissuti, curiosità e leggende che aprono il lettore a figure come Dickens, Verne,Darwin ed ovviamente l'indimenticabile Sherlock Holmes che accompagnerà pagina dopo pagina questo tour speciale