Un'antologia delle più belle poesie che Pablo Neruda ha dedicato al sentimento che più di ogni altro sa illuminare o distruggere, dare la vita o portare alla morte: l'Amore. Il poeta, lungo l'intero arco della vita e della sua produzione poetica, ha dedicato a questo sentimento molte delle sue opere più importanti e più conosciute. Alcune delle liriche che compongono questa raccolta sono tratte da "Veinte poemas de amor y una canción desesperada", altre da "Los versos del Capitán", "Odas elementales", "Nuevas odas elementales" e "Cien sonetos de amor".
L'amore che il poeta ci racconta è quello dolce e appassionato dei primi incontri, ma anche quello che fa male al cuore, l'amore disperato che annienta chi ama, l'amore finito di cui resta solo il ricordo. E proprio il ricordo è uno dei temi più cari all'autore che si rifugia nella nostalgia e nella malinconia, nell'incolmabile senso di mancanza e di vuoto che accompagna chi ha perso la persona amata.
Le liriche spaziano dall'esuberante sensualità dei versi con cui il poeta descrive il corpo dell'amata, il suo aroma e il suo sorriso, alla malinconica e struggente tristezza di quelli dedicati all'amore perduto. Immagini "rubate" alla natura, al paesaggio, alla quotidianità sono le costanti alle quali il poeta attinge a piene mani, versi che, come Neruda stesso ha sostenuto, nonostante la malinconia che le percorre e le pervade, contengono "il godimento dell'esistenza".
La voce calda e profonda di Alberto Rossatti scava nelle pieghe dei versi di Neruda per estrarne emozioni palpitanti o sommesse, riflessioni penetranti e giochi di ritmo e melodia che incontrandosi con le note della chitarra di Giovanni Cenci danno vita ad un ascolto indimenticabile.
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Pablo Neruda, born Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto in 1904 in Parral, Chile, was a poet, diplomat, and politician, widely considered one of the most influential literary figures of the 20th century. From an early age, he showed a deep passion for poetry, publishing his first works as a teenager. He adopted the pen name Pablo Neruda to avoid disapproval from his father, who discouraged his literary ambitions. His breakthrough came with Veinte poemas de amor y una canción desesperada (Twenty Love Poems and a Song of Despair, 1924), a collection of deeply emotional and sensual poetry that gained international recognition and remains one of his most celebrated works. Neruda’s career took him beyond literature into diplomacy, a path that allowed him to travel extensively and engage with political movements around the world. Beginning in 1927, he served in various consular posts in Asia and later in Spain, where he witnessed the Spanish Civil War and became an outspoken advocate for the Republican cause. His experiences led him to embrace communism, a commitment that would shape much of his later poetry and political activism. His collection España en el corazón (Spain in Our Hearts, 1937) reflected his deep sorrow over the war and marked a shift toward politically engaged writing. Returning to Chile, he was elected to the Senate in 1945 as a member of the Communist Party. However, his vocal opposition to the repressive policies of President Gabriel Gonzalez Videla led to his exile. During this period, he traveled through various countries, including Argentina, Mexico, and the Soviet Union, further cementing his status as a global literary and political figure. It was during these years that he wrote Canto General (1950), an epic work chronicling Latin American history and the struggles of its people. Neruda’s return to Chile in 1952 marked a new phase in his life, balancing political activity with a prolific literary output. He remained a staunch supporter of socialist ideals and later developed a close relationship with Salvador Allende, who appointed him as Chile’s ambassador to France in 1970. The following year, he was awarded the Nobel Prize in Literature, recognized for the scope and impact of his poetry. His later years were marked by illness, and he died in 1973, just days after the military coup that overthrew Allende. His legacy endures, not only in his vast body of work but also in his influence on literature, political thought, and the cultural identity of Latin America.
La poesia è un campo a cui mi sto approcciando da dilettante e infante. Ma, in alcune poesie, sono riuscita a sentire i sentimenti di Neruda ed invidiarli un po' perché per scrivere così dell'amore significa che l'amore lo ha toccato, vissuto ed ustionato mentre il mio non l'ho ancora trovato o riconosciuto.
"[...]Ma questo amore, amor non è finito: così come non ebbe nascimento morte non ha, è come un lungo fiume, cambia solo di terre e di labbra"
Neruda è un autore che, per quel che mi riguarda, riesce sempre a toccare tutte le corde giuste. I suoi componimenti, ricchi di metafore e di passione, coinvolgono l’anima penetrando in intimità. L’amore che ha provato lui, è diventato, per il tempo di fruizione delle sue poesie, amore che provavo anche io, sulla mia pelle. Bellissimo, straconsigliato per chi voglia provare un’esperienza unica e travolgente