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Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi

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A chi voglia ad ogni costo sapere a quale "genere letterario" appartenga questo libro, non si può rispondere che così: "È un romanzo d'avventure e d'amore (regolarmente diviso in parti e capitoli dove i personaggi protagonisti riappaiono sotto diversi travestimenti). È un poema epico-lirico-didascalico in versi sciolti e rimati, regolari e irregolari. È un'autobiografia. È un memoriale. È un manifesto. È un balletto. È una tragedia. È una commedia. È un madrigale. È un documentario a colori. È un fumetto. È una chiave magica. È un sistema filosofico-sociale... Insomma, è un libro.

248 pages, Paperback

First published January 1, 1968

18 people are currently reading
816 people want to read

About the author

Elsa Morante

52 books663 followers
Elsa Morante began writing short stories which appeared in various publications and periodicals, including periodicals for children, in the 1930s. Her first book was a collection of some of the stories, Il Gioco Segreto, published in 1941. It was followed in 1942 by a children's book, La Bellissime avventure di Caterì dalla Trecciolina (rewritten in 1959 as Le straordinarie avventure di Caterina).
She married the novelist Alberto Moravia in 1941, and through him she met many of the leading Italian thinkers and writers of the day as Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza, Sandro Penna, Attilio Bertolucci, Umberto Saba and many others.

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20 (8%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for Davide.
510 reviews139 followers
letto-in-parte
April 9, 2018
«O pudore d'una infanzia uccisa
perdonami questa indecenza di sopravvivere»


Gennaio 2013: per la prima volta si rappresenta La serata a Colono (qui contenuta nella parte seconda, La commedia chimica). Grande Carlo Cecchi, al teatro Carignano di Torino, con la regia di Mario Martone (con Antonia Truppo, Antigone e Angelica Ippolito, la suora).

Parodia, dice il sottotitolo; e in alcuni momenti lo è anche nel senso più facile, come quando il «piccolo proprietario benestante vedovo» che si crede – ed è – Edipo è raggiunto dalla suora che porta la medicina e la riconosce come la figlia Ismene: «Che notizie ci porti?» «Tutte buone notizie! In famiglia tutti bene!» (nell’Edipo a Colono di Sofocle Ismene arriva portando la notizia della lotta fratricida a Tebe tra i figli di Edipo, Eteocle e Polinice). Scena che segna anche il punto dove la “tragedia” del padre dialoga davvero – in modo allucinato e ironico – con la pietosa “commedia” della figlia; dove si toccano l’alta lingua «magniloquente» fatta di «manierismi» di Edipo e lo stile colloquiale e dialettale di Antigone.

Perché, in fondo, tutti monologhi sono. Deliri, voci individuali perse nella loro dura impossibilità di dialogo: sia l’allucinazione mitica del padre, sia l’accudimento fedele della figlia (siamo «in un corridoio attiguo al reparto Neuro-deliri»). E naturalmente deliri, voci individuali sono quelle dello straordinario Coro dei ricoverati, che nasce dalla negazione stessa della coralità, da un insieme di voci «tutte monologanti contemporaneamente» (e che Martone ha fatto diventare corpi che si muovono nello spazio del teatro: disturbo, fisicità, condivisione elementare, nel dolore, nel lamento naturale comune).

Morante, in questa tragedia-poema-delirio-parodia si misura con il più proverbiale pessimismo greco: «non nascere, ecco la cosa migliore, e se si nasce tornare presto là da dove si è giunti. E quando passa la giovinezza con le sue lievi follie, quale mai pena manca? Invidie, lotte, battaglie, contese, sangue, e infine, spregiata e odiosa a tutti, la vecchiezza» (Edipo a Colono, appunto).
Attraverso le ere, le civiltà, i cicli naturali, sale la protesta (che è anche, nello stesso tempo, assurda appassionata preghiera) contro la maledizione di LUI, il Sole, «Febo – o Ra – o Iaveh – o Coatl – o qualsiasi altro voglia essere quel nome». La vita.
Profile Image for Bruno.
255 reviews147 followers
January 3, 2016
PURE SE CI FA TREMARE
PER GLI SPASIMI E LA PAURA,
TUTTO QUESTO,
IN SOSTANZA E VERITÀ
NON È NIENT'ALTRO
CHE UN GIOCO


Profile Image for Pitichi.
612 reviews26 followers
January 6, 2023
La più complessa delle opere di Elsa Morante è un gioco vitale, un intrigante miscuglio di canzoni, spartiti, poesie, commedia e racconto. Un inno gioioso ai Felici Pochi (F.P.), inconsapevoli, spontanei, divergenti e indomabili, esaltato dallo sguardo malinconico di una quarantenne-quasi-cinquantenne provata dal dolore e incapace di riconoscersi nella vecchiaia. Il mondo può essere salvato solo dai ragazzini, la Grande Opera, la macchina micidiale e incomprensibile della storia può essere rovesciata, nella consapevolezza che il senso supremo è che si tratta soltanto di un gioco.
Profile Image for Aldostefano Marino.
15 reviews27 followers
June 4, 2020
Do 5 stellette, perché non si può dare meno punti a Elsa Morante, ma Il Mondo salvato dai ragazzini non è assolutamente una raccolta di storielle veloci. Nelle sue strofe si alternano rime, suoni, versi, nomi importanti, e a unire tutte le cose che sembrano non avere un senso, c’è un grande rifiuto per l’irrealtà e desiderio di restare sempre veri e puri, come gli I.P.
Profile Image for Emanuele Dattoli.
48 reviews3 followers
February 11, 2013
Libro difficile. In particolare la prima parte. Ma le canzoni dei F.P. sono come pietre preziose e rivoluzionarie.
Profile Image for Pietro.
6 reviews
December 24, 2019
La disgregazione folle di una convenzionale forma libresca. Un inno alla gioventù di un '68 imperituro che si risveglia nelle nuove generazioni, che trae vigore dalle battaglie dei giovani d'oggi. Un manifesto, come la Morante stessa lo aveva definito. C'è Arturo in queste pagine, compare anche nelle parole di un Edipo reinventato che ha tutto e nulla di Sofocle, completamente immerso in un teatro destrutturato come quello che negli anni novanta Sarah Kane avrebbe messo in scena. Ma qui il Re... la Stella del cielo ha conosciuto la legge - quella che ad Elsa e a tutti noi ha spezzato il cuore (fuori dal limbo non v'è eliso) -, se n'è andato dalla soffusa e inattaccabile "isoletta celeste" ed è entrato, dirompente e vigoroso, nel caos di una modernità figlia di due guerre mondiali; si è inserito nella folla per ricordare ai giovani e agli adulti disillusi che la voce di chi canta saprà sempre trovare un modo per sopraffare quella dei tiranni e dei dittatori, di quegli Infelici Molti che ristagnano in una felicità apparente, mangiando sulle schiene dei reietti.

"Pure se ci fa tremare
per gli spasimi e la paura,
tutto questo,
in sostanza e verità,
non è nient'altro
che un gioco."
968 reviews3 followers
December 15, 2024
Con mio grande rammarico, posso dire che l'unico libro di EM che ho apprezzato è stato 'L'isola di Arturo', e questo probabilmente perché ho vissuto a Procida gli anni della mia preadolescenza, il che mi ha permesso di comprendere l'esperienza del suo protagonista.
Mi aspettavo molto da questa raccolta, che mi è stata raccomandata con calore da più persone. Ma mi sono smarrita nella sua 'rilettura' dell'Edipo a colono (esattamente come mi era capitato per le Erinni in 'Riunione di famiglia' di T.S. Eliot), non riuscendo a trovare la giusta 'maniera' di lettura: lasciarmi trasportare dalla corrente, ignorando ala mia conoscenza di Sofocle, oppure fermarmi su tutti i piccoli scogli che 'agganciano' l'archetipo?
E lo stesso dubbio mi ha tormentato anche riguardo agli altri 'poemi', la salita sul Golgota e il 'manifesto' giullaresco che dà il titolo alla raccolta.
Alla fine, posso dire di aver trovato alla mia 'misura' soltanto la 'canzone degli F.P. e degli I.M.'.
Profile Image for Sofia Ricci.
13 reviews
January 11, 2026
Ho faticato un po’ in alcune parti all’inizio, forse perché non abituata a leggere poesia. Invece ho apprezzato moltissimo la Parte Terza (Canzoni popolari) per la profondità, l’originalità della scrittura, la delicatezza.

Dalla Parte Terza, “La canzone clandestina della Grande Opera”: “Un testo assurdo, storpio, sconnesso, sgangherato / né filosofico né scientifico né educativo né ameno né pornografico né edificante né reazionario né rivoluzionario / né commedia né tragedia né parodia né farsa / privo di senso comune e di Morale / senza capo né coda”. Ecco, il testo di Morante è tutto il contrario di questo.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
October 1, 2017
"Il cervello è una macchina furba e idiota, che la natura ci ha fabbricato studiandola apposta
per escluderci dallo spettacolo reale, e divertirsi ai nostri equivoci.
Solo quando la macchina si guasta: nelle febbri, nell'agonia, noi cominciamo a distinguere un filo
dello scenario proibito.
Nella mia cecità spasmodica e corrotta adesso io vedo
cose nascoste alla innocente salute,
agli occhi intatti..." (Edipo, La serata a Colono, p. 63)
Profile Image for Smaellykaet.
14 reviews
February 7, 2021
"Certi attacchi d'allegria sono uguali alle note musicali che non possono restare sole: d'istinto una nota s'attacca ad un'altra nota per l'accordo; e un accordo ne vuole un altro e un altro e un altro, e vanno al tema; e allo sviluppo; e al ritornello."
155 reviews
January 28, 2026
I read this for an Italian Lit class and found it self-indulgent and ultimately not worth the effort... I know that Morante is so well respected as an author and I likely should have gotten more out of it than I did.
Profile Image for Leda.
186 reviews7 followers
August 10, 2021
Oh, radio clandestina. Fa felici tutti.
Profile Image for Irina Bordogna.
114 reviews2 followers
March 30, 2025
Ho trovato la maggior parte del libro meravigliosa; la minore non l'ho capita.
Profile Image for Chiara.
162 reviews12 followers
October 7, 2025
Lacerazione della forma
lacerazione dell’anima
Profile Image for gaiu.
45 reviews
February 13, 2026
Amore e odio.
A certi capitoli avrei dato 5 stelle, ad altri zero.
Alcune parti di facile comprensione, poesie delicate e profonde, e trame delle storie molto intriganti.
Altre parti complesse, davvero confusionarie e di difficile comprensione e/o interpretazione.
Weird.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews

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