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475 pages, Paperback
Published March 24, 2020
Buongiorno Colours, benvenute in questa tappa del Review Tour dedicato a Rubin, il primo capitolo della The Gemstone series, scritto dalla magistrale penna di Teresa Greco.
Chiunque a Londra, almeno una volta nella vita, ha sentito parlare della famiglia Miller.
Da oltre cinquanta anni, i Miller, sono conosciuti come i fondatori e proprietari di una gioielleria nel cuore della City, dotata di un laboratorio orafo che permette di lavorare i metalli preziosi e creare dei gioielli esclusivi: la Quilates.
Con capostipite il nonno David, dopo la morte dei genitori, Rubin e Emerald, ormai adulti, hanno preso la gestione della redditizia attività.
In realtà, sotto la loro gestione, la Quilates, oltre alla vendita e alla manifattura dei gioielli, ha ampliato il mercato in un’attività che ha ben poco di legale ma che è, decisamente molto più remunerativa.
Dicevamo appunto Emerald e Rubin, due nomi insoliti ma che racchiudono un messaggio molto profondo e lungimirante dal momento della loro nascita.
Vi ricordate perché vi abbiamo chiamati Rubin ed Emerald? Vi dicevamo sempre che, nonostante tutti i gioielli di nostra produzione, voi due siete in assoluto i nostri tesori più grandi.
Emerald è bellissima, brillante, volenterosa e caparbia, totalmente dedita alla propria professione che ama più di ogni altra cosa al mondo.
Rubin, invece, è tranquillo, silenzioso e introverso, tende a soffrire in silenzio, senza disturbare nessuno.
È un uomo splendido e di spessore, però, teme di lasciarsi andare ai sentimenti e alle emozioni.
Non sottovalutare la tua esistenza, apri il tuo cuore e non dimenticare che il rubino è la pietra della protezione, del sole, della passione.
Il suo colore ricorda quello di una fiamma inestinguibile… e io so che dentro di te quella fiamma esiste e arde da tempo. Prova a non temerla.
Ma lui, quella fiamma, non la teme, perché, in realtà, è certo di non possederla proprio più. Infatti, si è definitivamente spenta il giorno in cui ha perso i suoi genitori.
Questo gli ha permesso di ergere, intorno al proprio cuore, un muro invalicabile che nessuno è mai stato capace di abbattere ne scalfire.
Ma le cose stanno per cambiare.
Un incontro inaspettato sta per sconvolgere la sua vita e stravolgere tutto quello che fino a quel giorno ha sempre creduto impossibile ossia: provare dei sentimenti.
Lei è Lily Barrett: una delle tre Barbie del Tottenham Hale.
Una delle donne più belle mai viste: lunghi capelli biondi, occhi verdi penetranti e una spruzzata di splendide lentiggini sul naso.
Ha un non so che di irresistibile per Rubin, sin dal primo sguardo avverte qualcosa di insolito, qualcosa di magnetico, qualcosa che lo attira e che fa vibrare le particelle più impercettibili della sua pelle e della sua anima, spesso assopita.
È bellissima, sensuale, una vera donna nel massimo del suo splendore, dotata di una carnagione chiara e delicata.
Mi viene voglia di toccarla Mi viene voglia di rubarle un brivido Mi viene voglia di fissarla per ore Mi viene voglia di… Di nulla, idiota.
Lily è solo merce che non ti appartiene. Giusto. Immagino che la mia odiosa coscienza abbia ragione.
E Rubin è lì per farle una proposta che una donna con un passato e una vita come la sua, non dovrebbe rifiutare.
Una proposta capace di cambiare la sua intera esistenza, l'occasione giusta per potersi riscattare e poter almeno sognare un futuro migliore o diverso da quello avuto fino ad oggi.
Due protagonisti all’apparenza diversi.
Caratteri diametralmente opposti.
Stili di vita agli antipodi.
Eppure accomunati da un passato tragico, sofferto, fatto di perdite quello per Rubin e violenza fisica e psicologica quello per Lily.
Il loro è un rapporto iniziato come una bella amicizia ma che è pronto a sfociare in qualcosa di più profondo e totalizzante.
“Io lo so che mi conosci da poco tempo e so anche di essermi presentato a te come una persona che ti ha proposto un affare e nulla di più.
Ma per me, tutto ciò che abbiamo vissuto insieme ha un valore che non c’entra nulla con l’amicizia. Tu hai riacceso il mio cuore e sei andata oltre.
Quando mi guardi, quando mi sorridi, quando cerchi di scavare dentro di me usando il banale pretesto di un penny, è come se il mondo intero si fermasse, mentre la mia anima comincia a scalpitare per te.
Come faccio a spiegarti che mi fai sentire vivo? Che tu sei la sola persona per cui abbia deciso di correre il rischio di aprirmi e soffrire?”
Ovviamente, per scoprirlo, l’unica cosa che vi resta da fare è addentrarvi tra le pagine di Rubin.
Era da molto tempo che desideravo leggere qualcosa di Teresa Greco, sembrerà strano ma, prima d’ora, non avevo mai letto nulla di suo.
Ho conosciuto prima la donna e poi la penna di questo splendore che, solo dal suo sguardo, fa trasparire la passione per quello che fa e scrive.
L’ho incontrata in diversi eventi e, in ognuno di essi, le ho promesso che, prima o poi, avrei letto qualcosa di suo e, finalmente, quel giorno è arrivato.
Sapevo, leggendo le recensioni delle mie colleghe dei suoi precedenti romanzi, che il suo stile fosse particolare, a tratti crudo e molto passionale ma mai, e ripeto mai, mi sarei aspettata di tale portata.
Con dovizia di particolari descrive le scene in maniera cruda, reale, coinvolgente e a tratti sconvolgente, permettendo al lettore di, non solo leggere, ma soprattutto vivere, quello che si sta svolgendo in quel preciso momento della trama.
Traspare il dolore, la sofferenza, la passione e l’amore dei protagonisti che, attraverso i loro POV alternati, ci permettono di essere testimoni silenti delle loro vicende.
“Conoscerti mi è servito solo a provare tutto ciò che ho sempre temuto in passato: sofferenza.
La verità è che siamo incompatibili, siamo ghiaccio e fuoco, sole e luna, luce e oscurità, e non c’è un solo posto nel mondo dove questi elementi possano conciliarsi.”
“Creiamolo noi questo posto. Potremmo essere l’impossibile che diventa possibile.”
La vista, è il senso più acutizzato in questa storia e Teresa ci ha dato modo di percepire, attraverso le sue descrizioni, l’intensità, che traspare attraverso i loro occhi, ma anche la sofferenza.
Ma torniamo ai nostri due protagonisti…
Rubin e Lily sono due anime perse, due anime imperfette che solo insieme si completano, si aiutano, si ritrovano e si perdono.
Dicono che la perfezione non esista, ma io ho scoperto che esistono gli attimi perfetti, stralci di vita che si scolpiscono nella nostra memoria grazie all’amore di chi ci circonda e che si tramutano in ricordi immortali.
La ricerca del lieto fine non sarà una passeggiata di salute, niente è mai semplice per due persone tormentate, soprattutto, se nella loro vita, entra in gioco un nuovo elemento: il male, quel male che lacera, deteriora, distrugge e avvelena.
Alla fine chi ha sbagliato in questa storia? Io o lei?
Ho sbagliato io, e non basteranno tutti i pugni del mondo per cancellare la mia ingenuità.
Ho sbagliato perché ho sperato di trovare l’amore in una donna che conosco poco.
L’amore… dannato amore.
È tossico l’amore.
È veleno per lo spirito.
È una malattia del cuore.
È un’ombra che si cela tra le proprie debolezze e ti soffoca, senza ucciderti, perché il suo scopo ultimo è farti impazzire, agonizzare.
E io ci sono caduto in pieno.
Ancora una volta, per trovare tutte le risposte alle innumerevoli domande la soluzione è una sola: leggere Rubin.
