Storie per lettori curiosi, svegli, ribelli, che non si accontentano delle risposte preconfezionate, ma vogliono ragionare con la propria testa.
Se pensate che la filosofia sia qualcosa di noioso e astratto, e i filosofi persone che vivono fuori dal mondo, questo libro vi dimostrerà il contrario. Attraverso le storie di cento filosofi e pensatori di ogni epoca e luogo, scoprirete che la filosofia è più viva e concreta che mai. Una scatola vuota non contiene niente o contiene qualcosa che si chiama "vuoto"? Provate a riempirla di sabbia e a percuoterla: che cosa udite? E se invece la svuotate dalla sabbia, percuotendola che cosa udite? Partendo da esperienze e ragionamenti accessibili anche ai bambini, ogni storia ci lancia una piccola sfida, alla quale potremo rispondere utilizzando i ragionamenti di un grande filosofo. Insieme a Socrate, Ipazia, Kant, Voltaire e altri loro 96 colleghi di ogni epoca e luogo impareremo a riflettere sui temi più svariati, dagli eventi naturali alla natura umana, dal linguaggio all'amore, all'esistenza di Dio. Età di lettura: da 8 anni.
Nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia dellaStoria. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca Foscari diVenezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membroordinario dell’international Association for Analytical Psychology. Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e dipsicologia, ha tradotto e curato di Jaspers, di cui è stato allievo durante isuoi soggiorni in Germania: Sulla verità (raccolta antologica), La Scuola, Brescia, 1970. La fede filosofica, Marietti, Casale Monferrato, 1973. Filosofia, Mursia, Milano, 1972-1978, e Utet, Torino, 1978. di Heidegger ha tradotto e curato: Sull’essenza della verità, La Scuola, Brescia, 1973.
Knyga skirta labiau paaugliams (arba jaunesniems reiktų skaityti kartu, nes klausimų būtų daug: kas yra valdžių atskyrimas, ką reiškia antropologas, hermeneutika ir pan.), tačiau su malonu bei atradimais perskaičiau ir pats. Idėja paprasta – viename knygos puslapyje suprantamai paaiškinti svarbiausių filosofų pagrindinę mintį. Nuo Talio Miliečio iki Džiudit Batler.
Prie kiekvieno filosofo yra užduotis/iššūkis/idėja skaitytojui: daryk kaip, mesk iššūkį arba mąstyk su (pavyzdžiui, Šopenhaueriu).
Filosofija knygoje suprantama plačiąją prasme – yra ir Avicena, Džordanas Brunas, Čarlzas Darvinas, Zigmundas Froidas.
Geras būdas pasitikrinti bendrą išsilavinimą: kokį klausimą kėlė konkretus filosofas ar bent jau sužinoti, kad tokie buvo. Kokių dešimties pavardės (dauguma – šiuolaikinių) man buvo negirdėtos, nekalbant apie jų keliamas idėjas.
Καραντίνα γαρ, οπότε είναι μια πολύ καλή ευκαιρία να περάσουμε επιπλέον χρόνο με τα παιδάκια μας. Χρόνο που τον στερούμαστε στην καθημερινότητά μας και που πολλές φορές, μαζί με αυτόν, στερούμαστε και την ευκαιρία, ο χρόνος που περνάμε μαζί τους, να είναι ποιοτικός και οι ενασχολήσεις μας δημιουργικές και εποικοδομητικές, χωρίς να κάνουμε τα ίδια τα παιδιά να αισθάνονται πως βιώνουν και με 'μας μια σχολική περίοδο. Ουσιαστικά, πέραν του να διασκεδάζουμε μαζί του, καλό είναι και ν' αποκτάμε γνώσεις -ή να τα βοηθάμε ν' αποκτήσουν αυτά, με τη σειρά τους-, χωρίς, ωστόσο, όλο αυτό να γίνεται με δασκαλίστικη προσέγγιση.
Μια απ' τις πλέον απλές, αλλά βασικές και εξαιρετικά σημαντικές, αρχές με τις οποίες, όχι θα μπορούσαμε, αλλά θα έπρεπε, γονείς και εκπαιδευτικοί, να καταπιανόμαστε, είναι αυτές της φιλοσοφίας -που πολύ λανθασμένα συνοδεύονται, πολύ συχνά, από τις ταμπέλες της "δηθενιάς" και της "κουλτούρας", ενώ πολλοί την αντιμετωπίζουν, ως μια άνευ ουσίας ιδέα την οποία αναγκάζεσαι ν' αντιμετωπίσεις κατά τα σχολικά σου χρόνια -αν είσαι της θεωρητικής κατεύθυνσης, τουλάχιστον. Όμως, αλήθεια, πόσο λανθασμένα είναι αυτά, όταν η φιλοσοφία υπάρχει σε κάθε τι γύρω μας, όταν αποτυπώνεται σε κάθε έκταση και διάσταση της ίδιας της ζωής, του ανθρώπου, της ύπαρξής του, κάθε γωνιάς του κόσμου;
Η φιλοσοφία, λοιπόν, δεν θα έπρεπε να είναι κάτι που αντιμετωπίζεται με αμφισβήτηση, ειρωνία ή αγανάκτηση, αλλά με μεγάλο σεβασμό και διάθεση ανάλυσής της, γιατί μέσα απ' την μπορούμε να βγούμε καλύτεροι, ωριμότεροι, πιο συνειδητοποιημένοι και δυνατοί, σε όλα τα επίπεδα. Και ακριβώς σε όλα αυτά βοηθάει το "100 σπουδαίοι φιλόσοφοι μιλούν στα παιδιά", στο να γνωρίσουν αυτά, αλλά και εμείς, 100 σπουδαία πρόσωπα της φιλοσοφικής Σχολής, που με τις ιδέες τους άλλαξαν τον κόσμο, αλλά και άλλες τόσες σπουδαίες θεωρίες που αξίζουν να αναλυθούν και που σε ορισμένες περιπτώσεις μπορούν να ερμηνευτούν πολυεπίπεδα και να μας κάνουν να αναθεωρούμε το μέσα και τον κόσμο μας.
Η υπέροχη αυτή έκδοση, εξαιρετικά επιμελημένη και με πολύ ζωντανά χρώματα και σχέδια που, ωστόσο, διατηρούν μια κάποια σοβαρότητα -αλλά όχι σοβαροφάνεια-, κυκλοφορεί από τις εκδόσεις Διόπτρα και είναι ιδανική για παιδιά 9 ετών και άνω, τα οποία και έχουν αρχίσει ν' ανακαλύπτουν τον εαυτό τους και τον κόσμο γύρω τους σε ένα άλλο επίπεδο, αντιλαμβανόμενα τις πολλαπλές διαστάσεις αυτών, χωρίς πάντα, όμως, να είναι σε θέση να εξηγήσουν αυτό που βλέπουν, νιώθουν ή πιστεύουν. Αλλά αν τα κατευθύνουμε με κάποιον τρόπο -και ο συγκεκριμένος θαρρώ πως είναι ιδανικός-, τον σωστό και όχι αυτόν που προσπαθεί να επιβάλλει δεδομένα, αλλά να τα αναλύσει μέχρι να κατανοηθούν πλήρως, τότε τα πράγματα θα είναι όχι μόνο πιο απλά, αλλά και πολύ πιο ουσιώδη. Γιατί, καμιά φορά, οι πιο βαθιές φιλοσοφίες και οι πιο μεγάλες αλήθειες, βρίσκονται μέσα στον πιο απλό τρόπο να τις εξηγήσεις.
========== Ascoltando quelle fiabe o accompagnati nella lettura dalle nostre mamme, imparavamo, più per via emotiva che mentale, la differenza tra il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, il buono e il cattivo, acquisendo in tal modo un regolatore emotivo che ci consentiva di “sentire” quando le nostre azioni erano buone o cattive, giuste o ingiuste. Senza un’educazione emotiva, oltre a non avere un’immediata consapevolezza della bontà o meno delle nostre azioni, si rimane a livello pulsionale, con una pericolosità sociale che la cronaca nera di ogni giorno non cessa di illustrarci. ========== Per Locke la tua identità sta nella tua coscienza, che non è “una cosa” che si può toccare, come il corpo, ma una capacità. La coscienza è la capacità di riconoscere che tu sei lo stesso nello scorrere del tempo. ========== Per Schelling nell’arte possiamo trovare qualcosa che ci dà un’idea dell’assoluto. Pensa alla musica, ma non a quella di un solo strumento. Immaginati un’orchestra in cui ogni strumento produce un suono che va ad aggiungersi e mischiarsi ai suoni di tutti gli altri strumenti. La musica che ne risulta è fatta da tanti suoni diversi che, uniti, formano qualcosa che tu senti come un tutto, in cui non distingui più il flauto, la chitarra o il violino, ma solo un abbraccio infinito. ========== Infatti, con il suo concetto di Volontà di vita, Schopenhauer ha anticipato la scoperta dell’Inconscio, che farà dire a Freud: “L’Io non è padrone in casa propria”. ========== Solo l’esperienza che farai potrà dirti se quello che credevi è vero oppure no. E questa esperienza sta nel futuro, e non nel passato. Per dimostrarti la sua teoria, James ti chiede di immaginarti in ========== Capì allora che nel sogno esprimiamo un desiderio che da svegli non possiamo soddisfare, perché ce ne vergogniamo o perché ci hanno insegnato che non sta bene farlo. ========== Il punto è proprio questo per Marcuse: al giorno d’oggi, se canti senza gareggiare è come se tu non cantassi, invece dovremmo liberarci dalla competizione e fare le cose che ci danno piacere. ========== Chissà che non serva a costruire un mondo in cui, tornando a casa da scuola, non ti chiederanno più che voto hai preso nell’interrogazione, ma se la lezione ti è piaciuta e perché. ========== quello che non conosciamo conta più di ciò che conosciamo. ========== Tutti noi dovremmo ricordarci di essere sempre come un’alba che non smette mai di sorgere. ========== L’origine del male, la vera colpa dei malvagi, sta nel non domandarsi cosa stanno facendo. I cattivi agiscono e basta. Hanno la colpa di non parlare con se stessi. ========== Per Lévi-Strauss, se il fuoco è presente nei miti di tutto il mondo è perché ha permesso agli uomini di cucinare, ed ecco perché secondo lui la cultura è nata dalla cottura. A differenza degli animali, che non cuociono i cibi, gli uomini, cucinando, hanno iniziato a mangiare insieme e a condividere idee, uscendo così dallo stato selvaggio. ========== È la gioia di imparare a far nascere in te il desiderio di stare attento, che allora per te diventa naturale come respirare, senza dover corrugare la fronte dalla fatica. ========== È come se ce l’avessero attaccato alla mano con la colla! La loro vita se la portano in tasca, perché il mondo sembra diventato portatile. ========== Per lui le lacrime sono segni che significano qualcosa, come le parole, come un disegno, come un gesto. Piangere quindi è un modo per dire qualcosa, ma con le lacrime. ========== Ma può succedere anche che ti ritrovi a piangere in solitudine nella tua camera e non sai nemmeno perché, o almeno ti sembra così. Cosa significa? In quel momento, secondo Barthes, le tue lacrime sono parole che tu vuoi dire solo a te stesso. ========== Chomsky chiama questa capacità innata “grammatica universale”. Ed è proprio grazie a lei che impariamo a esprimerci con il linguaggio, usando le parole, che sono finite, per creare un numero infinito di frasi. ☛ Noam Chomsky (1928) è uno studioso del linguaggio e della comunicazione. Sostiene che gli uomini nascono già con le strutture del linguaggio, le possiedono cioè ancor prima di imparare le parole e la grammatica. ========== Il nulla infatti è proprio niente! Se provassi a disegnarlo, disegneresti comunque qualcosa: qualcosa che hai deciso di chiamare “nulla”, ma che non è il nulla. Il nulla infatti non esiste, esistono solo le cose che ci sono. ========== … dall’apparire, che è quella luce che illumina il presente, l’unico posto dove puoi vivere. L’apparire è come una luce che ci permette di vedere le cose che illumina. Le cose fuori da quella luce sono al buio, ma ci sono. Quindi il nulla non esiste e tutte le cose, siccome esistono sempre, sono “eterne”. ========== Sembra quasi che custodisca un segreto silenzioso. Si tratta di un’assenza: quella foto ti fa sentire l’assenza di tua nonna, sia perché ora lei non c’è più, sia perché è come se ci fossero cose che la foto non ti dice di lei. È proprio questo che ti permette di immaginarle. Invece nelle foto della montagna vedi talmente tanto che non devi immaginarti un bel niente. Baudrillard direbbe che la realtà della tua gita in montagna è stata annullata dalle foto che hai fatto. Per lui oggi il mondo delle immagini ha inghiottito la realtà. ========== Per Vattimo non esiste una verità assoluta, valida per tutti e per sempre. Quelle che chiamiamo verità sono solo nostre interpretazioni. Vattimo chiama questo modo di considerare il nostro sapere “pensiero debole”, diverso dal pensiero forte che crede nell’esistenza di una verità assoluta. A differenza del pensiero forte che è intollerante, il pensiero debole è tollerante, perché è aperto al confronto con le opinioni degli altri, che avviene nel dialogo, dove ciascuno ha l’occasione di modificare la propria opinione. ========== Basta davvero un corpo per appartenere a un genere? ==========
L’ho letto e l’ho consigliato ai miei studenti. Questo perché in generale mi sembra/va fatto bene, anche la parte introduttiva di Galimberti. Il fatto che ad ogni filosofo sia dedicata una sola pagina, aiuta gli studenti ad affrontare meglio questo libro lungo che potrebbe risultare troppo impegnativo. Anche le illustrazioni sono veramente belle. Un secondo vantaggio è che possiamo, a seconda dei nostri obiettivi (scientifico, storico, filosofico), selezionare quali pensatori consigliare da leggere ai ragazzi.
Ora però c’è un “però” importante che va detto. Arrivato alla pagina di Darwin non mi è piaciuta per nulla. È propria scritta male. Troppe imprecisioni (tenendo conto che si tratta di una pagina sola) e la teoria riportata dalle autrici sembra (anzi decisamente è) quella di Lamarck (uso e disuso) e non quella di Darwin.
Aggiungo poi, nella pagina dedicata a Voltaire c’è la “famosa citazione” che, avevo imparato, non essere di Voltaire, ma che qui gli viene ancora attribuita. Qui magari sono io che mi sbaglio, su Darwin ho qualche certezza in più.
Che dire? Non vorrei che la poca cura messa sul pensiero di Darwin (e forse anche di Voltaire) non sia stata messa anche nella scrittura degli altri filosofi. Speriamo di no. Non ho le competenze per dirlo. Lascio a voi, se qualcuno ne ha voglia, di fare questo controllo.
La filosofia mi interessa moltissimo, e un libro che introduce a (quasi) tutti i filosofi più importanti della storia sicuramente mi è stato molto utile. Anche questo libro è destinato ai giovani, quindi non mi aspettavo un libro molto approfondito, ma in ogni caso riuscire a sintetizzare in poche righe il pensiero di filosofi come Hegel o Kant è molto difficile, e vale tanto anche solo l'impegno di averci provato. Tuttavia penso che la cosa sarebbe potuta essere gestita meglio, magari dedicando due pagine a ogni filosofo invece di una.
Libro che non scende nel dettaglio, affronta generalmente solo un argomento/problema per ciascun filosofo, credo il principale di cui ognuno si è occupato. È un libro utile per avere una mappa dei filosofi che si vogliono approfondire e che è in grado di incuriosire e spingere a saperne di più. Scritto per adolescenti ma abbastanza fruibile anche da adulti e neofiti dell'argomento.
(come altri non-so-quanti-libri) sulla falsa riga delle ''bambine ribelli'', interessante ma forse riduttivo. può comunque essere di spunto per un primo approccio alla filosofia.
Il libro fa un accenno molto superficiale del pensiero filosofico partendo dai primi filosofi per arrivare ai nostri giorni. Utile per far conoscere e dare una prima infarinatura ai più piccoli.