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La Stanza Rossa e altre storie di fantasmi: Edizione integrale e annotata

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Anche L. M. Montgomery cedette al fascino delle ghost stories, non solo inserendone qualcuna nei suoi romanzi più celebri, ma anche pubblicando, in tutto l’arco della sua vita, diversi racconti del soprannaturale su varie riviste. Nella presente raccolta, curata da Enrico De Luca, ne sono stati selezionati sei: La Stanza Rossa; L’amante di Miriam, La storia di Davenport, La ragazza al cancello, La festa privata a Smoky Island e Il fantasma dai Brixley, tutti legati dallo stile inconfondibile della creatrice di Anne Shirley (conosciuta in Italia come “Anna dai capelli rossi”) e per la prima volta tradotti integralmente e annotati.

Lucy Maud Montgomery (1874-1942) è autrice canadese di racconti, romanzi, componimenti poetici e saggi. Oltre ai nove romanzi che compongono la saga di Anne Shirley, inaugurata nel 1908 con il bestseller mondiale Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), ricordiamo la trilogia dedicata a un’altra orfana, Emily (Emily of New Moon, Emily Climbs e Emily’s Quest), e ancora: Kilmeny of the Orchard; The Story Girl; The Golden Road; Magic for Marigold; The Blue Castle.

Prima traduzione italiana

107 pages, Kindle Edition

Published October 9, 2019

2 people are currently reading
114 people want to read

About the author

L.M. Montgomery

1,862 books13.3k followers
Lucy Maud Montgomery was a Canadian author, best known for a series of novels beginning with Anne of Green Gables, published in 1908.

Montgomery was born at Clifton, Prince Edward Island, Nov. 30, 1874. She came to live at Leaskdale, north of Uxbridge Ontario, after her wedding with Rev. Ewen Macdonald on July 11, 1911. She had three children and wrote close to a dozen books while she was living in the Leaskdale Manse before the family moved to Norval, Ontario in 1926. She died in Toronto April 24, 1942 and was buried at Cavendish, Prince Edward Island.

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3 (2%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Jessica.
183 reviews
June 1, 2020
3,5 stelle

Lucy Maud Montgomery mi piace sempre un sacco. Queste storie le avevo già lette in lingua originale, ecco il perché delle 4 stelline. In italiano perdono un po', forse anche a causa di un uso dei tempi verbali spesso confuso e confusionario. In più a volte non si riesce a capire quale dei personaggi stia parlando. Tutte cose che rendono la lettura meno agevole, purtroppo.
Profile Image for Camelia ❀.
176 reviews6 followers
October 25, 2019
“Era un pomeriggio piovoso, e noi passavamo il tempo raccontando storie di fantasmi. […] Ognuno di noi raccontò una storia con il solito assortimento di misteriosi rumori e di avvertimenti di morte e di spettri nei lenzuoli e così via, percorrendo l’intero catalogo di orrori… sufficiente per soddisfare ogni ragionevole degustatore di fantasmi. Ma Jack, come al solito, era insoddisfatto. Disse che le nostre storie erano tutte roba di seconda mano. Non c’era un uomo nel gruppo che avesse mai visto o sentito un fantasma; tutte le nostre cosiddette storie autentiche erano state raccontate da persone che avevano sentito la storia da altre persone che a loro volta avevano visto i fantasmi.”

Se mai nella mia vita di lettrice mi è accaduto di trovarmi in sintonia con un personaggio, quel personaggio è certamente Jack!
D'accordo, io, a differenza di quest'ultimo, non ho mai nutrito il desiderio di fare quattro chiacchiere con alcun sedicente conoscitore di fantasmi, né ho mai aspirato ad incontrarne uno, ma al di là di ciò, come non essere d’accordo con lui?

A parte gli scherzi, le storie di fantasmi, in linea generale, mi lasciano sempre un po' perplessa: non tanto per una questione di scetticismo (ai fantasmi certamente non credo, ma, se è per questo, non credo neppure ai maghi o alle streghe, eppure ciò non mi ha mai impedito di apprezzare, all'occorrenza, anche romanzi che ne parlano!) quanto piuttosto per la prevedibilità delle vicende raccontate, e per la loro incapacità di suscitare in me quel tipico senso di suspense o d'inquietudine, che dovrebbe essere, invece, una caratteristica imprescindibile di questo tipo di narrazione.
La stanza rossa e altre storie di fantasmi , ahimè, non fa eccezione.

Le storie proposte - sei in tutto - sono state selezionate tra i racconti a suo tempo pubblicati dalla Montgomery su varie riviste dell'epoca, e come la maggior parte delle opere dello stesso tipo, passano in rassegna un po' tutto il campionario di tópoi del genere gotico: dagli assassinii, alle case infestate, passando per le comunicazioni telepatiche e le irrinunciabili visite spettrali dall'aldilà.
Se a livello narrativo mi hanno ricordato da vicino quelle tipiche storielle che i protagonisti dei romanzi ottocenteschi erano soliti raccontarsi nelle sere d'inverno, seduti intorno al focolare, dal punto di vista letterario mi sono parse invece dei meri divertissements, ottimi per intrattenersi durante un pomeriggio di relax, ma senza dubbio molto lontani dallo stile dettagliato e a tratti lirico che mi aveva colpito leggendo Anne of Green Gables o, ancor meglio, quel delizioso romanzo, purtroppo non abbastanza famoso, intitolato The Blue Castle.

Sarò onesta, Lucy Maud Montgomery non è la mia autrice preferita, ma è senza dubbio una scrittrice che stimo e che leggo sempre con piacere... Una scrittrice che, francamente, credo avrei apprezzato ancor di più se avessi avuto qualche anno in meno, ma di cui, grazie anche al prezioso lavoro di riscoperta svolto negli ultimi anni dal professor Enrico De Luca - che ha tradotto e curato anche questa raccolta - ho avuto modo di conoscere ed apprezzare non solo l'indiscusso talento letterario, ma anche il notevole spessore culturale, e quel ricco bagaglio di competenze che, purtroppo, l'etichetta di autrice per l'infanzia ha spesso lasciato in ombra.

Purtroppo, complice anche l'eccesiva brevità, nessuna delle storie raccontate è riuscita a colpirmi: da un lato c'è stata la costante sensazione di trovarmi di fronte qualcosa che avevo già letto, dall'altro la delusione derivante dal fatto che, anche le storie potenzialmente più interessanti - per via delle premesse o dell'ambientazione - finiscono sempre per culminare in soluzioni scontate, o comunque non all'altezza delle aspettative. È il caso di La festa privata a Smoky Island - un giallo inizialmente promettente, risolto frettolosamente dalla comparsa del fantasma di turno - e de La stanza rossa , la storia che dà il titolo alla raccolta, dove la presenza di una protagonista femminile ambigua e misteriosa non riesce a salvare le sorti di una trama prevedibile e non adeguatamente approfondita. In quest'ultimo caso, inoltre, ho trovato lievemente irritante, il continuo oscillare, nell'ambito della medesima narrazione, tra passato remoto e passato prossimo.
Una considerazione a parte, infine, riguardo Il fantasma dai Brixley . Originariamente pubblicato sulla rivista Young Americans, il racconto - inequivocabilmente rivolto ad un pubblico di giovanissimi - narra quella che, ai giorni nostri, verrebbe descritta come una vicenda di bullismo... Ai giorni nostri, appunto. Proprio per questo, alla luce di una traduzione scrupolosamente rispettosa del testo originale, ho trovato alquanto stridente l'utilizzo del termine "bullizzare": vocabolo entrato nell'uso comune soltanto negli ultimi anni, la cui prima attestazione, stando all'Accademia della Crusca, risalirebbe a non prima del 2000.
Al di là di questo, il volume in sé rappresenta senza alcun dubbio un lavoro pregevole, sia per la cura con cui è stato realizzato - evidente tanto nell'apparato di note, quanto nell'eccellente veste grafica - sia per l'opportunità che offre al lettore di scoprire un lato certamente meno noto, ma comunque interessante, della creatrice di Anne Shirley.
Profile Image for Sylexlibris.
563 reviews99 followers
October 22, 2019
La Stanza Rossa: 2.7 🌟
L'amante di Miriam: 2.8 🌟
La Storia di Davenport: 3 🌟
La Ragazza al Cancello: 3 🌟
La Festa Privata a Smoky Island: 4 🌟
Il Fantasma dai Brixley: 3.5 🌟
Profile Image for Anna.
156 reviews
December 6, 2020
La valutazione è la media tra il lodevole intento di portare in Italia dei racconti inediti e di tematica insolita per questa bravissima autrice che mi è molto cara, e la traduzione purtroppo molto carente che svilisce a volte il testo originale, rivelando di tanto in tanto calchi anche un po' grossolani a cui si aggiungono a tratti note di traduzione collocate in modo onestamente incomprensibile.

L'edizione è comunque molto graziosa nella grafica, e la selezione dei racconti getta luce sul gusto gotico di Montgomery per le bellissime fanciulle che si liberano di matrimoni infelici in modi truculenti, appaiono misteriosamente nei giardini , comunicano telepaticamente con gli amati, proteggono o vengono protette nonostante la morte.
L'ultimo racconto differisce dal filone.
Profile Image for Chiara Sanges.
62 reviews7 followers
January 12, 2021
Cimentarsi nella lettura di una raccolta di racconti è sempre un terno al lotto.
Non sai mai che puoi incontrare, non sai se sarai capace di prendere il meglio da ogni racconto e non sai, soprattutto, se quello che sai degli autori rispecchierà quello che effettivamente leggerai in quei racconti.

Lucy Maud Montogomery era canadese ed aveva 34 anni quando è diventata famosa.
Aveva 34 anni quando scrisse il suo primo romanzo della serie di "Anna dai capelli rossi" ("Anne of Green Gables").
Al primo romanzo di Anna, ne seguirono altri 10 (l'ultimo dei quali pubblicato postumo, molto di recente).
Ma chi era Maud?
Maud, così la chiamavano e si faceva chiamare, era una ragazza che amava la moda inglese, che adorava scrivere e che, forse, si è fatta prendere troppo da quella vita che chiedeva tanto e dava probabilmente troppo poco.

Maud, proprio come la sua Anne, rimase orfana di madre a soli 2 anni, e anche il padre la "abbandonò" facendola crescere dai nonni materni che la educarono in modo piuttosto severo.
Iniziò a scrivere sin da piccola e studiò per diventare insegnante.

Nonostante il successo, la vita di Maud era tormentata: dissidi in famiglia, un rapporto con il marito a dir poco pesante fatto solo di obblighi e ben poche gioie, un editore duro e pretenzioso che non la lasciava gioire dei suoi successi.

La saga di Anna ebbe molto successo tanto che la scrittrice si ritrovò a scrivere altri romanzi, praticamente costretta dal successo del suo stesso personaggio, ma ormai stanca di raccontare di Anna e della della sua vita.
Cercò sempre di discostarsi da quel personaggio così amato e così ingombrante: provò a creare altri personaggi, a raccontare di personaggi legati a Anna ma non di lei direttamente e provò anche a cambiare genere.

Con il racconto "La stanza rossa", Lucy Maud Montgomery si discosta dal genere di libri per ragazzi che stava scrivendo e approda nel mondo delle "Ghosts story", cercando di cambiare genere e trovare un po' di pace come scrittrice.

Nel paragrafo precedente si diceva che Lucy Maud Montgomery non fosse una persona particolarmente felice.
Nonostante fosse una donna quasi emancipata per il periodo storico in cui ha vissuto, si è sempre sentita molto costretta in una realtà che le stava stretta, in balia di decisioni non sue, sposata per essere moglie più che donna.

Nello scrivere "La Stanza Rossa" ha sicuramente messo molto della sua vita.
Leggendolo, non incontrerete alcun fantasma, non ci sono mostri, ma la tensione è vivida e reale.
La piccola narratrice del racconto, parla di una casa molto grande, di zie molto rigide, di una donna bellissima e intrappolata nella sua bellezza.
Parla di un amore che più che devozione è un'ossessione, parla di adorazione per una donna bellissima che più che attrazione sembra fissazione, pazzia, delirio.

Sembra quasi parlare di sé stessa, di come si sentisse costretta in un mondo che non le piaceva, di come si sentisse sempre bella ma poco apprezzata per altro.
La storia è triste, molto. Si chiude in modo molto tragico e malinconico.
Durante la lettura vi troverete ad attendere il colpo di scena, come se fosse sempre in agguato, come se si nascondesse nelle righe subito successive a quelle che state leggendo.

Maud era molto brava a creare un a situazione verosimile e molto vicina alla realtà, forse grazie alle descrizioni che sembrano molto minuziose, anche se rimangono molto vaghe. O forse perché raccontava la sua realtà, la sua vita, il suo modo di vedere le cose, risultando così credibile e reale da rendere tangibile il suo racconto.

Quale fosse il suo intento, non ci è dato saperlo.
Come personale opinione, mi sono molto sentita a disagio nel leggere questo racconto. Un po' per la storia raccontata, un po' per il mood che ho incontrato e un po' perché pensare ad Anna dai capelli rossi mentre leggevo di questa passione malata, mi ha un po' lasciata interdetta.

Concludo la mia riflessione su Lucy Maud Montgomery dicendo che spesso gli autori non sono i libri che scrivono.
Mi spiego meglio.
Maud era molto probabilmente una persona molto più triste della sua Anna, l'unico aspetto che possiamo ritrovare in Anna è la sua infanzia vissuta in una casa austera e senza genitori. Per il resto era una persona che quasi sicuramente non ha trovato gioia nella vita, non del tutto quanto meno.
Probabilmente era una donna che si annoiava facilmente, forse sempre in cerca di stimoli nuovi che la soddisfacessero di più. Sicuramente oppressa da una gerarchia familiare che non la rendeva capace di primeggiare.

Della morte di Maud si hanno poche certezze: ufficialmente morta di trombosi coronarica, una sua nipote ipotizzò un suicidio.
Di certo c'è solo il messaggio che lasciò, struggente e malinconico.

"Ho perso la mia mente tra gli incantesimi e non oso pensare cosa posso fare in queste magie. Che Dio mi perdoni e mi auguro che tutti gli altri mi perdoneranno, anche se non possono capire. La mia situazione è troppo terribile da sopportare e nessuno se ne rende conto. Che fine per una vita in cui ho cercato sempre di fare del mio meglio."

Chissà in mondo si era persa Maud, in che modo lo aveva fatto.
Io vi suggerisco di leggere "Anna dei tetti verdi" e poi tornare qui, in quest'angolo della sua anima.
Troverete il lato oscuro dell'autrice che ci ha fatti crescere un po' tutti, tutti assieme ad Anna.
Profile Image for gothic_booklover.
104 reviews29 followers
March 11, 2024
Dall'autrice di Anne of Green Gables, in questo volume viene raccolta una selezione di storie di fantasmi nel senso più classico del termine, storie da raccontarsi davanti al fuoco in una fredda notte invernale con una bella tazza di tè fra le mani.

Queste brevi storie gotiche sono la mia idea ideale di pomeriggio rilassante o di lettura coccola e poco impegnativa, probabilmente da persona che ne ha lette davvero tante ormai è difficile stupirmi ma posso affermare con certezza che leggerei questo tipo di racconti fino alla nausea, nonostante a volte qualche epilogo risulti anche piuttosto scontato.

Un paio di queste storie ammetto che mi hanno regalato qualche brividino, è il caso di 𝕷𝖆 𝖘𝖙𝖔𝖗𝖎𝖆 𝖉𝖎 𝕯𝖆𝖛𝖊𝖓𝖕𝖔𝖗𝖙 e 𝖑𝖆 𝖋𝖊𝖘𝖙𝖆 𝖕𝖗𝖎𝖛𝖆𝖙𝖆 𝖉𝖎 𝕾𝖒𝖔𝖐𝖞 𝕴𝖘𝖑𝖆𝖓𝖉 , due storie dove l'elemento soprannaturale giunge totalmente inaspettato o inizialmente mascherato per rivelarsi all'improvviso, uno degli espedienti che più gradisco e su di me ha più effetto.

il primo racconto, cioè quello che da il titolo alla raccolta non è effettivamente una storia di fantasmi, nonostante ciò aleggia fin dall'inizio un'atmosfera ansiogena che suggerisce l'idea che qualcosa di terribile stia per accadere da un momento all'altro, viene introdotta la figura di una donna misteriosa e bellissima, quasi evanescente che fa la sua apparizione dopo aver molto fatto parlare di sé per poi scomparire teatralmente dalla scena.

𝕷'𝖆𝖒𝖆𝖓𝖙𝖊 𝖉𝖎 𝕸𝖎𝖗𝖎𝖆𝖒 è una storia piuttosto singolare, Miriam è una ragazza dotata della capacità di comunicare in modo decisamente non convenzionale con il proprio amato. Nonostante l'incipit originale però ho trovato l'epilogo abbastanza scontato.

De 𝕷𝖆 𝖗𝖆𝖌𝖆𝖟𝖟𝖆 𝖆𝖑 𝖈𝖆𝖓𝖈𝖊𝖑𝖑𝖔 ho apprezzato tantissimo le atmosfere, l'idea di un fantasma che tiene fede a una promessa e a un'amore che sopravvive alla morte e torna, inebriato dalle rose al chiaro di luna mi ha stregato.

𝕴𝖑 𝖋𝖆𝖓𝖙𝖆𝖘𝖒𝖆 𝖉𝖆𝖎 𝕭𝖗𝖎𝖝𝖑𝖊𝖞 è la storia che penso mi sia piaciuta di meno, probabilmente a causa di una morale troppo evidente e della cruda razionalità.
Profile Image for Vera LPP Lettrice_per_passione.
186 reviews19 followers
August 24, 2023
Oggi vi parlo di questa raccolta di racconti, curata da Enrico De Luca per  @caravaggio_editore scritta da Lucy Maud Montgomery, che forse conoscete meglio per essere l'autrice di Anna di Green Gables, meglio nota come Anna dai Capelli Rossi.

Anche lei si è data ai racconti di fantasmi e devo dire che è stato piacevole leggere questo libro.
Ho scoperto questa casa editrice grazie alla mia amica Elis, il cui profilo potete trovare qui - @elis_in_borderland  (che ormai è diventata una delle mie informatrici di case editrici e libri preferita - e penso che la cosa sia reciproca) e di questo la ringrazio, perché la Caravaggio mi ha sorpresa con le sue storie gotiche.
Ci sentiremo in colpa a vicenda 😂 (o forse no 🤔).

Con questo concludo i libri acquistati al Salone del Libro presso il loro stand.

Quindi, i racconti in questione sono sei e sono tutti molto vari. Si parte dalla stanza rossa, in cui una bambina era solita recarsi e che custodisce un segreto piuttosto raccapricciante. La storia è raccontata in prima persona dalla bambina che l'ha vissuta. Si passa poi ad un amante misterioso,che una ragazza giura di sentire solamente con lo spirito, essendo distante, e questo grazie ad un profondo legame amoroso. Ancora, si passa ad oscure premonizioni che salvano la vita ad una fanciulla e ad una festa privata a cui partecipa persino una ragazza che tutti credono viva e invece...
Ad ultimo si può vedere in un racconto come le storie di fantasmi venivano sfruttate per creare paura e timore nella gente e venivano spesso anche inventate di sana pianta per far stare tutti lontano da un determinato luogo.

Lo stile di scrittura è davvero molto buono e si può trovare anche qualche piccola curiosità in questa raccolta. 
Sono in tutto e per tutto racconti brevi che, se letti la sera al lume di candela o alla luce fioca di una lampada, sono sempre suggestivi.

Non c'è molto altro da dire,se non che vi consiglio di leggerlo se volete passare una serata a tema spooky.

In questa settimana di caldo torrido, ci vuole qualcosa che richiami un po' l'autunno (almeno per me, perché non sto sopravvivendo bene, non so voi).
.
Sapevate che questa autrice aveva scritto questi racconti?
5 reviews
July 4, 2020
Una raccolta di sei racconti dell’autrice ispirati a storie di fantasmi: “La stanza rossa”, “L’amante di Miriam”, “La storia di Davenport”, “La ragazza al cancello”, “La festa privata a Smoky Island” e “Il fantasma dai Brixley”. Le storie sono piuttosto semplici e suggestive più per l’atmosfera gotico-sovrannaturale che per il contenuto. Solo l’ultimo racconto, “Il fantasma di Brixley” si discosta dagli altri ed affronta il tema del bullismo risolto con un espediente relativo comunque a fatti di fantasmi. Rende piacevole la lettura, abbastanza veloce e scorrevole, l’edizione di Caravaggio editore corredata di belle illustrazioni e cornici decorative.
Profile Image for laragazzache.ama.ilibri.
107 reviews4 followers
October 22, 2019
In questo romanzo come potete ben notare già dal titolo, parla di racconti sui fantasmi. In questo libro troviamo sei storie diverse, con sei personaggi diversi e ambientazioni diversi.

-La stanza rossa:
È il primo racconto che troviamo...
Parla di una bambina che andava spesso alla Residenza Montressor, dove veniva invitata dalla matrigna del padre, ormai defunto. Quella piccola bimba adorava entrare nella “stanza rossa”, dove adorava leggere le sue fiabe su un divano color rosso oppure parlava sognante alle rondini. Ma di li a poco, non poté entrare più in quella stanza, essendo che era diventata la nuova camera della moglie dello zio Hugh.
Poco dopo, si ritrovò ad entrare spesso e volentieri di nuovo in quella stanza, avendo legato con la moglie dello zio, Alicia.
Ma proprio in quella stanza, accadde qualcosa di inverosimile, qualcosa che spaventò molto quella bambina.


-L’amante di Miriam:
In questo secondo racconto troviamo la signora Sefton e Mary.
La signora Sefton, narrerà a Mary un racconto, che le metterà ancora più dubbi se esistono o meno le persone che parlano coi fantasmi.
La signora Sefton, racconterà che la nipote del marito, ovvero Miriam, poteva ricevere messaggi, messaggi che la tenevano in contatto col proprio uomo senza doversi scrivere ogni giorno. Sapeva tutto ciò che accadeva a lui andando in una sotto specie di trans. Da lì a poco la signora capì che lei poteva vedere gli spiriti, ma non seppe darsi spiegazioni di tutto ciò.



-La storia di Davenport:
In questo terzo racconto troviamo un gruppo di ragazzi dove si raccontano storie di fantasmi, ma una persona in particolare di nome Davenport, iniziò a raccontare un’avventura accaduta a lui.
Disse che il fratello Charles, morto in un viaggio a New Orleans che durante quel periodo contrasse la febbre gialla, gli apparve e lo mise in guardia dicendo che Dolly, la figlia di Davenport non doveva partire per New York a bordo dell’Aragon. Poco dopo scoprirono che ci fu uno scontro tra l’Aragon e l’Arstate proprio nel giorno in cui sarebbe dovuta partire Dolly.



-La ragazza al cancello:
In questo quarto racconto, c’è Jeanette e il signor Lawrence, malato ormai da un po’. Jeanette era la nipote, andava a trovare spesso il signor Lawrence.
Una sera dopo una crisi lieve, Jeanette corse da lui per assicurarsi come stesse, nulla di grave, così poco dopo andò via. Percorrendo il sentiero più breve, Jeanette incontrò una donna da un’aspetto familiare dicendole semplicemente che stava mantenendo un patto. Il giorno dopo si venne a sapere che il signor Lawrence era morto, allora Jeanette si ricordò di una cosa che le raccontò il signor Lawrence, della promessa che si erano fatti anni prima i signori Lawrence, sul ciglio di morte della moglie, che sul ciglio di morte del marito lei sarebbe ritornata da lui per restare insieme anche dopo la morte.


-La festa privata a Smoky Island:
Nel quinto racconto, ci sono Madaline e Jim, care amiche. Madaline organizza una festa privata a Smoky Island, dove ci saranno alcuni amici intimi di entrambe. Ci saranno anche Anthony e Brenda, una coppia nata dopo la morte della moglie di Anthony, dove si dice che sia stata avvelenata.
Quella festa fu un vero floop, piovve per tutte e tre i giorni, fino a quando a Madaline venne la brillante idea di far raccontare storie sui fantasmi, ma dal momento che entrò anche Brenda, rimasta chiusa in camera tutto il giorno, successe qualcosa di strano. Tutti iniziarono a raccontare qualche racconto che conoscessero, poi toccò a Christine, e lei raccontò che aveva avvelenato Susette, la moglie ormai defunta di Anthony, perche essa aveva deciso di cambiare il testamento e non rimanere nulla a Anthony dopo la sua morte, Christine essendo che lo amava da tanto decise di darle il clorilio prima che potesse cambiare il testamento. Poi qualcuno urlò e nessuno mai aveva sentito o visto la persona di nome Christine, nello stesso istante entrò Anthony dicendo che era andato a Los Angeles, avendo avuto un telegramma dove si diceva che Christine era morta.



-Il fantasma dai Brixley:
In quest’ultimo racconto, troviamo un gruppetto di amici, dove come “capo banda” c’è Alf Logan. Lui si prende gioco di tutti. Lige era tra uno di quelli che Alf prendeva sempre in giro.
Specialmente quando Lige andando da Alf e gli altri ragazzi, aveva raccontato che nella vecchia casa dei signori Brixley gli era apparso una figura alta e bianca che gli fluttuava davanti. Allora iniziarono tutti a prenderlo in giro, poi Alf disse che lui avrebbe sfidato il fantasma se lo avesse visto, così qualche sera dopo decisero di andare in quella casa, tutto ciò Frank lo raccontava a Fred.
Arrivò la sera che Alf e i suoi amici andarono nella casa dei Brixley, poco dopo che entrarono iniziarono a sentire suoni strani e ad un certo punto uscì la figura alta e bianca che fluttuava davanti a loro, Alf fu il primo a darsela a gambe, per poi essere seguito dai suoi amici. Assicurati che non ci fosse più nessuno Fred e Frank uscirono allo scoperto ridendo e prendendo in giro tutti. Il giorno dopo Lige, andò al Fucina, dove si riunivano tutti e iniziò a prendere in giro Alf, dicendogli che gli era stato raccontato tutto!




Bene, raccontate le sei storie, adesso posso dirvi ciò che penso.
Sinceramente alcune volte è molto sconnesso tra un tempo e un altro. Alcune pagine le ho dovute rileggere due volte, ma in tutto ciò è molto fluido come libro. Poche pagine, e vanno bene così. Poche e giuste.
Non male come romanzo dedicato ai fantasmi.
Ma comunque carino.

4/5
Profile Image for Sommersadalibri.
19 reviews
November 14, 2020
Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura. Non è ovviamente per chi si aspetta un horror pauroso, ma raggiunge comunque lo scopo di mettere una certa dose di agitazione. In particolar modo “La festa privata a Smokey Island” mi è piaciuto in questo senso. Mentre con il racconto “L’amante di Miriam” ho sentito un certo grado di empatia. Alla fine parlando di spiriti abbiamo circa tutti qualcosa da dire
Profile Image for Sherlock.
2 reviews
August 25, 2020
Certo non sono storie "esemplari" del genere, un paio sono riuscite meglio, eppure in tutte si nota il tocco dell'autrice e il suo modo di trattare personaggi e situazioni. Lodevole l'edizione che ci ha dato la possibilità di leggere questi ignoti racconti nella nostra lingua. La mia preferita: La festa privata a Smoky Island. La più simpatica: Il fantasma dai Brixley.
Profile Image for Samantha Pinazza.
Author 10 books74 followers
May 22, 2024
Una splendida raccolta di racconti gotici. Chiaramente, trattandosi di storie di fine ottocento/inizio novecento non sono horror o spaventose ma solo sorprendenti o inquietanti. L’ultima anche molto simpatica.
Amo lo stile dell’autrice e questa raccolta è molto curata, arricchita da splendide illustrazioni.
1 review
January 1, 2021
Primo approccio all'autrice ma devo dire che é stata una piacevole scoperta. Sei brevi racconti in cui spiriti e fantasmi si intrecciano al racconto dei protagonisti. Lettura semplice e scorrevole.
Profile Image for Stefania.
549 reviews9 followers
January 15, 2022
Questi racconti sono stati molto piacevoli da leggere. Sfogliando le pagine mi sembrava di essere in campeggio con le amiche in età preadolescenziale a narrarci storie maledette.
Profile Image for Dolci Fusa.
499 reviews2 followers
November 2, 2025
La traduzione verbosa, didascalica e autocompiaciuta di De Luca rovina qualsiasi piacevolezza della prosa normalmente ariosa e scorrevole della Montgomery.
Inclassificabile.
Profile Image for Marta.
445 reviews15 followers
December 5, 2019
In questo libriccino troviamo sei racconti:

La stanza rossa
L’amante di Miriam
La Storia di Davenport
La ragazza al cancello
La festa privata a Smoky Island
Il fantasma dai Brixley.



Se cercate storie che fanno davvero paura, non è questo il caso. Sono brevi racconti dalle tinte gotiche, dove il soprannaturale entra nel quotidiano, dove ci si interroga su argomenti ed eventi davvero inspiegabili, in cui ci si chiede se non sia solo frutto di follia, o se crederci di fronte a coincidenze che spiazzano e spesso turbano. Racconti in cui i fantasmi sono visibili, anche se per qualche minuto, e che possono scuotere l’animo umano.

Nei racconti centrali – da L’amante di Miriam a La festa privata a Smoky Island – è proprio l’elemento del soprannaturale e la presenza del fantasma, di una sorta di ritorno dalla morte, o di un legame che spesso va oltre la distanza e la morte, a essere importante, a connetterli.

Ne la Stanza Rossa, invece, troviamo delle tinte più gotiche. Una residenza nobiliare misteriosa e antica, una stanza bassa e scura, tappezzata di damasco rosso, del medesimo colore del divano, dove una bambina amava leggere le fiabe, o parlare sognante alle rondini, e che poi diviene teatro di un evento terribile. Si parla anche di gelosie spesso nocive.

L’ultimo racconto – Il fantasma dai Brixley –, invece, diventa un modo per parlare di un tema che è molto attuale, e purtroppo sempre presente nelle varie epoche: quello del bullismo. Una storia che ho trovato molto diversa dalle altre.





La bellezza del volume sta nella cura sia per quanto riguarda la traduzione e le note, ma anche per le belle illustrazioni di Michela Pollutri.
Altra cosa che mi è molto piaciuta è sicuramente lo stile dell’autrice, che non conoscevo, e che mi spinge a voler leggere di più dei suoi scritti.
Per il resto però, sono forse racconti un po’ scontati. Ben scritti, ma che non lasciano troppo stupore nel lettore, e sicuramente non spaventano tantissimo. Evocano, più che far rabbrividire.

Personalmente, sulla base soprattutto dei miei gusti, ho preferito tre racconti: L’amante di Miriam, La ragazza al cancello e La festa privata a Smoky Island, che in verità è forse l’unico che mi ha sorpresa per l’esito finale.





Comunque, è un piccolo volume che consiglio non solo agli amanti dell’autrice, ma anche a chi ha voglia di brevi racconti dalle atmosfere un po’ gotiche, ma anche quelle storie che profumano di legami che vanno oltre il concetto di morte. E che per me sono i migliori.





Recensione completa sul blog: https://unavaligiariccadisogni.wordpr...
Profile Image for Miriam Chiaromonte.
97 reviews
October 28, 2019
🇬🇧
Montgomery was born to write short stories: this is why often in her masterpiece, #AnneofGreenGables, and its sequels, stories are thus narrated, as little scenes which can stand alone. But she was also fond of ghost stories: her heroine, Anne, also narrates various ghost stories to her friends during their meetings.
In this short book, which incloses 6 ghost stories, we don't find Anne Shirley, but we do find Montgomery's style and poetic descriptions, which, in this case, create a real sense of mystery. These short stories won't scary you, I promise, but they'll disquiet you. Beware!
🇮🇹
C'è qualcosa di meglio di una lettura del genere in occasione di Halloween? Una raccolta di 6 ghost stories, genere letterario che unisce il racconto (short story) al genere horror. Per la prima volta tradotte in Italia da un esperto come Enrico De Luca, le ghost stories sono naturalmente anche annotate con la precisione che contraddistingue il professore e illustrate dall'abile mano di Michela Pollutri. Nascono così questi brevi quadretti che inquietano chi li legge, senza però spaventarlo eccessivamente, e che riprendono lo stile altamente descrittivo di Montgomery, nonché i racconti di fantasmi simili a quelli narrati nella saga di Anne.
Partendo da La stanza rossa, che dà il nome alla raccolta e che vi condurrà all'interno della misteriosa Residenza Montressor, si passa atrraverso racconti che hanno come tematica centrale l'amore, l'amicizia, la famiglia, tutti temi cari a Montgomery, fino ad arrivare a quello del bullismo, oggi ancora molto attuale.
Vi confido che il mio racconto preferito è L'amante di Miriam, e non perché condivido il nome con la protagonista 😉😍📚
Profile Image for Carezzedicarta.
86 reviews3 followers
January 2, 2020
Felice di aver conosciuto un altro lato della penna della Montgomery che trovo più piacevole con altro genere di letteratura. Libro curato nei minimi dettagli, un gioiellino
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