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132 pages, Paperback
First published January 1, 1949
«إن الغموض لا يكمن في الشيء نفسه، ولكن في نتيجة فهمنا، وقدرتنا العقلية، وذكائنا الذي لا يتناغم ولا يتوافق مع العقلية التي صنعت الفكرة، وكل ما هنالك أن تعليمنا الحالي يمنعنا من الإعتراف بهذا.»

Noi dobbiamo, una volte er tutte, concepire il tempio faraonico come un seme che ha in gestazione il proprio frutto. Per loro la costruzione deve vivere, Herbert Ricke la considera addirittura come "vegetale".La crescita avviene in tre dimensioni; una gestazione è una trasformazione costante sino alla perfezione del seme nuovo.
Il mito è un tutto, la sintesi di ogni scienza, dato che trascrive la Conoscenza fondamentale delle Leggi di Genesi che si applicano a tutto. Così i Neter hanno il loro significato, sia in medicina che in astronomia, o in teologia che è la metafisica del Divenire con Ritorno.
La mentalità faraonica è tipicamente indiretta. Ci si servirà di una forma definita per evocare l'Idea di questa forma, cioè il complesso astratto che presiede a questa forma definita.
Tutto nella Natura che è Viva, è provocato dall'azione del complemento. Questo costituisce l' "incrocio" e il gioco della resistenza.
Quando gli Antichi tracciano una figura, non è più la figura che guardano, ma ciò che vi proiettano da se stessi: fisicamente la guardano come un'ombra, un traforo nella luce della sua assenza. Individuano i suoi contorni. Quando tracciano una figura geometrica, non è più questa figura ad interessarli, la la Legge fatale che la impone e la conseguenza fatale che esse provoca. Così la geometria assume lo stesso carattere di vita delle immagini che scolpiscono o tracciano.