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La colf e l'ispettore #4

E come sempre da cosa nasce cosa

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Un’indagine in bilico tra lecito e illecito per l’ispettore Rosset e la sfuggente Alma

È l’alba di una fresca mattina di settembre quando Jill piomba nel sonno dimenticandosi della piantina di cannabis che gli hanno regalato a un rave. Cinque mesi dopo un vecchio Ford Transit con tre cadaveri e un grosso carico di marijuana si capotta in un bosco nel cuore dell’entroterra ligure.

È un’indagine dai contorni sfocati quella in cui si trovano catapultati l’ispettore Jules Rosset e l’inquieta Alma. Finché entrambi si rendono conto che ogni indizio è legato all’altro da un unico filo, verde come quella strana erba allo stesso tempo osteggiata e osannata. Però è anche vero che ogni nuovo spiraglio lascia spazio al “potrebbe”, perché, si sa: da cosa nasce cosa.

333 pages, Kindle Edition

Published November 12, 2019

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Valeria Corciolani

24 books41 followers

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Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Nicoletta Micillo.
767 reviews27 followers
August 15, 2020
Jules si trova tra le mani un caso ingarbugliato, senza capo né coda: un furgone è finito in fuori strada provocando la morte dei tre passeggeri, furgone pieno di marijuana. Ancora una volta a sbrogliare la matassa l'aiuterà la recalcitrante Alma. Ci sarà di mezzo però un caso che va al di là della "giustizia " .
Non solo un giallo
Profile Image for Susi.
967 reviews97 followers
November 14, 2019
Recensione presente anche sul blog Bookish Advisor http://bookishadvisor.blogspot.com

Non leggo molto in questo periodo ma E come sempre da cosa nasce cosa di Valeria Corciolani, quarto volume della serie La colf e l'ispettore, posso dire di aver trovato un'altra autrice italiana da inserire nella lista delle mie autrici preferite, quelle di cui leggo ogni libro a prescindere.

Come dicevo è un periodo nel quale non riesco a leggere, sembra che quasi tutto non mi interessi abbastanza da voler superare lo scoglio dell'immergersi in una nuova storia e superare. In questo contesto il libro della Corciolani è capitato a fagiolo perché non potevo esimermi dal non leggerlo e bene ho atto perché sono riuscita a leggerlo con la mia solita costanza e l'ho divorato in poche ore di lettura nelle quali mi sono innamorata non solo della storia narrata ma soprattutto di una penna caratterizzata da uno stile fluido ma soprattutto da un modo di eviscerare i sentimenti e metterli a nudo in un modo tale che mi è risuonato fino nel profondo delle ossa, inutile che vi dica che mi sono ritrovata ad evidenziare righe su righe perché le parole dell'autrice sono riuscite non solo a raccontare una storia ma ad emozionarmi come solo pochi autori riescono.

Il romanzo parte a pochi mesi di distanza dagli eventi di A mali estremi, Alma vive una relazione segreta che non sa se troncare lì ancora sul nascere o lasciarsi andare e coltivare quel sentimento e mettersi a nudo in un modo che la spaventa e sconcerta come mai le è capitato nella vita. Sono lontani gli anni della spensieratezza, ora è una madre single che cerca di crescere i figli con sani valori sacrificando la sua vita, ma forse è arrivato il momento giusto di prendersi una pausa, una pausa dai ritmi frenetici, dalle rinunce per comprendere che il suo ruolo di madre non deve più ostacolare la sua ricerca di una felicità che evince dai figli.
Nel contempo Rosset, l'ispettore sceso giù dai monti è alle prese con un nuovo caso che è pronto a destabilizzarlo più di quanto non avrebbe mai pensato, pronto a colpirlo al cuore sconvolgendolo e portandolo a compire un qualcosa che in altri tempi non avrebbe mai azzardato a fare.

Ho amato particolarmente il romanzo perché la costruzione della trama del giallo non è volta allo smascherare assassino e movente, diversamente dai romanzi precedenti della serie, ma sta nell'individuare i pezzi del puzzle che hanno portato gli sfortunati del vecchio Ford Transit a trovarsi invischiati in un carico di droga.
Mi sono trovata subito catapultata nel romanzo, curiosa più che mai di scoprire i legami che man a mano uniscono tutti i personaggi che già dalle prime pagine si mostrano al lettore tramite differenti PoV.

La lettura di questo romanzo è stata emozionante ed entusiasmante, caratteristiche immancabili in ogni romanzi giallo che si rispetti, ma mai avrei pensato che la Corciolani avrebbe regalato al pubblico non solo un meraviglioso romanzo di evasione ma un romanzo dal quale è impossibile non crescere e trarre un insegnamento importante.

Non tutti sanno scrivere un giallo capace di tenere il lettore incollato alle pagine, ma soprattutto non tutti sono capaci di farlo e nel mentre creare un romanzo di denuncia, ma soprattutto che cerca di eliminare lo stigma ancora legato all'uso delle droghe a scopi terapeutici. Un tema ostico, non semplice da elaborare ma che l'autrice ligure riesce a fare nel migliore dei modi e dando al romanzo anche quella marcia in più che, forse, mancava nei romanzi precedenti della serie.

Impossibile non spendere due righe riguardo la nostra colf e ispettore, ho amato tantissimo le nuove evoluzioni delle loro storie personali e – stranamente – mi sono incaponita in una stravagante idea che vede i due adatti l'una per l'altro. S', avete capito bene shippo questi due personaggi come mai ho fatto per nessun'altra coppia e non vedo l'ora di scoprire cosa riserverà loro l'autrice nei prossimi due romanzi della serie.

5 Stelle
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
September 16, 2024
Sarà che quando si tratta di armi, droghe, traffici illeciti e compagnia bella, il mio naso si storce un po’.
Qui non c’è un delitto, ma “solo” tre uomini deceduti a seguito di un incidente; nel portabagagli del camioncino coinvolto si trova un quantitativo sostanzioso di cannabis. Caso vuole che questa droga venga usata sia per lo sballo che in terapie sanitarie per malati terminali e non solo. Una questione molto controversa, quindi, in cui si muovono - ai limiti della legalità - i vari personaggi della storia, Alma e Jules in primis con i rispettivi figli.
Comunque, anche se la storia mi ha intrigata poco, un minimo di interesse non è mancato e l’ho letto abbastanza velocemente, perché la forza dei romanzi della Corciolani sta in massima parte nella scrittura, nelle descrizioni, nelle ambientazioni, nei personaggi, nei dialoghi, nelle introspezioni, nei sentimenti e in molte altre piccole cose.


🇮🇹 7G20 Liguria
✍️ VC
Profile Image for Georgiana 1792.
2,413 reviews162 followers
September 30, 2024
Un bel caso per l'ispettore Jules Rosset e la colf Alma Boero, in cui, come sempre - e più di sempre - la trama orizzontale si interseca con quella verticale. Questa volta si parla di marjuana a scopo terapeutico, di leggi restrittive e di traffici più o meno leciti. Non ci sono omicidi, ma ci sono tre morti in un incidente che non sembrano avere niente a che fare tra loro e che vengono trovati con un furgone rottamato e risistemato e un carico di ottanta chili di marjuana...
Profile Image for LauraT.
1,390 reviews94 followers
May 21, 2023
Continua la serie positiva di questi gialletti leggeri leggeri - che ogni tanto, strizzandoti l'occhio e facendoti fare una risata anche se a denti stretti, di colpiscono dritto al cuore. Perchè, forse, sono ambientati davanti al mare, che credo, come dice l'autrice, deve essere impastato anche con il mio di DNA

Perché Dylan è buono. Per questo soffre. E tu non puoi farci niente. Ma ha ancora vent’anni e tutta la vita davanti. Le cose cambiano. Possono cambiare.

Perché non sa proprio cosa accidenti fare, e tantomeno cosa dire, che tanto il dolore ascolta solo se stesso e ogni parola è inutile

Perché la morte è una faccenda davvero strana: viviamo tutta la vita cercando di ignorarla, persino nel suo caso, dove tutto sommato ci lavora abbastanza gomito a gomito, eppure a pensarla su di sé in fondo non la teme più di tanto. Perché in realtà la paura più grande è l’eventualità che colpisca qualcuno che amiamo e che ce lo porti via. Ecco cosa non perdoniamo alla morte, il fatto di sopravvivere a chi amiamo

«Dovresti pensare una tattica anche per te, ora che non sei più giovane e sei single» le consiglia pratica la carne della sua carne.
«Ce l’ho già, grazie. È quella dell’opossum.»
«Ma chi, quelli dell’era glaciale? Ma la loro tattica è fingersi morti!»
«Esatto» pone fine alla conversazione Alma, chiudendo per sicurezza anche il barattolo dei biscotti.
Amore e morte, eros e thanatos… uh, fior di letterati e filosofi ci hanno ricamato sopra. Magari non proprio nei termini un po’ gretti e difensivi in cui lo intende lei, ma con una buona approssimazione.
Per dire che in fondo è abbastanza un classico, ecco.

come diceva sua nonna, è proprio vero che il fatto di avere dei figli non ti rende genitore più di quanto avere un piano in salotto faccia di te un pianista

Il mare.
Le è mancato.
Perché il mare arpiona il tuo essere, si impasta alle tue cellule e finisce che te lo porti addosso. Ovunque. Sempre. È una cosa strana, sì, ma così percepibile e reale che ormai non si stupisce più, ne prende atto e bon.

Profile Image for Lisa Pisani.
34 reviews
June 28, 2021
Lo scopo primario della lettura, qualsiasi sia il genere a cui appartiene, è creare con il lettore una sorta di legame, intrecciandosi con la sua vita: è solo così che la curiosità si insinua nella sua mente e lo cattura fino allo sfogliarsi di quell’ultima pagina. Questo giallo, all’apparenza leggero e superficiale, narra le avventure dell’ispettore Jules Rossetti che incrocia il suo serpeggiare nella vita con quello di Alma, casalinga e madre di quattro figli, lasciata dal marito in compagnia della suocera dall’animo piccante, sola figura in grado di dipanare per lui la matassa intessuta dalla trama di ogni delitto.
All’interno di questo tessuto si trova l’adolescenza nei suoi dilemmi più complessi, quelli del bivio che tutti ci siamo trovati ad attraversare, si trova il quesito che ogni donna pone al mobile da toeletta, a quello specchio che per Alma ha la profondità di un tramonto ligure, nel momento in cui l’essere madre debba o meno scansare per sempre il desiderio di essere donna. Troveremo anche un dilemma italiano quanto mai attuale, quello legato alla cannabis ad uso terapeutico: quello è stato il mio nodo piatto, quel passaggio che ha calato Lisa nel libro che stavo leggendo, io che da malata neurologica mi sono specchiata nelle iridi pulsanti di una professoressa di italiano.
Ad onor del vero, devo essere sincera nel rivelarvi che dopo aver letto qualche pagina l’avevo accantonato perché non aveva avuto quell’effetto calamitico sperato, ma la testardaggine mi ha fatta fortunatamente tornare sui miei passi. E ne è valsa la pena superare quelle prime pagine forse un po’ statiche, perché le rapide del fiume vi travolgeranno solo dopo qualche ora.
E come sempre da cosa nasce cosa, il quarto dei sei volumi di Valeria Corciolani della serie La colf e l’ispettore (l’ultimo uscirà il 13 Aprile), è un giallo che obbliga il lettore a rispondere ai tanti quesiti etici e non che l’inchiostro nero gli pone nello scorrere delle pagine.
Profile Image for Chiara.
554 reviews25 followers
April 5, 2024
Oramai questi libri sono una dolce consuetudine. Sono una coccola per rilassarsi. Conosciamo i personaggi di Alma, Jules, figli e parenti vari che danno i soliti pensieri. Come sempre, con leggerezza, la Corciolani va in profondità delle problematiche relative a crescere dei figli, da sola nel caso di Alma ma dal particolare si può tranquillamente andare al generale e ci sono considerazioni condivisibili sul ruolo delle donne nella società e sul sentirsi indispensabili...quando è giusto essere non indispensabili!
Anche la parte del caso l'ho trovata strutturata molto bene. Le coincidenze sono sempre molto particolari però è stato bello scoprire via via le relazioni tra le diverse persone coinvolte nel caso. Jill è simpaticissimo, guardare a nastro l'erba di Grace e prendere appunti tooop. Il farmacista Garibaldi che viene radiografato da Alma che capisce subito tutto...oh ma in quanti posti va a lavorare questa? Ha una settimana fittissima, e cosa succederà quando avrà finito i clienti? Non succederà più nulla a Chiavari? Inizia a smuoversi qualcosa anche sul lato emotivo. Il povero valdostano ha ricevuto una bella botta! Gli è rimasto solo l'amico siciliano anatomopatologo. Anatomopatologo siculo che tanto ricorda quello di Montalbano anche se molto più bonario e conferma che l'amicizia tra medico e poliziotto è sempre vincente.
Consigliato.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
September 12, 2023
Continua la serie di Jules e Alma, stavolta l'indagine riguarda un argomento delicato, che crea giudizi, il più delle volte sbagliati: la marijuana a scopo terapeutico. La Corciolani da questa base ha costruito una storia interessante, che unisce legalità ed etica, che mi ha catturata da subito.
Mi è piaciuta questa storia, anche il finale che speravo fosse proprio così. In questo libro inoltre entrambi i nostri protagonisti, Jules e Alma, hanno una crescita importante, assistiamo proprio alla maturazione dei personaggi, cosa che ho apprezzato molto.
A livello investigativo questo titolo non mi ha regalato grossi scossoni, l'ho apprezzata soprattutto per i personaggi, per le loro storie personali.
Ancora una volta ho apprezzato lo stile, scorrevole e curato, la Corciolani ha un modo di raccontare le cose con il cuore, con un punto di vista umano. E ora gli ultimi due della serie, anche se non sono pronta a lasciare andare questi personaggi.
Profile Image for Debora.
211 reviews
June 12, 2024
Devo ammettere che questo libro mi è piaciuto molto avrei preferito avesse tagliato alcune parti perché erano un po' fuorvianti, però è molto bello vedere come Jones l'ispettore riesce a dipanare tutto quello che è successo in questa storia, infatti vengono trovati tre cadaveri dentro un furgone ribaltato in una piccola stradina montagna, ma la cosa peggio è che il furgone era pieno di marijuana, uno dei cadaveri non aveva con sé nessun documento nel telefono o d'altro, per quello oltre a dover trovare dove hanno preso tutte quelle piantine devono anche scoprire chi è lui e perché i tre stavano andando in quella direzione, in più intorno vengono trovati due serie di impronte come se qualcuno li avesse seguiti, infatti il portellone aveva dei segni come li manomissione, ma non erano riusciti ad aprirlo, questa storia si intreccia con tutte le persone della città e non sarà semplice arrivare ad una conclusione, ma l'ispettore è davvero caparbio e ci riesce.
Profile Image for Monica.
5 reviews
January 2, 2024
📗E come sempre da cosa nasce cosa, Valeria Corciolani
🏠Casa editrice Amazon Publishing
📖Pagine 333

Jules è alle prese con un caso che sembra non abbia né capo né coda.
C'è di fatto un furgone, che doveva già essere rottamato, finito in una scarpata con dentro tre persone morte e un carico sostanzioso di marijuana. Due delle tre vittime vengono subito identificate. La terza verrà riconosciuta in seguito. Alma è alle prese con i soliti problemi familiari e sentimentali dovuti a Carlo, il dentista. Come sempre l'Alfonsina cerca di aiutare a modo suo sia Jules che Alma. Il caso alla fine avrà una risoluzione e Jules prenderà una decisione dettata dalla sua coscienza.

Quarto libro dedicato a Jules ed Alma. I dialoghi sono veramente scritti bene. Sono ironici, sagaci, mai noiosi. Le pagine si divorano!
Questo libro ha sollevato varie domande per quanto riguarda l'impiego della marijuana nell'ambito terapeutico. Se lo leggerete capirete di più.
La cosa interessante di questi libri è che oltre a sviluppare le indagini, sviluppano anche gli aspetti umani ed emozionali dei protagosti. Perciò troviamo Alma che ancora non sa decidersi se accettare Carlo come "fidanzato". Dall'altra parte Jules condivide la propria esistenza con un gatto...e che gatto!!! Inutile dirvi che l'Alfonsina è un mito!!! Come le indovina lei nessuno mai!!! In pratica il caso viene risolto per un lavoro corale dove ogni personaggio porta un pezzetto di puzzle per la risoluzione finale. Questo quarto libro l'ho trovato anche parecchio introspettivo. Non mi resta che proseguire per sapere cosa accadrà. ⭐⭐⭐/5
Profile Image for Cristina.
874 reviews38 followers
April 12, 2023
Ripeterò questa recensione in tutti i volumi della serie La colf e l'ispettore (6 libri) sia perchè l'ho letta in serie, sia perchè tutto sommato i singoli volumi hanno la stessa stuttura (ruotano tutti attorno a un caso da indagare) sia perchè in fondo in fondo sono un unico lungo racconto delle vite dei protagonisti e dei comprimari.
I casi investigati sono simpaticamente descritti ma non memorabili, sinceramente, tranne "E come sempre da cosa nasce cosa" (il quarto) che si discosta non per la narrazione ma per la tematica.
I personaggi invece sono molto ben descritti e ci si affeziona facilmente, con una menzione speciale per la terribile Alfonsina e le sue lombrosiane deduzioni, per il medico legale e per Professor Moriarty, terribile felino dall'indole vendicativa come pochi.
Qualche ripetizione di troppo, che alla lunga stanca, così come qualche lungaggine un po' faticosa da leggere.
Consiglio la lettura? Si, decisamente, se si vogliono trascorrere un po' di ore in leggerezza, ma anche riflettendo - con delicatezza - su tematiche importanti come il razzismo, le dipendenze, i problemi familiari.
Profile Image for Piera Rivera.
668 reviews12 followers
April 24, 2021
Mi piace molto Valeria Corciolani, i suoi romanzi sono scritti in modo fresco e intrigante. I libri di questa serie, ma anche gli altri, sono sempre molto belli, ironici il giusto e ben articolati. Si leggono in un batter di ciglia, perché ti tengono incollato alla pagina. Alma e tutti i suoi gemelli più suocera lungimirante, Jules e tutta la sua squadra sempre pronti a far quadrato nonostante le incomprensioni e i battibecchi (siamo pur sempre umani) e tutti gli altri personaggi descritti con i loro folgoranti caratteri o le loro debolezze. In questo romanzo si parla dei dilemmi/problemi esistenti tra gli addetti ai lavori sulla cannabis terapeutica non sufficiente ai fabbisogni delle persone malate e i criminali, anche solo prestati alla malavita, per sfuggire a vite miserevoli, ma sempre pronti ad approfittare delle occasioni poco legali sperando in miracolosi cambiamenti di vita. Un'indagine che si svolge sul filo lecito/illecito (mi ha ricordato le vicende di Rocco Schiavone di Manzini). Da questo spunto nasce un romanzo veramente interessante, da leggere assolutamente! "E bon", come direbbe Alma,...non vedo l'ora di leggere i prossimi! Per fortuna ce ne sono altri...
628 reviews35 followers
January 30, 2022
Ancora una volta Valeria Corciolani regala un misto di divertimento e riflessioni al lettore.
Con un giallo che lavora sottilmente tra legalità e illegalità, ci troviamo a prendere le parti di Jules e Alma, a entrare nella loro testa, a ridere e alzare gli occhi al cielo con loro.
Con una scrittura scorrevole e accattivante, ci immergiamo tra i boschi della Val Graveglia insieme ai protagonisti, dimenticandoci per qualche ora tutto il resto.
Profile Image for Ilaria Muratore.
53 reviews
November 17, 2023
Libro appartenente all'ispettore Juliet e la colf Alma, che rispetto ai precedenti libri mi è piaciuto un po' meno come trama e argomentazione. Rimane sempre una lettura piacevole e leggera. Mi ha molto sorpreso il gesto finale di Juliet, in cui mette da parte il senso di giustizia per il bene del prossimo,anche se questo comporta un omissione
Profile Image for Marco.
1,022 reviews6 followers
April 20, 2023
Ancora una storia simpatica in cui ancora una volta, per caso, si trovano ad indagare assieme.
Dopo la fine, scontata, del loro successo pare si sia arrivati alla fine del sodalizio. Entrambi si buttano verso una nuova vita e noi aspetteremo invano una nuova storia. O no?
Profile Image for Giorgia Imbriani.
712 reviews11 followers
December 7, 2023
Giro di boa di questa serie ormai imprescindibile dei miei viaggi in macchina. Mi è sembrata un filo sottotono, rispetto ai primi tre, ma forse sono solo pignolerie da snob. In compenso, ho scoperto che faccia hanno, quei due.
77 reviews
September 8, 2023
Forse il più bello fino a ora. Si parla di figli e di malattia e di come si sopravvive a essi. Ricorda un po' De Giovanni e un po' Camilleri.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
November 17, 2019
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Recensione di Esmeralda – E come sempre da cosa nasce cosa di Valeria Corciolani, quarto volume della serie di gialli La colf e l’ispettore, pubblicati da Amazon Publishing.

Prima cosa che devo dire: ma quanto sono belle le cover di questa serie? I colori sono splendidi e si abbinano alla perfezione tra loro, cosa che in libreria fa sempre una gran figura, soprattutto per una maniaca dei volumi uguali come me. Ovviamente la bellezza di questi romanzi non sta nella cover, ma nella penna di Valeria che, è stata in grado di ideare dei personaggi a cui è impossibile non affezionarsi e, libro dopo libro, aggiunge sempre qualcosa in più. Lunga vita alla serie La colf e l’ispettore!!!

Come alcune tra voi sapranno frequento assiduamente Chiavari da tre anni e a Chiavari mi sento a casa. Adoro questa cittadina coi suoi Carrugi e il lungomare infinito da attraversare sfrecciando in bici (rigorosamente elettrica, perché sono una sfaticata io) con i cani nel cestino. Così, tutte le volte che mi immergo nelle atmosfere della serie mi sento un po’ a casa, anche quando Chiavari non è la protagonista.

Stavolta non ci sono omicidi in quel di Chiavari (e meno male, iniziavo a girare con un certo timore ahahahah) ma non ci può essere indagine dell’ispettore Rosset senza che ci sia almeno un morto e qui i malcapitati sono addirittura tre. Vittime di un incidente che poteva essere evitato, il Ford Transit su cui viaggiavano era una bara con le ruote, troppo pericoloso per poter viaggiare alla velocità a cui lo stavano spingendo. Potrebbe essere archiviato come incidente, se non fosse per il carico che il veicolo trasportava, una grossa quantità di marijuana e perché si notano dei segni al portellone che coincidono con dei tentativi di forzatura malriusciti.

Come in ogni storia di Valeria i personaggi che entrano nell’equazione sono moltissimi e tutti strettamente correlati tra loro anche quando sembrano completamente estranei. Abbiamo Jill, un giornalista di musica che si barcamena come può con questo lavoro e vive con sua zia Iris ‘trentun anni vivere in un buco della Val Graveglia con la sorella agée di tuo padre, galline, conigli e lei che ti molla delle mestolate sulla nuca se posi i gomiti sul tavolo mentre mangi, tutto solo perché non puoi permetterti un appartamento per conto tuo… no, dico, ci vuole del fegato a perseverare con questo lavoro di merda, diciamolo.’

Jill e zia Iris all’inizio mi sono sembrati estranei, faticavo a comprendere il nesso tra loro e la narrazione, così come mi stranivano il farmacista Garibaldi, e i coniugi Monteverde, Ernesto e Delia. Ma poi arriva il momento in cui tutto assume un senso e davanti agli occhi ti si apre un mondo di collegamenti che ti lasciano a bocca aperta. Che poi, al di là del caso da risolvere, descritto magistralmente dalla Corciolani, è l’evoluzione di Jules, Alma e tutti gli altri la parte che più amo.

Perché io Jules ‘Merde de la vache putain’ lo adoro proprio, il suo modo di fare spigoloso, in cui iniziano ad aprirsi diversi spiragli, mi strappa sempre più di un sorriso. Jules ha un’ironia tutta sua e mi piace come lo prendono in giro tutti quelli che lavorano con lui, facendogli notare tutti i suoi limiti in modo bonario, amichevole. Perché, che lo ammetta o meno, a Chiavari ha trovato più di un amico.

Sicuramente colei di cui si fida ciecamente è Alma, perché Alma ha lo sguardo speciale, ma il motivo non è solo quello, Alma è una persona che si fa in quattro per gli altri, non si tira mai indietro e dà tutto per le persone che ritiene di famiglia. E Jules è sicuramente tra questi.

Bellissimo che, sia Alma che Jules, stiano prendendo atto di aver nascosto la testa sotto la sabbia per troppo tempo. Ok che hanno alle spalle due rapporti naufragati, ma questo non significa che non debbano dare una possibilità a chi vuole frequentarli di ritagliarsi un posticino nelle loro vite. Alma ha dedicato tutta la sua vita ai quattro figli, ma ormai non sono più dei bambini e lei nutre un certo interesse per qualcuno che non demorde. Che sia giunto il momento di lasciarsi andare? E per Jules di prendere atto che Alma potrebbe non essere più a sua disposizione 24 ore su 24?

Voglio aggiungere ancora una cosa prima di concludere, la Corciolani ha scelto di affrontare un tema spinoso e lo ha fatto da molti punti di vista, quello che mi ha colpito è che l’etica sulla questione entri senza essere preponderante e che tutti gli interpreti abbiano la facoltà di cambiare idea senza che questo scandalizzi nessuno. Sono stata criptica, forse troppo, ma non voglio rischiare di togliervi la bellezza della lettura. Cosa state aspettando? Correte a leggere E come sempre da cosa nasce cosa.
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
February 22, 2020
(Fernanda Romani per il Blog di Babette Brown).
Non conoscevo Valeria Corciolani, ma ho deciso di leggere questo libro, il quarto volume della serie “La colf e l’ispettore”, perché la trama mi sembrava interessante.
Ho fatto affidamento sulla consapevolezza che si tratta sempre di volumi autoconclusivi ma, naturalmente, mi rendo conto di essermi persa qualcosa del rapporto tra Alma e l’ispettore Rosset. Malgrado questo, la storia mi ha catturata, sia per l’abile tratteggio delle figure che incontriamo nel corso della storia, sia per il particolare stile dell’autrice.
Non si tratta solo della narrazione al presente, cosa che non mi entusiasma ma che in questo caso ho apprezzato, quanto dell’ironia con cui l’autrice riesce a permeare le riflessioni dei vari personaggi, ognuno con un registro proprio, basato sul vissuto privato che mette insieme linguaggio ed esperienze. Non è facile caratterizzare in maniera così precisa i vari interpreti di una storia corale e complicata; Corciolani sa entrare, con grande abilità, nel tessuto intimo del pensiero individuale e dargli forma e spessore.

Così ci troviamo di fronte a due protagonisti che non lavorano assieme, ma collaborano loro malgrado. Alma non è certo la “Signora in giallo” ed è tutt’altro che ansiosa di partecipare a una qualunque indagine. È una donna che lavora sodo per tirare avanti e cerca di restare aggrappata agli aspetti reali della vita, senza farsi illusioni. Il suo spirito d’osservazione la porta a incrociare la strada dell’ispettore Rosset, con cui ha un legame d’amicizia che si sta sviluppando nonostante il carattere difficile dell’uomo, chiaramente poco incline a coltivare rapporti umani. Questo poliziotto eternamente infreddolito che, proveniente dalla Val D’Aosta, si stupisce di continuo per il rigido inverno della riviera ligure, non è uno stereotipo, un duro e puro dell’investigazione, ma un uomo parco di parole e di gesti, bravo nel suo lavoro senza essere un missionario che non pensa ad altro. Lo si potrebbe definire un uomo come tanti ed è proprio questo che ce lo fa sentire vicino.

Nel complesso, il romanzo è un giallo d’indagine, che mette in campo, indizio dopo indizio, una galleria di personaggi profondamente reali e che, nel momento in cui l’autrice cambia registro e porta il suo occhio acuto dentro al dramma di chi ha perso una persona cara, spiazza completamente il lettore. Corciolani sa mettere a nudo il dolore che piomba, atroce, addosso a chi è rimasto in vita e deve affrontare la perdita. Ogni sua parola è sofferenza pura, venata di profonda compassione per chi deve affrontare una prova tanto terribile.
Alla fine, non ci troviamo tra le mani solo un mistero svelato, ma un pezzo di umanità che, un giorno, potremmo incontrare sulla nostra strada.

Cinque stelline.

Copia fornita dalla Casa editrice.
Profile Image for Cristina Brancaccia.
74 reviews
September 28, 2024
Un giallo ironico.. personaggi così ben caratterizzati da lasciarti sempre alla fine con la domanda..cosa faranno ora
Displaying 1 - 21 of 21 reviews

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