Attraverso esempi clinici di straordinaria ricchezza, il grande psicoanalista Thomas Ogden mostra come differenti modalità di pensiero possano promuovere o ostacolare il lavoro analitico. Grazie a uno stile unico di “lettura creativa”, l’autore prende le mosse dal lavoro di Winnicott e Bion per trattare la questione dell’universalità della vita non vissuta e di come questa possa essere riconquistata nell’esperienza dell’analisi. Ogden affronta le molte interazioni tra verità e cambiamento psichico, l’effetto trasformativo degli sforzi, consci e inconsci, di confrontarsi con la verità dell’esperienza e il modo in cui gli psicoanalisti possono comprendere la propria evoluzione psichica e quella dei loro pazienti. Vite non vissute traccia una nuova via che gli analisti possono percorrere per utilizzare la nozione di verità nel lavoro clinico, così come nella lettura psicoanalitica delle opere di Kafka e Borges. Per questo sarà di grande interesse per gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti di orientamento psicoanalitico, ma anche per tutti coloro che sono interessati alla letteratura psicoanalitica.
Ogden è davvero un ottimo scrittore, oltre ad essere un ottimo psicoanalista. Questo libro raccoglie una serie di saggi molto interessanti, soprattutto quello di Kafka!
i was really glad that i found out, there are two other books by this author that i haven't read yet. he is by far one of the most creative writers that I've seen. he is talking about one of Freuds ideas for example, but he doesn't just use it or explain it. he creates it again in a new way, in his own way. I've learned alot from him, not only the theories, but the way he reads literary books. as if he taught me to find my voice in reading/writing/ thinking. a way which is new.
Thomas Ogden moves you in a way no other psychoanalyst can, he makes his presence felt deeply, in addition to passing on a certain intelligence, depth and wisdom of his experience. Now that is a difficult marriage to attain- presence and passing on great knowledge at the same time. No wonder he is referred to as the poets analyst- he is a poet himself. Loved this work. its moved me, added to me as a person and as a therapist.