Questa cosa di nascere affamati è una maledizione mica da poco. Io mi immagino il Sommo Creatore del Metabolismo che con sadico, casuale cinismo distribuisce culo e dannazioni metaboliche a tutti noi prima di nascere. "Tu mangerai quel che vuoi senza ingrassare", "Tu nascerai già chiatto di costituzione e resterai chiatto con tutte le diete del mondo" e infine: "Tu invece nascerai magro ma avrai una fame eterna e se vorrai rimanere magro dovrai resistere giorno dopo giorno, quindi tanti saluti e buona vita!
Cosa succede se in gravidanza ingrassi di venti chili e il tuo ginecologo (insieme a una stramaledetta bilancia professionale) si trasforma nel nemico numero uno? E se hai una mamma che ti nutre a verdura e poco più perché a lei il cibo non interessa e che a un certo punto decide di fare lo sciopero della fame per solidarietà con Pannella? Cosa accade se la tua migliore amica ti dà della grassona per errore (suo) o se, a quarant'anni, ti fidanzi con un cuoco che vuole viziarti in ogni momento con succulenti manicaretti? Ecco, succede quello che Selvaggia ci racconta in questo spassosissimo libro, dove si confessa e ci mostra la realtà che (quasi) tutti noi viviamo costantemente: il conflitto con il nostro peso e con l'immagine che rappresenta in questa società che tenta incessantemente di condizionarci. Contando sul fatto che siamo tutti accomunati dallo stesso miraggio: quello che un giorno potremo scegliere un super potere che non sarà l'invisibilità, o passare attraverso i muri o volare. Sceglieremo di mangiare senza ingrassare. Convinti che il nostro sogno prima o poi si avvererà.
Selvaggia Lucarelli è un'opinionista, conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica e blogger italiana.
Dopo aver esordito a cavallo tra gli anni novanta e duemila come attrice teatrale, è divenuta nota al grande pubblico nel 2002 grazie al suo blog, che le ha permesso di partecipare a numerosi programmi televisivi, nel ruolo di opinionista. Ha anche condotto alcuni programmi radiofonici e pubblicato due libri, il primo dei quali è Mantienimi, edito nel 2004 dalla Arnoldo Mondadori Editore, il secondo è il romanzo Che ci importa del mondo edito nel 2014 da Rizzoli.
Ho sempre apprezzato l'ironia di Lucarelli, e questo libro, come al solito, mi ha fatto sorridere. E sorridendo, mi ha fatto anche riflettere.
D'altro canto, alcuni suoi post facebook sono più lunghi di questo volume; ma quelli sono gratis, e questo viene messo in vendita a 17 euro. Una stellina in meno per le politiche di prezzo di Rizzoli/Mondadori. E sempre grazie alle biblioteche, soprattutto del Comune di Milano.
Un libro con tanti bianchi e pochi neri, sicuramente adatto anche agli ipovedenti.
Sicuramente non vale i soldi che costa a prezzo pieno, perché in un pomeriggio si legge come il vento. Però la Lucarelli ha un modo di scrivere che a me fa impazzire, sottile, ironico, coinvolgente. Insomma a me i suoi libri non deludono mai, e nemmeno in questo caso, nonostante sia davvero piccolo e striminzito. Se volete farvi due risate compratelo. (Magari usato)
Devo dire che non conoscevo la Lucarelli in versione scrittrice. Ho comprato il libro per la copertina, ha un colore meraviglioso ovvero il rosso. Ho iniziato a leggerlo senza aspettarmi grandi cose, invece la sua lettura é stata catartica. Essendo una plus size anche io,mi sono rivisita in molte sue situazioni di vita. Si parla di argomenti molto delicati con: arguzia, sensibilità, comunione, ironia e autoironia. Una lettura piacevole e scorrevole. Consigliato!
Divertente e profondo. Fame, felicità, amore, autostima: temi trattati come solo Selvaggia sa fare, mescolando umorismo e profondità, in una ricetta unica.
Un po'più breve degli altri libri,forse anche per l'argomento trattato.Il tema è sicuramente condiviso dai più, scritto bene,come sempre, divertente,autoironico con dei buoni spunti di riflessione
La pubertà, l’adolescenza, nostra madre. La gravidanza, il lavoro, gli amori, le parole degli amici. Cosa c’entrano, col mangiare, queste cose? Tutto e niente. O meglio, possiamo scavare nel nostro passato e convincerci di aver trovato Il responsabile del nostro sovrappeso e l’esatto istante in cui il cibo è diventato un problema. Oppure, possiamo vedere il cibo per quello che è. Una festa. E ciò che ci spinge a cercarlo più o meno continuamente. La fame. Riduttivo? Lo son di più quelli che insultano gli altri per la taglia di vestiti che portano. Spesso le cose peggiori ce le diciamo da soli, ma anche gli haters online non scherzano. Non esiste un metodo Lucarelli. Ma esistono la sua voce e la sua autoironia. Non sia mai che impariamo a tirare fuori la nostra e scherzarci un po’ su.
Testo brevissimo, di lettura molto semplice, divertente (ho riso varie volte), eppure parla di una cosa che un po' tutti, uomini e donne, conosciamo, ossia il rapporto non sempre idilliaco con il nostro corpo, e come il nostro animo condiziona completamente la nostra percezione. Molto gradevole.
In molti punti mi sono ritrovato a ridere da solo, a volte alle lacrime. Brava la scrittrice, che ci scherza su. Il “Dio distributore dei metabolismi” poi è meraviglioso. Brava brava brava a non prendersi sul serio. Consigliatissimo.
Comprato solo e unicamente per la promozione due bestseller a 9.90 (io vittima del marketing🤡) ma oh, è stata davvero una bella scoperto! Leggero ma da comunque diversi spunti di riflessione, certo non libro della vita ma si legge in un’oretta e ti fai pure una risata
Carino! L’autrice scrive sempre con leggerezza e ironica, sue caratteristiche che mi piacciono. Alcuni punti li avrei trattati meglio, troppo ‘spinti’, nel senso che potrebbero ferire qualcuno. Comunque è simpatico da leggere, e avendolo pagato 5€ in sconto è ok!
ci sono frasi in cui non sono d’accordo con l’autrice, alcune scene solo state unitili e noiose però ci sono state alcune frasi in cui mi sono ritrovata
Non ridevo così tanto e così forte per un libro da tantissimo tempo! Se non sapessi chi l’ha scritto, avrei timore di trovarmi nella mia autobiografia. Delizioso.
Raccolta di coinvolgenti aneddoti in cui ogni donna troverà facilissimo immedesimarsi. La Lucarelli, seppur con un libro brevissimo e meno divertente degli altri da me letti, cattura comunque l'attenzione del lettore. Riesce infatti a stuzzicarlo attraverso il sapiente miscuglio fra ironia e sottili riflessioni sulla società contemporanea, ormai afflitta dal morbo del politically correct.
"Un giorno qualcuno pronunciò la frase «Curvy è bello» e iniziò l'era formale e ipocrita del politicamente corretto. Delle favolette buone in cui a Cenerentola la scarpetta non va perché pesa novantotto chili e ha un piede gonfio come una zampogna, ma il principe se la sposa lo stesso, in infradito. […] È arrivata l'epoca dell'orgoglio curvy. Bene. Spero di non deludere nessuno, ma io non ho alcun orgoglio curvy. Se mi chiedessero “Quale superpotere ti piacerebbe possedere?”, [...] risponderei senza pensarci un secondo: “Quello di mangiare senza ingrassare”. […] Tutti gli articoli di giornale e i saggi e le interviste in cui una donna vi dice: “Io sono felice e fiera dei miei cinque/dieci/venti chili in più!” sono articoli, saggi e interviste in cui una donna sta mentendo. Non esiste una donna al mondo [...] che potendo scegliere se entrare in una 42 o in una 50 sceglierebbe la 50. E riconoscerlo [...] è un punto di partenza importante per intraprendere la lunga strada dell'accettazione. Che non significa mentire a se stesse. Significa riconoscere la verità e volersi bene partendo da quella."
Partendo dalla mia personale opinione che se l’autore di questo libro non fosse una persona famosa nessun editore lo avrebbe mai pubblicato, resta il fatto che l’opera è di ben scarso valore; libretto piccolo, con poche pagine scritte in caratteri cubitali ( ho impiegato due ore per leggerlo, facendo anche altre cose) si parla tutto il tempo della fame insaziabile della scrittrice, di cosa ha mangiato da quando è nata, di come preferisca essere grassa piuttosto che in forma e altre perle simili. Mai ho letto qualcosa di tanto insulso. Soldi buttati.
In questo nuovo e spassoso libro che si legge in poche ore, l'autrice ci tiene compagnia trattando il tema spinoso e conflittuale del come ci si rapporta col proprio peso al giorno d'oggi, troppo spesso condizionati dall'estetica spicciola proposta nei social e tutte le sfumature che vi ruotano attorno quindi diete, attacchi di fame, sensi di colpa... quanta verità c'è dietro la sua penna graffiante ed ironica!!
Un libro che si legge in poche ore. Dotato di un’ironia che però fa riflettere. Se effettivamente non si è una taglia 40 è difficile non ritrovare un po’ di se tra le righe di questo libro.
Un libro da ombrellone per sorridere spesso e ridere a tratti. 1 stella in più già solo perchè condivido l'eterna lotta contro la propria atavica fame.
Raccontini che stanno bene in un blog, ma deboli per costruirvi sopra un libro intero. E ancora più assurdo il non indifferente prezzo di copertina richiesto (che mi sono fortunatamente risparmiato).